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	<title>Patrizio &quot;Peter&quot; Coccia, Autore presso Vgmag.it</title>
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	<title>Patrizio &quot;Peter&quot; Coccia, Autore presso Vgmag.it</title>
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		<title>Recensione The Legend of Zelda: Breath of the Wild</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Patrizio "Peter" Coccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Mar 2017 11:08:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[The Legend of Zelda: Breath of The Wild]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Tutte le grandi storie hanno un inizio ed una fine. Scrivo questa recensione contemporaneamente alla decisione di lasciare la redazione, per il bisogno di nuovi stimoli che mi porta a spostarmi verso altri lidi, lontano da questa splendida famiglia di nome VMAG. The Legend of Zelda: Breath of the Wild è il canto del cigno [&#8230;]</div>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p>Tutte le grandi storie hanno un inizio ed una fine. Scrivo questa recensione contemporaneamente alla decisione di lasciare la redazione, per il bisogno di nuovi stimoli che mi porta a spostarmi verso altri lidi, lontano da questa splendida famiglia di nome VMAG.<strong> The Legend of Zelda: Breath of the Wild è il canto del cigno di Wii U, con la speranza di un nuovo e promettente inizio su Nintendo Switch</strong>. Questa frase si muove parallelamente con la mia vita, dove chiudo un’esperienza bella che mi ha dato molto e ne apro una nuova che cambierà me, il mio modo di scrivere e di pensare. Alla leggenda è successo proprio così, poiché Eiji Aonuma, Director della serie, ha fatto un cambio di rotta drastico alla saga. Libero da schemi predefiniti ha dato vita a qualcosa di veramente suo, levandosi da dosso quella fastidiosa etichetta di allievo di Miyamoto e dimostrando al mondo intero che anche lui ha un’anima ed una mente propria in grado di produrre delle unicità, rivoluzionando i canoni classici che, probabilmente, tenevano le avventure di <em>Link</em> e <em>Zelda</em> troppo ancorate alla terra ed al loro vecchio pubblico. <strong>Questo titolo</strong>,<strong> invece</strong>,<strong> si apre ad una nuova fan base</strong>,<strong> completamente slegata da quella che in passato è stata la grande N</strong>, bisognosa solamente di un prodotto in grado di intrattenere, di grande qualità e, anche grazie a quello che abbiamo visto, fresco come non mai.</p>
<p><iframe title="The Legend of Zelda: Breath of the Wild - Official Game Trailer - Nintendo E3 2016" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/1rPxiXXxftE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p><em>Link</em> svegliati. Tutte le avventure della leggenda sono partite con le due storiche parole, e questa non poteva essere da meno.<strong> Credetemi che mentre scrivo ripenso a determinate scene e mi vengono i brividi</strong>, poiché certi momenti regalati da questa produzione non verranno dimenticati tanto facilmente. Sinceramente non so neanche da dove partire perché la mia mente non riesce a concepire nessun inizio degno da farvi capire realmente cos’è il gioco. Vi risveglierete dentro una vasca, senza memoria, coperti solo ed esclusivamente dalle vostre mutande.<strong> Non sapete dove andare</strong>,<strong> non sapete cosa fare</strong>,<strong> non sapete nulla</strong>. La maniera più corretta, ma errata allo stesso tempo, per descrivere The Legend of Zelda: Breath of the Wild sarebbe “effetto farfalla”, e adesso vi spieghiamo il perché.</p>
<p>[su_quote]</p>
<h1 style="text-align: center; color: #99173c;">La voce della giovane <em>Zelda</em> vi indicherà la via iniziale, poi come percorrerla sarà compito vostro.</h1>
<p>[/su_quote]</p>
<p>Ogni vostra azione, strada presa, luogo scoperto e via dicendo, vi permetterà di progredire nell’avventura. <strong>Tantissime volte mi sono trovato completamente spiazzato</strong>, senza sapere cosa fare o dove andare anche perché, dopo le prime fasi iniziali per ambientarvi, avrete già la missione finale a disposizione. E allora che si fa? Dove si va? Alla scoperta di Hyrule, sui Monti Gemelli (la cima più alta del gioco): la meta spesso non conta, l’unica cosa davvero importante è il viaggio che andrete a percorrere. <strong>Sarà necessario trovare i primi equipaggiamenti di fortuna</strong>, come una veste (non si può certamente salvare il mondo in mutande!), un’ascia da boscaiolo e così via. La voce della giovane <em>Zelda</em> vi indicherà la via iniziale, poi come percorrerla sarà compito vostro. Ogni personaggio darà vita ad un intreccio narrativo davvero sorprendente, infatti non è da escludere che una semplice commissione possa originare un’impresa eroica degna di essere ricordata.</p>
<figure id="attachment_69929" aria-describedby="caption-attachment-69929" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-69929 size-large" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/03/The-Legend-of-Zelda-Breath-of-the-Wild-11-1024x576.jpg" alt="" width="750" height="422" /><figcaption id="caption-attachment-69929" class="wp-caption-text">Hyrule è tutta da scoprire.</figcaption></figure>
<p>Come in ogni avventura, una volta capite le motivazioni per cui <em>Link</em> ha perso la memoria e si è risvegliato proprio adesso da un sonno profondo durato ben 100 anni, arriva il momento il cui bisognerà concentrarsi sul viaggio. <strong>Se pensate che sia la solita passeggiata vi sbagliate proprio</strong>, nonostante il livello grafico non sia paragonabile a <em>The Witcher 3</em> o altri open world, la magia che circonda le lande di Hyrule è tangibile, si avverte un’energia diversa in ogni cosa, avendo così la sensazione di stare scrivendo la storia ad ogni passo. Libertà narrativa, libertà di spostamento, libertà di gioco. Queste probabilmente sono i tre punti fondamentali della produzione, il titolo è totalmente a disposizione della mente dell’utente. Tutto quello che vedrete lo potrete raggiungere, quello che vorrete fare lo potrete realizzare, <strong>per certi versi l’unico vero limite è l’immaginazione del giocatore</strong>. La natura è viva e, per questo motivo, ci saranno sempre nuove insidie da affrontare.</p>
<p>[su_quote]</p>
<h1 style="text-align: center; color: #99173c;">Potrete infatti percorrere Hyrule in tanti modi diversi, ammaestrando fino ad un massimo di 5 cavalli.</h1>
<p>[/su_quote]</p>
<p>Dire quanto è grande la mappa sarebbe comunque riduttivo, perché le attività che potrete svolgere saranno numerosissime, così, mentre vi state occupando di una delle tante missioni,<strong> potrete trovarvi implicati in tante altre faccende che vi faranno perdere temporaneamente di vista il vostro obiettivo</strong>. Se le dimensioni di questo open world vi spaventano, non dovete aver assolutamente paura. Potrete infatti percorrere Hyrule in tanti modi diversi, ammaestrando fino ad un massimo di 5 cavalli, sfruttare la paravela per planare dalle zone più alte o risalire una cascata con una speciale tuta: l’approccio da utilizzare spetta solo ed unicamente a voi.</p>
<figure id="attachment_69928" aria-describedby="caption-attachment-69928" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="size-large wp-image-69928" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/03/The-Legend-of-Zelda-Breath-of-the-Wild-10-1024x576.jpg" alt="" width="750" height="422" /><figcaption id="caption-attachment-69928" class="wp-caption-text">Tutto intorno a voi sarà pericoloso.</figcaption></figure>
<p>La vostra guida sarà la tavoletta Sheikah che, nonostante per le prime ore di gioco sembrerà solo ed esclusivamente una mappa, <strong>progredendo man mano otterrà poteri e funzionalità utili per completare i dungeon</strong>. Quest’ultimi vestono i panni di torri e sacrari. Per sbloccare le prime dovrete arrivare in cima alla struttura e, fidatevi, non è un’impresa semplice, così da sbloccare una grande porzione di mappa. Per i secondi invece basterà scoprirli ed entrarci dentro; quando completerete i vari puzzle al loro interno vi verrà dato un Emblema del Trionfo e, una volta che ne avrete ottenuti 4, potrete richiedere un aumento dei cuori o della stamina. Gli enigmi che vi troverete ad affrontare saranno di varia natura, <strong>e vi assicuro che in alcuni dovrete letteralmente spremervi le meningi</strong>. In ogni caso, anche se non completerete il percorso, si sbloccherà un utile sito per il viaggio rapido, importantissimo anche a causa delle elevate dimensioni della mappa.</p>
<p>[su_quote]</p>
<h1 style="text-align: center; color: #99173c;">Non dovrete stare solo attenti ai vari nemici o ai boss, la vostra nemesi più grande sarà solo ed unicamente la natura che vi circonderà.</h1>
<p>[/su_quote]</p>
