The Elder Scrolls Online Gold Road Recensione: il risveglio di Ithelia

The Elder Scrolls Online Gold Road

Questo è un anno molto importante per The Elder Scrolls Online. Questo è l’anno in cui l’MMO sviluppato da Zenimax Online e basato sull’omonima e celeberrima serie di RPG Bethesda compie il suo primo decennio. Ne sono successe di cose in questi 10 lunghi anni e il mercato stesso dei videogiochi ha cambiato e sta ancora cambiando faccia a causa (o grazie, questo lo scopriremo tra qualche anno) a una pandemia che ha accelerato l’avanzata di numerosi fenomeni tra, in primis, cui quello della digitalizzazione dei supporti e del gioco online. In questi anni peroʻ anche TESO ha fatto qualche timido passo in avanti cercando di ammodernare una formula che con poche modifiche è tutto sommato uguale fin dai tempi di The Elder Scrolls III: Morrowind. Con le dovute differenze rispetto alla serie base TESO si è posto l’obiettivo di creare un MMO che partisse da quei presupposti di libertà e autonomia che hanno sempre caratterizzato i giochi di ruolo Bethesda per trasportarli in uno dei generi più canonizzati in assoluto, quello dei giochi di ruolo massivi, con risultati, che in questi lunghi dieci anni hanno per lo più centrato il bersaglio apportando di volta in volta migliorie ed approfondimenti non solo al gameplay ma anche alla narrazione. The Elder Scrolls Online Gold Road è l’espansione del decennale dell’MMO e dopo averci passato un bel po’ di tempo insieme, è giunto il momento di tirare le somme!

Annunciata in Shadow Over Morrowind, Ithelia è finalmente la vera protagonista di questo Gold Road.

La strada dorata

Ultima fatica di Zenimax Online e consuetudinario appuntamento da otto anni a questa parte lo story arc di quest’anno è di fatto una continuazione, e si spera epilogo, degli eventi cominciati con Secret of Apocrypha che hanno coinvolto il più sapiente dei principi daedrici, Harmaeus Mora. Nella prima parte dell’arco, dall’evocativo nome Shadow Over Morrowind, abbiamo collaborato con la divinità per cercare di evitare che un pericolosissimo sapere fosse divulgato, per poi scoprire che questo sapere, di cui Mora stesso era all’oscuro, non era altro che un ennesimo principe daedrico il cui potere è così terribile da mettere a repentaglio l’esistenza di tutti gli esseri viventi, su tutti i piani, Oblivion incluso.

Shadow Over Morrowind si chiude infatti con la liberazione dalla prigionia di Ithelia, Signora dei Cammini non Percorsi. È la prima volta che una modifica così sostanziale viene fatta alla lore di The Elder Scrolls, era più di un decennio  che la teogonia dell’universo narrativo Bethesda non veniva modificata in modo così sostanziale, soprattutto considerato il potere di questo nuovo principe che puoʻ cambiare con il solo volere il corso del destino di eventi passati, presenti o addirittura futuri. E così, in Recollection Of Ithelia ci ritroviamo ancora una volta a collaborare con Mora per sconfiggere la fazione Bosmer dei Recollection, adoratori della pericolosa divinità

Braccio destro del principe dimenticato e suo più convinto sostenitore è il Dremora Torvesard.

The Elder Scrolls Online Gold Road: una, dieci, centomila Ithelia

Detta così, la trama di Gold Road (questo il nome del nuovo capitolo) potrebbe sembrare la solita sequela di missioni inanellate per fermare la divinità malvagia di turno e invece no perché dal punto di vista di caratterizzazione del personaggio, Ithelia è finalmente qualcosa di diverso. Allo stesso tempo fragile ma testarda, vulnerabile ma forte, il nuovo principe daedrico non è un cattivo canonico, anzi. La sua capacità di vedere ogni possibile destino la rende forse il più potente dei signori dell’Oblivion, ancora più potente do Mora, colui che tutto sa. Ma cosa accadrebbe se, ubriaca del suo stesso potere, Ithelia perdesse il senno?

