Welcome Project Helix! L’importanza del marchio Xbox

Xbox
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Welcome Project Helix! Una grande sorpresa questo annuncio, soprattutto giunto in momento in cui molti davano già Microsoft prossima all’abbandono del marchio Xbox, perlomeno a livello di produzione hardware… Le voci, incontrollate, derivate dalla situazione non proprio rosea delle vendite dell’attuale ammiraglia Xbox Series X|S ipotizzavano infatti che La casa di Redmond avrebbe seguito le scelte che ha fatto un altro produttore storico giapponese, SEGA, quando venticinque anni fa ha chiuso la produzione della sua ultima console, il compianto Sega DreamCast. Lasciando peraltro nella disperazione più totale i fedelissimi della casa di Sonic, che proprio nel “nuovo messia” Xbox vedevano il successore spirituale. Del resto, lo sappiamo, la console utilizza un sistema operativo Windows CE, e questo le lega idealmente. Microsoft quindi si trova in bilico tra identità e trasformazione, perché il marchio Xbox resta cruciale per l’industria dei videogiochi.

Corso Localizzazione Videoludica
Xbox; Xbox showcase
L’iconico logo Xbox è ormai entrato nell’imaginario collettivo!

Welcome Project Helix: arriva la nuova CEO

Negli ultimi vent’anni il marchio Xbox è diventato molto più di una semplice console. Fin dal suo debutto è stato un laboratorio di idee, un terreno di scontro industriale e, soprattutto, uno dei principali catalizzatori dell’evoluzione del mercato videoludico. Oggi però, mentre il settore affronta una nuova fase di trasformazione tecnologica e commerciale, il ruolo di Xbox appare paradossalmente più importante proprio nel momento in cui la sua identità è messa maggiormente in discussione. Il recente cambio ai vertici della divisione gaming di Microsoft, ha visto l’uscita di scena di due grandi appassionati del settore in cui lavorano, due veri nerd, come noi! Si tratta del simpatico Phil Spencer e dell’affascinante Sarah Bond, che grazie al suo cognome in molti, citando la serie 007 di Ian Fleming, hanno soprannominato “Bond Girl”, Due volti amati dal pubblico, e sostituiti improvvisamente, d’ufficio, da una nuova figura totalmente slegata dal mondo dei videgiochi!

L’arrivo della nuova CEO Asha Sharma segna quindi l’inizio di una fase che potrebbe ridefinire radicalmente il significato stesso del marchio Xbox. Fondamentale, lo ricordiamo, per equilibrare gli equilibri mondiali, nell’asse tra i due produttori più importanti. Da un lato gli Stati Uniti, detentori dell’invenzione del medium stesso e dell’intera industria, grazie a pionieri visionari come William Higinbotham, che ha intuito fosse possibile giocare con l’elettronica, ed il suo Tennis For Two del 1958, Steve Russell, che ha dato anche il nome “videogame” al medium, o il pioniere Nolan Bushnell, che ha fondato ATARI nei primi anni settanta. Dall’altro il mondo nipponico, padre “adottivo” del settore, che fin da subito si è innamorato del videogame, ed in cui risiedono ormai i produttori hardware più importanti, ovvero Nintendo e Sony. Un totale squilibrio verso oriente, è importante ricordarlo, non sarebbe assolutamente positivo, per la creatività a livello mondiale, oltre all’ovvia considerazione che un mercato competitivo, con tanti, appunto “competitor” è vibrante e vitale, dove c’è il duopolio, o peggio ancora il monopolio, si crea stagnazione economica e soprattutto creativa e culturale.

L’universo Xbox è quello di un marchio che ha ridefinito il concetto stesso di console moderna, indicando la strada da seguire, con un hardware peraltro derivato da quello PC, e non più squisitamente proprietario. Pentium @ 700 Mhz e meccanica standard, per la prima, indimenticabile ed amatissima Xbox. Quando la console ha debuttato nel 2001, il suo obiettivo è stato subito chiaro: sfidare il dominio giapponese delle console e trasformare la macchina da gioco in un vero e proprio ecosistema connesso, anche customizzabile, in grado di leggere video e musica in formati diversi, con interfacce particolari, o trasformata in postazione da Retrogaming, con pochissimo lavoro di modifica e configurazione. Una console amichevole, ma duttile, capace di tutto. Il vero punto di svolta è costituito però dal lancio dell’innovativo servizio di Xbox Live Arcade, definito dal guru psichedelico Jeff Minter, personalità importante del settore, come il Nuovo Eden dei videogiochi, e paragonato al settore Arcade storico, che ha contribuì a rendere il multiplayer online una componente strutturale dell’esperienza console, con milioni di utenti connessi e felici. La conferma del servizio su Microsoft Xbox 360, tuttora la console più di successo della casa statunitense, e dell’entusiasmo dei suoi utenti, ne è la prova.

