UFL

UFL provato: il calcio a portata di tutti?

Vogliamo subito sottolineare un aspetto importante: la sola presenza di UFL può considerarsi una benedizione. Non perché siamo di parte, sia chiaro, ma, considerando l’amore atavico e viscerale per le produzioni calcistiche di chi vi scrive, la sola presenza di un altro competitor sul mercato è già di per sé un’ottima cosa. Del resto, e non è un mistero, i grandi leader del settore si sono un po’ “fermati”, negli ultimi anni, e l’arrivo di UFL, unito all’annuncio ormai imminente di quello che sarà il nuovo volto del marchio Fifa, sotto l’ala sicura di 2K, è già da considerarsi un ottimo punto di (ri) partenza per il genere in questione per il prossimo futuro.

Per questo motivo, al netto di impegni vari e di weekend caldissimo, sia termometro alla mano sia per tutto il settore videoludico, a causa della Summer Game Fest in pieno corso di svolgimento, non ci siamo lascia ti scappare la possibilità di provare il gioco. Gli sviluppatori, infatti, hanno rilasciato una versione Open Beta del gioco, su console e pc, che ha permesso a tutti quelli interessati di prendere confidenza con il gioco e le sue idee ludiche, e dobbiamo ammettere che, al netto di evidenti limiti dovuti anche all’ inesperienza del team e alla tipologia di produzione anche in termini di budget e fondi stanziati, il risultato finale non sembra poi così drammatico come molti avrebbero potuto immaginare. UFL si presenta, in questa fase, con dimensioni e connotati ancora lontani dall’essere “completi” ma è comunque sorretto da una buona base di partenza e da alcune idee che potrebbero risultare vincenti.

ufl
CR7 è uno dei volti di UFL

UFL: c’è un grande prato verde dove nascono speranze

Prima di soffermarci su quella che sembra l’idea di gioco di UFL sul piano dei contenuti e della progressione e la gestione dei contenuti, vogliamo prendere in esame in prima battuta quello che è senza dubbio l’aspetto più importante di un titolo del genere: il gameplay. Lo avevamo capito subito: UFL prende più di qualche spunto da quello che è lo stile di gioco di FC (l’ex FIFA) e dall’ideologia di calcio virtuale secondo Electronic Arts e lo si capisce sin dai primi tocchi al pallone virtuale. Il feeling generale, infatti, ricorda tantissimo il sistema di gioco dei vecchi capitoli del franchise, quelli, per intenderci, precedenti all’arrivo del Frostbite. Il gameplay di UFL è molto frenetico, sfrontatamente arcade, e ricorda molto quello classico della modalità Ultimate Team del titolo di Electronic Arts, seppur con alcune soluzioni che estremizzano parecchio l’idea di calcio arcade. Il feeling generale è molto leggero, tanto nel movimento e nel controllo dei giocatori tanto e soprattutto in quello della palla che, ad oggi, rappresenta secondo il nostro punto di vista l’aspetto più problematico della produzione.

Durante le nostre prime partite giocate – tra una disconnessione e l’altra – ci siamo imbattuti troppo spesso in movimenti strani e animazioni a volte troppo slegate tra loro e innaturali, che sono un po’ l’emblema di una fisica parecchio arretrata. Queste incertezze si uniscono a una sorta di input lag costante, che in alcuni casi rende lo stesso movimenti dei giocatori, specialmente nella fase difensiva e nei contrasti e della palla troppo lento e macchinoso. Ad onor del vero, però, al netto di queste problematiche, il feeling generale non è nemmeno così negativo. UFL sembra in grado di offrire un’esperienza comunque più che godibile, grazie, appunto, a un sistema super arcade che però ben si sposa con ritmi intelligenti e ben congegnati che rendono lo svolgere delle azioni in partite sempre dinamico e mai frustrante. Per capirci, abbiamo avuto l’idea che con UFL ci si possa sbizzarrire parecchio nella costruzione delle azioni e che non si debba per forza di cose abusare delle stesse meccaniche per poter arrivare alla fase di tiro. Proprio a proposito di tiro e, chiaramente, di palla è doveroso fare due appunti. La fisica di quest’ultima è veramente troppo “leggera” e, soprattutto quando si prova a calciare in porta, il feedback restituito sembra eccessivamente lento e poco emozionante, poco credibile, e stona sia con la voglia del gioco di risultare super arcade sia e soprattutto con i dogmi di una produzione che si avvia a vedere la luce nel 2024.

ufl
La prova sul campo ci ha lasciato qualche perplessità,. ma anche buone sensazioni.

