Riot Games si scusa con kyeahoo dei KC dopo che un messaggio inappropriato è stato mostrato durante la partita

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La vittoria dominante dei Karmine Corp nello Spring Split della League of Legends EMEA Championship (LEC) è stata accompagnata da una polemica che ha rapidamente attirato l’attenzione della community. Durante il match di domenica contro gli Heretics, chiuso dai Karmine Corp con un netto 2-0 in meno di 24 minuti per game, un errore nella produzione della diretta ha infatti generato forti critiche.

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Nel corso del secondo game la regia ha mostrato sullo schermo uno dei messaggi provenienti dalla chat di YouTube, una pratica ormai comune nelle dirette ufficiali Riot. Tuttavia, il contenuto selezionato si è rivelato inappropriato e controverso: il messaggio, apparso dopo una giocata del midlaner Kang “kyeahoo” Yea-hoo, conteneva un gioco di parole che richiamava Benjamin Netanyahu, figura al centro di un mandato di arresto emesso dalla International Criminal Court nel novembre 2024.

La scelta di mandare in onda quel commento è stata giudicata da molti fan come “del tutto inappropriata” per un contesto competitivo ufficiale e la reazione della community, in particolare dei sostenitori dei KC, non si è fatta attendere, trasformando rapidamente l’episodio in un caso mediatico che ha spinto Riot Games stessa ad intervenire.

Tra le voci più critiche c’è stata quella del CEO dell’organizzazione, Kamel “Kameto” Kebir, che ha espresso stupore e frustrazione durante la sua diretta streaming. Secondo lui, un errore di questo tipo non dovrebbe verificarsi in una lega professionistica, dove è lecito aspettarsi standard più elevati nella gestione dei contenuti trasmessi. “La persona che seleziona i messaggi è completamente inconsapevole o cosa?” ha dichiarato Kameto. “Sto cercando di capire come sia possibile un errore del genere. Siamo in una lega professionistica; è richiesto un minimo di professionalità”.

Di fronte alle polemiche Riot Games è intervenuta pubblicamente con delle scuse ufficiali a kyeahoo, assicurando di aver preso provvedimenti per evitare che situazioni simili si ripetano in futuro. Anche i caster della partita, Robert “Dagda” Price e Aaron “Medic” Chamberlain, hanno preso le distanze dall’accaduto, sottolineando di non avere alcun controllo sui messaggi selezionati dalla regia della trasmissione.

Nonostante il risultato netto ottenuto in campo, l’episodio ha finito per oscurare in parte la splendida prestazione di Karmine Corp, dimostrando ancora una volta quanto la gestione della comunicazione e della produzione sia cruciale negli eventi esports di alto livello. I KC, in questo periodo, si stanno dimostrando il roster più solido e promettente dello split, ed è giusto che siano i loro successi a essere messi in primo piano.

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