Welcome Project Helix
Retro Classics Xbox Game Pass, perchè una partita a COMMANDO non si rifiuta mai!

Everything is an Xbox!

Certo, diranno i detrattori, anche le coeve Sony PlayStation 2 (limitatamente al solo territorio nipponico), Sega DreamCast con tanto di tastiera opzionale, e persino il più tradizionale Nintendo GameCube, con un accessorio, si possono connettere al web, ma la strada da seguire l’ha indicata proprio Microsoft, è importante riconoscerlo. Da quel momento, il marchio Xbox ha spesso agito come forza di innovazione sistemica, simbolica e di direttiva culturale e sociale. Il modello successivo di abbonamento introdotto con Xbox Game Pass ha anticipato molte delle dinamiche oggi dominanti nell’industria dell’intrattenimento digitale, ovvero accesso continuo ai contenuti, distribuzione digitale, “noleggio a lungo termine” di un catalogo sterminato, sul  modello Netflix, ed integrazione tra piattaforme.

Ma proprio questa spinta verso il “servizio” ha finito per erodere uno degli elementi tradizionali della competizione console: l’identità hardware. Portando ad una vera crisi di identità dell’ecosistema Xbox. Negli ultimi anni la strategia “Everything is an Xbox!” che consiste nell’idea che qualsiasi dispositivo possa diventare una piattaforma Xbox attraverso Cloud, condivisione PC, Smart TV, Mobile ed universo Streaming, ha ampliato il pubblico ma ha anche reso meno chiaro il motivo per cui un giocatore dovrebbe acquistare una console dedicata. La progressiva pubblicazione di titoli storicamente associati al marchio Xbox su piattaforme concorrenti ha oltretutto accentuato questo interrogativo. Se i giochi non sono più esclusivi e l’ecosistema è ovunque, che cosa resta della console? Proprio in questo contesto che si inserisce l’importante annuncio di Project Helix, la prossima generazione di hardware Xbox, di cui potete leggere maggiori dettagli in questa pagina.

Project Helix; Steam Machine; Xbox; Valve
Project Helix; Steam Machine; Xbox; Valve, tutto insieme allo stesso tempo! Un paradiso, ammettiamolo.

Welcome Project Helix!

Il nome “in develop” del nuovo sistema è affascinante, ed il concetto di evoluzione a spirale può rappresentare il tentativo di reinventare la console. Secondo le prime informazioni, Project Helix sarà una macchina ibrida capace di eseguire sia giochi Xbox sia titoli PC, avvicinandosi concettualmente a un “PC da salotto” più che a una console tradizionale, quindi. Il progetto nasce dalla volontà di unificare definitivamente l’ecosistema Windows e Xbox, offrendo accesso a più store digitali e a un catalogo estremamente ampio. Precedentemente Microsoft ci ha già provato nel settore Mobile, ricordate gli splendidi Microsoft Lumia, precedentemente venduti sotto marchio Nokia? Smartphone basati su una versione portatile di Windows 8, con le iconiche mattonelle, un sistema operativo che ha anche cercato di portare le innovazioni touch sui desktop casalinghi, con risultati, purtroppo disastrosi. Nonostante Google Android (ed anche Apple iOS ovviamente) siano lo standard del settore Mobile, la chiave di lettura è un’altra. Non è importante vincere la “Console War”, è importante innovare, creare pietre miliari, indicare la strada per il futuro con scelte visionarie, anche controverse se serve, ma dirompenti e creative. E Microsoft è sempre stata tutto questo. fin da quando Bill Gates sognava, nei primi anni ottanta, “un PC su ogni scrivania del mondo”, cosa oggi realizzata.

