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	<title>Pop-corn e serie TV - Vgmag.it</title>
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	<title>Pop-corn e serie TV - Vgmag.it</title>
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		<title>Fargo, un&#8217;esplosione di sana e spettacolare violenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Massimiliano Meucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jan 2019 23:04:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Dopo aver esplorato i segreti  più inquietanti della psiche umana con Hannibal, iniziamo il nuovo anno con un prodotto antologico eccezionale, ideato dai noti Joel ed Ethan Coen. Stiamo parlando di Fargo, lanciato per la prima volta nel 2014 e arrivato attualmente al terzo anno di pubblicazione, con la quarta serie che dovrebbe debuttare a breve. [&#8230;]</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p>Dopo aver esplorato i segreti  più inquietanti della psiche umana con <a href="https://www.vgmag.it/150057/pop-corn-e-serie-tv-3-0-1-hannibal/" target="_blank" rel="noopener"><em>Hannibal</em></a>, iniziamo il nuovo anno con un prodotto antologico eccezionale, ideato dai noti Joel ed Ethan Coen. <strong>Stiamo parlando di Fargo</strong>,<strong> lanciato per la prima volta nel 2014</strong> e arrivato attualmente al terzo anno di pubblicazione, con la quarta serie che dovrebbe debuttare a breve. <strong>L&#8217;opera</strong>,<strong> che oscilla tra il thriller e il crime</strong>,<strong> racconta storie diverse</strong>,<strong> narrando differenti archi narrativi</strong>. Anche se la sceneggiatura e la prototipazione sono tutte di Noah Hawley, ogni stagione si discosta dall&#8217;altra in maniera netta, nonostante ci siano più elementi in comune. Per parlare approfonditamente delle caratteristiche principali della realizzazione, è meglio accennare le varie storie che compongono l&#8217;intreccio. La prima, ambientata nel 2006 in Minnesota tra Duluth e Bemidji, vede come principale protagonista il serial killer <em>Lorne Malvo</em>, che con il suo magnetico ed inquietante carisma coinvolge nelle sue malefatte il piccolo assicuratore <em>Lester Nygaard</em>. A indagare sui vari fatti orribili che si susseguono all&#8217;interno della vicenda, vi è la poliziotta <em>Molly Solverson</em>, brillante detective e risoluta giustiziera dell&#8217;insana scia di violenza scatenata.</p>
<p><iframe title="Fargo Season 1 Official Trailer 1 (2014) HD - FX TV Series" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/xZCiyw1ZfB0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>La seconda storia, invece, narra alcuni fatti avvenuti nel 1979 nella zona limitrofa di Luverne, dove vi è un conflitto acceso tra la potente mafia di Kansas City e un&#8217;autorevole famiglia criminale locale, i <em>Gerhardt</em>. A fare da contorno, la vita matrimoniale di <em>Peggy</em> e <em>Ed Blumquist</em>, che finiranno in mezzo ai disordini. Il responsabile delle indagini sarà <em>Lou Solverson</em>, il padre della agente nominata precedentemente, che collaborerà con il suocero, lo sceriffo <em>Hank Larsson</em>. La terza stagione realizzata è collocata temporalmente nel 2010, a St. Cloud, con i due fidanzati <em>Nikki Swango e Ray Stussy </em>che tentano di fare il colpo del secolo cercando di rubare un francobollo prezioso dal fratello di quest&#8217;ultimo, <em>Emmit</em>, indebitato con la criminalità organizzata e andrà in combutta con due misteriosi personaggi, <em>V. M. Varga</em> e <em>Yuri Gurka</em>. <strong>Nonostante le trame risultino differenti nella forma</strong>,<strong> quello che più accomuna le dinamiche sono le caratteristiche dei protagonisti</strong>. Le varie figure principali che compongono Fargo, infatti, sono spesso uomini e donne comuni e insospettabili, che cedono al loro lato scuro e sprofondano nel baratro della brutalità.</p>
<figure id="attachment_154329" aria-describedby="caption-attachment-154329" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-large wp-image-154329" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2019/01/fargo-tv-show-pic-1280x720-1024x576.jpg" alt="Fargo" width="750" height="422" /><figcaption id="caption-attachment-154329" class="wp-caption-text">L&#8217;enigmatico serial killer <em>Lorne Malvo</em> (Billy Bob Thornton).</figcaption></figure>
<p>E in questo sicuramente la serie si differenzia da molti crime classici, anche se la presenza tra i comprimari di delinquenti efferati ed eroici poliziotti riconduce il tutto a degli stilemi già noti e usati nel mondo televisione. Se all&#8217;apparenza l&#8217;opera sembrerà narrare i soliti omicidi, rapimenti ed estorsioni, ci accorgeremo già tra i primi episodi che avremo tra le mani uno dei serial più curati e sperimentali che ci sono sul piccolo schermo. <strong>È evidente, infatti, che la scrittura sia delle varie dinamiche narrative </strong>(<strong>supportate da una regia eccellente</strong>),<strong> che dei soggetti che popolano la vicenda, è a un livello altissimo.</strong> Basti pensare ad alcune sequenze che si susseguono, che rimangono scolpite nella memoria dello spettatore, o all&#8217;introduzione e allo sviluppo dei vari personaggi, mai banali e dalla complessa stratificazione del carattere e dell&#8217;indole. Questi ultimi prendono vita grazie a un lavoro eccezionale del talentuoso cast, che annovera nomi del calibro di Kirsten Dunst, Martin Freeman, Ewan McGregor, Billy Bob Thornton e molti altri che hanno creduto fermamente nel progetto. Il prodotto di Hawley non è solo tecnica cinematografica allo stato puro, ma anche la coesistenza di violenza e filosofia, legate intimamente. Se la prima è evidente in ogni frame, ed è contestualizzata in maniera perfetta, la seconda è molto più sottile e implicita, come una canzone a basso volume di una radio o un eco che si sente in lontananza.</p>
<figure id="attachment_154330" aria-describedby="caption-attachment-154330" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="size-large wp-image-154330" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2019/01/klklkl-1024x576.jpg" alt="Fargo" width="750" height="422" /><figcaption id="caption-attachment-154330" class="wp-caption-text">Uno dei più sanguinari sgherri della mafia di Kansas City, <em>Mike Milligan</em> (Bokeem Woodbine).</figcaption></figure>
<p>Il brillante ossimoro appena citato è assolutamente efficace, e va a creare una sinergia di notevole impatto: gli esempi più lampanti sono i continui richiami al pensiero di Albert Camus, che parlando di insensatezza della nostra esistenza, riesce a interpretare perfettamente l&#8217;aggressività della serie. Vi è inoltre una frase che viene usata all&#8217;inizio di ogni puntata, contribuendo a rendere il tutto più realistico agli occhi dei fruitori, come triste monito per l&#8217;aberrante cattiveria insita nell&#8217;essere umano.<strong> L&#8217;incipit recita così</strong>: &#8220;<em><strong>Quella che vedrete è una storia vera. Su richiesta dei superstiti</strong></em>,<em><strong> sono stati usati nomi fittizi</strong></em>.<em><strong> Al di fuori del rispetto per i morti</strong></em>,<em><strong> tutto il resto è stato riportato fedelmente</strong></em>.&#8221; Un escamotage già usato dai fratelli Coen nel loro film <em>Fargo</em> (che è stato la principale ispirazione per quest&#8217;antologia criminale) e utilizzato anche qui dagli sceneggiatori, sia come citazione al lungometraggio già nominato che come strumento per l&#8217;immedesimazione totale del pubblico, che riesce sicuramente a entrare meglio tra le fila della storia.</p>
<figure id="attachment_154331" aria-describedby="caption-attachment-154331" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="size-large wp-image-154331" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2019/01/fargo-3x01-bentornati-in-minnesota-v5-33186-1024x576.jpg" alt="Fargo" width="750" height="422" /><figcaption id="caption-attachment-154331" class="wp-caption-text">Nella terza stagione Ewan McGregor interpreta sia <em>Emmit</em> che <em>Ray</em> <em>Stussy</em>.</figcaption></figure>
<p><strong>Fargo è difficile da descrivere</strong>:<strong> è un&#8217;esperienza catartica di rinascita e redenzione</strong>,<strong> un&#8217;avventura intensamente narrata e ripresa</strong>,<strong> con un amore sincero e toccante per tutto il mondo dell&#8217;intrattenimento</strong>. Il vibrante e intenso respiro di questa serie di notevole pregio deve essere fruito con passione e attenzione, ma anche con intelligenza e critica, per poter analizzare più e più volte ogni piccolo particolare e dettaglio presente. Il consiglio è quello di vivere quest&#8217;avventura come un enorme lungometraggio di 10 ore, complesso e decisamente pregno di un&#8217;energica e scoppiettante anima, geniale ed originale allo stesso tempo. Vi invitiamo a recuperare l&#8217;opera, decisamente poco conosciuta dagli occasionali spettatori, oramai abituati ai dozzinali prodotti che ci vengono propinati. Vi accorgerete che dall&#8217;inizio alla fine vivrete moltissime peripezie insieme ai protagonisti, che per tutta la durata della visione saranno persone di vostra conoscenza, un po&#8217; eccentriche, certo, ma che sapranno regalarvi emozioni controverse e autentiche.</p>
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		<title>Pop-corn e serie tv 3.0 #1: Hannibal</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Massimiliano Meucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Dec 2018 23:00:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Oltre al ritorno della rubrica 8mm, anche Pop-corn e serie tv, giunta al terzo anno di vita, rientra tra le pubblicazioni mensili di VMAG. Apriamo le danze con una serie decisamente sottovalutata: Hannibal. Uscita per la prima volta nel 2013 e cancellata nel 2015 (alla terza stagione), è incentrata sul personaggio del dottor Lecter, già [&#8230;]</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p>Oltre al <a href="https://www.vgmag.it/148249/8mm-8-velluto-blu/" target="_blank" rel="noopener">ritorno</a> della rubrica 8mm, anche Pop-corn e serie tv, giunta al terzo anno di vita, rientra tra le pubblicazioni mensili di VMAG.<strong> Apriamo le danze con una serie decisamente sottovalutata: Hannibal</strong>. Uscita per la prima volta nel 2013 e cancellata nel 2015 (alla terza stagione), è incentrata sul personaggio del dottor <em>Lecter</em>, già apparso in alcuni film, impersonato dal leggendario Anthony Hopkins. Lo showrunner e produttore esecutivo, Bryan Fuller, ricordato principalmente per <em>Heroes</em> e, più recentemente, per <em>American Gods</em> e <em>Star Trek: Discovery</em>, ha costruito <strong>un&#8217;opera che mescola avvenimenti di sua invenzione e fatti provenienti dai romanzi di Thomas Harris, creatore dello psichiatra cannibale</strong>.</p>
