Death Stranding 2 On the Beach Recensione: arriva il porting su PC

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Dopo aver assistito all’arrivo del primo capitolo di Death Stranding, con la pubblicazione della seconda iterazione, molti giocatori si sono sempre chiesti quando l’opera di Kojima Productions sarebbe arrivata sulla piattaforma menzionata. Il precedente evento dedicato al mondo PlayStation, noto come State of Play, oltre ad aver assistito alla presentazione di titoli interessanti come Kena Scars of Kosmora e diverse altre produzioni, Sony Interactive Entertainment ha finalmente rivelato la versione PC di Death Stranding 2, un videogioco già disponibile su PS5 e opera del celebre autore Hideo Kojima, che oggi fa il suo debutto anche su questa piattaforma. Tra le caratteristiche più interessanti troviamo sicuramente l’implementazione di upscaler come il DLSS realizzato da NVIDIA, l’FSR di AMD e l’XeSS di Intel, per garantire prestazioni superiori. È presente anche il supporto per monitor ultra-wide e l’integrazione delle funzionalità del DualSense, come i Trigger adattivi e il feedback aptico, anche su PC. Molti giocatori PC attendevano questo momento, ed è per questo che noi della redazione di Vgmag vi racconteremo la nostra esperienza su questa piattaforma in questa recensione da scoprire, perché sì, Sam Porter Bridges è tornato anche su PC e in grande stile.

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Ritorna Sam Porter Bridges con Louise!

Death Stranding 2 On the Beach: una nuova minaccia all’orizzonte

Death Stranding 2 On the Beach si apre con una cinematica di grande impatto e una regia straordinaria, del resto stiamo parlando di un’opera di Kojima Productions. Dopo aver creato la rete delle UCA e aver rimandato il fenomeno che ha sconvolto il mondo, noto come Death Stranding, Sam Porter Bridges è scomparso dai radar e apparentemente non abbiamo informazioni su cosa abbia fatto dopo la sua sparizione. E così, il gioco ci proietta 11 mesi dopo, dove vediamo il protagonista insieme a Louise in un panorama mozzafiato. Naturalmente non ci spingeremo oltre per evitare spoiler verso coloro che non hanno ancora giocato il titolo, ma sappiate che è da qui che inizia Death Stranding 2. Indubbiamente, il gioco ha compiuto notevoli progressi dal punto di vista tecnico, e infatti il Decima Engine svolge davvero un ottimo lavoro, dimostrando come sia stato curato nei minimi dettagli per offrirci una delle migliori esperienze dal punto di vista grafico, tecnico e anche registico, poiché non solo è piacevole da guardare durante le nostre sessioni di gameplay, ma le cut-scene sono qualcosa di sublime da vedere e riescono a coinvolgere totalmente il player e seguire la storia.

In termini di game design, il gioco presenta spunti interessanti, ma non altera la nostra missione: essere corrieri infallibili e affrontare tutti i pericoli che ci attendono al di fuori del mondo di Death Stranding 2 On the Beach. Non ci mancheranno oggetti e armi per affrontare al meglio le CA, note come Creature Arenate. Per farlo, potremo scegliere tra granate ematiche o bocche da fuoco, come la pistola anti-CA che utilizza il sangue di Sam Porter Bridges per caricare i proiettili, consentendoci di abbatterle senza troppi problemi. Inoltre, avremo a disposizione fucili d’assalto o shotgun con proiettili ematici, i quali devono essere almeno di livello 2 per garantirci la possibilità di sparare alle CA. Tuttavia, queste ultime non sono l’unico problema al di fuori del mondo di gioco; dovremo anche considerare altri nemici, come i nemici umani, che daranno del filo da torcere a Sam, ad esempio lanciando un’asta elettrica che potrebbe danneggiare il nostro carico destinato a una specifica località. Inoltre, ritornano meccaniche come la possibilità di spostare il nostro peso a destra o a sinistra per riuscire a mantenerci in equilibrio e non cadere a terra poiché se cadiamo potrebbero subire dei danni i vari oggetti da consegnare.

Le CA come non le avete mai viste prima!

Death Stranding 2 On the Beach: come si comporta la versione PC?

