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Highguard: il 5v5 convince, Wildlight punta su una community appassionata

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Dopo un debutto complicato, Highguard sta mostrando segnali di ripresa grazie a un cambio di direzione mirato e all’ascolto della community. Il raid shooter free-to-play, lanciato a fine gennaio, aveva esordito con quasi 100.000 giocatori simultanei su Steam, salvo poi registrare un rapido calo e una valutazione iniziale “Perlopiù negativa” nelle recensioni degli utenti.

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Numeri che, secondo lo studio, non rappresentano l’unico metro di giudizio. Chad Grenier, studio head di Wildlight, ha infatti dichiarato che non conta se il gioco venga provato da mille o da cento milioni di persone, ma che sia apprezzato da chi lo gioca. Una visione condivisa anche dal lead designer Mohammad Alavi, che ha ribadito come l’obiettivo sia costruire prima una community appassionata, per poi crescere nel tempo.

La svolta è arrivata il 30 gennaio con l’introduzione di una modalità 5v5, inizialmente pensata come aggiunta temporanea. Fino a quel momento Highguard era sceso a poco più di 4.000 giocatori simultanei, ma nel weekend successivo all’arrivo del 5v5 il titolo ha iniziato a risalire, superando i 15.000 utenti connessi e migliorando la propria valutazione complessiva su Steam, passata a “Nella media”.

La risposta dei giocatori è stata in gran parte positiva, con molti che hanno definito il 5v5 più coinvolgente rispetto al 3v3 originale, pur riconoscendo i punti di forza di entrambe le modalità. Proprio alla luce di questo feedback, Wildlight ha deciso di rendere il 5v5 permanente.

Con una roadmap già definita per il 2026 e nuovi contenuti in arrivo, Highguard prova ora a lasciarsi alle spalle un avvio incerto, affidandosi a una crescita graduale costruita sul rapporto diretto con la sua community.

Il trailer di lancio di Highguard:

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