Peter Rabbit Recensione: i pestiferi coniglietti nel mondo reale!

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Peter Rabbit fa riferimento al racconto scritto da Beatrix Potter, autrice inglese per bambini che era giร  stata fonte di ispirazione per la serie animata Il mondo di Peter Coniglioย e dei suoi amici e la serie in 3Dย Peter Coniglio (indicata come principale base della pellicola in esame). Il protagonista, Peter, รจ un giovane coniglio (ma va?) che passa le giornate divertendosi con le sorelline, il cugino Benjamin e i vari animali del bosco: uno dei loro passatempi preferiti sono le pericolose visite all’orto dell’irascibile, nonchรฉ amante della carne di coniglio, Signor McGregor. Tutto cambia dal giorno in cui il vecchio muore di infarto e viene sostituito dal pronipote Thomas, ragazzo cosmopolita e per nulla amante della campagna…

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PETER RABBIT. Locandina del film

Peter Rabbit: una favola moderna

Il racconto originale risale al 1902, ma il film trasborda tutto ai nostri giorni: nonostante questo, perรฒ, l’atmosfera rimane in quanto, per ovvie ragioni, l’ambientazione resta ancorata alle verdi campagne inglesi, caratterizzate da dolci colline e prati sterminati. Le case, pur avendo luce elettrica, cellulari e televisione restano radicate allo stile classico; pure Londra, la quale fa capolino in alcune brevi sequenze, mostra la sua faccia odierna perรฒ, come ben sappiamo, la capitale britannica non ha mai completamente rinunciato ai suoi elementi tradizionali.

Gli animali sono realizzati inย computer grafica, peraltro amalgamandosi benissimo con gli attori e i luoghi reali (non a caso c’entra la divisione di Sony Sony Pictures Animation), ma non sono stati resi eccessivamente realistici: sono espressivi, indossano vestiti, usano i mobili e sanno esattamente come funzionano gli oggetti di fabbricazione umana (pur fraintendendo alcune cose). Non si รจ quindi cercato di fare ciรฒ che avrebbe poi fatto Disney con ilย reboot de’ย Il Re Leoneย (2019), dove l’eccessiva pretesa di verosimiglianza ha portato a un prodotto sicuramente d’impatto ma totalmente gelido sul piano emotivo. In questa sede, invece, ho percepito proprio il calore di una storia per bambini ed รจ letteralmente impossibile non aver voglia di entrare nello schermo e accarezzare ciascuna creatura!

Peter e gli amici in fuga da Thomas McGregor

Un protagonista che รจ anche un villain

Peter Coniglio, qui, ha ben poco a che fare con il coniglietto birbante ma anche un po’ pasticcione che ci ricordiamo: lo vediamo infatti come una simpatica canaglia, affezionato alla famiglia e agli amici e al tempo stesso deciso a imporsi come capo. Di fatto, egli rappresenta il classico ragazzino un po’ esuberante il quale, pensando che tutto sia un gioco, non si sofferma molto sull’analisi di eventuali conseguenze. Gli si vuole bene, ma non sempre: se infatti l’anziano McGregor รจ un uomo effettivamente pericoloso per lui, il giovane รจ semplicemente asociale e geloso della propria privacy;ย inizia a sciogliersi solo quando fa amicizia con Bea, la bella vicina del prozio deceduto.

La ragazza va d’accordo con tutti gli animali e, per Peter e la sua famiglia ristretta, sostituisce un po’ i genitori scomparsi: questo porterร  il nostro protagonista ad assumere comportamenti gelosi e a far persino del male a Thomas, salvo poi pentirsi e cercare di risistemare tutto (scusate lo SPOILER, tuttavia dubito che poteste aspettarvi qualcosa di diverso in una pellicola come questa). Tale catena di comportamenti rende Peter tanto l’eroe quanto il cattivo o, piuttosto, l’antieroe della vicenda e, sinceramente, trovo sia un ottimo insegnamento per il pubblico piรน giovane: anche le intenzioni maggiormente buone o comprensibili possono portare a conseguenze che poi รจ necessario affrontare. PETER RABBIT puรฒ quindi vantare un minimo fattore didattico.