<p>Sui dungeon potremo fermarci a parlare per ore ed ore poiché, progredendo nell’avventura, ne troverete veramente di molto complessi e, dunque, anche più appaganti<strong>. Sbloccare gli Emblemi del Trionfo sarà davvero determinante poiché</strong>,<strong> più cuori e stamina otterrete</strong>,<strong> più sarete pronti alle ardue sfide</strong>, per cui vi invitiamo caldamente a completare queste zone, altrimenti la vostra esperienza potrebbe diventare davvero frustrante. Perché vi diciamo questo? Semplice:<strong> Legend of Zelda: Breath of the Wild ha un livello di sfida tutt’altro che accessibile</strong> se non comprenderete fino in fondo le varie meccaniche. Non dovrete stare solo attenti ai vari nemici o ai boss, la vostra nemesi più grande sarà solo ed unicamente la natura che vi circonderà: burroni, scalate più ostiche del previsto, correnti che vi impediranno di raggiungere l’altro lato del fiume e quindi annegare, guardiani sparsi un po’ ovunque che circondano soprattutto alcune zone di interesse, tutto questo farà in modo di rendere la vostra avventura davvero leggendaria.</p>
<figure id="attachment_67432" aria-describedby="caption-attachment-67432" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="size-large wp-image-67432" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/02/The-Legend-of-Zelda-Breath-of-the-Wild-03-1024x576.jpg" alt="" width="750" height="422" /><figcaption id="caption-attachment-67432" class="wp-caption-text">Ci saranno tanti nemici differenti.</figcaption></figure>
<p>Tranquilli, comunque, che i nemici non vi regaleranno nulla. La difficoltà è tutto tranne che calibrata verso il basso: è vero che avrete i checkpoint proprio vicino alle zone pericolose, ma sottovalutare uno scontro oppure non essere prudenti vi costerà davvero caro. <strong>Dovrete assicurarvi di avere una grande varietà di armi</strong>, da quelle di metallo a quelle di legno poiché, se sarete in mezzo ad una tempesta, le prime saranno ottime per attirare fulmini su di voi e una volta colpiti ci sembra scontato dirvi che andrete automaticamente in game over.<strong> Ogni lama disponibile avrà un pattern d’attacco diverso</strong>: dovrete sempre stare attenti a quale tipo di schivata sarà meglio compiere, se dietro oppure di lato, così da sottrarvi ad eventuali affondi o fendenti.</p>
<p>[su_quote]</p>
<h1 style="text-align: center; color: #99173c;">Ovviamente il vostro inventario sarà, almeno nelle fasi iniziali, piuttosto limitato, ma comunque ampliabile.</h1>
<p>[/su_quote]</p>
<p>Il tempismo sarà davvero fondamentale poiché, se effettuerete la schivata nel momento giusto, il tempo rallenterà improvvisamente, <strong>così da garantirvi la possibilità di sferrare una serie di colpi davvero devastanti</strong>. L’arsenale a vostra disposizione non comprenderà solamente spade, lance e così via, ma avrete anche la possibilità di sfruttare armi a distanza come gli archi, così da poter scagliare diversi tipi di frecce che variano da quelle esplosive a quelle elettriche e tante altre. Per proteggervi potrete usare tranquillamente gli scudi che vi lasceranno i nemici sconfitti e quelli semplicemente trovabili per caso.<strong> Ogni oggetto ha una durabilità piuttosto breve</strong>, così da costringervi a variare i diversi set di lame e sperimentare nuove strategie, comunque sarà presto abitudine uccidere tutti i generi di mostri per recuperare il loro equipaggiamento. Ovviamente il vostro inventario sarà, almeno nelle fasi iniziali, piuttosto limitato, ma comunque ampliabile attraverso un determinato personaggio che scoprirete nel corso dell’avventura.</p>
<figure id="attachment_67437" aria-describedby="caption-attachment-67437" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-67437" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/02/The-Legend-of-Zelda-Breath-of-the-Wild-07-1024x572.png" alt="" width="750" height="419" /><figcaption id="caption-attachment-67437" class="wp-caption-text">Forse le migliori interpretazioni di <em>Link</em> e <em>Zelda</em> nella storia della saga.</figcaption></figure>
<p>Spesso l’abito non fa il monaco, ma questo non è il caso, poiché il giusto vestiario sarà fondamentale per proteggervi da un’ipotetica bufera o dal caldo torrido del deserto. Ovviamente, se non ne sarete in possesso, potrete colmare questo gap con il cibo, infatti alcuni piatti o eventuali pozioni vi daranno un’immunità temporanea ad un determinato stato alterato. <strong>Per farvi stare tranquilli vi diciamo che ad un certo punto potrete aprire sia un laboratorio di cucina che alchemico</strong>, così da avere lo strumento giusto al momento più appropriato. Per creare piatti ed alimenti si può attingere a varie fonti, come trovare una ricetta specifica oppure usare l’immaginazione e l’ingegno.</p>
<p>[su_quote]</p>
<h1 style="text-align: center; color: #99173c;">La vera comprensione di alcune scelte legate al gameplay o di game design si assume solamente joy-con alla mano.</h1>
<p>[/su_quote]</p>
<p>Se pensate di padroneggiare e capire fin da subito le varie meccaniche di gioco e le numerose sfaccettature del combat system vi sbagliate assolutamente. Cercare di riassumere in queste righe cos’è The Legend of Zelda: Breath of the Wild è davvero un’impresa ardua, perché la vera comprensione di alcune scelte legate al gameplay o di game design si assume solamente joy-con alla mano. <strong>Non preoccupatevi in ogni caso</strong>, <strong>perché avrete tempo per assimilare al 100% tutte le funzioni</strong>. <strong>La longevità di questo titolo è praticamente inquantificabile</strong>: il gioco vi metterà sempre a disposizione qualcosa da fare o che attirerà la vostra attenzione. Sarà sempre un continuo scoprire personaggi nascosti, missioni secondarie o più semplicemente accampamenti nemici con succulenti bottini.</p>
<figure id="attachment_63328" aria-describedby="caption-attachment-63328" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-63328" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/01/The-Legend-of-Zelda-Breath-of-the-Wild-1-1024x576.jpg" alt="" width="750" height="422" /><figcaption id="caption-attachment-63328" class="wp-caption-text">La direzione artistica è curatissima in ogni dettaglio.</figcaption></figure>
<p>Sembra veramente singolare vedere come queste attività, tralasciate o semplicemente ignorate in altri giochi, qui abbiano un vero e proprio peso specifico. <strong>Per la prima volta ho sentito il bisogno di scoprire</strong>,<strong> esplorare e conoscere tutta Hyrule</strong>, dai suoi più caldi tramonti alle notti gelide e più ostiche. Dentro di voi molto probabilmente si accenderà una fiamma che non tutti i videogame sono in grado di alimentare: quella della curiosità. <strong>Delle volte, dedicarsi ad altre faccende piuttosto che alla quest principale vi verrà talmente naturale che non ve ne renderete proprio conto</strong>. Come ben sappiamo, però, non basta tutto questo per affermarsi nel mercato dei videogiochi moderno.</p>
<p>[su_quote]</p>
<h1 style="text-align: center; color: #99173c;">I vari ambienti si dividono e si susseguono in maniera spontanea.</h1>
<p>[/su_quote]</p>
<p>The Legend of Zelda: Breath of the Wild è stato fondamentalmente criticato per una grafica considerata arretrata e questo, in parte, è vero. <strong>Alcune texture potevano effettivamente essere curate in maniera diversa</strong>, però non sono altro che sbavature di un quadro più grande. L’opera multimediale mette in bella mostra una direzione artistica matura e di un’altra categoria: non nel senso che altre produzioni tripla A non mostrino i muscoli, ma la naturalezza e la vivacità della tavolozza di colori che danno luce al videogame emozionano davvero molto. I vari ambienti si dividono e si susseguono in maniera spontanea e <strong>tutto viene reso più vivo da alcuni dettagli per niente insignificanti</strong>: il soffio del vento sull’erba alta, una forte tormenta, la corrente dei vari fiumi, tutto questo dona all’opera un forte senso di realismo.</p>
<figure id="attachment_67438" aria-describedby="caption-attachment-67438" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-67438" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/02/The-Legend-of-Zelda-Breath-of-the-Wild-08-1024x576.jpg" alt="" width="750" height="422" /><figcaption id="caption-attachment-67438" class="wp-caption-text">I combattimenti sono davvero divertenti.</figcaption></figure>
<p>Continuerete a giocare e ammirerete come le giornate all’interno del mondo si susseguiranno man mano. Il ciclo giorno notte è stupendo quando unito con i vari effetti della luce, e vi renderete conto come la naturalezza con cui si avvicenda è davvero sconvolgente.<strong> Il meteo dinamico è veramente perfetto</strong>, anche se abbiamo notato che tenderà spesso a piovere e, dunque, arrampicarsi sulle pareti sarà praticamente impossibile. Tutto quello che vedrete potrà essere usato per fare qualcosa: dagli animali, come i cinghiali, che possono dare un ottimo contributo con la carne utile a ricaricare l’energia, vi ritroverete anche a rincorrere insetti, utile ingrediente per pozioni.<strong> Un’ultima parentesi la vogliamo aprire sul comparto tecnico e sonoro</strong>. Il primo si difende alla perfezione, nonostante qualche leggero calo di frame rate, mentre, per quanto riguarda il secondo, vi ritroverete totalmente avvolti da note musicali che vi accompagneranno in questa esperienza. Vedrete le vostre azioni interpretate alle perfezione dalla musica che vi aiuterà nell’immergervi ancora di più nel gioco, alimentando costantemente quell’entusiasmo che solo il prodotto Nintendo è riuscito a creare.</p>
