Star Wars III – La Vendetta dei Sith Retrospettiva: finalmente la sostanza!

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Dopo Star Wars – The Clone Wars del 2008, ritorniamo indietro nel tempo e analizziamo quello che, cronologicamente, รจ il suo seguito. Ci troviamo dunque nel 2005 quando, nei cinema di tutto il mondo, viene proiettato Star Wars – Episodio III. La Vendetta dei Sith (d’ora in avanti, la dicitura “episodio” verrร  da me tralasciata per alleggerire la nomenclatura). Personalmente, perรฒ, lo evitai: semplicemente, Star Wars II – L’Attacco dei Cloni mi aveva deluso troppo. Lo recuperai solo in un secondo tempo in DVD e, ve lo dico giร  sin d’ora, rimasi dispiaciuto di non averne usufruito in sala!

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Ricordo di non leggere i paragrafi Spoilers! qualora non abbiate visto la pellicola.

Star Wars III – La Vendetta dei Sith. Locandina

Ci siamo!

Parliamoci chiaro, lettrici e lettori: che siate fans di vecchia data o nuovi scopritori del franchise, รจ da Star Wars I – La Minaccia Fantasma che aspettavamo la resa dei conti tra i Separatisti e la Repubblica, schieramenti che giร  sapevamo essere incarnati principalmente dal misterioso Signore dei Sith Darth Sidious e dal Consiglio dei Jedi, questi ultimi spalleggiati dal favoloso Esercito dei Cloni. Questo terzo episodio ci accontenta pienamente, proponendoci una trama movimentata, colma di battaglie, pianeti spettacolari, effetti speciali e visivi da capogiro. La storia si sussegue in maniera dinamica, riuscendo a stupire persino i fans piรน a loro agio con la lore in quanto, seppur chi aveva all’epoca giร  visto la Trilogia Originale sapesse giร  dove si sarebbe andati a parare, รจ il “come” ad essere davvero appagante. Perlomeno sul piano ritmico, quindi, Star Wars III – La Vendetta dei Sith ci ripaga delle lievi sofferenze riscontrate con i primi due episodi di questa Trilogia Prequel.

Obi-Wan Kenobi affronta il Generale Grevious. Scena prossima all’iconicitร !

Il ritorno dell’epicitร 

Siamo verso la fine delle Guerre dei Cloni, nonostante la situazione non sembri propendere verso la vittoria dei buoni: pertanto, si torna a percepire per davvero la Galassia Lontana Lontana come un luogo di fermento, dove ogni popolo deve arrabattarsi al meglio per sopravvivere. Le battaglie non si limitano piรน a scaramucce riservate ai villain e agli eroi, bensรฌ coinvolgono militari e civili, i quali si ritrovano circondati da un governo ormai fragile, dove i sovversivi guadagnano sempre maggior credibilitร  e potere grazie alla manipolazione, al ricatto e alla menzogna. Vedere i caccia nei cieli che sfrecciano e combattono contro fortezze volanti e navi da battaglia gigantesche non ha prezzo e, come giร  detto, tutta questa componente รจ sorretta da effetti speciali e visivi ancor oggi splendidi.

Attenzione, perรฒ: รจ stato saggio da parte di George Lucas, il quale mette in campo la sua miglior regia in assoluto, non accantonare completamente intrighi e sotterfugi. Per quanto il sottoscritto, insieme a molti altri fans, si sia lamentato di come Star Wars I – La Minaccia Fantasma e Star Wars II – L’Attacco dei Cloni si basassero eccessivamente (piรน il primo che il secondo) sui giochi politici, non vuol dire che inserirne alcuni non renda l’atmosfera interessante: tutto stava nel dosarli e, in questo Gran Finale, l’autore c’รจ riuscito perfettamente.

L’Imperatore annuncia la fine della Repubblica. Un momento intenso…

La narrazione sa di fragola, ma c’รจ qualche semino…

Al di lร  dell’ottimo coinvolgimento, una lode che bisogna muovere a George Lucas รจ l’essere riuscito a cucire narrativamente Star Wars III – La Vendetta dei Sith a Star Wars IV – Un Nuova Speranza del 1977 senza sbavature. Magari vi รจ qualche piccola forzatura, perรฒ nulla che ti strappi i vestiti di dosso. Anche il fanservice, ormai inevitabile, ha il suo perchรฉ e non crea alcun problema ai nuovi fruitori.

Se parliamo invece di coerenza interna, la situazione รจ in generale positiva ma non completamente: vi รจ in particolare una sottotrama estremamente importante eppure forzata, come se si volesse aggiungere a tutti i costi un ulteriore ostacolo a una situazione giร  di per sรฉ complessa. Tuttavia, credo che il problema piรน importante riguardi il ritmo, che ho elogiato e tuttavia non รจ perfetto: poichรฉ i due episodi precedenti erano stati troppo prudenti nel portare avanti la trama, qui succedono veramente una marea di cose; tutte gradite, intendiamoci, perรฒ รจ inevitabile domandarsi se non sarebbe stato meglio spalmare tutte queste vicende nell’arco della Trilogia, piuttosto che ammassarle tutte quante sul finale. Non che questo mini la visione, anzi: come dicevo, le due ore e un quarto sembrano un quarto d’ora. Resta perรฒ un difetto quando hai ben tre lungometraggi di tempo e giochi tutte le carte all’ultimo secondo.

Anakin Skywalker e Obi-Wan Kenobi in una delle sequenze piรน drammatiche della pellicola…

Spoilers!