C’è chi dall’altra parte del mondo…da un calcio ad un pallone rotondo

Nel complesso, come dicevamo poc’anzi, sembra esserci, al netto di tutte le problematiche e le mancanze elencate, una sorta di fil rouge che tiene insieme i pezzi del gameplay e di UFL e lo rende più piacevole da giocare di quanto si possa credere. Per quanto acerbo e ricco di incertezze, il sistema di gioco funziona abbastanza bene e le partite risultano discretamente divertenti e godibili. Quello che accade in campo ben si sposa con una politica di gioco altrettanto fresca e “per tutti”, anche per quanto concerne l’evoluzione, la gestione del club e la progressione degli atleti virtuali ingaggiati. In UFL, infatti, non sono presenti pacchetti e non vi è nemmeno un mercato tra giocatori, un po’ come accade in eFootball di KONAMI. Un grosso database fa da calciomercato, con i giocatori che possono acquistare i propri atleti preferiti comodamente, senza passare per le leggi del mercato, in cambio di una determinata somma di punti.

ufl
Tanti nomi illustri hanno fatto da testimonial al gioco.

Non è però così semplice. Per poter mettere le mani sui giocatori più illustri non basta avere la disponibilità economica, ma è necessario sbloccare un determinato numero di punti Rispetto. Per ottenere entrambe le valute è necessario, chiaramente, giocare e vincere partire,  scalare le classifiche e soprattutto centrare obiettivi specifici. Questa fase di test ci ha permesso di appurare la presenza di svariati obiettivi giornalieri, settimanali e “speciali” che permettono l’accesso a ricompense varie tra cui, appunti, le valute per poter acquistare nuovi giocatori e potenziare il proprio club. Vogliamo sottolineare che è possibile sbloccare un pass stagionale “extra” ma è comunque pagabile soltanto con le valuti del gioco e, quindi, non sembra esserci – al momento – nessuna traccia di microtransazioni varie, anche se bisogna capire come il tutto verrà gestito con il gioco completo.

Tornando al discorso dei giocatori, abbiamo notato che ogni atleta ha un determinato numero di abilità uniche e, a quanto pare, è anche possibile spendere punti abilità per ottenerne di nuove. Non siamo di fronte a nulla di clamorosamente innovativo, certo, ma nel complesso risulta piacevole. In conclusione, vogliamo spendere due paroline sul comparto audiovisivo. Da vedere UFL non è nemmeno tanto malaccio, ma è chiaramente un prodotto “vecchio” e ancorato a una concezione di sviluppo videoludico superato e non propriamente al passo coi tempi. Su tutto, però, quello che ci ha lasciato più interdetti è la telecronaca. Per quanto marginale, abbiamo veramente faticato a digerire il livello le linee di dialogo del commentatore nostrano, tra un missaggio audio fuori fuoco, frasi senza senso o comunque spesso e volentieri fuori luogo.


UFL è un progetto molto interessante, ma anche molto acerbo. Al netto di grossi limiti e di problemi evidenti sotto diversi aspetti, alcuni dei quali anche importanti, il calcistico di Strikerz free to play si è rivelato divertente da giocare e con buone prospettive in termini di progressione e sviluppo del proprio club. Pad alla mano la sensazione è quella che il titolo abbia bisogno di ancora un po’ di tempo per essere veramente pronto, ma siamo convinti che con un po’ di cura in più il risultato finale potrebbe essere più interessante di quanto si potesse immaginare.