<p>Il mondo intorno a voi è vivo e ve ne accorgerete fin dal primo momento. La sensazione di esistere in un’epica avventura raccontata come una splendida favola è davvero tangibile. <strong>Delle volte il destino sembra avere il senso dell’umorismo</strong>: mi trovo a recensire Legend of Zelda: Breath of the Wild proprio nel momento del mio ultimo saluto a VMAG. Immergendomi nelle lande di Hyrule ho rivisto il mio personale percorso all’interno di questo sito, dove ho incontrato persone fantastiche ed ho vissuto attimi indimenticabili. Lascio il mio posto con la consapevolezza che chi verrà dopo di me saprà ricoprire degnamente la carica e, quanto appena detto, probabilmente vale lo stesso per Nintendo.<strong> Eiji Aonuma ha saputo osservare e prendere spunto da Miyamoto</strong>,<strong> ma è innegabile come il primo si differenzi drasticamente</strong>, cambiando la rotta della produzione e creando quindi qualcosa di effettivamente suo. Il lavoro del critico sembra apparentemente facile: si rischia poco pur avendo una grande esposizione. Però ci sono dei momenti in cui questa professione porta alla consapevolezza dell’errore, dove non esistono prodotti o recensioni perfette, esistono solo il duro lavoro e la fatica delle persone. La nuova avventura di <em>Link</em> probabilmente è così: ci troviamo davanti ad un videogame che si lascia giocare con tutta spontaneità, unico nel suo genere anche dal punto di vista interattivo ed artistico. <strong>Noi redattori dovremmo più spesso prendere il coraggio di promuovere il nuovo che avanza</strong>, <strong>premiando quindi gli sviluppatori e nel dargli atto di voler effettivamente cambiare</strong>,<strong> in un certo senso</strong>,<strong> le regole di questo mondo videoludico</strong>. Dopo il disastro fatto con Wii U, la grande N non poteva iniziare questo nuovo percorso nel migliore dei modi, con la cognizione di aver lasciato una grande eredità, ma, per i tempi che corrono così veloci, è giusto spostarsi verso nuovi lidi ed evolversi in qualcosa ancora tutto da scoprire.</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.vgmag.it/69923/recensione-the-legend-of-zelda-breath-of-the-wild/">Recensione The Legend of Zelda: Breath of the Wild</a> proviene da <a href="https://www.vgmag.it">Vgmag.it</a>.</p>
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		<title>Kingdom Hearts III: dal concerto emerge qualcosa sulla trama</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Patrizio "Peter" Coccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Mar 2017 14:50:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Z-Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[kingdom hearts III]]></category>
		<category><![CDATA[Square Enix]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>L&#8217;onirico Kingdom Hearts III sembra non voler proprio uscire. Tantissimi fan, dopo la mancata presenza dell&#8217;opera durante l&#8217;E3 2016, si sono sentiti parecchio amareggiati, anche se Square Enix ha rassicurato gli animi dicendo che nuove notizie sarebbero state rilasciate questo inverno. Questo, piano piano, sta sicuramente avvenendo, anche se probabilmente non come gli appassionati intendevano. [&#8230;]</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.vgmag.it/69307/kingdom-hearts-iii-dal-concerto-emerge-qualcosa-sulla-storia/">Kingdom Hearts III: dal concerto emerge qualcosa sulla trama</a> proviene da <a href="https://www.vgmag.it">Vgmag.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p>L&#8217;onirico Kingdom Hearts III sembra non voler proprio uscire. Tantissimi fan, <strong>dopo la mancata presenza dell&#8217;opera durante l&#8217;E3 2016</strong>, si sono sentiti parecchio amareggiati, anche se <strong>Square Enix ha rassicurato gli animi dicendo che nuove notizie sarebbero state rilasciate questo inverno</strong>. Questo, piano piano, sta sicuramente avvenendo, anche se probabilmente non come gli appassionati intendevano. Infatti, più che qualche trailer, Nomura e il suo team di sviluppo stanno divulgato poco alla volta tanti piccoli dettagli, cosa comunque gradita vista la scarsità di informazioni sul tezo capitolo del regno dei cuori. Nella giornata odierna, per fortuna, apprendiamo qualche succulente novità emersa dal noto concerto di Kingdom Hearts Orchestra.</p>
<p><iframe title="Kingdom Hearts 3 Trailer, E3 2015" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/NKo4BgDnlfQ?start=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Il buon Nomura, noto Director del gioco, <strong>aveva già tentato di unire il concerto con il gioco quest’estate</strong>, durante una tappa di Kingdom Hearts First Breath, quando venne inscenato un inedito scambio di parole tra <em>Terra</em> e <em>Namine</em> che anticipava<em> Kingdom Hearts 0.2 Birth by Sleep: A Fragmentary Passage</em>. Venerdì 10 Marzo, infatti, il Director ha fatto il bis, portando sul palco le voci giapponesi di <em>Kairi</em>, <em>Xion </em>e <em>Aqua</em>. Rise Uchida e Megumi Toyoguchi <strong>hanno recitato degli spezzoni di dialogo</strong>, narrando alcuni degli eventi che anticipano Kingdom Hearts III. Ecco le loro parole:</p>
<p><strong><em>Kairi </em></strong></p>
<blockquote><p>Non vi ho avvertito, ma probabilmente lo avrete già saputo da Yen Sid.<br />
Ho iniziato ad allenarmi per diventare un portatore del Keyblade.<br />
Fino ad ora mi sono limitata ad aspettare il vostro ritorno.<br />
Forse questa volta posso aiutare un po’ di più.<br />
Mago Merlino può usare magie che sovrastano il tempo.<br />
Qui possiamo dimenticarci dello scorrere del tempo.<br />
Non è fantastico?<br />
Lea si sta allenamento insieme me.<br />
Continua a chiedermi scusa, ancora ed ancora.<br />
“Va tutto bene”, gli ripeto.<br />
Ma lui continua a scusarsi…<br />
All’inizio avevo un po’ di timore,<br />
ma allenandoci insieme abbiamo iniziato a parlare.<br />
Ho scoperto che anche Lea ha un amico che è intenzionato a salvare.<br />
Credo che… non sia una persona che potrei mai odiare…<br />
A volte… mi fissa negli occhi.<br />
Per cui gli chiedo: “C’è qualcosa che non va?”<br />
“Non so, ma sento che c’è qualcosa di cui dovrei ricordarmi”, mi risponde…<br />
Il vostro viaggio aiuterà molte persone<br />
e le persone che incontrerete da qui in poi.<br />
Sento che anche le persone che incontrerete più avanti avranno bisogno del vostro aiuto.<br />
Questo viaggio potrà anche essere impervio, ma<br />
vi prego, restate sempre come il Sora solare e luminoso che conosco.<br />
Perché il vostro sorriso salverà molti cuori…</p></blockquote>
<figure id="attachment_55821" aria-describedby="caption-attachment-55821" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-55821" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2016/10/Kingdom-Hearts-III-02-1024x576.jpg" alt="" width="750" height="422" /><figcaption id="caption-attachment-55821" class="wp-caption-text">Ecco <em>Sora</em> in una delle sue fusioni.</figcaption></figure>
<p><strong><em>Xion</em></strong></p>
<blockquote><p>Quel giorno, in cui per la prima volta mi avete chiamata per nome<br />
Mi sono sentita come se avessi un cuore.<br />
Se non avessi incontrato voi due<br />
mi domando come sarebbero state le mie giornate.<br />
Giorno dopo giorno, rivivere le stesse identiche giornate,<br />
e ciò nonostante,<br />
il sole rosso al tramonto,<br />
il sapore del gelato.<br />
Quei giorni in cui nulla accadeva davvero sono per me i più preziosi.<br />
Li custodisco come un tesoro.<br />
Vi ringrazio per aver pronunciato il mio nome.<br />
Vi ringrazio per avermi invitata alla torre dell’orologio.<br />
Vi ringrazio per aver raccolto le conchiglie di mare per me.<br />
Vi ringrazio per avermi riportata indietro.<br />
Vi ringrazio per avermi fatto diventare vostra amica.<br />
Vorrei… che quei giorni fossero continuati più a lungo…<br />
Volevamo andare a vedere il mare…</p></blockquote>
<p><strong><em>Aqua</em></strong></p>
<blockquote><p>Ven, Terra… siate la luce che possa guidarmi attraverso le tenebre!</p></blockquote>
<p>Cosa ne pensate di tutto questo? Speriamo di ricevere ulteriori informazioni su Kingdom Hearts III molto presto. Restate connessi con noi per non perdervi nessuna novità.</p>
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		<title>L&#8217;Ombra della Guerra: svelati nuovi dettagli su abilità e personaggi</title>
		<link>https://www.vgmag.it/69296/lombra-mordor-svelati-tantissimi-dettagli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Patrizio "Peter" Coccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Mar 2017 13:46:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Z-Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[La Terra di Mezzo: L'Ombra della Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Monolith Productions]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Buone notizie per tutti i fan del mondo videoludico. Come siamo a conoscenza La Terra di Mezzo: L&#8217;Ombra della Guerra è, sicuramente, uno dei titoli più attesi dell&#8217;anno. La casa di sviluppo, dopo il video gameplay rilasciato nei giorni scorsi, è riuscita ad attirare a sé l&#8217;attenzione di pubblico e critica. Monolith Productions ha colto [&#8230;]</div>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p>Buone notizie per tutti i fan del mondo videoludico. Come siamo a conoscenza La Terra di Mezzo: L&#8217;Ombra della Guerra è, sicuramente, uno dei titoli più attesi dell&#8217;anno. La casa di sviluppo, dopo il video gameplay rilasciato nei giorni scorsi,<strong> è riuscita ad attirare a sé l&#8217;attenzione di pubblico e critica</strong>. Monolith Productions ha colto quindi tutto questo interesse mediatico per rilasciare un importante livestreaming, <strong>così da divulgare alcuni dettagli sul gioco</strong>. Andiamo a vedere cosa è stato detto!</p>