<p><iframe title="Hannibal - Season 1 Official Trailer &quot;A Killer&#039;s Legend Reborn&quot; HD (April 4, 2013)" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/Sx9bjEfzV_s?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Quello che ne consegue è che ogni arco narrativo ha un&#8217;identità propria e particolare, perché basata su fonti diverse. <strong>Lo snodo principale della trama è il rapporto tra il profiler <em>Will Graham</em> e <em>Lecter</em></strong>,<strong> che lavorano insieme per risolvere degli omicidi atipici</strong>,<strong> supervisionati dall&#8217;agente<em> Jack Crawford</em></strong>,<strong> capo del dipartimento di scienze comportamentali dell&#8217;FBI</strong>. Inizialmente la relazione tra i due sarà molto fredda, complice un carattere schivo e introverso del giovane investigatore, che sarà stuzzicato dal medico in più di un occasione. Con il passare degli episodi, però, lo spettatore si accorge che il loro legame è accomunato da molte similitudini e, piano piano, la collaborazione lavorativa si trasformerà in qualcosa di più profondo e cupo. Basta citare il fatto che il disturbato detective ha una particolare dono che gli consente di immedesimarsi nell&#8217;omicida di turno, permettendogli di risolvere i casi più facilmente, e proprio questo lo avvicina molto ad <em>Hannibal</em>, in quanto, all&#8217;insaputa di tutti, è un serial killer.</p>
<figure id="attachment_150066" aria-describedby="caption-attachment-150066" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-150066 size-full" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2018/12/hannibal-nbc.jpg" alt="Hannibal" width="1000" height="563" /><figcaption id="caption-attachment-150066" class="wp-caption-text"><em>Lecter</em> ha una spiccata predilezione per il cibo e i fornelli&#8230;</figcaption></figure>
<p>Questa particolare dote, però, oltre ad avvicinare l&#8217;uomo al dottore, lo porterà progressivamente alla deriva psicologica e alla schizofrenia. <em>Lecter</em>, invece, con il passare del tempo, sarà combattuto tra il continuare questa interessante e stimolante relazione o abbandonarla del tutto, in quanto il profiler è comunque un tutore della legge, e quindi sua nemesi. <strong>Parlando degli aspetti prettamente tecnici</strong>,<strong> il lavoro che traspare della sceneggiatura è incredibile</strong>, <strong>e presenta situazioni sempre a cavallo tra un thriller e un horror</strong>, <strong>trasmettendo tensione continua ai fruitori</strong>. La fotografia si sposa benissimo con il copione, perché fortemente cupa e onirica, sempre funzionale alla vicenda. Mentre i fatti narrati, nonostante siano a tratti morbosi e ossessivi, sanno regalare molti colpi di scena e spingono lo spettatore in questo baratro di follia e genialità.</p>
<figure id="attachment_150067" aria-describedby="caption-attachment-150067" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-150067" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2018/12/Hannibal-1-1024x569.jpg" alt="Hannibal" width="750" height="417" /><figcaption id="caption-attachment-150067" class="wp-caption-text">Una delle orribili scene del crimine della storia.</figcaption></figure>
<p>Un rilevante punto di forza della serie è l&#8217;interpretazione dei protagonisti, ad opera di Hugh Dancy e Mads Mikkelsen. <strong>I due attori</strong>,<strong> infatti, danno uno spessore psicologico notevole ai personaggi interpretati</strong>, <strong>marcandone i tratti più folli e devianti</strong>,<strong> sottolineando l&#8217;ambiguità del loro rapporto</strong>. Questo è sempre in bilico tra un&#8217;amicizia molto intima, quasi una storia d&#8217;amore perversa, e un odio viscerale, che porta in svariate occasioni a scontri sia fisici che mentali. Nonostante sia un prodotto con molte qualità, quello che lo penalizza è la distanza che crea tra uno spettatore medio e le tematiche trattate. L&#8217;opera, che sviluppa le situazioni comuni in qualsiasi serie crime da una prospettiva diversa, cioè direttamente dal punto di vista dell&#8217;assassino, è considerabile di nicchia perché può risultare disturbante ed estrema.</p>
<figure id="attachment_150068" aria-describedby="caption-attachment-150068" style="width: 851px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-150068" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2018/12/HannibalRedDragon.png" alt="Hannibal" width="851" height="467" /><figcaption id="caption-attachment-150068" class="wp-caption-text">Uno dei serial killer più affascinanti della serie, contenuto anche nel romanzo <em>Red Dragon</em> di Thomas Harris.</figcaption></figure>
<p>La sua cancellazione è probabilmente imputabile a degli ascolti non sempre al vertice e a <strong>una critica che non ha sempre compreso questo modo di rappresentare i fatti</strong>,<strong> visti in prima persona analizzando la psicologia dell&#8217;omicida e non freddamente</strong>,<strong> dagli occhi di un poliziotto o agente</strong> che legge la realtà attraverso la sua visione positiva. Questa tecnica narrativa è stata brillantemente testata in <em>Mindhunter</em> (disponibile su Netflix dal 13 ottobre 2017), anche se la presenza dei due agenti dell&#8217;FBI come protagonisti ha mitigato un po&#8217; il fatto. Detto questo, dopo anni di smentite, sembra che la serie possa continuare con una quarta stagione perché un network ha deciso di acquisirne i diritti.</p>
<figure id="attachment_150150" aria-describedby="caption-attachment-150150" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-150150" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2018/12/hannibal-nbc-tv-series-cast-1024x683.jpg" alt="Hannibal" width="750" height="500" /><figcaption id="caption-attachment-150150" class="wp-caption-text">Ecco gran parte del cast dell&#8217;opera.</figcaption></figure>
<p>Il nuovo arco narrativo dovrebbe coprire i fatti contenuti ne <em>Il silenzio degli innocenti</em>, che ha già visto la luce in versione filmica con Jonathan Demme (<em>The Manchurian Candidate</em>, <em>Rachel sta per sposarsi</em>) alla regia. Vedremo se prossimamente ci saranno conferme della notizia, ma per ora <strong>questo thriller è già godibile senza nuovi fatti e situazioni</strong>, con il rischio è che possa diventare banale o monotona come molti predecessori del piccolo schermo.</p>
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		<title>Pop-corn e serie tv 2.0 #8: Dark</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulio "Sorkid" Baiunco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Dec 2017 14:18:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Z-Movies]]></category>
		<category><![CDATA[Z-Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Netflix]]></category>
		<category><![CDATA[Pop-corn e serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>[NO SPOILER] Dark è una serie originale Netflix che, inizialmente, pesca da Stranger Things e dai lavori di Stephen King, ma che poi li ribalta completamente. Gli antagonisti non saranno clown ballerini o demogorgoni, ma elementi più reali: il tempo e le persone stesse. Dark è un&#8217;opera che riesce a mostrare come la Germania non [&#8230;]</div>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p><strong>[NO SPOILER]</strong> Dark è una serie originale Netflix che, inizialmente, pesca da <em>Stranger Things</em> e dai lavori di Stephen King, ma che poi li ribalta completamente. Gli antagonisti non saranno <em>clown ballerini </em>o<em> demogorgoni</em>, ma elementi più reali: il tempo e le persone stesse. <strong>Dark è un&#8217;opera che riesce a mostrare come la Germania non sforni solo opere poliziesche</strong>. Il panorama televisivo tedesco non è mai stato noto per i suoi capolavori, ma quest&#8217;anno, con Dark e <em>Babylon Berlin</em> le cose sembrano stiano per cambiare. Noi lo abbiamo visto in lingua originale e ne siamo rimasti più che soddisfatti. Se volete sapere cosa accade a Winden, mettetevi comodi e prendete i pop-corn, manca poco all&#8217;inizio.</p>
<p>https://www.youtube.com/watch?v=zy0b9e40tK8</p>
<p>Winden, 2019. In questa piccola cittadina tedesca, dove non accade mai nulla di strano, è già scomparso un ragazzo e la polizia e gli abitanti stanno facendo di tutto per ritrovarlo. Un gruppo di adolescenti, per cercare gli oggetti appartenenti al ragazzino ormai disperso, si inoltra nel bosco e, mentre sentono degli strani rumori, fuggono, ma il più piccolo della comitiva sparisce. Da questo punto in poi cominciamo a scoprire tutto ciò che circonda Winden e la sua popolazione. I segreti e il passato di quattro famiglie diverse cominciano a venire fuori, in un intricato mistero che coinvolge tre generazioni.</p>
<figure id="attachment_97840" aria-describedby="caption-attachment-97840" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-97840" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/12/dark-netflix-jonas-cave-1024x681.jpg" alt="" width="750" height="499" /><figcaption id="caption-attachment-97840" class="wp-caption-text"><em>Jonas</em> fa parte del gruppo di adolescenti.</figcaption></figure>
<p>Non è presente un vero e proprio protagonista: Dark è una serie corale. <strong>Ogni puntata si muove fra adulti, adolescenti e bambini, donando allo spettatore indizi che consentono di far sempre più luce sul mistero</strong>. Dark rivela gli accaduti e il passato dei personaggi a piccoli bocconi, il che riesce a garantire una continua tensione e un velo di enigma perenne. A muovere la serie sono le relazioni complesse fra i caratteri: drammi adolescenziali, rapporti extraconiugali e società che occultano il loro lavoro. A Winden c&#8217;è una centrale nucleare governata da poteri forti, non del tutto onesti, e così, i primi ad essere indiziati sono loro: ma saranno la vera causa di tutto ciò che accade? La psicologia dei personaggi è veramente ben realizzata e le azioni che compiono metteranno in dubbio la vostra morale: cosa siete disposti a compiere per ciò che amate? Dark riesce a far riflettere lo spettatore e a rivoltare i concetti che ognuno crede intrinsechi nella natura umana: siamo liberi di decidere in autonomia o siamo sempre controllati da altri? Cosa ci fare determinate scelte?</p>
<figure id="attachment_97842" aria-describedby="caption-attachment-97842" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-97842" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/12/dark-tv-netflix-1024x683.jpg" alt="" width="750" height="500" /><figcaption id="caption-attachment-97842" class="wp-caption-text">Che forma ha l&#8217;oscurità?</figcaption></figure>
<p><strong>I viaggi nel tempo sono uno degli elementi principali caratterizzanti la serie</strong> e, questo principio, può essere considerato sia il fattore che causa il movimento di tutto, sia l&#8217;antagonista dei personaggi, poiché è il tempo stesso che li spingerà a compiere certe azioni, anche quelle che andranno contro la loro natura morale. Dark segue una teoria secondo cui cambiando il passato o il presente, non necessariamente si cambia il corso degli eventi, perché tutto è estremamente connesso. Sono stati inseriti elementi teorici e pratici di fisica, come il ponte di Einstein-Rosen e i buchi neri. Tutti questi fattori che compongono Dark potrebbe farlo sembrare come un calderone di cose aggiunte a caso, ma l&#8217;opera funziona bene e la sceneggiatura riesce a muoversi sinuosamente anche tra i paradossi temporali creati.</p>