La nuova CEO Asha Sharma ha presentato quindi la nuova console in arrivo con uno squillante ed entusiasta “Welcome Project Helix!” Si tratta di una strategia di mercato, ma ancor prima concettuale e filosofica, di un simbolico “ritorno ad Xbox”, ai suoi valori più fondanti, sottolineando la volontà di riaffermare il ruolo dell’hardware nella strategia del marchio. Ma il rischio è evidente. Ed ogni giocatore più esperto e consumato si sta ponendo gli stessi interrogativi. Se la macchina diventa troppo simile ad un PC, la console potrebbe perdere definitivamente la sua identità distintiva. Viene da riflettere, potrebbe trattarsi dell’ultima scommessa dell’hardware Xbox?  Diversi analisti hanno interpretato Project Helix come un passaggio cruciale per il futuro del marchio. Secondo alcune valutazioni del settore, il successo o il fallimento di questa console potrebbe determinare la permanenza stessa di Microsoft nel mercato hardware delle console. Il problema non è tecnologico, Microsoft dispone di risorse e competenze praticamente illimitate, lo sappiamo, del resto la prima Xbox è stata venduta in perdita per ben quattro anni, ma strategico.

Asha Sharma - CEO Xbox
Asha Sharma nuovo CEO Xbox. Tutti gli occhi sono puntati su di lei, nuovo volto pubblico di Xbox. Con buona pace dei fan della nerdissima Bond Girl!

Il brand Xbox deve dimostrare di avere ancora un ruolo specifico in un’industria dove il confine tra PC, Cloud e console si sta dissolvendo. Per l’ecosistema console è fondamentale la presenza di un terzo competitor, lo abbiamo già chiarito. Un vero ago della bilancia per non lasciare tutto in mano ai soli produttori nipponici, ognuno con le sue filosofie diverse. Perché Xbox resta fondamentale per il settore? Nonostante le recenti difficoltà, in cui sia la pur eccezionale Microsoft Xbox One che l’attuale ammiraglia si sono trovate, dovendo sempre rincorrere i sistemi vincenti del mercato,  l’importanza del marchio Xbox nel panorama videoludico resta enorme. Primo, perché rappresenta uno dei pochi contrappesi industriali a Sony e al suo ecosistema PlayStation.

Senza Xbox, il mercato console perderebbe gran parte della sua competizione tecnologica e commerciale. Anche perché Nintendo, lo sappiamo, si è creata una sua nicchia, vive nel suo mondo, come un vecchio giaguaro che conosce fin troppo bene la Foresta Amazzonica in cui vive, e sa sopravvivere anche nella Savana, grazie alla sua inventiva ed esperienza. Ma soprattutto l’altro punto, è questo è davvero il punto cruciale del discorso, da non sottovalutare assolutamente. Secondo, perché Microsoft continua a guidare alcune delle innovazioni più radicali del settore. come servizi online, cataloghi digitali, abbonamenti, Cloud Gaming, hardware derivato dal PC, e, punto cruciale, la convergenza hardware, che pone in essere l’interoperabilità tra piattaforme. Uno dei rumor che ha fatto più discutere, ad esempio, è quello che possa condividere la propria libreria con PlayStation 6, come diciamo qui.

Infine, chiediamoci ancora una volta perché Xbox è diventata una piattaforma culturale oltre che tecnologica. Il marchio incarna un’idea precisa di videogioco. Accessibile, integrato con l’universo Computer, e sempre più vicino ad un modello di piattaforma universale. Una nuova definizione di console, quindi, che senza Xbox non esisterebbe nemmeno, lo dobbiamo ammettere.

Microsoft Xbox Phil Spencer
Buona pensione, caro Phil!

La vera domanda non è se Xbox sopravvivrà, ma che cosa significherà Xbox nei prossimi dieci anni. Se Project Helix riuscirà a trovare un equilibrio tra apertura ed identità, Microsoft potrebbe ridefinire per la seconda volta il concetto stesso di console. In caso contrario, Xbox rischia di trasformarsi definitivamente in un marchio di servizi, perdendo quel ruolo di protagonista hardware che ha contribuito a costruire la storia moderna del videogioco. In entrambi i casi, una cosa è certa: quando Xbox cambia direzione, l’intera industria è costretta a reagire. Uniamoci quindi nel dare il benvenuto a questo grande nuovo sogno americano, dicendo in coro: “Welcome Project Helix!” 


Corso Giornalismo Videoludico
Appassionato e storico del videogioco, Fabio D'Anna scrive di opere videoludiche, film e serie tv dal 2008. Tra le tante realtà del settore ha collaborato con Art of Games e siti come Retrogaming History, Games Collection, Games Replay, Games Village e riviste come PS Mania, PSM, Game Republic, Retrogame Magazine, Game Pro, oltre che col Museo VIGAMUS. Ha anche organizzato due edizioni della Mostra Archeoludica ed ha scritto due libri dedicati a PAC-MAN e Star Trek. Nella vita colleziona console PONG based ed alleva cagnoline, tra cui spicca Zelda.