<p><iframe title="La Terra di Mezzo: L&#039;Ombra della Guerra™ Gameplay TRAILER UFFICIALE" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/vv9wqbdZEN0?start=616&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>Partiamo dicendo che l&#8217;opera multimediale sarà nettamente più grande del precedente capitolo</strong> e avrà più di 100 skill sbloccabili nell&#8217;albero delle abilità, permettendo così ai giocatori di scegliere tra diversi stili di combattimento ed adattare il personaggio alle loro esigenze: anche il gameplay di <strong>Celebrimbor</strong> è stato espanso e ora include diverse aggiunte interessanti. Ma le novità non finiscono qui: quello che farà sicuramente piacere a tutti i fan è sapere che<strong> La Terra di Mezzo: L&#8217;Ombra della Guerra introdurrà alcuni personaggi</strong> come <em>Gollum</em> e l&#8217;Oscuro Signore<em> Sauron</em>, quest&#8217;ultimo affrontabile come boss. Cosa ne pensate di tutto questo?<strong> Ricordiamo che il prodotto sarà disponibile a partire dal 25 agosto su PlayStation 4, Xbox One e PC</strong>. Restate connessi con noi per non perdervi nessuna novità.</p>
<p>&nbsp;</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.vgmag.it/69296/lombra-mordor-svelati-tantissimi-dettagli/">L&#8217;Ombra della Guerra: svelati nuovi dettagli su abilità e personaggi</a> proviene da <a href="https://www.vgmag.it">Vgmag.it</a>.</p>
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		<title>Recensione Nioh</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Patrizio "Peter" Coccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Mar 2017 09:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Nioh]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 4]]></category>
		<category><![CDATA[Team Ninja]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>“ Patrizio guarda che bella copertina “. Questa frase, per quanto banale, è stata decisiva. Stavo all’interno di un negozio di videogiochi quando una mia amica mi costrinse a comprare Dark Souls II. E cosa c’entra questa introduzione nella recensione di Nioh? Quel giorno sono entrato in un tunnel dove, piano piano, mi sono consapevolmente [&#8230;]</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p>“ Patrizio guarda che bella copertina “. Questa frase, per quanto banale,<strong> è stata decisiva</strong>. Stavo all’interno di un negozio di videogiochi quando una mia amica mi costrinse a comprare <em>Dark Souls II</em>. E cosa c’entra questa introduzione nella recensione di Nioh?<strong> Quel giorno sono entrato in un tunnel</strong> dove, piano piano, mi sono consapevolmente addentrato sempre di più, non solo approfondendo la conoscenza della fiamma sopita, ma affinando le mia abilità in tanti altri Souls Like di diverso tipo. Dai prodotti indie come <em>Jotun: Valhalla Edition</em>, a quelli più blasonati ma non proprio perfetti come <em>Bound By Flame</em>,<strong> la mia passione per questa tipologia di videogame non è stata minimamente scalfita</strong>, <strong>anzi</strong>, <strong>è sempre aumentata</strong>, andando anche alla ricerca di esperienze passate dormienti nei ricordi d’infanzia e, quindi, mai maturate fino in fondo. Non riuscendo più ad aspettare l’uscita ufficiale dell’ultima fatica di Team Ninja, ho ricollegato la mia vecchia PlayStation 3 al televisore inserendo l’immortale <em>Demon&#8217;s Souls</em>, <strong>ma neanche questo è riuscito a placare la mia sete di sangue</strong>. Così lentamente passano i giorni, le settimane e, finalmente, dopo aver giocato abbondantemente, affrontando Yōkai di ogni sorta, sono pronto a dire la mia.</p>
<p><iframe title="Nioh | Extended Tokyo Game Show Trailer | PS4" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/WsXnJUP99jc?start=26&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>Nioh è ambientato in una versione molto più dark del Giappone feudale</strong>. Il protagonista <em>William Adams</em> è stato realmente il primo inglese a sbarcare sulla terra del Sol Levante e, grazie a questo spunto, il Team Ninja è riuscito a costruire un’esperienza che, nonostante lo stampo prettamente nipponico, <strong>mescolando leggende folkloristiche alla mitologia del Paese</strong>, racchiude in sé un minimo di occidentale che non stona affatto. Questo è merito sicuramente della squadra di sviluppo che è riuscita a fondere, anche se non proprio alla perfezione, due mondi completamente diversi. Il vostro obiettivo in questa avventura sarà quella di sconfiggere gli Yōkai, <strong>demoni richiamati dalle profondità più oscure degli abissi</strong>.</p>
<p>[su_quote]</p>
<h1 style="text-align: center; color: #99173c;">Il gioco, almeno a livello strutturale,<strong> è molto simile a quanto già visto nelle opere di Miyazaki</strong>.</h1>
<p>[/su_quote]</p>
<p>Il gioco, almeno a livello strutturale,<strong> è molto simile a quanto già visto nelle opere di Miyazaki</strong>. Nonostante i buoni spunti narrativi iniziali, proprio a causa di una direzione scenica tutt&#8217;altro che azzeccata per i nostri canoni, non si ha mai la sensazione di essere pienamente coinvolti nelle vicende. <strong>Ciò molto spesso si limita a personaggi storici come<em> Hattori Hanzo</em> messi nei filmati senza una logica precisa</strong>, con un risultato molto confusionale che non brilla certamente per organizzazione ed originalità.</p>
<figure id="attachment_61346" aria-describedby="caption-attachment-61346" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-61346" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/01/Nioh-2-1024x576.jpg" alt="" width="750" height="422" /><figcaption id="caption-attachment-61346" class="wp-caption-text">Preparatevi ad un&#8217;ardua sfida con Nioh.</figcaption></figure>
<p>Nonostante la trama che lascia molto a desiderare, in Nioh riconoscerete elementi molto familiari: un tempio al posto del falò, le Amrita saranno le vostre anime e via dicendo. <strong>Per quanto riguarda il level design, il lavoro svolto dal Team Ninja è davvero di pregevole fattura</strong>. Contrariamente ai <em>Souls</em>, il videogame è suddiviso in macro zone non collegate tra loro e, come in ogni Souls Like che si rispetti, le varie mappe sono ramificate; avrete quasi sempre diverse strade da poter percorrere, così da evitare determinati nemici o trovare oggetti nascosti. In tutto questo il prodotto mette a disposizione missioni secondarie e crepuscolari slegate dalla quest principale: esse si limitano solamente a sconfiggere mini boss in porzioni di location già visitate. Niente di troppo difficile, <strong>ma otterrete equipaggiamenti più potenti e qualche ora di gioco aggiuntiva</strong>.</p>
<p>[su_quote]</p>
<h1 style="text-align: center; color: #99173c;">Vi capiterà più volte di uccidere boss al primo combattimento dopo che in quello precedente vi saranno costate fatica e sudore.</h1>
<p>[/su_quote]</p>
<p>Queste missioni secondarie servono anche per spezzare il fiato, <strong>una scusa bella e buona per sostenere il farming e la crescita</strong>. Purtroppo le quest che vi spingeranno ad andare avanti sono ben poche, escluso qualche boss davvero ben caratterizzato che vale la pena affrontare. I nemici principali, purtroppo, sono bilanciati veramente male: vi capiterà più volte di uccidere boss al primo combattimento dopo che aver faticato più del dovuto in quello precedente. Questo esempio forse mette in luce i problemi più evidenti di Nioh:<strong> eccessivamente brutale in alcuni momenti</strong>,<strong> estremamente facile ed accessibile invece in larghi</strong>, forse troppi, tratti. Il videogame, invece di avere una curva di difficoltà regolare che tende ad alzarsi progredendo nell’avventura, è totalmente discontinuo, e questo potrebbe dare molto fastidio e farvi abbandonare l’esperienza prima del tempo.</p>
<figure id="attachment_65448" aria-describedby="caption-attachment-65448" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-65448 size-large" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/02/nioh-1024x576.jpeg" alt="" width="750" height="422" /><figcaption id="caption-attachment-65448" class="wp-caption-text">Alcuni Boss sono davvero ostici.</figcaption></figure>
<p>Se nelle demo rilasciate prima del lancio era stato sollevato il problema della troppa aggressività dei nemici, adesso troviamo tutto l’opposto. Gli avversari che troverete saranno quasi tutti abbordabili e, nonostante le dimensioni elevate che possono mettere timore, <strong>alcuni di loro sono più che altro dei gattini arrabbiati fuori misura</strong>. L’unico vero scoglio di Nioh sono i boss, ma se in futuro Team Ninja vorrà aggiornare l’opera con missioni secondarie aggiuntive, anche alcuni degli avversari semplici potrebbero diventare ostici, <strong>portando di conseguenza anche un aumento della longevità</strong> che, adesso, per completarlo tutto richiederà circa 50 ore.</p>
<p>[su_quote]</p>
<h1 style="text-align: center; color: #99173c;">Sconfitto il boss di una determinata location, verrete riportati nell’hub principale del titolo.</h1>