Questa era un’introduzione necessaria per coloro che non hanno ancora avuto l’opportunità di giocare a Death Stranding 2 On the Beach. Per ulteriori informazioni, vi rimandiamo alla recensione della versione PS5, poiché questa è principalmente una recensione di natura tecnica e desideriamo focalizzarci sulle caratteristiche più significative offerte da questa versione. Iniziamo a discutere del DLSS, ovvero la tecnologia sviluppata da NVIDIA, che ha recentemente annunciato la sua nuova versione, il DLSS 5. Detto ciò, Death Stranding 2 On The Beach supporta completamente il DLSS 4 con la tecnologia Multi-Frame Generation, che consente ai possessori di una GPU della serie 5000 di ottenere un notevole incremento delle prestazioni rispetto a chi possiede una delle serie precedenti. Il gioco supporta anche il DLSS Super Resolution, DLAA e NVIDIA Reflex, i quali offrono ai possessori di schede grafiche NVIDIA un pacchetto decisamente interessante per vivere appieno l’esperienza PC con una scheda video NVIDIA. Inoltre, vi raccomandiamo vivamente di scaricare i recenti driver rilasciati dalla compagnia di Jensen Huang, ovvero la versione 595.79, affinché possiate sfruttare tutte le funzionalità menzionate e avere un’esperienza più stabile.

Parlando delle impostazioni sono disponibili le seguenti impostazioni grafiche:

  • Qualità Texture
  • Filtro Texture
  • Qualità Ombre
  • Risoluzione Ombre
  • Ombre nello Spazio a Schermo
  • Occlusione Ambientale
  • Qualità Riflessi
  • Livello di dettaglio
  • Qualità del Terreno
  • Qualità Nuvole
  • Qualità Illuminazione Volumetrica
  • Qualità Translucenza
  • Intensità Sfocatura Dinamica
  • Profondità di campo

Queste sono tutte le diverse impostazioni disponibili nella versione PC di Death Stranding 2 On the Beach. Naturalmente, alcune impostazioni influenzano maggiormente la CPU e la GPU, mentre altre hanno un impatto minore. Pertanto, il nostro consiglio è di effettuare vari test nel caso in cui riscontrate difficoltà nel mantenere un frame rate stabile e di individuare le impostazioni che meglio soddisfano le vostre esigenze. Poco prima abbiamo menzionato il DLSS; come era prevedibile, è possibile trovarlo nelle impostazioni dello schermo, dove avrete la possibilità di selezionare il tipo di Upscaler, che include la tecnologia di NVIDIA, l’FSR di AMD, l’Intel Xess e infine PICO, disponibile su PS5 e attivabile anche su PC. Dopo aver scelto quest’ultima, diversi utenti possono attivare anche la Generazione Fotogrammi NVIDIA, quella di AMD e infine quella di Intel, ovvero l’XeSS. Infine, per coloro che desiderano un sistema più reattivo del solito, gli sviluppatori hanno incluso anche le impostazioni per la latenza ridotta NVIDIA Reflex o l’NVIDIA Reflex+ Boost. In sintesi, su PC possiamo trovare un’ampia gamma di impostazioni progettate per migliorare l’esperienza di gioco in Death Stranding 2 On the Beach. Ma la domanda che sicuramente vi porrete è: come gira Death Stranding 2 On the Beach sotto l’aspetto tecnico del frame rate?

Sam Porter Bridges circondato dalle fiamme

Frame rate solido e qualità visiva mozzafiato!

Ritorniamo a discutere dell’ottimizzazione del gioco su PC, la nostra configurazione di test per redigere questa recensione è stata realizzata con un processore i5-13600K e una GPU RTX 4070. Detto ciò, abbiamo prima testato il gioco con il Ray Tracing impostato su molto elevato, utilizzando la generazione fotogrammi NVIDIA e il DLSS a qualità. Il porting si comporta abbastanza bene, mantenendosi intorno ai 100fps, anche se in alcune scene scende al di sotto di questo valore, ma nulla che compromette l’esperienza di gioco. Senza il Ray Tracing, invece, possiamo raggiungere oltre 120 fotogrammi al secondo e mantenendo allo stesso tempo tutte le impostazioni su elevato. Successivamente, abbiamo provato anche con il DLAA; in questo caso, ci siamo trovati in una situazione differente, poiché il gioco è sceso fino a 70-60fps. Tuttavia, è comprensibile, dato che stiamo trattando una tecnologia che richiede una certa configurazione hardware. In generale, l’esperienza è stata piacevole e giocabile. Infine, abbiamo testato i vari preset sia con il Ray Tracing che senza, e bisogna sottolineare che siamo riusciti a ottenere più di 150fps medi, il che è straordinario. Per quanto riguarda i possessori di una GPU NVIDIA, non c’è motivo di preoccuparsi affatto.