<figure id="attachment_97839" aria-describedby="caption-attachment-97839" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-97839" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/12/netflix-dark-trailer-1024x577.jpg" alt="" width="750" height="423" /><figcaption id="caption-attachment-97839" class="wp-caption-text">Le inquadrature sono suggestive.</figcaption></figure>
<p>Dark, a differenza di <em>Stranger Things</em>, presenta un taglio europeo. La sceneggiatura non mette in mostra gli elementi caratterizzanti le opere hollywoodiane e si differenzia totalmente.<strong> Le inquadrature sono suggestive ed eccezionali e, unite ad una fotografia fredda, consentono di dare un senso di mistero e cupaggine maggiore</strong>. Un ingrediente aggiuntivo, che dona una spinta in più alla serie, sono le musiche: sempre adatte al momento giusto.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-97843" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/12/anigif_sub-buzz-831-1507141181-3.gif" alt="" width="640" height="317" /></p>
<p>Netflix ha di nuovo visto giusto: Dark è una serie più che ottima. Il senso di mistero intrigherà lo spettatore fino al mastodontico finale, che preannuncia una seconda stagione. Nonostante vi siano inseriti molti elementi, la sceneggiatura risulta funzionale e ben scritta. Il prodotto è crudo e rivolto ad un pubblico più maturo e la psicologia dei personaggi consente di provare forte empatia ed immedesimarsi con i caratteri. In conclusione, <strong>Dark si solleva rispetto alle altre produzioni</strong>:<strong> sicuramente non sarà la serie dell&#8217;anno </strong>(personalmente è <em>Mindhunter</em>),<strong> ma riesce a tenere lo spettatore incollato per ore</strong>.<strong> I molti colpi di scena sbalordiranno il pubblico</strong> che, una volta terminati i titoli di coda, rimarrà soddisfatto. Ricordatevi: tutto è connesso.</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.vgmag.it/97828/pop-corn-e-serie-tv-2-0-8-dark/">Pop-corn e serie tv 2.0 #8: Dark</a> proviene da <a href="https://www.vgmag.it">Vgmag.it</a>.</p>
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		<title>Pop-corn e serie tv 2.0 #7: Lost</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulio "Sorkid" Baiunco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Nov 2017 08:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Z-Movies]]></category>
		<category><![CDATA[Z-Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[J.J. Abrams]]></category>
		<category><![CDATA[Pop-corn e serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>[SENZA SPOILER] Benvenuti a tutti i lettori nel settimo episodio del sequel Pop-corn e serie tv. Siamo già giunti all&#8217;ultimo mese che ospita l&#8217;autunno e l&#8217;inverno sta arrivando. Nella scorsa puntata abbiamo parlato di un originale Netflix, Ozark, che narra le avventure di Martin Byrde alle prese con il traffico di droga. Oggi trattiamo di [&#8230;]</div>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p>[<strong>SENZA SPOILER</strong>] Benvenuti a tutti i lettori nel settimo episodio del sequel Pop-corn e serie tv. Siamo già giunti all&#8217;ultimo mese che ospita l&#8217;autunno e l&#8217;inverno sta arrivando. Nella scorsa puntata abbiamo parlato di un originale Netflix, <a href="https://www.vgmag.it/pop-corn-serie-tv-6-ozark/" target="_blank" rel="noopener">Ozark</a>, che narra le avventure di <em>Martin Byrde</em> alle prese con il traffico di droga. <strong>Oggi trattiamo di una serie famosa trasmessa dal 2004 al 2010</strong>,<strong> vincitrice di tre Emmy Award e un Golden Globe</strong>. Se volete scoprire il significato dei numeri 4 8 15 16 23 42, mettetevi comodi e prendete il pop-corn, manca poco all&#8217;inizio.</p>
<p style="text-align: left;">[su_quote]</p>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #991732;">Lost.</span></h1>
<p>[/su_quote]</p>
<p>Lost è una serie televisiva di culto realizzata da ABC e creata da J.J. Abrams, Damon Lindelof e Jeffrey Lieber. Bad Robot Productions fa parte della produzione della serie, cioè la casa cinematografica e televisiva di Abrams. La sceneggiatura è affidata in buona parte a Lindelof (<em>The Leftovers</em> &#8211; <em>Prometheus</em>) e in parte a Brian Vaughan. Michael Giacchino è il compositore di <em>Spider-Man</em> di Sam Raimi e di <em>Homecoming</em> e a lui vengono affidate tutte le musiche di Lost. Alla fotografia e alla regia si danno il cambio molti autori, ma che riescono a mantenere una coerenza unica e una spettacolare visione d&#8217;inseme. Non voglio annoiarvi con nomi di autori vari, ma penso valga la pena conoscere artisti che realizzino opere o parti di prodotti che, uniti insieme, creino un qualcosa di speciale e i loro nomi devono e verranno ricordati per sempre.<strong> Lost certamente non è esente da difetti</strong>, <strong>a partire dalla lunghezza</strong>, sarebbe potuta finire qualche stagione prima, <strong>e la continua necessità di inserire qualsiasi elemento fantasy</strong>/<strong>pseudo scientifico</strong>/<strong>d&#8217;azione e d&#8217;amore la rende troppo eccessiva</strong>: quando l&#8217;abbondanza esagera. Come da copione, trattandosi di un opera di Abrams, autore di <em>S. La Nave di Teseo</em>, il cui finale rimane mediocre rispetto al resto, e Lindelof che con <em>The</em> <em>Leftovers</em> crea una tensione unica, ma finirà per cadere nel banale fino a rovinare il tutto, come accaduto con <em>Prometheus</em>. Questa diminuzione progressiva di qualità di scrittura si nota nel corso della stagioni, ma si tratta di una serie di culto che deve essere vista e che vale la pena di perderci le ore sopra. Un buon dispendio del vostro tempo libero.</p>
<p><iframe title="Lost Trailer (First Season)" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/KTu8iDynwNc?start=51&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Lost è un&#8217;opera corale che narra le avventure di vari personaggi che si ritrovano naufraghi su un&#8217;isola del Pacifico dopo un incidente aereo. <strong>La storia è narrata focalizzandosi su alcuni personaggi chiave</strong>, che rappresenteranno i leader del gruppo. Immediatamente facciamo la conoscenza di <em>Jack</em>, un chirurgo che cerca di salvare più gente possibile. <em>Kate</em>, una donna dall&#8217;aspetto dolce, ma che ha un passato oscuro. <em>Sawyer</em>, il classico sbruffone egocentrico dalla battuta pronta e <em>Hugo</em>, un ragazzo altruista e sfortunato. I personaggi sono molti e la loro psicologia è ottimamente realizzata: vi affezionerete un po&#8217; a tutti. Ogni difetto o pregio dei diversi personaggi ha degli elementi in comune con lo spettatore, che gli consentono di immedesimarsi maggiormente in lui. L&#8217;altruismo, la bontà, il coraggio, l&#8217;amore e le varie sfaccettature della paura: di perdere qualcuno, di rimanere soli, affamati o assetati.<strong> Lost non racconta di un gruppo di sopravvissuti che si spingeranno al limite</strong>,<strong> Lost parla di noi</strong>.</p>
<figure id="attachment_93240" aria-describedby="caption-attachment-93240" style="width: 584px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-93240" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/11/lost1lg.jpg" alt="" width="584" height="389" /><figcaption id="caption-attachment-93240" class="wp-caption-text">Riusciranno a sopravvivere nell&#8217;isola?</figcaption></figure>
<p>Cosa siamo disposti a fare per realizzare ciò in cui crediamo? Riusciremo a tradire la fiducia di qualcuno per aiutare un altro? Confideremo le nostre conoscenze per non mettere in pericolo gli altri o l&#8217;egoismo ci farà da padrone? <strong>Si tratta di una serie umana che mette in discussione la nostra morale e ci spingerà a cambiare il rapporto con le persone più care</strong>. Lost è anche una serie che vi farà riflettere, eticamente, ma anche razionalmente. L&#8217;isola cosa rappresenta? E&#8217; un posto d redenzione per ogni personaggio? Durante le stagioni scopriamo i punti deboli e ciò che hanno compiuto i suddetti nel passato, quindi lo spettatore è spinto ad avere una propria idea sul significato del luogo in cui si trovano. Perché accadono certe cose? Non è un prodotto meramente d&#8217;intrattenimento, ma un&#8217;enigma da risolve. Si tratta di una caratteristica tipica delle opere di J.J. Abrams e Lindelof, che non vogliono lasciare chiari tutti gli avvenimenti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-93241" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/11/Easy.gif" alt="" width="500" height="274" /></p>
<p>Lost è un&#8217;opera imponente, che mette in tavola molti elementi e li sfrutta in maniera inizialmente egregia, ma poi non li riesce a contenere in tutto quel pentolone. Sicuramente si tratta di una serie che deve essere vista, tra le poche diventate cult e che non può mancare sulla lista di ogni serie-dipendente che si rispetti. <strong>Le stagioni sono tante</strong>,<strong> quindi prendetevela comoda e godetevi il mistero che circonda l&#8217;isola e i suoi naufraghi</strong>.</p>
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		<title>Pop-corn e serie tv #6: Ozark</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulio "Sorkid" Baiunco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Oct 2017 07:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Z-Movies]]></category>
		<category><![CDATA[Z-Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Netflix]]></category>
		<category><![CDATA[Pop-corn e serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Benvenuti a tutti i lettori nel sesto episodio del sequel Pop-corn e serie tv. Le foglie cadono e noi ci allontaniamo sempre più dal mare e ci godiamo i fine settimana autunnali fuori, magari al lago. Ma perché uscire fuori di casa quando si può godere di una vista incredibile e di un’acqua fredda e [&#8230;]</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.vgmag.it/90107/pop-corn-serie-tv-6-ozark/">Pop-corn e serie tv #6: Ozark</a> proviene da <a href="https://www.vgmag.it">Vgmag.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p><strong>Benvenuti a tutti i lettori nel sesto episodio del sequel Pop-corn e serie tv</strong>. Le foglie cadono e noi ci allontaniamo sempre più dal mare e ci godiamo i fine settimana autunnali fuori, magari al lago. Ma perché uscire fuori di casa quando si può godere di una vista incredibile e di un’acqua fredda e gelida direttamente nel salotto di casa? La scorsa puntata abbiamo discusso di un capolavoro televisivo che ci consente di riflettere sulla nostra <a href="https://www.vgmag.it/pop-corn-serie-tv-5-master-of-none/" target="_blank" rel="noopener">vita</a>, mentre oggi parliamo di una serie stupenda. Se volete scoprire cosa accade ad Ozark, mettetevi comodi e prendete il pop-corn, manca poco all’inizio.</p>