<p>[/su_quote]</p>
<p>Le mappe non sono proprio il massimo: <strong>non avrete cattedrali gotiche o paesaggi fantasy</strong>,<strong> tutto sarà solamente di contorno</strong>. In questo viaggio non si ha mai la percezione di essere coinvolti al 100%. Mentre nei <em>Souls</em> avete la possibilità di accedere fin da subito in molte zone, in Nioh sbloccherete le aree man mano nell’avventura. Sconfitto il boss di una determinata location, verrete riportati nell’hub principale del titolo, dove potrete passare all&#8217;ambiente successivo e così via. I filmati, posti alla fine ed all’inizio di ogni missione principale, donano sempre più indizi sulla trama,<strong> anche se la maggior parte delle volte sarete mandati a sconfiggere Yōkai sotto l’ordine di qualcuno</strong>. Forse è anche questo un punto debole della produzione, un protagonista poco carismatico mosso solamente dalla casualità degli eventi. <em>William</em> è un personaggio abbastanza piatto, francamente avremmo gradito un po’ più di personalità.</p>
<figure id="attachment_62319" aria-describedby="caption-attachment-62319" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-62319" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/01/NiOH_02.jpg" alt="" width="800" height="450" /><figcaption id="caption-attachment-62319" class="wp-caption-text">Pronti alla guerra.</figcaption></figure>
<p>Dopo avervi parlato dei boss di Nioh,<strong> ci sembra giusto andare ad approfondire il sistema di combattimento</strong> con le sue innumerevoli sfaccettature. Questo, invece, è sicuramente il punto di forza più grande della produzione poiché, nonostante il contorno dell’opera non sia eccelso, il combat system si mette in luce in maniera esemplare. Consci del fatto che le opere From Software siano molto varie nei modi di lottare, in questo videogame targato Team Ninja, una volta definito il tipo di arma a vostra disposizione, <strong>per giocare al meglio dovrete essere più tecnici di quanto pensiate</strong>: calcolare bene il momento esatto in cui attaccare, schivare ed imparare necessariamente a memoria gli attacchi di specifici nemici sarà determinante.</p>
<p>[su_quote]</p>
<h1 style="text-align: center; color: #99173c;">Esistono cinque tipologie di armi ed ognuna può essere brandita con tre tipi di impugnature diverse.</h1>
<p>[/su_quote]</p>
<p>Il sistema di combattimento, in parole povere,<strong> è complesso e non così semplice da padroneggiare alla perfezione</strong>, ma, una volta assimilato, è in grado di regalare molte soddisfazioni, soprattutto negli scontri più caotici. Esistono cinque tipologie di armi ed ognuna può essere brandita con tre tipi di impugnature diverse: bassa, media e alta. Questo permetterà di approcciarsi al combattimento in maniera differente e, <strong>se aggiungerete la possibilità di sbloccare tecniche specifiche e poter amalgamare il tutto con la magia</strong>, il risultato sarà davvero sorprendente.</p>
<figure id="attachment_52870" aria-describedby="caption-attachment-52870" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-52870" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2016/09/3079852-nioh_screenshot07-1024x576.jpg" alt="" width="750" height="422" /><figcaption id="caption-attachment-52870" class="wp-caption-text">Maledetti Yōkai.</figcaption></figure>
<p><strong>La grande flessibilità del titolo potrete notarla dal fatto che non esistono classi base</strong>, con un sistema di crescita che incentiva la sperimentazioni di nuove tecniche senza il bisogno di rispettare uno schema predefinito. Ci sarà anche la possibilità di ridistribuire i punti abilità usati, cambiando così il vostro stile di combattimento in base alle caratteristiche degli avversari. Gli scontri sono rapidi, tecnici e caotici, bisognerà alternare la parata alla schivata, gestendo la barra della stamina, che in questo caso si chiama Ki, con sorprendente maestria. <strong>Se durante un attacco premerete un determinato tasto potrete ricaricare energia</strong>, così da non lasciare affaticato <em>William</em>. Questa funzione servirà anche contro gli Yōkai poiché, quando vi colpiranno, creeranno un cerchio che, stando alla storia del gioco, porta nel loro mondo.<strong> All’interno di questa circonferenza il Ki non si ricaricherà ed i colpi nemici saranno molto più potenti</strong>.</p>
<p>[su_quote]</p>
<h1 style="text-align: center; color: #99173c;">Non perfetta nemmeno la gestione del drop rate degli oggetti e dell&#8217;armamentario.</h1>
<p>[/su_quote]</p>
<p>Purtroppo, <strong>questa grande varietà nel combattimento viene compensata da una gestione delle schivate non ottimale</strong> poiché, contro i nemici più grandi con un range d’attacco ampio, questa funzione risulterà inutile e particolarmente difficile da padroneggiare. Non perfetta nemmeno la gestione del drop rate degli oggetti e dell&#8217;armamentario: continuamente in esubero e il più delle volte poco utili alla causa, diverranno ben presto la merce più proficua per lo scambio con le Amrita.</p>
<figure id="attachment_42055" aria-describedby="caption-attachment-42055" style="width: 800px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-42055" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2016/04/Nioh_censure_oriente.jpg" alt="" width="800" height="450" /><figcaption id="caption-attachment-42055" class="wp-caption-text">Immergetevi in questa avventura.</figcaption></figure>
<p>Purtroppo, anche in ambito tecnico,<strong> Nioh non splende certamente</strong>: nonostante una discreta realizzazione artistica ed una buona struttura di livelli, ci sono cali di frame rate abbastanza evidenti, qualche texture non definita al massimo ed una tonalità dei colori che tende troppo verso lo scuro. <strong>Per cercare di migliorare le prestazioni ci saranno tre opzioni</strong>, tra cui la modalità cinema che blocca il frame rate a 30. Purtroppo, nonostante tutto questo, il risultato non è il massimo: il team di sviluppo avrebbe potuto fare molto di più, ma lavorare con un motore grafico alquanto arretrato sicuramente non deve essere stato proprio il top. L’online, d’altro canto, si difende alla perfezione, con una connessione fluida che non da nessun tipo di problemi. Circa a metà dell’avventura otterrete la possibilità di cimentarvi nelle sfide PvP: il vero passo in avanti di questa modalità dipenderà dalla community. <strong>Se si dimostrerà attiva potrebbe essere migliorato</strong>, altrimenti dubitiamo che Team Ninja si dedichi alla cura di questo sistema di contorno.</p>
<p>Nioh, nonostante lo spirito dei <em>Souls</em> viva innegabilmente al suo interno,<strong> riesce comunque a differenziarsi da questa saga</strong>, <strong>proponendo un gameplay unico e dotato di un’anima propria</strong>. I giocatori che sono alla ricerca di un’esperienza difficile troveranno sicuramente pane per i loro denti, anche se c’è da dire che chiunque abbia un minimo di dimestichezza con le opere di Miyazaki affronterà questa avventura piuttosto in scioltezza. I veri picchi di difficoltà li troverete, come detto in precedenza, solo contro alcuni boss, quindi è evidente un errore di bilanciamento da parte degli sviluppatori. Anche a livello tecnico il titolo purtroppo non si difende benissimo, e questo per i giocatori più esigenti potrebbe essere l’ennesimo problema della produzione. Tirando le somme finali, il videogame resta un lavoro di pregevole fattura,<strong> ma Team Ninja poteva sfruttare meglio le risorse a sua disposizione</strong>: probabilmente un livello di sfida calcolato meglio <strong>avrebbe migliorato la godibilità dell’intera esperienza</strong> e, se aggiungiamo anche una narrazione piatta che poteva tranquillamente essere omessa, il risultato non è eccelso. Per quanto il titolo possa essere un buon lavoro, per raggiungere il livello di From Software la strada è ancora lunga e tortuosa.</p>
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		<title>Dark Souls 3 The Ringed City: nuove informazioni sul DLC</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Patrizio "Peter" Coccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Mar 2017 13:19:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Z-Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>L&#8217;iconica serie dei Dark Souls, partorita dalla mente geniale di Hidetaka Miyazaki, ha segnato probabilmente la scorsa generazione di console, creando qualcosa di unico e fonte d&#8217;ispirazione per altri titolo, generando così un nuovo genere denominato dalla fan base souls like. Noi del terzo capitolo della saga ve ne abbiamo abbondantemente parlato nella recensione e, nella [&#8230;]</div>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p>L&#8217;iconica serie dei <em>Dark Souls</em>,<strong> partorita dalla mente geniale di Hidetaka Miyazaki</strong>, ha segnato probabilmente la scorsa generazione di console, creando qualcosa di unico e fonte d&#8217;ispirazione per altri titolo, generando così un nuovo genere denominato dalla fan base souls like. Noi del terzo capitolo della saga ve ne abbiamo abbondantemente parlato nella<a href="https://www.vgmag.it/dark-souls-iii-la-recensione-di-vmag/" target="_blank" rel="noopener"> recensione</a> e, nella giornata odierna, dopo avervi parlato della <a href="https://www.vgmag.it/dark-souls-iii-annunciati-dlc-the-ringed-city-la-goty-the-fire-fades-edition/" target="_blank" rel="noopener">GOTY Edition </a>e avervi detto la nostra su <a href="https://www.vgmag.it/recensione-dark-souls-iii-ashes-of-ariandel/" target="_blank" rel="noopener">Ashes of Ariandel</a>, vogliamo raccontarvi una succulente novità emersa nelle scorse ore.</p>
