On Your Tail Provato: benvenuti a Borgo Marina (via Steam)

On Your Tail Provato

Dopo qualche evento atmosferico che ci ha fatto dubitare se fossimo nel mese di maggio o in pieno ottobre, l’estate è finalmente arrivata e porta con sé una gran voglia di esplorare nuove mete e nuovi orizzonti, magari tramite una bella vacanzina in una località esotica. E nel caso la spiaggia non fosse un’opzione abbordabile, ci pensano i nostri amici di Memorable Games proponendo una nuova avventura ambientata nella nostra penisola. Con la demo di On Your Tail abbiamo prenotato il nostro giro turistico assieme a Diana ed esplorato una piccola brochure di quello che ci aspetterà una volta che il gioco arriverà nei negozi digitali nel corso del 2024. Ecco un piccolo reportage della nostra visita a Borgo Marina.

On Your Tail
Immagine promozionale di On Your Tail

Quando il lavoro ti segue anche in vacanza

La vita della detective in carriera Diana aveva proprio bisogno di una pausa, fuori dal caos e dalla stressante cacofonia della metropoli preferendo il panorama costiero di Borgo Marina, una piccola comunità sulla costa dalle chiare ispirazioni liguri e con abbastanza servizi per poter condurre una vacanzina più che soddisfacente. Bisogno di cibo? La trattoria locale sarà lieta di offrirti le pietanze locali. Voglia di prendere un po’ di sole? Goditi una bibita fresca gustando il panorama marino della spiaggia e perché no, fare il pieno di attrezzature audiovisive da “Foto e Foto” e documentare per bene ogni singolo momento. Un programma per la vacanza niente male no? Se non fosse che anche all’interno di questo contesto, Diana si troverà a risolvere una serie di enigmi e misteri che inizieranno a tormentare la vita di questa piccola comunità, ma che costituiranno un puzzle molto più grande di quel che sembra, coinvolgendo Diana in un intrigo tutt’altro che preventivato durante il booking online.

In termini di gameplay, On Your Tail si propone come un’avventura investigativa “semi-open world”, ove sarà possibile affrontare il tutto seguendo due filosofie: la prima, è quella di un’avventura lineare con obiettivi consultabili all’interno delle pagine del blocco note dell’investigatrice, e che scandirà le tempistiche della narrativa; dall’altro lato, in qualsiasi momento potremo ignorare il normale scorrimento degli eventi e “prenderci una pausa”, esplorando a fondo l’ambientazione e “aggiungendo” nuove carte alla collezione di ricordi. Che sia tramite un dialogo con i locali, la scoperta di un nuovo scorcio di Borgo Marina, un indizio fondamentale oppure un’attività particolare, ogni nuova scoperta verrà annotata all’interno del mazzo di carte di Diana, incoraggiando il giocatore a “cartizzarli tutti” e completare la collezione. All’interno del contesto della demo siamo riusciti a visitare la spiaggia e la zona ristoro di Borgo Marina, facendo anche amicizia con il gestore del negozio di fotografia Paun e – anche grazie al suo aiuto in veste di accompagnatore – risolvere il caso riguardante un oggetto scomparso nella trattoria di Mamma Lucia.

On Your Tail
Familiarizzando con i locali e coinvolgendoli in attività ricreative e investigative, si potrà affinare la propria relazione con loro

On Your Tail: un Cluedo in salsa ligure

Parlando nello specifico delle sezioni investigative, queste ultime si dividono in altrettante due fasi di gioco ben distinte. Durante la prima fase, Diana e il giocatore indagheranno all’interno della “scena del crimine” – in questo caso la trattoria locale di Mamma Lucia – alla ricerca di prove e testimonianze da parte dei personaggi locali. Trattandosi di un’indagine per la scomparsa di un oggetto, la scena del crimine sarà più che confusionaria. In questo caso entra in gioco un misterioso artefatto: la Cronolente. Guardando dentro la lente di questo magico oggetto Diana sarà in grado di guardare tra il passato e il presente, confrontando i due lati dello spazio-tempo alla ricerca di anomalie tra il com’era e il come è in quel momento, ottenendo quindi prove determinanti, anch’esse sotto forma di carte. Nella seconda parte dell’investigazione, il paragone al contesto da tabletop si fa più reale che mai. Infatti nel momento in cui si vorrà risolvere il mistero, On Your Tail trasforma l’ambiente e i suoi personaggi in diorami e pedine. Durante questa fase il gameplay prende in prestito il “Dramatic Re-Enactment” caratteristico della serie Danganronpa di Spike Chunsoft e Kazutaka Kodaka, re-inventandolo in un mini-gioco a turni in stile puzzle.