<p style="text-align: left;">[su_quote]</p>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #991732;">Ozark.</span></h1>
<p>[/su_quote]</p>
<p>Ozark è una serie che racconta delle vicende già viste prima in serie <a href="https://www.vgmag.it/pop-corn-serie-tv-2-0-4-breaking-bad/" target="_blank" rel="noopener">molto famose</a>, ma stavolta lo fa con un modo diverso e tutto suo, che la rende stupenda.<strong> La serie racconta la storia di <em>Martin Byrde</em></strong>,<strong> un consulente finanziario che vive a Chicago e ha un secondo lavoro</strong>: <strong>ricicla il denaro per il cartello messicano</strong>. Quando le cose cominciano ad andare non molto bene, si trasferisce con la famiglia nel lago di Ozark, convincendo il suo capo che lì riuscirà a riciclare una grande somma di denaro.</p>
<p><iframe title="Ozark | Trailer ufficiale [HD] | Netflix" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/RDuSZMhXUSM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong><em>Martin</em> è un uomo calcolatore</strong>,<strong> ossessionato dal denaro e dalle scelte che compie</strong>. Oltre a dover risolvere i problemi con il capo del cartello, <em>Del Rio</em>, sarà costretto ad affrontare i problemi familiari: non vorranno inizialmente trasferirsi. La moglie, <em>Wendy</em>, nonostante tradisca il marito, lo asseconda, accetta il suo lavoro ed è disposta a far di tutto pur di non far scoprire <em>Martin </em>dalle forze dell&#8217;ordine. La coppia ha due figli: un bambino fin troppo curioso e un’adolescente. Quest’ultima è classicamente stereotipata, interpretando la ragazzina che contrasta i suoi genitori e non riesce ad accettare il trasferimento. Il bambino è parecchio intelligente e, nel corso della serie, compirà delle azione che, non solo stupiranno lo spettatore, ma che sembreranno assurde per la psicologia del personaggio.</p>
<figure id="attachment_90110" aria-describedby="caption-attachment-90110" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-90110" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/09/v1-1024x683.jpg" alt="" width="750" height="500" /><figcaption id="caption-attachment-90110" class="wp-caption-text"><em>Martin Byrde</em> farà di tutto per ottenere ciò che vuole.</figcaption></figure>
<p>Ozark prosegue con un ritmo intenso, che ti spinge a premere play per far partire la puntata successiva. <strong>La storia tiene lo spettatore vigile</strong>,<strong> poiché il modo in cui <em>Martin</em> riesce stupire è pazzesco</strong>. Nel lago di Ozark troverà delle attività che gli serviranno per i suoi scopi e comincia a conoscere alleati e nemici. Gli antagonisti sono umani, persone con dei difetti e scopi reali, che contraddistinguono la natura umana. Il modo in cui è narrata la serie e il tempo dedicato ad ogni carattere, consente di creare empatia anche con chi dovremmo considerare nemico, riuscendo a donare una moltitudine di emozioni.</p>
<figure id="attachment_90111" aria-describedby="caption-attachment-90111" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-90111" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/09/julia-garner-2-1024x683.jpg" alt="" width="750" height="500" /><figcaption id="caption-attachment-90111" class="wp-caption-text">La psicologia di ogni personaggio è estremamente ben caratterizzata.</figcaption></figure>
<p><strong>Ozark è incredibile</strong>. Le inquadrature dall’alto sono composte a opera d’arte e i tagli perfetti tra una scena del passato e del presente sono incredibili. La fotografia presenta una patina bianca, è caratterizzata da colori freddi che donano una vena più cupa e di distacco tra i personaggi e il pubblico, ma che comunque riesce a ritrovare sé stesso nella psicologia e desideri dei caratteri. Ad accompagnare il tutto, una colonna sonora stupenda, costituita da musiche suggestive e macabre.</p>
<figure id="attachment_90115" aria-describedby="caption-attachment-90115" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-90115" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/09/OZARK_102_Unit_03387R_CC-1024x683.jpg" alt="" width="750" height="500" /><figcaption id="caption-attachment-90115" class="wp-caption-text"><em>Martin Byrde</em> è un uomo freddo e calcolatore.</figcaption></figure>
<p>In questa serie sublime, le manie di ogni carattere sono portate all’estremo, ma come reagiremo noi in situazioni del genere? <strong>Ozark è una serie che osa</strong>,<strong> un’opera mastodontica su cui riflettere e assolutamente da guardare</strong>,<strong> in attesa di una strepitosa seconda stagione</strong>. I colpi di scena non faticheranno ad esserci. Vi ritroverete immediatamente ad assistere alle ultime due puntate con il fiato sospeso, poiché la tensione è alta e i cliffhanger sono molti. Ozark è disponibile su Netflix ed è una serie televisiva che si differenzia per la sua storia, fotografia e presenta un modo di raccontare incredibile, grazie a un estremo livello empatico.</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.vgmag.it/90107/pop-corn-serie-tv-6-ozark/">Pop-corn e serie tv #6: Ozark</a> proviene da <a href="https://www.vgmag.it">Vgmag.it</a>.</p>
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		<title>Pop-corn e serie tv 2.0 #5: Master of None</title>
		<link>https://www.vgmag.it/87627/pop-corn-serie-tv-5-master-of-none/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulio "Sorkid" Baiunco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Sep 2017 07:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Z-Movies]]></category>
		<category><![CDATA[Z-Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Netflix]]></category>
		<category><![CDATA[Pop-corn e serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Benvenuti a tutti i lettori nel quinto episodio del sequel di Pop-corn e serie TV. Odio i conti alla rovescia, ma mancano esattamente 20 giorni all&#8217;equinozio d’autunno. Godetevi questi ultimi sprazzi di sole, perché l’inverno sta arrivando. Nella puntata precedente abbiamo parlato di una delle serie televisive più belle mai create prima. Oggi, trattiamo di un’opera [&#8230;]</div>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p><span style="font-weight: 400;">Benvenuti a tutti i lettori nel quinto episodio del sequel di Pop-corn e serie TV. Odio i conti alla rovescia, ma mancano esattamente 20 giorni all&#8217;equinozio d’autunno. Godetevi questi ultimi sprazzi di sole, perché <a href="https://www.vgmag.it/pop-corn-serie-tv-game-of-thrones-11/" target="_blank" rel="noopener">l’inverno sta arrivando</a></span><span style="font-weight: 400;">. Nella puntata precedente abbiamo parlato di una delle serie televisive <a href="https://www.vgmag.it/pop-corn-serie-tv-2-0-4-breaking-bad/" target="_blank" rel="noopener">più belle</a> mai create prima. Oggi, <strong>trattiamo di un’opera </strong>(<strong>senza spoiler alcuno</strong>),<strong> composta da due stagioni</strong>,<strong> principalmente di genere commedia</strong>,<strong> ma che presenta anche elementi drammatici e ironici</strong>. Se volete scoprire cosa accade a New York City, mettetevi comodi e prendete il pop-corn, manca poco all&#8217;inizio.</span></p>
<p style="text-align: left;">[su_quote]</p>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #991732;">Master of None.</span></h1>
<p>[/su_quote]</p>
<p><span style="font-weight: 400;">La serie è originale Netflix, una fra le poche a non aver subito la tragica cancellazione. Se la prima stagione si piazza sopra la media, la seconda è un capolavoro: un prodotto artistico davvero unico e da brividi. Non appena arriverete alla fine di ciò che troviamo disponibile su Netflix, la pelle d’oca non ci penserà due volte ad arrivare. <strong>Il flusso di emozioni che riesce a fare emanare Master of None è incredibile</strong>. L’autore della serie, nonché protagonista, è Aziz Ansari, un famoso comico statunitense di origini indiane. Co-creatore e sceneggiatore è Alan Yang, anche lui assume un ruolo nell&#8217;opera. Per quanto riguarda i nuovi episodi, in questo momento Aziz sta vivendo un periodo senza internet e telefono e non ha in mente, per adesso, di come far proseguire la vicenda, noi attendiamo ansiosi maggiori informazioni.</span></p>
<p>https://www.youtube.com/watch?v=T-3DljgL0No</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><em>Dev</em> (Aziz Ansari) è il protagonista di Master of None, un attore sulla trentina di origini indiane. La trama segue ciò che gli accade nella vita: lavoro, relazioni ed esperienze culturali. <strong>Aziz si è ispirato a fatti realmente accaduti nella propria vita per realizzare la serie</strong> e vorrebbe continuare la terza stagione alla stessa maniera, ma ancora non ha nulla di così entusiasmante da raccontare. Ciò che caratterizza il prodotto è che, in ogni episodio, è presente una morale e un messaggio importante. Si comincia a parlare dell&#8217;avere bambini fino alla religione e ciò viene affrontato con una vena ironica.</span></p>
<figure id="attachment_87656" aria-describedby="caption-attachment-87656" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-87656" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/09/cover1-1024x681.jpg" alt="" width="750" height="499" /><figcaption id="caption-attachment-87656" class="wp-caption-text"><em>Dev</em> è il protagonista della serie.</figcaption></figure>
<p><span style="font-weight: 400;"><em>Dev</em> è un uomo alla ricerca di una relazione stabile, che inizialmente riesce a trovare. Lui è un personaggio dalla mente aperta, altruista, ma che difficilmente sa prendere delle decisioni. Ovviamente non mancano i classici stereotipi sulla cultura indiana, che cerca di estirpare. Grazie al suo carattere estroverso e all&#8217;eccessiva parlantina, riesce immediatamente a relazionarsi con gli altri e continua a mettersi in gioco in provini per film e sit-com, dopo aver realizzato un spot di successo.<strong> L’elemento che spinge a proseguire fra una puntata e l’altra</strong><strong> è il modo in cui <em>Dev</em> affronta la vita</strong>:<strong> energia</strong>,<strong> passione e voglia di fare ciò in cui si crede</strong>.</span></p>
<figure id="attachment_87652" aria-describedby="caption-attachment-87652" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-87652 size-large" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/09/151102_TV_master-of-none.jpg.CROP_.promo-xlarge2-1024x731.jpg" alt="" width="750" height="535" /><figcaption id="caption-attachment-87652" class="wp-caption-text"><em>Rachel</em> è uno degli interessi romantici nella prima stagione.</figcaption></figure>