<p><iframe title="Dark Souls III: The Ringed City DLC Announcement Trailer | PS4, XB1, PC" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/ezosSMzPdNQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Poche ore fa sono emerse alcune interessanti informazioni legate all&#8217;ultimo DLC per<em> Dark Souls III</em>, ovvero The Ringed City. Dopo <em>Ashes of Ariandel</em>, godibile ma abbastanza breve, <strong>From Software torna alla carica con una nuova espansione</strong>. Tra le ultime indiscrezioni emerse in rete riguardano i nemici, alcuni NPC ed i punti chiave della trama che, per motivi di spoiler, non vi riveleremo. Nelle notizie emerse si allude molto agli Angelo (probabilmente i <em>Guardiani di Gertrude</em>), ad un cavaliere che ha perso la memoria ed un gigante cinereo che sfrutta una spada forgiata dal caos. Cosa ne pensate di tutto questo? Ricordiamo a tutti gli interessati che il contenuto aggiuntivo non possiede ancora una data d&#8217;uscita. Restate connessi con noi per non perdervi nessuna novità.</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.vgmag.it/68818/dark-souls-3-the-ringed-city-nuove-informazioni-sul-dlc/">Dark Souls 3 The Ringed City: nuove informazioni sul DLC</a> proviene da <a href="https://www.vgmag.it">Vgmag.it</a>.</p>
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		<item>
		<title>Uncharted The Lost Legacy: primi dettagli su storia e gameplay</title>
		<link>https://www.vgmag.it/68806/uncharted-the-lost-legacy-primi-dettagli-storia-gameplay/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Patrizio "Peter" Coccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Mar 2017 12:26:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Z-Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Naughty Dog]]></category>
		<category><![CDATA[Uncharted The Lost Legacy]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Buone notizie per tutti i fan dei videogame. Come siamo a conoscenza, uno dei titoli di punta nella lune up delle esclusive Sony, è senza ombra di dubbio Uncharted 4: Fine di un ladro. Il quarto capitolo delle avventura di Nathan Drake, come detto in passato da Naughty Dog, è stato l&#8217;episodio conclusivo delle avventura [&#8230;]</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p>Buone notizie per tutti i fan dei videogame. Come siamo a conoscenza, <strong>uno dei titoli di punta nella lune up delle esclusive Sony</strong>, è senza ombra di dubbio <em>Uncharted 4: Fine di un ladro</em>. Il quarto capitolo delle avventura di <em>Nathan Drake</em>, come detto in passato da Naughty Dog, <strong>è stato l&#8217;episodio conclusivo delle avventura del giovane esploratore. N</strong>on tutto perà è ancora terminato poiché, la casa di sviluppo, si è messa a lavoro per poter rilasciare un uteriore episodio. Infatti, nella giornata odierna, <strong>vogliamo parlarvi di Uncharted: The Lost Legacy, il canto del cigno di questa iconica saga.</strong></p>
<p><iframe title="UNCHARTED: The Lost Legacy - PlayStation Experience 2016: Announce Trailer | PS4" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/PZjx5ao7alw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Poche ore fa, infatti, sono state rivelati diversi dettagli su alcuni aspetti della trama e del gameplay, <strong>ve li andiamo ad elencare tutti qua sotto</strong>:</p>
<ul>
<li><em>Chloe</em> e <em>Nadine</em> andranno alla ricerca di un gioello chiamato Zanna di Ganesh.</li>
<li>Le due protagoniste si conoscono grazie alla propria fama nel buisness.</li>
<li>Chloe assume <em>Nadine</em> perché conosce <em>Asav</em>, il cattivo di questo capitolo.</li>
<li>Anche il villain è alla ricerca del medesimo tesoro.</li>
<li><em>Nadine</em> avrà un ruolo simile a quello di<em> Sam Drake</em> in <em>Uncharted 4</em>.</li>
<li>La relazione delle due protagoniste si evolverà man mano nel gioco.</li>
<li>La storia sarà più personale e si concentrerà sul passato di <em>Chloe</em> che, per metà, è indiana. Sarà molto importante la relazione con il padre e la sua cultura.</li>
<li>Western Ghats, uno dei livelli mostrati, è uno dei più grandi della storia del brand.</li>
<li>Saranno legati molti più puzzle, anche legati alla jeep e al suo aggancio.</li>
<li>The Lost Legacy introdurrà la possibilità di scassinare.</li>
<li>Ci saranno parecchi contenuti secondari da scoprire.</li>
</ul>
<p>Cosa ne pensate? Restate connessi con noi per non perdervi nessuna novità.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Pokémon Go: Niantic era soddisfatta già dopo due ore dal lancio</title>
		<link>https://www.vgmag.it/68546/pokemon-go-niantic-soddisfatta-gia-due-ore-dal-lancio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Patrizio "Peter" Coccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Mar 2017 17:46:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Z-Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[niantic]]></category>
		<category><![CDATA[pokémon go]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Buone notizie per tutti gli appassionati del mondo videoludico. Uno dei giochi che, senza ombra di dubbio, è riuscito a segnare lo scorso periodo estivo è stato, sicuramente, Pokémon Go. L&#8217;opera targata Niantic è stato un vero e proprio fenomeno di massa ma, a causa di alcuni errori dovuti alla mancanza di contenuti, sempre più utenti [&#8230;]</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p>Buone notizie per tutti gli appassionati del mondo videoludico. Uno dei giochi che, senza ombra di dubbio, è riuscito a segnare lo scorso periodo estivo è stato, sicuramente, Pokémon Go. <strong>L&#8217;opera targata Niantic è stato un vero e proprio fenomeno di massa</strong> ma, a causa di alcuni errori dovuti alla mancanza di contenuti, sempre più utenti hanno perso interesse verso questo titolo. Nonostante questo, il prodotto continua avere una fan base solita che, anche mentre vi stiamo scrivendo, continua a giocare.</p>
<p><iframe title="Pokémon GO - Trailer ufficiale" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/zhy5ISeL1zk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Durante la Game Developers Conference 2017, Ed Wu, Director of Software Engineering di Niantic,<strong> ha spiegato che i numeri iniziali raggiunti dal videogame hanno fatto saltare la piattaforma di gioco</strong>. Prima del lancio il team di sviluppo face degli studi, dove prese in campione anche i titoli mobile più famosi, così da darsi un&#8217;idea più precisa su quanti utenti avrebbero scaricato l&#8217;applicazione. Peccato che, quando Pokémon Go fu disponibile per tutti,<strong> il numero ipotizzato fu superato di ben cinque volte</strong>. Non solo però, il picco di player massimi collegati è stato superiore di cinquanta volte a quello stimato inizialemente. Cosa ne pensate di tutto questo? State ancora catturando<em> Pokémon</em>? Purtroppo le novità per oggi finiscono qui. Restate connessi con noi per non perdervi nessun aggiornamento.</p>
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	</item>
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		<title>Mass Effect Andromeda: ecco come funzionano i dialoghi</title>
		<link>https://www.vgmag.it/68548/mass-effect-andromeda-funzionano-dialoghi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Patrizio "Peter" Coccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Mar 2017 17:46:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Z-Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Bioware]]></category>
		<category><![CDATA[Mass Effect Andromeda]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Uno dei titoli del momento è, senza ombra di dubbio, il tanto attesso Mass Effect: Andromeda. L&#8217;opera targata Bioware sarà completamente scollegata dalla passata triologia e, per questo motivo, anche dopo lo splendito lavoro svolto con Dragon Age: Inquisition, la casa di sviluppo è riuscuta ad attirare su di sé l&#8217;attenzione di critica e pubblico. [&#8230;]</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p>Uno dei titoli del momento è, senza ombra di dubbio, il tanto attesso Mass Effect: Andromeda. L&#8217;opera targata Bioware sarà completamente scollegata dalla passata triologia e, per questo motivo, anche dopo lo splendito lavoro svolto con <em>Dragon Age: Inquisition</em>,<strong> la casa di sviluppo è riuscuta ad attirare su di sé l&#8217;attenzione di critica e pubblico</strong>. Durante queste settimane noi di VMAG vi abbiamo parlato tanto del prodotto e, sopratutto, <strong>ve lo abbiamo raccontato nella sua interezza nella nostra <a href="https://www.vgmag.it/anteprima-mass-effect-andromeda/" target="_blank" rel="noopener">anteprima</a> dedicata</strong>. Invece, nella giornata odierna, vogliamo riportarvi una succulente novità emersa nelle scorse ore.</p>
