Dexter Stagione 2 Recensione: non solo i malvagi fanno paura… dipende da chi si è!

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Dexter Stagione 2 vede un Dexter Morgan in una fase delicata: dopo aver ucciso il Killer del Camion Frigo, rivelatosi nientemeno che il suo effettivo fratello Brian Moser, egli non riesce più ad essere efficace come prima, né nella caccia né nel lavoro. Oltretutto, inizia a rendersi conto che la sua relazione con Rita Bennett non è più una semplice copertura per apparire normale e che egli comincia ad amare sul serio sia lei che i suoi figli, avuti dal violento Paul. Come se tutto ciò non gli scombinasse abbastanza la mente, un nuovo nemico si mette sulle sue tracce…

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DEXTER Stagione 2. Logo

Una scala nettamente più in grande

Se, nei primi 12 episodi, Dexter doveva preoccuparsi solo di essere rigoroso nelle proprie attività, poiché nessuno (a parte, vagamente, il suo Sergente) sospettava minimamente del suo essere un serial-killer, né tantomeno della sua sfida con il Killer del Camion Frigo, in DEXTER Stagione 2 la situazione è ben più urgente. Infatti, per un seguito di circostanze, le vittime dell’ematologo vengono ripescate dal braccio di mare dove lui le gettava: il conseguente allarme a Miami conduce al coinvolgimento dell’FBI e, nello specifico, dell’agente speciale Frank Lundy. La nuova stagione si occupa quindi di mostrarci come l’affasciante protagonista riesce (sempre che ci riesca effettivamente) ad affrontare questa situazione decisamente troppo grande per chiunque abbia segreti da nascondere come i suoi, senza contare il fatto di iniziare ad abbracciare quel lato umano che, per anni, aveva creduto di avere (peraltro non totalmente) solo verso il padre adottivo Harry e la sorella adottiva Debra. Lo vediamo tenere veramente alla sua ragazza, desiderare di divenire adagio adagio una figura genitoriale per i di lei figli Astor e Cody, cercare di confidarsi con i colleghi in alcune occasioni. Notiamo anche come il suo essere un serial-killer, per la prima volta nella sua vita di predatore, gli causi delle difficoltà: non è più efficace, sbaglia, lascia scappare alcune vittime.

Tutto questo è naturalmente intervallato dalle indagini di Lundy e dei colleghi di Dexter, i quali si domandano chi sia il mostro che lascia cadaveri sul fondo del mare e, una volta scoperto che le vittime sono dei pregiudicati, arrivano anche a essere leggermente dimidiati. Sicuramente non approvano le gesta dell’assassino, tuttavia non possono non pensare che, sotto sotto, quegli uomini e quelle donne se lo meritassero. È bello vedere come cerchino di tracciare dei profili e come Dexter cerchi invece di incoraggiarli o sviarli in base alla situazione.

Dexter e la prima vittima della stagione

Il passato non muore mai

Già nella prima stagione, Dexter scopriva l’identità della propria madre, una giovane donna brutalmente assassinata in un container mentre lui e il fratello Brian guardavano impotenti. Questa è stata chiaramente l’origine di quello che l’ematologo chiama il Passeggero Oscuro, ossia la voce interiore che lo spinge a uccidere, tuttavia l’uomo vuole apprendere tutto ciò che ha portato la sua sfortunata genitrice a quella fine terribile. Tale indagine personale lo porterà a porsi molti interrogativi:  chi era, in realtà, la madre? Chi erano gli uomini che le hanno fatto questo? E come mai Harry ha deciso di adottarlo? Tali domande otterranno almeno in parte delle risposte, ma forse scoperchieranno un vaso di pandora che sarebbe stato meglio dimenticare. Pure noi spettatori saremo assetati di conoscenza e, al contempo, vorremmo quasi che il protagonista non procedesse, in quanto i teli neri che solleverà potrebbero spingerci a rivalutare personaggi che credevamo di conoscere.