<p><span style="font-weight: 400;">Ormai sulla soglia dei trent&#8217;anni, il protagonista, già nel secondo episodio, riflette sul suo rapporto con i genitori (interpretati dal padre e la madre dell’attore stesso). Scopriamo cosa hanno dovuto affrontare per arrivare fino in America e dare un futuro più brillante al figlio. Questo episodio dona degli spunti di riflessione incredibili: dovremmo avvicinarci maggiormente al rapporto con i nostri genitori. Magari ci lamentiamo di loro, a volte non li sopportiamo, ma ciò che hanno compiuto per noi è incredibile.<strong> Master of None regala incredibili messaggi in ogni minuto</strong>.</span> <span style="font-weight: 400;">Il migliore amico di <em>Dev</em> è <em>Arnold</em>: un’uomo bianco, alto e abbastanza strano per la norma. Il rapporto fra i due è basato sull&#8217;amicizia che hanno nella vita reale: entrambi amano il cibo. <em>Arnold</em> si prende fin troppo cura dell’estetica, veste in modo elegante e ha avuto una relazione per oltre 11 anni. Troverete il suo personaggio sopra le righe e vi ci affezionerete subito. A fare da comprimari c’è il resto della ciurma: un asiatico (Alan Yang) e una donna omosessuale, <em>Denise </em>(Lena Waithe).</span></p>
<figure id="attachment_87653" aria-describedby="caption-attachment-87653" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-87653" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/09/master-of-none-season-2-1024x576.jpg" alt="" width="750" height="422" /><figcaption id="caption-attachment-87653" class="wp-caption-text"><em>Arnold</em> è il migliore amico bianco di <em>Dev</em>.</figcaption></figure>
<p><span style="font-weight: 400;">Non solo osserviamo la vita di <em>Dev</em>, ma si apre una finestra sul mondo di questi tre e della maniera in cui affrontano le relazioni e la vita in sé. <strong>Le minoranze sono ampiamente trattate e vi è una critica a tutti coloro che discriminano o pregiudicano ciò che si crede diverso</strong>. </span><span style="font-weight: 400;">Senza rivelare nulla, alla fine della prima stagione ci troviamo con un prodotto solido, ma che ancora ha molto da raccontare. Quest’anno è stata rilasciata su Netflix la seconda stagione, che ci ha veramente sorpresi. <em>Dev</em> è un’amante delle esperienze e della pasta, così compie un viaggio in Italia. Si trasferisce a Modena, città nella quale impara a preparare la pasta e la prima puntata si apre con un incredibile bianco e nero. La serie è piena di riferimenti e la 2&#215;01 è ispirata a <em>Ladri d</em>i <em>Biciclette</em> e a molti film italiani. </span></p>
<figure id="attachment_87654" aria-describedby="caption-attachment-87654" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-87654" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/09/170315-master-of-none-1024x683.png" alt="" width="750" height="500" /><figcaption id="caption-attachment-87654" class="wp-caption-text">Il paesaggio italiano farà da sfondo in alcune puntate.</figcaption></figure>
<p><span style="font-weight: 400;">Il nostro eroe è cambiato, ma è sempre lo stesso. Potrebbe sembrare strano, tuttavia è ancora alla ricerca di un’anima gemella. Nel Bel Paese si circonderà di persone che gli rimarranno nel cuore e compierà un viaggio nelle incredibili terre toscane. Le relazioni e il corso della vita di <em>Dev</em> nella seconda stagione assume una piega differente e più incredibile. Lui, pur di non ferire gli altri, è disposto a farsi del male.<strong> Il carattere del protagonista e la psicologia degli altri personaggi sono incredibilmente curati a livello maniacale</strong>. </span></p>
<figure id="attachment_87655" aria-describedby="caption-attachment-87655" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-87655" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/09/master-of-none-religion.png.CROP_.promo-xlarge2-1024x731.png" alt="" width="750" height="535" /><figcaption id="caption-attachment-87655" class="wp-caption-text">La religione viene affrontata tramite un flashback sulla vita di <em>Dev</em>.</figcaption></figure>
<p><span style="font-weight: 400;">Una delle puntate che mi ha maggiormente colpito è la sesta della seconda stagione, dal titolo: <em>New York, I Love You</em>. La puntata inizia con <em>Dev</em>, <em>Arnold</em> e <em>Denise </em>che decidono di andare al cinema in serata. La scena passa a un portinaio che deve occuparsi dei compiti che gli affidano gli ospiti dell’hotel. Successivamente, seguiamo un suo collega e poi una ragazza non udente. La puntata è scandita dal passaggio fra un personaggio, mai conosciuto prima, e l’altro. Dopo i primi 10 minuti, non è presente alcun rumore e le azioni avvengono solo grazie alle immagini, per poi passare la staffetta a un tassista sulla soglia del lastrico. Le storie, raccontate in meno di 30 minuti, sono fenomenali e il modo in cui sono narrate è sublime e emozionante.<strong> </strong></span><span style="font-weight: 400;"><strong>Master of None non è una serie che strappa una risata fine a sé stessa</strong>,<strong> ma consente allo spettatore di riflettere e viene ammaliato dalla bellezza delle inquadrature e delle ambientazioni</strong>. New York City è stupenda, tuttavia le puntante girate in Italia sono spettacolari. La prima stagione è ben girata, la seconda presenta delle inquadrature ispirate e suggestive. Alcune puntate sono in bianco e nero e la fotografia, in quelle a colori, è calda e incantevole.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-87649" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/09/giphy.gif" alt="" width="540" height="225" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Master of None è una serie che vi farà emozionare: ritroverete voi stessi in molti episodi. Oltre a mescolare un’ironia sferzante con eventi drammatici, New York City e le musiche riempiranno questo prodotto artistico. L’Italia a fare da sfondo è pazzesca: sono presenti i soliti stereotipi sul nostro Paese, ma si cerca di passare oltre e mostrare ciò che abbiamo di bello. Una fantastica Alessandra Mastronardi vi guiderà tra l’Italia e New York, fino ad arrivare ad un finale da brividi. <strong>Master of None è una serie televisiva eccelsa</strong>,<strong> poiché consente ad ogni spettatore di riflettere e porre dubbi sulla propria vita</strong>,<strong> sia sentimentale sia professionale</strong>. Recuperatela, se non l&#8217;avete ancora vista, e tenete da parte il pop-corn per il terzo appuntamento con quest’opera d’arte. </span></p>
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		<title>Pop-corn e serie TV 2.0 #4: Breaking Bad</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulio "Sorkid" Baiunco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Aug 2017 07:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Z-Movies]]></category>
		<category><![CDATA[Z-Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[breaking bad]]></category>
		<category><![CDATA[Pop-corn e serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Benvenuti a tutti i lettori in questo quarto episodio del sequel Pop-corn e serie tv. Ormai siamo nel pieno dell’estate e nel mese più caldo trattiamo una serie scottante, dopo aver parlato di un telefilm adolescenziale. Si tratta di un’opera perfetta per questo periodo, l’ideale da gustare all’ombra nell’ora di punta. Nonostante sia abbastanza longeva, riuscirete [&#8230;]</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p><span style="font-weight: 400;">Benvenuti a tutti i lettori in questo quarto episodio del sequel Pop-corn e serie tv. Ormai siamo nel pieno dell’estate e nel mese più caldo trattiamo una serie scottante, dopo aver parlato di un telefilm <a href="https://www.vgmag.it/pop-corn-serie-tv-2-0-3-glee/" target="_blank" rel="noopener">adolescenziale</a>. Si tratta di un’opera perfetta per questo periodo, l’ideale da gustare all’ombra nell’ora di punta. Nonostante sia abbastanza longeva, riuscirete nell’impresa di finirla e allo stesso tempo gustarla, in meno di un mese, grazie alla sua incredibile capacità attrattiva. Si, perché<strong> questa serie vi terrà incollati allo schermo per molto tempo</strong>. Se volete scoprire cosa accade ad Albuquerque, mettetevi comodi e prendete i pop-corn, manca poco all’inizio.</span></p>
<p style="text-align: left;">[su_quote]</p>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #991732;">Breaking Bad.</span></h1>
<p>[/su_quote]</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Breaking Bad è ideata da Vince Gilligan e prodotta da AMC. <strong>Si tratta di una delle migliori opere per il piccolo schermo e la più acclamata dalla critica</strong>. Vincitrice di 16 Emmy Award e di due Golden Globe, è stata trasmessa dal 2008 fino al 2013. Ormai sta per compiere dieci lunghi anni, ma rimane un pezzo di storia dell’intrattenimento. La serie è formata da 62 episodi, divisi in 5 stagioni. Cercheremo di spiegare perché si tratta di un telefilm che va visto e raggiunge l’apice della perfezione. </span><span style="font-weight: 400;"><strong>Breaking Bad è la serie televisiva per eccellenza</strong>. Per i pochi che non l’avessero ancora vista, non è da respingere perché di massa; solamente perché un prodotto ha successo, non è sinonimo né di qualità né di pattume. Breaking Bad è un capolavoro. </span></p>
<p><iframe title="BREAKING BAD - Seasons 1-5 Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/XZ8daibM3AE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La serie narra le avventure di <em>Walter White</em>, un antiquato professore di chimica, interpretato da un magnifico Bryan Cranston. Lui vive una vita fin troppo ordinaria: fa colazione con la famiglia felice, va a scuola e torna a casa. Tutto ciò accade ogni giorno, fin quando un evento inaspettato gli cambia drasticamente la vita.<strong><em> Walter</em> scopre di essere affetto da cancro ai polmoni</strong>. Da lì non sa più cosa fare, come reagire e come affrontare la vita. Per tutta una serie di eventi, si ritrova a creare metanfetamina, una droga che porta la sua firma grazia al colore bluastro, differente dalle altre sul mercato. Ormai sulla soglia del lastrico, è l’unica cosa che gli è rimasta da fare, a causa anche del poco tempo che gli rimane da vivere. Affittando un camper, si mette in società con<em> Jesse Pinkman</em>, già produttore di un prodotto scadente. Cominciando ad ampliare il proprio giro di affari, saranno costretti a scontrarsi con coloro i quali la vendevano prima di loro. </span></p>
<figure id="attachment_84926" aria-describedby="caption-attachment-84926" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-84926" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/07/1409064968_Breaking-Bad-Heisenberg-1024x597.jpg" alt="" width="750" height="437" /><figcaption id="caption-attachment-84926" class="wp-caption-text"><em>Walter White</em> è <em>Heisenberg</em>, il protagonista di Breaking Bad.</figcaption></figure>