I coniglietti con la vicina e protettrice Bea

I bambini adoreranno il film, gli adulti… giร , gli adulti.

Penso che, quando si tratta una materia del genere, sia d’uopo sapere quale sarร  ilย target di riferimento, ossia bambini e ragazzi. Tuttavia, come dicevo il film รจ coprodotto da Sony Pictures Animation, la quale ci ha dimostrato di essere perfettamente in grado di rileggere dei franchises dedicati principalmente ai bimbi in modo da coinvolgere persino gli adulti (anche perchรฉ รจ difficile che un bambino possa andare in sala non accompagnato): pensiamo ad esempio al molto carino I Puffi – Viaggio nella Foresta Segreta (2017). A mio parere, il livellamento in questo prodotto non รจ purtroppo eccellente: sicuramente, un adulto che come me รจ cresciuto con il buon Peter si commuove per via dei personaggi e del fanservice, perรฒ la trama รจ veramente troppo prevedibile e le battute spesso puerili o ripetute all’infinito. Non ci sono volgaritร , grazie al cielo, ma il tutto รจ assolutamente privo di quella sottigliezza tipica dei lungometraggi dedicati tanto ai ragazzi quanto a chi ragazzo ormai non lo รจ piรน (come me, sfortunatamente). Un’occasione un po’ sprecata, soprattutto in virtรน del fatto che questoย franchise ha cresciuto molte persone, le quali avrebbero indubbiamente gradito un’evoluzione.

Personaggi e attori: un connubio riuscito

Al netto della critica mossa al paragrafo precedente, sui personaggi non c’รจ molto che sia contestabile: non godono di grandi approfondimenti, ma restano irresistibili e funzionano davvero bene. Ilย cast si รจ divertito moltissimo, per sua stessa ammissione: come personalitร  umane troviamo Domhnall Gleeson nei panni di Thomas McGregor e Rose Byrne in quelli della dolce Bea. La chimica tra di loro รจ piacevole e il loro legame, per quanto scontato, si costruisce tutto sommato bene. Compaiono anche, in brevi ruoli, la caratterista Marianne Jean-Baptiste e, nel dare il volto allo sgarbato Signor McGregor, l’iconico Sam Neill (augurandogli che la malattia non lo porti via troppo presto e, soprattutto, che non soffra).

In merito agli animali, Peter ha la voce di James Corden in lingua originale, mentre Nicola Savino lo supplisce nella nostra versione: entrambi i doppiatori sono palesemente morti dal ridere e fanno un lavoro eccezionale. Le sue tre sorelline contano a loro volta su voci illustri: Coda-Tonda รจ Daisy Ridley (Alessia Amendola da noi), Mopsy รจ Elizabeth Debicki (Domitilla D’Amico in italiano: scelta bizzarra, dato chi offre la propria voce alla terza coniglietta) e Flopsy รจ invece Margot Robbie (in Italia, Francesca Manicone: normalmente la Robbie sarebbe doppiata dalla D’Amico). Il cugino Benjamin ha invece la voce originale di Colin Moody, sostituito da noi con Edoardo Stoppacciaro. C’รจ pure un piccolo ruolo per David Wenham, ma non ve lo rivelo. Insomma, un parco di professionisti davvero abili che hanno saputo regalarci delle ottime performances.


Peter Rabbit รจ un film che va piรน che mai contestualizzato: di fatto, vuole solo intrattenere e, come impostazione, si preoccupa molto di piรน di bambini e ragazzi piuttosto che di adolescenti e adulti. La trama รจ prevedibile, i personaggi caratterizzati solo superficialmente e le battute sono parecchio infantili pur evitando di essere grevi (almeno quello). Se riuscite perรฒ ad adottare laย forma mentis corretta, passerete un’ora e mezza piacevole in compagnia di animali simpatici e umani bizzarri. Soprattutto ora che รจ Pasqua, direi che si presta molto bene a essere recuperato, magari con i vostri figli dopo il pranzo della domenica (se possibile evitate di servire coniglio, ma fate voi).


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