<p><iframe title="MASS EFFECT: ANDROMEDA – Official Gameplay Trailer - 4K" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/NOIzH6UcoW4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Nella trilogia originale di<em> Mass Effect</em> <strong>i dialoghi erano una parte molto importante per l&#8217;intera produzione</strong> poiché, alcune decisioni, avrebbero plasmato un differente futuro per il giocatore,  decidendo così se operare da Eroe o Rinnegato. In Mass Effect: Andromeda, invece, dovrete si fare attenzione a come vi esprimerete con gli altri personaggi, ma, questa volta, non dovrete più preoccuparvi di diventare cattivi o viceversa poiché, <strong>all&#8217;interno di questa esperienza</strong>, <strong>ci saranno diverse sfaccettature</strong>. In questo modo spariranno definitivamente le etichette e andare d&#8217;accordo o meno su una scelta non influirà sul protagonista. Le novità per oggi finiscono qui, cosa ne pensate?<strong> Ricordiamo a tutti gli interessati che il videogame sarà disponibile dal 23 marzo su tutte le piattaforme</strong>. Restate connessi con noi per non perdervi nessuna novità.</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.vgmag.it/68548/mass-effect-andromeda-funzionano-dialoghi/">Mass Effect Andromeda: ecco come funzionano i dialoghi</a> proviene da <a href="https://www.vgmag.it">Vgmag.it</a>.</p>
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	</item>
		<item>
		<title>il Pro Controller di Nintendo Switch potrà essere usato anche su PC</title>
		<link>https://www.vgmag.it/68162/pro-controller-nintendo-switch-potra-usato-anche-pc/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Patrizio "Peter" Coccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Mar 2017 14:13:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Z-Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo Switch]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Buone notizie per tutti i fan del mondo videoludico. Ormai manca davvero poco alla tanto attesa release di Nintendo Switch. Dopo le numerose informazioni emerse in questi mesi come i titoli indie presenti sulla console, le istruzioni per l&#8217;uso e la durata del Controller Pro. Nella giornata odierna vogliamo tornare a parlarvi proprio di quest&#8217;ultimo [&#8230;]</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.vgmag.it/68162/pro-controller-nintendo-switch-potra-usato-anche-pc/">il Pro Controller di Nintendo Switch potrà essere usato anche su PC</a> proviene da <a href="https://www.vgmag.it">Vgmag.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p>Buone notizie per tutti i fan del mondo videoludico. Ormai manca davvero poco alla tanto attesa release di Nintendo Switch. Dopo le numerose informazioni emerse in questi mesi come i titoli <a href="https://www.vgmag.it/nintendo-switch-svelati-titoli-indie-presenti-al-lancio/" target="_blank" rel="noopener">indie</a> presenti sulla console, le <a href="https://www.vgmag.it/nintendo-switch-istruzioni-luso/" target="_blank" rel="noopener">istruzioni per l&#8217;uso</a> e la durata del <a href="https://www.vgmag.it/nintendo-switch-il-controller-pro-durera-40-ore-con-una-singola-carica/" target="_blank" rel="noopener">Controller Pro</a>. Nella giornata odierna vogliamo tornare a parlarvi proprio di quest&#8217;ultimo poiché sono emerse succulente novità. <strong>Questo pad funziona anche su PC</strong> e, a testimoniarlo, è un video pubblicato su YouTube, che mostra il controller della periferica della casa di Kyoto funge nativamente, dunque senza scaricare driver esterni.</p>
<p><iframe title="CONFIRMED: Nintendo Switch Pro Controller on PC (Bluetooth, NO USB)" width="1170" height="878" src="https://www.youtube.com/embed/y3ofL4lE_ZA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Infatti, come potete vedere tranquillamente dal video, l&#8217;utente YouTube, Drewoof, già in possesso del controller, <strong>ha scoperto come usarlo su PC grazie a una connessione Bluetooth</strong>. Il giocatore ha dimostrato come il Pro Controller funzioni con l&#8217;emulatore per GameCube e Wii Dolphin ma non solo, sembra proprio che il pad di Switch supporti molto bene tutti i titoli che hanno funzionalità per il gamepad. Cosa ne pensate? Vi ricordiamo che la nuova periferica Nintendo arriverà ufficialmente il 3 marzo 2017 insieme a<em> Link</em> e <em>Zelda</em>, ormai manca davvero poco. Restate connessi con noi di VMAG per tutte le novità e gli annunci in arrivo di tutto il panorama videoludico.</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.vgmag.it/68162/pro-controller-nintendo-switch-potra-usato-anche-pc/">il Pro Controller di Nintendo Switch potrà essere usato anche su PC</a> proviene da <a href="https://www.vgmag.it">Vgmag.it</a>.</p>
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		<item>
		<title>Anteprima The Legend of Zelda: Breath of the Wild</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Patrizio "Peter" Coccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Feb 2017 09:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anteprime]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[The Legend of Zelda: Breath of The Wild]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Nintendo, fin dagli albori, si è sempre distinta non tanto per la quantità ma per la qualità dei suoi videogame. I giochi della società sono sinonimo di eccellenza e, per quanto la maggior parte dell’utenza sostenga che si tratti di prodotti legati ad un pubblico strettamente “per bambini”, è innegabile come la grande N sia [&#8230;]</div>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p>Nintendo, fin dagli albori,<strong> si è sempre distinta non tanto per la quantità ma per la qualità dei suoi videogame</strong>. I giochi della società sono sinonimo di eccellenza e, per quanto la maggior parte dell’utenza sostenga che si tratti di prodotti legati ad un pubblico strettamente “per bambini”, è innegabile come la grande N sia rimasta nel cuore degli appassionati. E’ anche vero che l’azienda di Kyoto non ha mai fatto nulla per smentire queste voci, proponendo titoli indirizzati ai suoi appassionati piuttosto che ad un target più ampio. Questa scelta ha portato il colosso nipponico a perdere terreno nei confronti dei suoi due rivali di mercato, e purtroppo ci ha condotto dove siamo oggi, e cioè con il Nintendo Switch che sembra essere l’ultima chiamata alle armi per la compagnia del sol levante. Per quanto possa essere brutto da dire, Nintendo, per riportare in auge il proprio nome, dovrà sfruttare il passo falso di Microsoft che ha perso la fiducia di una parte dell’utenza. Ed è così che, in mezzo a questa console war, <strong>il 3 marzo sbarcherà nei negozi</strong>,<strong> armato di spada</strong>, <strong>scudo e tutto il resto</strong>, <strong>il nuovo The Legend of Zelda: Breath of the Wild</strong>, che, inesorabilmente, tirerà le vendite di questa nuova periferica. Di informazioni emerse in questi mesi ce ne sono state in abbondanza, tant&#8217;è che siamo persino volati fino a Milano per <a href="https://www.vgmag.it/provato-the-legend-of-zelda-breath-of-the-wild/" target="_blank" rel="noopener">provare</a> il titolo per voi; così, nella giornata odierna, torniamo a parlarvi della nuova avventura di<em> Link</em> per prepararvi alla recensione finale.</p>
<p><iframe title="The Legend of Zelda: Breath of the Wild - Nintendo Switch Presentation 2017 Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/zw47_q9wbBE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Le premesse sulla storia, per quanto in game potrebbe rilevarsi molto superiori, al momento sono abbastanza scontate: il regno di Hyrule è stato colpito da una grave minaccia <strong>e spetterà al solito e coraggioso <em>Link</em> capovolgere la situazione</strong>. Partiamo da quello che, salvo clamorosi ribaltoni, sarà il fiore all&#8217;occhiello dell’intera produzione, ovvero il comparto grafico. The Legend of Zelda: Breath of the Wild è sicuramente il capitolo più grande di tutta la saga, con colori accesi e panorami stupendi, quasi usciti da dipinti. I dungeon sono caratterizzati invece con toni molto scuri e tonalità di luce davvero ben realizzate. Dai vari trailer emersi ci sembra scontato dirvi che l’opera sarà una vera e propria goduria per gli occhi, con  paesaggi che vi toglieranno il fiato. <strong>Se già al livello visivo il risultato su Wii U era molto buono</strong>, <strong>su Switch tutto è migliore</strong>, con una risoluzione superiore ed effetti particellari più curati.</p>
<figure id="attachment_67431" aria-describedby="caption-attachment-67431" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-67431" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/02/The-Legend-of-Zelda-Breath-of-the-Wild-04-1024x576.jpg" alt="" width="750" height="422" /><figcaption id="caption-attachment-67431" class="wp-caption-text">Il mondo di gioco sarà davvero grande.</figcaption></figure>