<p><span style="font-weight: 400;">La prima puntata si apre con un uomo, senza pantaloni e con una maschera antigas, che fugge utilizzando un camper. Dopo aver compiuto un incidente, crede di essere vicino alla cattura da parte della polizia, per scoprire poi che le pattuglie non cercavano lui. La serie ci trasposta nel suo mondo ordinario e comincia a raccontare la sua vita. <strong><em>Walter White</em> è un uomo fin troppo insicuro di sé, che ama la sua famiglia, ma non farebbe mai nulla al di fuori della legge</strong>. Appena scopre di essere affetto da una terribile malattia, qualcosa fa scattare in lui quella scintilla necessaria per fargli realizzare un desiderio recondito. Ciò che non ci aspetteremo da una persona come lui, accade. </span></p>
<figure id="attachment_84927" aria-describedby="caption-attachment-84927" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-84927" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/07/1426782100_Aarol-Paul-non-ha-mai-frequentato-nessuna-classe-o-corso-di-recitazione-in-vita-sua-1024x606.jpg" alt="" width="750" height="444" /><figcaption id="caption-attachment-84927" class="wp-caption-text"><em>Jesse Pinkman</em> è il coprotagonista e assistente di Walter.</figcaption></figure>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong><em>Jesse Pinkman</em> è il suo collega, con il quale si ritrova a collaborare per la loro attività</strong>. Lui è un ragazzo energico, pronto a infrangere la legge e disposto a far di tutto per ottenere ciò che vuole, ma sempre con un pizzico di timore. La sua personalità ha dell’incredibile: nonostante appaia come il solito ragazzo stereotipato, riesce a dimostrarsi estremamente umano e sensibile.</span></p>
<figure id="attachment_84930" aria-describedby="caption-attachment-84930" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-84930" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/07/RV-1024x576.jpg" alt="" width="750" height="422" /><figcaption id="caption-attachment-84930" class="wp-caption-text">Il camper nel quale avviene la produzione di metanfetamina.</figcaption></figure>
<p><span style="font-weight: 400;">Breaking Bad mescola elementi drammatici classici, come l’amore, la famiglia e una delle malattie più temibili dell’uomo moderno, ma anche parti d’azione davvero incredibili.<strong> La serie ci permette di conoscere personaggi unici, in cui possiamo vedere noi stessi e i nostri sogni</strong>. Dall’eccentrico avvocato <em>Saul Goodman</em> passiamo al misterioso, ma magnanimo, </span><span style="font-weight: 400;"><em>Mike Ehrmantraut</em>. La psicologia di ciascuno dei personaggi è fortemente caratterizzata. Tutti i nemici sono incredibili: temerari, tuttavia prudenti, malvagi, ma buoni.</span></p>
<figure id="attachment_84932" aria-describedby="caption-attachment-84932" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-84932" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/07/gus_fring_yellow_dress_shirt_glasses-1024x576.jpg" alt="" width="750" height="422" /><figcaption id="caption-attachment-84932" class="wp-caption-text"><em>Gustavo Fring</em> è uno dei migliori cattivi mai realizzati.</figcaption></figure>
<p><span style="font-weight: 400;">La sceneggiatura rasenta la perfezione.<strong> I dialoghi sono fantastici e le azioni compiute dai presenti in scena sono perfette e ben calibrate</strong>. A condire il tutto, una regia mastodontica, con delle inquadrature suggestive e una fotografia che riesce a mostrare perfettamente il Nuovo Messico. I colori caldi del deserto o le luci blu della piscina donano allo spettatore la percezione di ciò che provano i protagonisti, rendendoli più partecipi e empatici.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-84933" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/07/giphy.gif" alt="" width="500" height="281" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le cinque stagioni vi passeranno davanti gli occhi in un attimo, non vedrete l’ora di guardare l’episodio successivo.<strong> Breaking Bad è pure arte televisiva</strong>. Vi cattura dal primo secondo e vi tiene seduti fino all’ultimo, commovente, istante. Penso sia la serie che in assoluto debba essere vista da ognuno di noi, perché non si tratta di droga e del mondo che ruota attorno; è un’opera umana che </span><span style="font-weight: 400;">mostra i desideri dell&#8217;uomo e come vengono puniti. Appena premerete play sul telecomando, Breaking Bad busserà alla vostra porta e difficilmente la farete uscire.</span></p>
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		<title>Pop-corn e serie tv 2.0 #3: Glee</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulio "Sorkid" Baiunco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Jul 2017 07:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Z-Movies]]></category>
		<category><![CDATA[Z-Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Fox]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Benvenuti a tutti i lettori in questo nuovo episodio del sequel Pop-corn e serie tv. Finalmente l’estate è qui ed è tempo di indossare il costume e sdraiarsi sul divano per godere delle serie televisive. Nell’episodio precedente abbiamo parlato di una serie televisiva inglese davvero singolare, adesso è il turno di un’opera unica e spettacolare. [&#8230;]</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p><span style="font-weight: 400;">Benvenuti a tutti i lettori in questo nuovo episodio del sequel Pop-corn e serie tv. Finalmente l’estate è qui ed è tempo di indossare il costume e sdraiarsi sul divano per godere delle serie televisive. Nell’episodio precedente abbiamo parlato di una serie televisiva inglese davvero <a href="https://www.vgmag.it/pop-corn-serie-tv-2-0-2-dirk-gently-agenzia-investigazione-olistica/" target="_blank" rel="noopener">singolare</a>, adesso<strong> è il turno di un’opera unica e spettacolare</strong>. Non si tratta del solito musical nel quale la gente inizia a cantare in maniera casuale, ma di una serie che riesce a far emozionare ogni spettatore grazie alla sua varia commistione di generi. Se volete scoprire cosa accade al liceo <em>William McKinley</em> di Lima, mettetevi comodi e prendete i pop-corn, manca poco all’inizio. </span></p>
<p style="text-align: left;">[su_quote]</p>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #991732;">Glee.</span></h1>
<p>[/su_quote]</p>
<p><span style="font-weight: 400;">La serie è ideata da Ryan Murphy (<em>American Horror Story</em> &#8211; <em>Scream Queens</em>), Brad Falchuck e Ian Brennan. Glee è prodotto da Fox ed è stato mandato in onda dal 2009 al 2015. <strong>Il prodotto è formato da 121 episodi che si dividono in sei stagioni</strong>. Non vi allarmate dal numero di episodi, poiché li guarderete uno dietro l’altro. Glee è un telefilm adolescenziale che mescola la commedia con il musical fino ad arrivare al dramma. L’unione di questi generi potrebbe non funzionare, ma la serie riesce a raggiungere punti sublimi.</span></p>
<p><iframe title="Glee Trailer - Glee Season 1 DVD Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/sefQqCMusJI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La storia narra le avventure di <em>Will Schuester </em>(Matthew Morrison), un professore di spagnolo del liceo, insoddisfatto dalla vita che conduce, sceglie di prendere il posto di<em> Sandy Ryerson </em>(Stephen Tobolowsy) come insegnante al glee club. Decide di mettere in piedi il coro musicale, come faceva lui al liceo, sfruttando la nostalgia dei tempi ormai andati. Così inizia a reclutare le prime persone che comporranno il coro. Alcuni si esibiranno in modo del tutto ordinario, mentre per altri, <em>Will</em> sarà costretto ad utilizzare dei metodi poco ortodossi. Già <strong>nella prima puntata scopriamo i componenti principali che compongono il glee club</strong>.</span></p>
<figure id="attachment_81987" aria-describedby="caption-attachment-81987" style="width: 860px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-81987 size-full" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/06/lea-2.jpg" alt="" width="860" height="442" /><figcaption id="caption-attachment-81987" class="wp-caption-text"><em>Rachel Berry</em> è una ragazza particolarmente ambiziosa.</figcaption></figure>
<p><span style="font-weight: 400;">Glee è una serie corale, poiché tratta di una moltitudine di personaggi. Oltre alla vita infelice di <em>Will</em>, con la moglie <em>Terri </em>(Jessalyn Gilsig), <strong>ci vengono narrate le vicende dei caratteri partecipanti sia al coro che non</strong>. <em>Rachel Berry</em> (Lea Michele) è un’aspirante cantante che desidera ottenere la fama, ma viene ancora bullizzata dalle cheerleader della scuola. <em>Finn Hudson</em> (Cory Monteith) è il quarterback della squadra di football che si ritrova coinvolto involontariamente nel coro.<em> Quinn Fabray  </em>(Dianna Agron) è lo stereotipo dell&#8217;ape regina, nonché capitano della squadra di cheerleading. <em>Kurt Hudson</em> (Chris Colfer) è un ragazzo che fatica a dichiararsi gay e continua ad essere schernito dai bulli. <em>Sue Silvester</em> (Jane Lynch) è l’insegnante del corpo cheerleader, incredibilmente arrogante e antagonista del glee club.</span></p>
<figure id="attachment_81988" aria-describedby="caption-attachment-81988" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-81988 size-large" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/06/o-GLEE-SUE-SYLVESTER-facebook-1024x709.jpg" alt="" width="750" height="519" /><figcaption id="caption-attachment-81988" class="wp-caption-text"><em>Sue</em> è l&#8217;insegnante del corpo di cheerleader e antagonista del glee club.</figcaption></figure>
<p><span style="font-weight: 400;"><em>Sue</em> farà di tutto per sabotare il coro della scuola, arrivando persino a delle azioni sconsiderate. Nonostante sia una serie reale, riesce perfettamente ad inserirsi un’antagonista surreale. <strong>I temi che la serie affronta sono tipici dell’adolescenza</strong> come l’omosessualità, le relazioni, la gravidanza, la disabilità e la discriminazione. Glee parla di queste tematiche in maniera veramente delicata e riesce a far crescere ogni spettatore.</span></p>
<figure id="attachment_81989" aria-describedby="caption-attachment-81989" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-81989 size-large" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/06/419GLEE_Ep419-Sc18_514-1024x709.jpg" alt="" width="750" height="519" /><figcaption id="caption-attachment-81989" class="wp-caption-text">Ecco il Glee Club.</figcaption></figure>