La realtà andrebbe in frantumi perché sulla più avrebbe un filo logico e le diverse linee temporali consisterebbero sullo stesso piano, in una sola parola: l’apocalisse. Con questo pensiero ben in mente ci troveremo a confrontarci più volte con Ithelia durante la nostra avventura. Impareremo a conoscerla, faremo conversazione e, in alcuni casi, interverremo addirittura per aiutarla. Se infatti la setta di suoi seguaci non è nient’altro che una banda di fanatici, in alcuni momenti di profonda autoanalisi Ithelia dubita di se stessa, rendendosi conto delle potenzialità distruttive del suo potere. Purtroppo, non tutte le missioni di Gold Road mantengono lo stesso livello di qualità, ma quelle che includono la presenza della Signora di Mirrormoor, sono tra le più belle mai viste in TESO

Nuova meccanica di gioco introdotta è lo Scribing, che permette al giocatore di creare nuove skill.

Lo Scribing: croce e delizia

Peccato che altrettanto non si possa dire delle quest che attivano la vera novità introdotta sotto il profilo del gameplay in Gold Road, e cioè lo Scribing. Massicciamente anticipato nella live di gennaio questa nuova abilità permette al giocatore di modificare con un discreto grado di libertà alcune abilità precedenti acquisite dal personaggio e appartenenti a differenti tipologie (Armi, Fighters Guild, Soul Magic e poche altre). Una volta superato lo scoglio dell’attivazione, ci viene lasciato nelle mani un sistema apparentemente complesso, che una volta padroneggiato, si rivela un utile strumento di ulteriore limatura del nostro skillset. Sono 4 gli elementi fondamentali di tale pratica, il primo è il possesso di un Grimoire, che può essere descritto come una skill di base da modificare. Ce ne sono diversi e sono tutti acquistabili nella medesima location dove si avviano le diverse quest necessarie a progredire nell’abilità. Sì perché non avendo una skill line dedicata per abilitare tutti i livelli di Scribing è necessario completare la questline dedicata.

Oltre al Grimoire servono 3 documenti per modificare una skill: Focus, Signature e Affix, ciascuno rispettivamente con il proprio effetto. Se il Grimoire può essere acquistato, gli script vengono invece droppati in daily quest o quest specifiche e una volta consumati restano definitivamente appresi. Chiaramente, pur avendo già cominciato a familiarizzare con il sistema, che devo dire si è rivelato molto utile per la creazione di skill anomale rispetto alla build utilizzata per le sessioni in solitaria in PvE, quanto lo scribing riesca effettivamente ad incidere sulle attività di gruppo (dungeon o trial) o addirittura in PvP, questo solo il tempo riuscirà a dirlo.

Mi sento di fare una menzione speciale a Lucent Citadel, la nuova trial per 12 giocatori introdotta con Gold Road. Parliamo di un contenuto da fare esclusivamente con un gruppo preparato, possibilmente la vostra gilda di riferimento. Se la versione normal è già estremamente complessa, con meccaniche specifiche e boss lunghi ed estenuanti, la versione veteran è una vera e propria sfida alla tenacia e alla pazienza del giocatore. Ognuno dei quattro boss principali ha una versione hardmode, assicuratevi di avere buff per il team e debuff per i nemici perché avere un buon team di dps non sarà sufficiente a completare questo contenuto, adatto solo ai veri hardcore player di TESO.


In conclusione, Gold Road è un buon  capitolo per festeggiare i 10 anni di The Elder Scrolls Online. Se dal punto di vista narrativo eccelle, soprattutto grazie alla sua non-villain, che regala dei momenti di grande soddisfazione, probabilmente sotto il profilo del gameplay lo scribing non riesce ad ottenere gli stessi risultati, vuoi per una libertà tutto sommato modesta nella modifica della skill, vuoi per una quest line ripetitiva come poche altre. In ogni caso, in attesa del nuovo DLC continueremo a testare questa abilità per comprenderne a fondo le potenzialità e chissà che da qui a un paio di mesi non riesca a sorprenderci, diventando uno delle abilità fondamentale di ogni veteran che si rispetti.