Per quanto riguarda AMD e Intel, sebbene non disponiamo di una scheda video di entrambe le aziende menzionate, abbiamo comunque testato gli upscaling e possiamo garantirvi che l’esperienza è stata positiva in entrambi i casi. Anche se il DLSS rimane il miglior metodo di upscaling, poiché è difficile notare a occhio nudo se si sta giocando in raster o meno, gli altri metodi hanno presentato alcuni problemi, specialmente per quanto riguarda il livello di dettaglio degli oggetti distanti, che appaiono smussati e poco gradevoli alla vista. Tuttavia, dobbiamo essere onesti: in alcuni scenari, come nel caso del cronovento, abbiamo riscontrato degli stuttering, ma siamo fiduciosi che tutto sarà risolto con la patch di lancio, quella di oggi. In sintesi, Death Stranding 2 On The Beach si comporta molto bene su PC, dove l’Ultima Engine, che già si era dimostrato valido su PlayStation 5, offre risultati ancora più impressionanti sulla piattaforma per cui è stato realizzato questo porting, rappresentando un biglietto da visita molto significativo per coloro che hanno atteso a lungo di giocarlo su PC.

In aggiunta a quanto detto, è importante sottolineare caratteristiche fondamentali come il supporto per i monitor Ultra-Wide. Anche in questo caso, l’implementazione di tale funzionalità è stata realizzata con attenzione, e non avrete alcun problema a utilizzare i vostri schermi Ultra-Wide. Inoltre, l’esperienza offerta dall’eccellente controller DualSense, arricchita dal feedback aptico e dai trigger adattivi, migliora ulteriormente la giocabilità. Se possedete un gamepad DualSense, vi consigliamo di utilizzare questa periferica, poiché non ve ne pentirete. Il gioco infatti offre la completa integrazione del controller DualSense di PlayStation 5, permettendo di riproporre le meccaniche di combattimento attraverso il feedback aptico, oppure mantenendo la distribuzione del peso del carico tramite gli appositi tasti.

In sintesi, Death Stranding 2 su PC è un vero gioiello che gli appassionati del gioco o di Hideo Kojima che non possono assolutamente perdere. Anche chi si avvicina per la prima volta a questo titolo dovrebbe considerare l’acquisto del gioco precedente per avere una visione complessiva dell’intera trama. Infatti, Death Stranding non è solo un videogioco, ma un’opera maestosa e imponente che deve essere vissuta in prima persona e nella sua completezza.


Il porting su PC di Death Stranding 2 On The Beach si è rivelato un’esperienza molto piacevole, in cui l’implementazione dei vari upscaler, come il DLSS, rappresenta senza dubbio uno dei punti di forza della versione per questa piattaforma. Con una vasta gamma di impostazioni da selezionare e modificare, c’è davvero l’imbarazzo della scelta! Senza dubbio, l’upscaler più efficace è il DLSS, anche se quelli di AMD e Intel offrono sicuramente valide alternative. Il gioco presenta un frame rate piuttosto stabile, e la nostra configurazione non ha avuto difficoltà a far girare l’opera di Kojima su PC. A parte alcuni stutter e diverse incertezze relative agli upscaler di AMD e Intel, possiamo affermare senza alcun dubbio che il porting su PC è stato un successo, e la maggior parte dei giocatori non dovrebbe avere problemi nemmeno nell’eseguire il gioco in raster. In sintesi, questo secondo capitolo con Sam Porter Bridges come protagonista arriva finalmente su PC e noi di Vgmag ci sentiamo confermare quanto già vissuto con la versione PlaySation 5. Il secondo capitolo della serie di Kojima Productions non sarà un gioco perfetto e resta il classico titolo divisivo che con il suo gameplay non piacerà a tutti, ma a nostro avviso questo porting merita lo stesso voto della sua controparte “originale”.


 

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