<p><span style="font-weight: 400;">La sceneggiatura è strabiliante. <strong>Ogni personaggio è una parodia di uno stereotipo</strong>: chi troppo ambizioso, chi troppo timido, chi troppo cattivo. Le musiche messe in scena sono delle reinterpretazioni di brani abbastanza famosi e non</span><span style="font-weight: 400;">. Gli attori possiedono delle voci incredibili in grado di toccare il cuore del pubblico. Le coreografie che realizzano, mentre si esibiscono o cantano, sono al limite dello straordinario. Alcune estremamente sfarzose ed incredibili, altre semplici e superbe.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-81990" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/06/Glee_Groups8.gif" alt="" width="500" height="272" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Glee racconta la vita di ognuno di noi. <strong>Prima o poi tutti siamo passati oltre questi ostacoli adolescenziali e la serie li tratta tutti</strong>. Nel corso delle stagioni i protagonisti cresceranno e vivranno tutta la loro vita liceale fino ad arrivare a realizzare la propria carriera. Inizialmente dovranno battere i glee club delle altre scuole per sentirsi superiori, alla fine supereranno sé stessi per diventare i migliori. Si tratta di un telefilm che deve essere visto, caratterizzato da una musica strabiliante e da tematiche vicine ad ognuno di noi, che ci consentono di migliorare. Glee non è solo musica, sono emozioni, passioni e sogni che giacciono all’interno di ogni essere umano. </span></p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.vgmag.it/81983/pop-corn-serie-tv-2-0-3-glee/">Pop-corn e serie tv 2.0 #3: Glee</a> proviene da <a href="https://www.vgmag.it">Vgmag.it</a>.</p>
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		<title>Pop-corn e serie tv 2.0 #2: Dirk Gently, Agenzia di Investigazione Olistica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulio "Sorkid" Baiunco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jun 2017 07:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Z-Movies]]></category>
		<category><![CDATA[Z-Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[BBC America]]></category>
		<category><![CDATA[Pop-corn e serie TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Benvenuti a tutti i lettori in questo nuovo episodio del sequel Pop-corn e serie tv. Ormai il caldo sta per arrivare, la scuola sta per finire ed è il momento migliore per passare un’intera estate circondati da ogni tipo di intrattenimento, perché non cominciare con Doctor Who? In questo momento viviamo in un periodo nel [&#8230;]</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.vgmag.it/78193/pop-corn-serie-tv-2-0-2-dirk-gently-agenzia-investigazione-olistica/">Pop-corn e serie tv 2.0 #2: Dirk Gently, Agenzia di Investigazione Olistica</a> proviene da <a href="https://www.vgmag.it">Vgmag.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p><span style="font-weight: 400;">Benvenuti a tutti i lettori in questo nuovo episodio del sequel Pop-corn e serie tv. Ormai il caldo sta per arrivare, la scuola sta per finire ed è il momento migliore per passare un’intera estate circondati da ogni tipo di intrattenimento, perché non cominciare con </span><a href="https://www.vgmag.it/pop-corn-e-serie-tv-2-0-doctor-who-1/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="font-weight: 400;">Doctor Who</span></a><span style="font-weight: 400;">? In questo momento viviamo in un periodo nel quale i film per la televisione rappresentano uno fra le forme più stupefacenti di passare del tempo, tuttavia molti di loro vengono cancellati dall’oggi al domani. I migliori sopravvivono, i peggiori cadono. <strong>Il pubblico con il tempo, si è costruito un castello costituito dalle alte aspettative su ogni nuova piccola opera che è in procinto di visionare</strong>. Alcune di loro rimangono nella media e non presentano nulla di particolare, altre si contraddistinguono, sin dall’inizio, per la loro particolare bizzarria. Se volete scoprire cosa accade nel fantastico mondo di un eccentrico investigatore, mettetevi comodi e prendete il pop-corn, manca poco all’inizio.</span></p>
<p>[su_quote]</p>
<h1 style="text-align: center; color: #99173c;">Dirk Gently, Agenzia di Investigazione Olistica.</h1>
<p>[/su_quote]</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dirk Gently è una serie televisiva realizzata da BBC America e co-prodotta da Netflix. BBC produce opere di qualità, dopo una sfortunata serie su Dirk Gently ci riprova e ottiene successo. </span><span style="font-weight: 400;">L’opera è tratta dall’omonima saga di romanzi dell’autore inglese Douglas Adams (<em>Guida Galattica per Autostoppisti</em> &#8211; <em>Doctor Who</em>). <strong>La serie mescola sia elementi fantascientifici che d’avventura, unendoli in modo unico e singolare</strong>. Douglas Adams è riuscito a mischiare perfettamente due generi diversi. Netflix ha rilasciato la prima stagione di  Dirk Gently nel dicembre scorso e una seconda stagione è stata confermata per l’anno corrente. Nel cast sono presenti star come Elijah Wood (</span><i><span style="font-weight: 400;">Il Signore degli Anelli</span></i><span style="font-weight: 400;"> &#8211; </span><i><span style="font-weight: 400;">I Don&#8217;t Feel at Home in This World Anymore</span></i><span style="font-weight: 400;">), Samuel Barnett (</span><i><span style="font-weight: 400;">The Royal </span></i><span style="font-weight: 400;">&#8211; </span><i><span style="font-weight: 400;">Penny Dreadful</span></i><span style="font-weight: 400;">) e Hamah Marks (<em>The Amazing Spider-Man</em> &#8211; <em>Southbound</em>).</span></p>
<p><iframe title="Dirk Gently, agenzia di investigazione olistica | Trailer [HD] | Netflix" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/blswB1gVtsw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’Universo vi renderà parte di ogni cosa, che vi piaccia o no, poiché tutto è connesso, ma niente è connesso. Non esistono prove, ma casualità, coincidenze. Questa è la filosofia di vita di </span><i><span style="font-weight: 400;">Dirk Gently</span></i><span style="font-weight: 400;">, il proprietario di una agenzia di investigazione olistica. Un termine che indica un nuovo modo di proseguire nelle indagini, tutto si riduce alla mera somma delle parti. </span><b>Non si cercano più prove, ma ogni azione porterà da sola alla soluzione del caso, poiché esiste una fondamentale interconnessione fra le cose</b><span style="font-weight: 400;">. </span><i><span style="font-weight: 400;">Dirk</span></i><span style="font-weight: 400;"> fungendo quasi da deus ex-machina, nonostante la sua violazione di domicilio, s’imbatterà nel caso più assurdo mai visto prima, ma riuscirà a risolverlo?</span></p>
<figure id="attachment_78197" aria-describedby="caption-attachment-78197" style="width: 960px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-78197 size-full" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/05/01977f3104806e41844afc0d12f96f15-dirk-gentlys-holistic-detective-agency-season-1.jpg" alt="" width="960" height="540" /><figcaption id="caption-attachment-78197" class="wp-caption-text">L&#8217;imbranato <em>Todd</em> è interpretato da uno strabiliante Elijah Wood.</figcaption></figure>
<p><span style="font-weight: 400;">Il protagonista della serie non è il bello ed eccentrico </span><i><span style="font-weight: 400;">Dirk</span></i><span style="font-weight: 400;">, ma </span><i><span style="font-weight: 400;">Todd</span></i><span style="font-weight: 400;">. Un ragazzo sventurato e infelice, il quale, per una serie di sfortunati eventi, si ritrova involontariamente coinvolto in un tragico viaggio. Inizialmente, non può permettersi di pagare l’affitto ed il proprietario gli distrugge la macchina. A fatica riesce a raggiungere l’hotel, luogo in cui svolge la sua mansione come fattorino, vorrebbe ottenere il pagamento dal suo datore di lavoro, tuttavia si ritrova come indagato in uno strano omicidio. Prima di ciò, viene mandato a pulire una determinata stanza e, non appena le porte dell’ascensore si aprono, </span><b>osserva di fronte a sé stesso un qualcosa che gli sconvolgerà la vita</b><span style="font-weight: 400;">. Adesso </span><i><span style="font-weight: 400;">Todd</span></i><span style="font-weight: 400;"> non potrà più rimanere nel suo mondo ordinario.</span></p>
<figure id="attachment_78196" aria-describedby="caption-attachment-78196" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-78196 size-large" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/05/gordon-1024x684.jpg" alt="" width="750" height="501" /><figcaption id="caption-attachment-78196" class="wp-caption-text"><em>Gordon Rimmer</em> è l&#8217;antagonista che presenta un fattore umano.</figcaption></figure>
<p><span style="font-weight: 400;">L’insoddisfatto eroe si imbatte controvoglia in</span><i><span style="font-weight: 400;"> Dirk Gently</span></i><span style="font-weight: 400;"> e senza volerlo prenderà parte alle indagini dello stravagante omicidio. Cominciamo a conoscere meglio i personaggi e ad affezionarci a loro. L’opera non si focalizza solamente su questi due caratteri, narra anche della sorella di </span><i><span style="font-weight: 400;">Todd</span></i><span style="font-weight: 400;">,  </span><i><span style="font-weight: 400;">Amanda</span></i><span style="font-weight: 400;">, e stravaganti eroi. </span><i><span style="font-weight: 400;">Amanda</span></i><span style="font-weight: 400;"> è affetta da p</span><span style="font-weight: 400;">arariulitis</span><span style="font-weight: 400;">, una malattia di fantasia che porta a forti allucinazioni. </span><i><span style="font-weight: 400;">Bart</span></i><span style="font-weight: 400;"> è un’assassina olistica: uccide senza motivo. Anche lei coinvolgerà un uomo per puro caso, </span><i><span style="font-weight: 400;">Ken</span></i><span style="font-weight: 400;">, e trova giovamento nel massacrare le persone a sangue freddo.</span><i><span style="font-weight: 400;"> Farah</span></i><span style="font-weight: 400;"> è un funzionario della sicurezza affetta da OCD, che aiuterà </span><i><span style="font-weight: 400;">Todd</span></i><span style="font-weight: 400;"> e </span><i><span style="font-weight: 400;">Dirk</span></i><span style="font-weight: 400;"> a risolvere il caso.<strong> Ogni secondario è caratterizzato da un elemento unico e la psicologia è ben strutturata</strong>. La sceneggiatura è scritta in modo geniale ed eccelso, dovuto anche al romanzo da cui è tratto. La serie è connotata da un british humor acuto e sferzante e da elementi fantascientifici, i quali intrigano in maniera avvincente.</span></p>
<figure id="attachment_78198" aria-describedby="caption-attachment-78198" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-78198 size-large" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/05/bbc-dirk-gently-103-1600x600-1024x384.jpg" alt="" width="750" height="281" /><figcaption id="caption-attachment-78198" class="wp-caption-text"><em>Bart</em> e <em>Ken</em> legati insieme, cosa gli sarà accaduto?</figcaption></figure>
