Logitech G309 LIGHTSPEED Recensione: il mouse wireless che coniuga design e prestazioni

Da sempre uno dei brand preferiti dai consumatori informati, Logitech G propone da oggi un nuovissimo mouse wireless di categoria premium, ma allo stesso tempo dal prezzo abbordabile: parliamo del Logitech G309 LIGHTSPEED. Noi di Vgmag abbiamo avuto modo di provarlo in anteprima nel corso delle scorse settimane e vi presentiamo dunque le nostre impressioni (finali) su questo dispositivo, che ci ha sorpreso in positivo!

Il G309 è un mouse dalle dimensioni contenute.

Logitech G309 LIGHTSPEED: il frutto di uno studio importante

Una sfida che si sono posti gli ingegneri che hanno progettato il G309 LIGHTSPEED è stata quella di offrire una continuità con il G305, facendone decollare alcune caratteristiche salienti e conquistando al contempo una propria identità. Ujesh Desai, vicepresidente e direttore generale di Logitech Gaming, ha presentato il nuovo dispositivo con la seguente dichiarazione:

“Per anni ci siamo impegnati a far evolvere la nostra tecnologia LIGHTSPEED in modo che tutti, dai professionisti dell’esports ai nuovi giocatori, possano godere di un gameplay wireless. La nostra tecnologia LIGHTSPEED, insieme ai nostri sensori HERO, ha fatto progressi tali che tutti i giocatori, dai pro-player di livello mondiale fino ai giocatori alle prime armi, sanno ora di potersi fidare di ogni aspetto dei mouse Logitech G. Con il G309 LIGHTSPEED, abbiamo integrato le nostre tecnologie di punta, tra cui il sensore HERO 25K, la compatibilità con POWERPLAY e il wireless LIGHTSPEED, il tutto a un prezzo accessibile.”

L’integrazione con l’ecosistema Logitech è garantita e, anzi, consigliata, per sfruttarne al meglio ogni peculiarità.

Ci sentiamo di dire che gli intenti sono stati pienamente soddisfatti, riuscendo nella non facile impresa di realizzare un mouse wireless davvero performante anche in ambito gaming che, in più, risulta anche apprezzabile nelle soluzioni di design e nell’ergonomia.
Al primo impatto si viene difatti piacevolmente colpiti dalle forme e dalle soluzioni scelte, che denotano un grande studio in merito e anche una certa voglia di sperimentare. Spesso, quando si vuole realizzare mouse ultraleggeri dalle alte prestazioni, si tende alla filosofia del “less is more”, che solitamente si dimostra funzionale e vincente; è però una soluzione di comodo che Logitech ha evitato, preferendo mostrare tutto l’ingegno di cui è capace fin dalle inusuali linee del suo nuovo ‘topino’.

Il design si fa notare in ogni occasione, anche al di fuori di un contesto da gaming.

Un design degno di nota!

Il design è infatti asimmetrico, ma comunque potenzialmente ambidestro, con i tasti posizionati in maniera consueta: doppio tasto standard, rotella, tasto dei DPI, due tasti programmabili sulla sinistra, più il selettore delle due modalità di trasmissione, sul lato a contatto con la superficie del tavolo/tappetino. Tutto dove ce lo si aspetterebbe, se non fosse che le linee scelte conferiscono un’identità graffiante, con curve e solchi accentuati e un incavo sottostante i due tasti principali da cui sbuca anche un minuscolo led, unica fonte di luce in un dispositivo che rinuncia a effetti stroboscopici aggiuntivi che avrebbero apportato peso, consumi e costi aggiuntivi. Tuttavia, gli amanti dei led avrebbero certo apprezzato i giochi di luce che si sarebbero potuti avvicendare tra i vari incavi.

Il feel alla mano è ottimo: nonostante nella confezione siano inclusi degli adesivi da applicare al dispositivo in caso si volesse un grip più importante, ci sono parsi quasi più decorativi che altro dato che la sensazione al tatto è già ottima così come appena uscito dalla confezione. Si tratta di un mouse abbastanza piccolo ma adatto a diversi tipi di mani e impugnature, mai stancante e dal peso ridotto, ma non insignificante, dando dunque la giusta sensazione al controllo. Altra ottima peculiarità è la responsività dei tasti: quando vanno premuti vanno giù che è un piacere, ma non capita mai che vengano premuti per sbaglio, e allo stesso modo le dita non incontrano mai ostacoli nei momenti concitati, come temevamo per l’incavo centrale.

Il discreto alloggiamento per la pila stilo.

Passando ad altro, consideriamo che si tratta di un mouse completamente wireless, senza possibilità di cablaggio supplementare; la modalità senza filo, ad ogni modo, è duplice, tra il dongle e il Bluetooth. La frequenza di trasmissione è di appena 1 ms in LIGHTSPEED, e il tutto richiede appena una pila stilo (compresa nella confezione) comodamente alloggiata in modo invisibile e che garantisce circa 300 ore di funzionamento (600 in modalità Bluetooth). Eventualmente, se si dispone di una base POWERPLAY, si può eliminare la batteria per guadagnare alcuni grammi, portando il peso complessivo del mouse da circa 86 ad appena 68 grammi e garantendosi un’autonomia virtualmente infinita. Certo, si tratta di un’aggiunta non da poco, soprattutto in termini di costo, ma se si punta a un ecosistema Logitech è un’eventualità da considerare positivamente, vista anche l’uscita della nuova tastiera G515 LIGHTSPEED TKL, con cui si sposa perfettamente anche grazie all’immancabile G HUB che consente naturalmente di impostare diversi profili per configurazione tasti e DPI (che vanno fino a 25.600).

A livello di prestazioni siamo sugli usuali 400 IPS con Polling rate da circa 1000 Hz, ma a fare la differenza e assicurare affidabilità e responsività sono gli switch ottico-meccanici ibridi LIGHTFORCE, che offrono un’attuazione ottica affidabile oltre che a bassissima latenza.


Logitech propone, in sostanza, un mouse in grado di soddisfare gran parte della sua utenza di riferimento, riuscendo a coniugare design e prestazioni all’interno dell’ispido campo dei mouse da gaming wireless. Il dispositivo è affidabile, comodo e si vede che dietro c’è stato un lavoro rigoroso di progettazione, che inoltre lo qualifica non solo come mouse da gaming ma anche come mouse per ogni occasione. Difetti veri e propri non ne abbiamo riscontrati, ma tutto sommato avremmo preferito aver ancora maggiore flessibilità. Il prezzo di lancio, inoltre, è congruo ma potrebbe essere un ostacolo per chi vorrebbe assestarsi a una soglia inferiore, considerando anche l’enorme scalino tra i circa 90 euro del G309 e il prezzo del G305, che si recupera facilmente alla metà del costo.