Missione 3D – Game Over Recensione: dopo scienziati pazzi e isole misteriose, giunge il silicio

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Dopo aver lasciato gli Spy Kids, Juni Cortez si dedica all’investigazione privata. Un giorno, il Presidente degli Stati Uniti gli comunica una sconcertante verità: sua sorella Carmen è scomparsa! Ben presto, il ragazzo scopre che la posizione della consanguinea è in realtà nota, ma la sua mente è imprigionata in un videogioco che, da lì a poco, verrà rilasciato in tutto il mondo con conseguenze incalcolabili. Una nuova avventura assurda ha inizio e, forse, sarà game over… o, per meglio dire, Missione 3D- Game Over!

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Una creatura del film

Missione 3D – Game Over: la pazzia di Robert Rodriguez non ha limiti

Robert Rodriguez torna a dirigere il progetto in ogni sua forma, regalandoci un comparto tecnico eccellente a patto di contestualizzarlo. Laddove i primi due film puntavano a parodiare gli spymovies e le opere classiche, fossero esse letterarie o cinematografiche, qui si sfonda la modernità dell’epoca e si va direttamente nel magico mondo dei videogiochi. Se già il franchise si basava su situazioni inverosimili, è facile immaginarsi che barriere siano state sgretolate qui. La computer grafica è più brutta e meravigliosa che mai, disegnando ambientazioni e creature tanto insensate quanto geniali.

Non parliamo poi della trama, talmente sclerata da fare il giro e divenire un capolavoro dell’inconcepibile: scienziati pazzi, nerd fuori di zucca, costanti prese in giro all’arte videoludica; ce n’è davvero per tutti i gusti e, soprattutto, non potranno rimanere indifferenti quei fans dei PC e delle consoles cresciuti negli Anni ’90 (e anche prima). Chiaramente, non potrete mai apprezzare questo terzo capitolo se non siete disposti a sospendere enormemente la vostra incredulità ma, parliamoci chiaro, se questo fosse il vostro status mentale non avreste nemmeno iniziato a seguire il brand!

Sì… rane saltellanti! Se lo dicono loro, io ci credo…

Una novità magniloquente

Al di là dell’ambientazione inedita, Missione 3D – Game Over è stato il primo (e ultimo) capitolo della saga ad essere distribuito in tre dimensioni, rendendo quindi il titolo metanarrativo. Purtroppo non ho potuto usufruire della pellicola in tale formato in quanto non sopporto molto gli occhialini colorati (sì, roba da farti sentire vetusto solo a dirla), ma è chiaro quanto i creatori si siano impegnati: gli elementi che piovono sullo spettatore sono infatti ben evidenti anche a una visione normale e sicuramente è da lodarsi l’applicazione. Ovviamente, non pensiate a nulla che sia simile ad Avatar di James Cameron: tralasciando le ovvie differenze di budget e di periodo storico, l’opera di Rodriguez non ha alcuna pretesa di fotorealismo: immaginatevi un gigantesco Luna Park dove ogni cosa è un’attrazione. Fa sempre piacere vedere un’artista che porta avanti un franchise senza adagiarsi sugli allori, cercando di apportare novità ad ogni capitolo.

Una conclusione perfetta

Nonostante l’arrivo di un sequel estremamente tardivo, più precisamente nel 2011, è chiaro come Missione 3D – Game Over dovesse costituire un finale di trilogia. Infatti vediamo radunati tutti gli attori che hanno partecipato ai vari capitoli e la maggior parte di loro incarna quei tipici cameo di quando ci si congeda da una saga. Inoltre, laddove in “Spy Kids” e in “Spy Kids 2 – L’Isola dei Sogni Perduti” la protagonista morale era la Carmen di Alexa Vega, qui viene invece concesso il primo piano a Daryl Sabara, calato ovviamente nei panni di Juni. Questo perché il ragazzino è sempre stato il pasticcione insicuro e, ora, deve apprendere l’arte dell’indipendenza. Immaginatevi poi la mia sorpresa nel vedere, a sua volta promosso da terziario a secondario importante, il personaggio del Nonno, il cui viso appartiene ancora al compianto Ricardo Montalbán! Tutte queste personalità trovano una loro conclusione ideale, mentre sono rimasto lievemente deluso dai nuovi volti: la sola eccezione è Sylvester Stallone, calato nei panni del cattivo più ridicolo e irresistibile che si possa immaginare. Del resto, lo sappiamo, in questo universo i cattivi sono mooooolto relativi!


Non ho ancora avuto modo di vedere il quarto episodio, ma posso dirvi che Missione 3D – Game Over sarebbe stato un ultimo capitolo perfetto per il franchiseOgni personaggio ha la sua conclusione ideale, viene portata la narrazione al naturale livello successivo e si chiudono vari cerchi nella macrotrama (se di questa si può parlare, si intende). Lo consiglio? Se avete apprezzato i predecessori, assolutamente. Se non vi hanno colpito, sappiate che a questo giro lo stile varia leggermente ma, naturalmente, quello è il trand: decidete voi senza pregiudizi; ricordatevi che sempre di Robert Rodriguez si parla. La pellicola è reperibile in DVD per l’home-video fisico, mentre per quello digitale potete rivolgervi a Apple TV e ad Amazon Prime Video. Sulle piattaforme streaming, invece, cercate in Netflix.


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