<p><span style="font-weight: 400;">Dirk Gently fa della psicologia dei personaggi il suo punto forte, distingue chiaramente la visione del mondo di tutti i caratteri. Nella serie sono presenti anche scene violente e crude, sopratutto si hanno quando si mette in mostra il personaggio di </span><i><span style="font-weight: 400;">Bart </span></i><span style="font-weight: 400;">e la crudeltà dell&#8217;antagonista, <em>Gordon</em>. Lui cercherà di scambiare le anime delle persone, costituendo un carattere umano e affascinante. I caratteri, nonostante abbiano una psicologia esagerata e quasi irreale, presentano il loro lato umano, che consentono allo spettatore di commuoversi.<strong> Gli attori interpretano gli eroi in maniera formidabile, il pubblico prova immediatamente una forte empatia</strong>. Il risalto ai loro volti e alle forme è dato anche da una buona differenziazione delle luci, le quali risultano spettacolari e ben realizzate.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-78195" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/05/tumblr_ofgmk70nUh1r9zeo4o1_500.gif" alt="" width="500" height="281" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dirk Gently, Agenzia di Investigazione Olistica si presenta con una prima stagione esplosiva, donando al pubblico ogni elemento per costituire una serie che grida al capolavoro. Vi farà sorridere, piangere, ma sopratutto riflettere. Ciò a cui l’investigatore crede non è banale o da prendere sottogamba. Tutto è connesso. <strong>Ogni minima azione compiuta dall’essere umano ha una grande conseguenza e ciò ci permettere di connettere a qualcosa che rasenta un’interconnessione globale per ogni umanoide presente nella Terra</strong>. La seconda stagione dovrà necessariamente essere allo stesso livello, se non superiore, dato l’ormai assestamento, a questa incredibile prima manche di eventi. La fantascienza e la comicità inglese sono messi in scena attraverso una sceneggiatura più che ottima e degli attori strabilianti. Una serie assolutamente da non perdere e da guardare immediatamente. Se non l’aveste ancora vista, allora, trattasi solamente di un’eccitante coincidenza. </span></p>
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		<title>Pop-corn e serie TV 2.0: Doctor Who #1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulio "Sorkid" Baiunco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 May 2017 07:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
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		<category><![CDATA[BBC]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Benvenuti a tutti i lettori in questo nuovo episodio del sequel Pop-Corn e Serie TV. Il format rimane lo stesso ma cambia il redattore, si lascia spazio ai giovani, alle nuove figure e mostrerà una veste differente. Oggi trattiamo di una serie che fa del cambiamento e del passaggio da un qualcosa all&#8217;altro il suo [&#8230;]</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.vgmag.it/74995/pop-corn-e-serie-tv-2-0-doctor-who-1/">Pop-corn e serie TV 2.0: Doctor Who #1</a> proviene da <a href="https://www.vgmag.it">Vgmag.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p><span style="font-weight: 400;">Benvenuti a tutti i lettori in questo nuovo episodio del sequel Pop-Corn e Serie TV. Il format rimane lo stesso ma cambia il redattore, si lascia spazio ai giovani, alle nuove figure e mostrerà una veste differente. <strong>Oggi trattiamo di una serie che fa del cambiamento e del passaggio da un qualcosa all&#8217;altro il suo punto forte</strong>:<strong> Doctor Who</strong>. Chiudiamo un ciclo e ne riapriamo un altro, dopo avervi parlato di <a href="https://www.vgmag.it/pop-corn-serie-tv-house-of-cards-12/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">House of Cards</a>, adesso ogni mese proveremo a portarvi all’interno del fantastico mondo delle serie televisive, le quali a volte riescono a raccontare delle storie così interessanti da superare la narrazione tipica cinematografica. Doctor Who è una delle serie più longeve di sempre, creata nel 1963 dalla BBC, continua a vivere tutt’oggi. Non abbiate paura: non dovrete recuperare 50 anni di episodi. La serie si divide in nuova e classica, vi consiglio di vedere solamente la moderna, la quale è in produzione dal 2005 e attualmente si sta mandando in onda la decima stagione. Chiunque storca il naso per il mondo fantascientifico lo rivaluterà, poiché</span><span style="font-weight: 400;"> Doctor Who è un’esperienza da vivere. </span></p>
<p style="text-align: left;">[su_quote]</p>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #991732;">Doctor Who</span></h1>
<p>[/su_quote]</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Doctor Who è una space opera,<strong> narra le avventure del <em>Dottore</em></strong>, <strong>un <em>Signore del Tempo</em> di una pianeta lontano</strong>, il quale può viaggiare nel tempo e nello spazio. Ad accompagnarlo oltre al<em> Tardis</em>, Tempo e Relativa Dimensione nello Spazio, ci sarà sempre una companion. Nel corso delle varie stagioni si alternano protagonisti e compagni d&#8217;avventura: il <em>Dottore</em> si rigenera, cambia la sua forma corporea e sostituisce, per una moltitudine di motivi, il proprio avventuriero. Per non generare quella tediosa ripetizione di puntate monotone e uguali, la BBC varia la macrostruttura della serie,<strong> gli antagonisti più interessanti riprovano a conquistare il mondo</strong>, nemici secondari, ma da un concept originale e mai visti prima, vengono presentati in ogni stagione. </span></p>
<p><iframe title="The Adventure Begins | Series 1-8 Trailer | Doctor Who" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/MLn1IuAyKaI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il <em>Dottore</em> è un alieno eccentrico, caratterizzato da una sconfinata intelligenza, il quale girovaga tra le stelle e cerca di sconfiggere le ingiustizie mentre esplora gli universi. A bordo del <em>Tardis</em>, una cabina blu degli anni ‘60, che consente di spostarsi nello spazio e nel tempo, scoprirete: nuovi universi, razze extraterrestri bizzarre e profondità oscure. La prima stagione comincia con un ritmo un po’ lento, tuttavia vi consiglio di arrivare alla seconda nella quale il personaggio del <em>Dottore</em>, interpretato dal magnifico David Tennant (<em>Broadchurch</em> &#8211; <em>Jessica Jones</em>), e la storia raccontata vi faranno accapponare la pelle. Adesso, siamo arrivati a un&#8217;esplosione di temi più oscuri e maturi, passando attraverso qualche carattere e trama non del tutto accattivante. <strong>Ogni stagione è costituita sia da un’umorismo inglese sferzante che da atmosfere che regalano pensieri profondi e riflessivi</strong> (chi sono io?).</span></p>
<figure id="attachment_75001" aria-describedby="caption-attachment-75001" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-75001 size-large" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/04/thumb-1920-667527-1024x640.jpg" alt="" width="750" height="469" /><figcaption id="caption-attachment-75001" class="wp-caption-text">Dramma e azione si mescolano perfettamente.</figcaption></figure>
<p><span style="font-weight: 400;">L’eroe è solitario, crede di poter vivere solo con sé stesso , in realtà ha bisogno di qualcuno che gli stia sempre accanto, proverete pena e un senso di solidarietà nei confronti del <em>Dottore</em>. </span><span style="font-weight: 400;">Vi affezionate immediatamente a tutti i personaggi, grazie alla grande caratterizzazione e alla profonda psicologia dei caratteri. </span><span style="font-weight: 400;"><em>Il Maestro</em>, i <em>Dalek</em>, gli A<em>ngeli Piangenti</em> e i<em> Cybermen</em> sono solo alcuni dei cattivi meglio costruiti, che presentano un fascino assurdo. Gli e</span><span style="font-weight: 400;">ffetti speciali della serie inizialmente risultano carenti, per poi riprendersi nel corso delle stagioni e mostrano degli scorci sublimi e dei character design unici. </span><span style="font-weight: 400;"><strong>Uno degli elementi fondamentali di Doctor Who è la psicologia dei soggetti</strong>, così ben definita che consente di affezionarsi immediatamente e far provare una forte empatia per loro. I cattivi diventeranno i vostri migliori amici.</span></p>
<figure id="attachment_75009" aria-describedby="caption-attachment-75009" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-75009 size-large" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/04/69440-1024x640.jpg" alt="" width="750" height="469" /><figcaption id="caption-attachment-75009" class="wp-caption-text">I <em>Dalek</em> diventeranno i vostri migliori amici.</figcaption></figure>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;immedesimazione nei companion è fondamentale, poiché ad ognuno di noi piacerebbe volare tra le galassie. </span><span style="font-weight: 400;">Il cast conta degli attori di tutto rispetto: Matt Smith (<em>The Crown</em> &#8211; <em>Terminator Genisys</em>), il quale interpreta il <em>Dottore</em> in una maniera fantastica ed unica, Karen Gillan (<em>Guardiani della Galassia</em> &#8211; <em>The Circle</em>), indossa i panni di una di compagna d&#8217;avventura incredibile e bizzarra, John Hurt (<em>Alien</em> &#8211; <em>V per Vendetta</em>), prende il ruolo di un <em>Dottore</em> magnifico e misterioso. Tuttavia, q</span><span style="font-weight: 400;">ualcuno potrebbe non piacervi e magari non lo sopporterete per stagioni intere, i caratteri principali, per la maggiore, sono veramente ben realizzati. Attualmente l’attore scozzese, Peter Capaldi (<em>Il Quinto Potere</em> &#8211; <em>World War Z</em>) ha messo in scena un protagonista illustre e straordinario, il quale riesce a farvi riflettere sul vero significato della vita e sulla vostra etica. </span><span style="font-weight: 400;"><strong>La sceneggiatura risulta colossale nella quasi totalità della serie</strong>, a volte si perde un po’, tuttavia quando è Steven Moffat a prendere la penna in mano proverete i brividi per ciò che riesce a concepire.</span></p>
<figure id="attachment_75004" aria-describedby="caption-attachment-75004" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-75004 size-full" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/04/giphy.gif" alt="" width="500" height="249" /><figcaption id="caption-attachment-75004" class="wp-caption-text">Vi innamorerete di (quasi) ogni personaggio presente.</figcaption></figure>
<p><span style="font-weight: 400;">Doctor Who è una delle migliori serie inglesi mai create prima, lo spazio è solo un contorno a ciò che ruota intorno, il vero fulcro sono le persone, coloro che ci circondano e ci fanno sentire davvero speciali. La serie serve sul piatto: ironia, picchi di drammaticità e momenti davvero intensi. I mostri e i nemici presentano anche loro un lato umano e il<em> Dottore</em> è un personaggio che cerca di vivere con un  senso di solitudine e fa di tutto per non mostrare questo suo lato. La serie è in parte recuperabile su Netflix e consiglio la visione in lingua inglese, anche grazie ad alcuni giochi di parole intraducibili. <strong>Doctor Who è un capolavoro</strong>,<strong> un’opera d’arte con cui fare esperienza e provare a crescere insieme</strong>. Una domanda vi perseguiterà per tutto il corso della vostra vita: Doctor Who?</span></p>
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