Harry Morgan e Laura Moser. Padre adottivo e madre biologica di Dexter

Dei villain inconsapevoli

A questo giro, non ci sarà un supercriminale a intralciare Dexter o addirittura a sfidarlo, tuttavia non mancano degli avversari che però, ed è questo uno degli aspetti più interessanti di questa seconda stagione, non sanno propriamente di esserlo. Il primo è certamente James Doakes, il Sergente che già nella tranche precedente vedevamo covare un forte astio per il misterioso esperto del sangue: ormai, l’uomo è convinto che il giovane nasconda qualcosa anche se, ovviamente, non il fatto che sia quello che ormai è stato battezzato come il Macellaio di Bay Harbor. Il rapporto tra i due è teso come una corda di violino per quanto, alla fin della fiera, Doakes sia il solo ad esserne travolto, mentre Morgan lo tratta alla stregua di un insetto molesto (pur non sottovalutandolo quando è solo).

Ancor più che da Doakes, la sicurezza del protagonista è minacciata da Frank Lundy, questo agente speciale amichevole, simpatico e ironicamente grande ammiratore proprio di Dexter. Un personaggio che si ama inevitabilmente, in quanto non ha in alcun modo la spocchia che, normalmente, viene attribuita all’FBI quando collabora con un corpo locale: è a tal punto affabile, che quasi non temevo la sua possibile vittoria, in quanto ero sicuro che, qualora Lundy avesse rivelato la colpevolezza del protagonista, si sarebbe battuto per fargli avere un trattamento equo. Quindi, per dirla in pochi termini, in tal caso l’avversario di Dexter è la legge! Questo, per quanto interessante, finisce con l’essere pure un difetto della stagione: l’assenza di un vero e proprio cattivo si fa leggermente sentire. Del resto, è inevitabile quando, proprio a inizio show, ti trovi qualcuno come il Killer del Camion Frigo!

Frank Lundy, Dexter Morgan e James Doakes

Una donna complessa

Come ormai avrete capito, non esistono personaggi semplici in questa serie e gli attori sono ancora una volta bravissimi. Tra la prima e la seconda stagione non ci sono stati grandi cambiamenti a livello di cast: oltre all’irrinunciabile Michael C. Hall nel camice di Dex, troviamo ancora Jennifer Carpenter nei panni di Debra Morgan, David Zayas in quelli di Angel Batista, Erik King in quelli di James Doakes e così via. Torna anche, sempre nei flashbacks, James Remar nell’offrire il proprio volto a Harry Morgan, mentre viene promosso a comprimario importante il tecnico forense Vincent Mazuka, il cui attore è C. S. Lee.

Ci sono però due nuove entrate significative: il più volte citato Frank Lundy, il cui viso è di un gigantesco Keith Carradine, e Lila Tournay. Questa donna misteriosa, impersonata alla grande da Jaime Murray, cattura immediatamente l’attenzione dello spettatore, il quale non capisce fino alla fine cosa voglia per davvero: indubbiamente è attratta da Dexter e, esattamente come il Sergente, sospetta che il bel giovanotto abbia qualcosa da celare al resto del mondo. Però, come mai è così decisa nello spingerlo ad aprirsi? Vuole aiutarlo? Soffre dei medesimi disturbi? Tale è il suo carisma che l’ematologo, e noi con lui, inizia a domandarsi se Rita (Julie Benz) sia effettivamente la donna adatta per stargli accanto…


Dexter Stagione 2 ci si distacca completamente dai romanzi di Jeff Lindsay, portando la serie verso binari inediti. Il risultato? Ottimo. Come detto, l’assenza di un cattivo che sia pari a Brian Moser si fa sentire, tuttavia l’idea che gli avversari di Dexter siano a questo giro lo Stato e i colleghi è molto accattivante. La stessa evoluzione del protagonista è narrata davvero bene: dimenticatevi però di vedere omicidi a ogni puntata. Già la prima stagione non verteva su quello, ma qui si va proprio su altri lidi (sebbene non manchi qualche missione notturna, state tranquilli). Peraltro, questa è stata la prima stagione che ho visto: non fate il mio stesso errore e recuperatela solo se siete in pari con i 12 episodi precedenti! La stagione è acquistabile in DVD e Blu-Ray se desiderate il formato fisico: qualora vi basti la versione in streaming, consultate il catalogo di Pramount+ Italia e di Sky Now, mentre se preferite l’acquisto digitale in streaming la trovate su Amazon Prime Video e Apple TV. 


 

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