Usando infatti le carte ottenute durante la raccolta degli indizi, sia quelle prese tramite la Cronolente che quelle ricevute parlando con i testimoni, il giocatore sarà chiamato a ricostruire pezzo dopo pezzo la dinamica di ciò che è accaduto, ripercorrendo il corretto ordine degli eventi e arrivando sempre più vicini alla risoluzione del mistero. A livello ludico si tratta di una soluzione simpatica nella sua struttura, ma che risulta un pelino acerba e poco ingaggiante, soprattutto per quanto riguarda il ritmo di gioco. Il posizionamento delle carte è sì immediato, ma non è possibile “ritirare” le proprie scelte o quanto meno sostituirle con la carta più adatta, rischiando di trasformare il climax del gameplay di On Your Tail in un basilare “trial and error” e andando contro l’idea stessa del “chill game” settata in precedenza.

On Your Tail
“Faccia attenzione Mamma Lucia! Il ladro sembra molto preso da quel liquore.”

Come sentirsi a casa

Dedichiamo questa piccola parentesi conclusiva per parlare della presentazione di questa demo. Rispetto anche a quanto mostrato durante l’Indie World di Nintendo pubblicato nel novembre 2023, questa demo dimostra una qualità grafica migliorata e – anche grazie alla piattaforma PC rispetto a Nintendo Switch – decisamente più nitida e piacevole da guardare, sia nel caso del panorama di Borgo Marina, sia per quanto riguarda i diorami creati per le fasi investigative del gioco. Nel caso delle carte invece, ora le illustrazioni godono di un “effetto parallasse” in grado di donare quel tocco di profondità e carisma in più a dei disegni già di per sé molto ben curati e piacevoli da vedere.

Parlando invece della localizzazione, ecco che On Your Tail mostra il punto forte del suo “DNA italiano”: per stessa ammissione degli sviluppatori infatti, il titolo godrà di una scrittura che mette in primo piano la lingua del bel paese, andando poi ad adattare il tutto per le altre lingue. Questo non solo rappresenta un vero e proprio unicum all’interno di un’industria che predilige (per ovvie ragioni di mercato) la lingua inglese come modello base sulla quale poi adattare i propri giochi, ma permette anche l’inserimento di quello che potrei definire “l’effetto Vampire Survivors”, ovvero piccole citazioni alla cultura pop o trash italiana che potrebbero confondere buona parte di chi poi andrà a comprare On Your Tail. Per esempio, nel bar della spiaggia di Borgo Marina è presente una radio con dei dialoghi unici doppiati in italiano e che ogni tanto coinvolgono questo interlocutore che ammette in pubblica piazza “per me è la cipolla”… All’interno di uno scenario che può essere definito “un villaggio turistico”. Sipario.


La demo di On Your Tail è stata “breve ma intensa”. Da un lato abbiamo avuto modo di vedere i progressi fatti dal team di sviluppo per quanto riguarda la realizzazione tecnica, al netto di qualche glitch grafico sistemabile in fase di quality assurance. Dal punto di vista del gameplay ci troviamo davanti a un simpatico mix del free roaming potenzialmente ricco di attività, in pieno stile “Like a Dragon” e il classico mistery game estivo con il quale intrattenersi tra una grigliata in famiglia e una giornata in spiaggia assieme a un bel romanzo giallo. Noi non possiamo fare altro che attendere con trepidazione l’arrivo di questa nuova avventura, per poter esplorare senza limitazioni ogni anfratto di Borgo Marina.


Game Designer e scrittore, alla fine si è deciso ad aggiornare la propria bio dopo 50 anni di muffa. Perché va bene l'essere "cresciuti a pane e Tekken 2", ma a una certa arriva il momento di "voltare pagina". Non chiedeteli quale sia il suo Final Fantasy o gioco Mega Ten preferito: non ne uscireste vivi!