<p>All&#8217;interno del videogame potrete muovervi liberamente e decidere in quale direzione proseguire, senza alcun percorso prestabilito o corridoi narrativi.<strong> Un’introduzione davvero interessante per la prima volta nella serie è sicuramente quella del cavallo</strong>: qualora doveste decidere di utilizzarlo per muovervi all&#8217;interno della mappa di gioco, per guadagnarvi la sua fiducia dovrete avvicinarvi a lui di soppiatto, poiché altrimenti tenterebbe di fuggire. C’è da tenere a mente, però, che non basterà saltare sull&#8217;animale affinché obbedisca ai comandi: essendo una bestia in cattività c’è da immaginare che non sarà abituata alla presenza di un essere umano, per questo sbufferà e tenterà di fuggire. Dovrete impegnarvi ad addestrarlo, così da farlo sottostare ai vostri ordini. Questo dell’equino è un inserimento totalmente nuovo per la saga e, una volta riusciti ad ottenere il compagno, potrete dargli un nome, chiamarlo in qualsiasi momento e salvarne fino ad un massimo di cinque. La cura al dettaglio della produzione risulta essere quasi maniacale, infatti si nota la volontà degli sviluppatori nel creare un mondo vivo che risponda al giocatore. <strong>Vi facciamo un esempio per farvi capire meglio quest’ultima affermazione</strong>: se vi troverete in mezzo ad una tempesta con addosso oggetti di metallo sarete perfetti per attirare fulmini contro di voi, una volta colpiti la partita andrà direttamente in game over.</p>
<figure id="attachment_67432" aria-describedby="caption-attachment-67432" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="size-large wp-image-67432" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/02/The-Legend-of-Zelda-Breath-of-the-Wild-03-1024x576.jpg" alt="" width="750" height="422" /><figcaption id="caption-attachment-67432" class="wp-caption-text">Preparatevi ad incontrare davvero di tutto.</figcaption></figure>
<p>Altri dettagli grafici davvero convincenti di The Legend of Zelda: Breath of the Wild si possono vedere anche da come l’erba può prendere fuoco: il modo in cui si muove la fiamma è completamente naturale, <strong>come il divampare di un incendio vero</strong>. Un’ulteriore conferma di un nuovo realismo per la serie viene incentivato nel momento in cui le fiamme invadono le vesti di <em>Link</em>, danneggiandole come accadrebbe nella realtà. Il già citati cavalli, comunque, non saranno solo ed unicamente un mezzo di trasporto, ma animali con sentimenti che non hanno assolutamente voglia di farsi usare come oggetti. Questi quadrupedi, oltre alle caratteristiche estetiche, si differenziano gli uni dagli altri per quattro punti: forza, stamina, temperamento e velocità. Infatti, potrete visualizzare la forza del legame che avete stretto con loro.<strong> Inoltre è stata inserita una feature che vi darà la possibilità di dare da mangiare ad ulteriori animaletti da viaggio come i lupi</strong>, che per gratitudine vi seguiranno fino a diventare una sorta di compagni aggiuntivi. La mappa di gioco sarà popolata non solo dalla fauna locale, ma anche da creature oscure, mostri e viaggiatori. Tutto questo riesce a fondersi in maniera perfetta, dando luce ad un mondo pieno di vita senza dover rinunciare alla atmosfere magiche e sognanti che, fin dall&#8217;inizio, hanno caratterizzato questa celebre saga.</p>
<figure id="attachment_63328" aria-describedby="caption-attachment-63328" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-63328" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/01/The-Legend-of-Zelda-Breath-of-the-Wild-1-1024x576.jpg" alt="" width="750" height="422" /><figcaption id="caption-attachment-63328" class="wp-caption-text">La direzione artistica è curatissima in ogni dettaglio.</figcaption></figure>
<p>Adesso è il momento di parlare di uno degli elementi che hanno attirato l’attenzione degli utenti: i dungeon presenti all&#8217;interno del gioco. <strong>Nintendo fin dall&#8217;inizio ha deciso di non mostrare queste location per intero</strong> ma, in alcuni frangenti, si possono intravedere enigmi che andranno a combinare la vostra astuzia con gli oggetti a disposizione. Una volta completato il tempio, oltre a diventare un utile warp point per il viaggio rapido, potrete ottenere una nuova abilità da sfruttare anche in combattimento. <strong>Alcune tecniche già viste all&#8217;interno del gameplay le ho particolarmente apprezzate</strong>, <strong>trovandole interessanti e ottime varianti nel combat system</strong>. Vi verrà offerta inoltre la possibilità di potenziare il personaggio attraverso outfit e armi ottenibili dopo aver sconfitto i nemici. L’uso di specifiche lame potrà permettervi di effettuare azioni a seconda delle situazioni che si verranno a creare. Un chiaro esempio è il fatto di poter abbattere gli alberi per ottenere legna e così via, in questo modo potrete addestrare il personaggio a determinati tipi di attività.</p>
<figure id="attachment_67437" aria-describedby="caption-attachment-67437" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-67437" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/02/The-Legend-of-Zelda-Breath-of-the-Wild-07-1024x572.png" alt="" width="750" height="419" /><figcaption id="caption-attachment-67437" class="wp-caption-text">Ecco <em>Link</em> e <em>Zelda</em>.</figcaption></figure>
<p>Una cosa davvero apprezzabile è l’interazione con l’ambiente, che non si limita solamente al raccoglimento di diversi tipi di materiali: se darete fuoco all&#8217;erba intorno a voi tutto prenderà fuoco, lasciando la consueta chiazza nera sul terreno bruciato. <strong>Dettagli che non sono presenti in tutti i giochi ma che</strong>, <strong>a mio parere</strong>,<strong> sono piuttosto accattivanti</strong>. Non si può dire lo stesso se arderete <em>Link</em>, poiché l’unica conseguenza sarà quella di alterare la sua temperatura corporea che potrete vedere grazie all&#8217;apposito indicatore, ennesima aggiunta in The Legend of Zelda: Breath of the Wild. Altra grande introduzione è la possibilità di raggiungere zone rialzate semplicemente arrampicandosi. Infatti, potrete scalare ogni cosa, dagli alberi alle pareti rocciose.<strong> Questa meccanica risulterà davvero utile perché vi permetterà di esplorare location</strong> che, apparentemente, non potrete raggiungere, così da ottenere oggetti nascosti e tanto altro. Se migliorerete gli item potrete aumentare persino il numero di cuori.</p>
<figure id="attachment_67438" aria-describedby="caption-attachment-67438" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-67438" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/02/The-Legend-of-Zelda-Breath-of-the-Wild-08-1024x576.jpg" alt="" width="750" height="422" /><figcaption id="caption-attachment-67438" class="wp-caption-text">I combattimenti saranno davvero divertenti.</figcaption></figure>
<p>La stamina, che sfrutterete in gran parte delle azioni, ha i suoi pregi e difetti. Ricorderete l’esempio delle arrampicate, dove ad ogni movimento consumerete una parte di questa energia, ma, se resterete appesi ad una parete senza muovervi, non si consumerà e nemmeno potrà essere recuperata, cosa che invece accade passando da uno scatto ad una semplice camminata. <strong>Potrete riuscire a restare appesi a qualunque cosa senza il minimo segno di affaticamento</strong>. Purtroppo, questa funzionalità, risulta essere veramente poco realistica all&#8217;interno del gioco poiché, se fosse vero, il giovane <em>Link</em> sarebbe sotto sforzo, per questo sembra strano che non consumi la sua vitalità. Il combat system, per quanto articolato, non appare troppo complesso, anche se per combattere in maniera adeguata dovrete studiare ogni situazione di pericolo, poiché le abilità del protagonista dovrebbero garantirvi di sfruttare diverse strategie durante la battaglia. Potrete usufruire di spade, archi, lance e tanto altro, così da far partire combo non molto sceniche ma parecchio efficaci.<strong> Alcuni nemici</strong>, <strong>come gli scheletri</strong>, <strong>potranno essere fatti letteralmente a pezzi</strong>, diversificando in un istante la lotta. Oltre a questo, vi affiderete alle bombe per far saltare in aria i nemici ma attenzione, perché l’esplosione, se troppo vicina, vi danneggerà. Il videogame offre anche la possibilità di divertirsi insieme agli amiibo, simpatiche statuette da comprare separatamente dall&#8217;opera. L’unica mostrata fino a questo momento è quella di un lupo che vi aiuterà a sconfiggerete le creature che  troverete davanti.<br />
<strong>In conclusione The Legend of Zelda: Breath of the Wild è quella che potrebbe essere una vera e propria Killer App per Nintendo Switch</strong>. Nonostante i tantissimi titoli open world usciti in questi anni, l’opera targata grande N riesce a distinguersi, proponendo un prodotto curato fin nei minimi dettagli, così da regalare all&#8217;utente un gioco realistico ma ispirato ad una fiaba, che, raccontata con questa grafica così accesa e accattivante, riuscirà ad immergere l’utente in un vortice di emozioni e, speriamo, ricco di colpi di scena. Dai vari trailer emersi sembra che i temi proposti dal videogame si discostino leggermente da quelli a cui siamo abituati, infatti vedrete una <em>Zelda</em> più emotiva e matura; dal filmato in cui appare riesce a catalizzare su se stessa tutta l’attenzione e, bisogna dirlo, il momento in cui piange tra le braccia di <em>Link</em> è in grado di far nascere al giocatore un mix di sentimenti davvero coinvolgenti.<strong> Purtroppo per un giudizio completo dovremo attendere fino al 3 marzo</strong> ma, da quanto emerso fino ad ora, sembra proprio che il lavoro svolto sia di grande spessore. Speriamo che alla fine la produzione non deluda le aspettative e che confermi, ancora una volta, quella Nintendo Difference che da sempre ha caratterizzato la società.</p>
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