Quando parlavo di forzature circa i collegamenti con la Trilogia Originale, mi riferivo per esempio al fatto che quando Luke Skywalker, in Star Wars IV – Un Nuova Speranza, incontra Obi-Wan Kenobi anziano, ha con sรฉ R2-D2 e C-3PO: eppure, il vecchio Jedi non sembra riconoscerli nonostante, in questa Trilogia, li abbia frequentati in molte occasioni. Oltretutto, dice al ragazzo di non aver mai avuto un Droide, quando nella Trilogia Prequel ne ha spesso uno quando guida le astronavi. La spiegazione, volendo, si trova: alla fine di Star Wars III – La Vendetta dei Sith, si dice che a C-3PO venga cancellata la memoria, pertanto il robot d’oro non puรฒ sapere l’identitร  del Cavaliere quando lo rincontra e Kenobi non puรฒ avere la certezza sulle sue generalitร , in quanto di Droidi protocollari ne ha visti parecchi. In merito all’affermare di non aver mai posseduto Droidi, puรฒ essere che quelli con i quali affrontava le missioni appartenessero alla Repubblica o al Consiglio dei Jedi e non a lui in persona. Un po’ meno semplice da chiarire รจ come mai non riconosca R2-D2, tuttavia non รจ che sia un gran problema: una piccola svista del tipo che si trova spesso nei prequel realizzati molto piรน tardi.

Parlando invece della trama interna, tutta la questione di Anakin e Padmรฉ che non vogliono far sapere la loro relazione non mi ha mai convinto: innanzitutto, quando mai si รจ detto che i Jedi non possono avere relazioni? Capisco l’idea che i legami possano compromettere la concentrazione sui propri doveri, tuttavia mi sembra poco sensato mettere queste regole pseudomonastiche in un ordine dove uomini e donne lavorano tranquillamente insieme, essendo peraltro anche giovani. Secondariamente, perchรฉ Padmรฉ dovrebbe temere ripercussioni circa la sua carriera al Senato? รˆ vietato avere famiglia, nella Repubblica? Se รจ cosรฌ, quasi quasi parteggio per i Sith!
Altro aspetto bizzarro: quando parte l’Ordine 66, ossia quello che induce i Cloni a uccidere i Cavalieri Jedi, come mai i soldati cercano di annientare il Senatore Organa? Non รจ un cultore della forza: magari c’entra che รจ molto amico con i difensori, tuttavia mi sembra una forzatura messa giusto perchรฉ quello รจ il futuro padre di Leia Organa, una delle protagoniste della Trilogia Originale! Mi sbaglierรฒ, ma…

Quando il cast รจ accorato, il risultato si vede!

Dato che la narrazione del film รจ estremamente serrata, anche i personaggi si evolvono in maniera repentina, problema che si sarebbe potuto evitare con una miglior ripartizione all’interno del trittico ma, ormai, รจ inutile ripetere il discorso daccapo. Resta il fatto che ci si affeziona, finalmente, un po’ a tutte le personalitร , sia nel bene che nel male. Ewan McGregor si conferma un ottimo Obi-Wan Kenobi, in questa sede maggiormente complesso e dubbioso. Contrariamente a Episodio II, ho trovato molto in parte anche Hayden Christensen nel ruolo di Anakin: a volte eccede, tuttavia l’ho visto davvero coinvolto e la sua ascesa รจ incredibilmente affascinante; magari la sua motivazione puรฒ apparire scontata, ma essendo Star Wars un brand principalmente fiabesco la si accetta senza problemi.
Decisamente piรน centrali, a questo giro, sono Mace Windu e il Cancelliere Palpatine, interpretati sempre da Samuel L. Jackson e da Ian McDiarmid: entrambi gli attori sono stati bravissimi e, peraltro, ho trovato interessante l’idea di far doppiare il politico da Francesco Vairano, sostituendo quindi Carlo Reali. Per quanto quest’ultimo avesse svolto un lavoro esemplare, Vairano si adatta maggiormente al tipo di personaggio che Palpatine incarna in questo film. Anche Yoda, avente sempre la voce di Frank Oz, rimane una creatura straordinaria e con un ruolo veramente ben concepito: ho apprezzato, per quanto sarebbe stato carino dargli piรน spazio, il Senatore Organa, impersonato dal bravo Jimmy Smits (il futuro Miguel Prado in Dexter – Stagione 3). Pure Kennyย Baker eย Anthony Danielsย riacquisiscono le vesti di R2-D2 e C-3PO.

Invece, ho qualche dispiacere in merito a Padmรฉ: nonostante Natalie Portman sia sempre abile nell’interpretarla, trovo che nel Gran Finale sia stata messa eccessivamente a cรดtรฉ. C’รจ una ragione narrativa, sia chiaro, perรฒ avrei preferito una gestione diversa poichรฉ, nei due capitoli precedenti, era decisamente il mio personaggio preferito.

Al di lร  della leggera critica mossa all’evoluzione troppo concentrata, comunque, direi che possiamo salutare con la mano sprechi colossali come il povero Darth Maul: sono solo un brutto ricordo.

Spoilers!

Da fan degli esordi (anche se ho visto la Trilogia Classica giร  in videocassetta, poichรฉ non ero ancora nato quando fu rilasciata nelle sale), posso confessarvi che il momento da me piรน atteso fosse la trasformazione di Anakin in Darth Vader. Sono contento che George Lucas (di nuovo sceneggiatore unico) abbia optato per mostrarci la celebre armatura solo negli ultimissimi minuti, permettendoci cosรฌ di conoscere il giovane Sith anche in forma umana: credo che Christensen stesso ci abbia messo anima e corpo (tra l’altro, รจ sempre lui a indossare il costume nel finale).
Ho apprezzato tantissimo anche la mutazione di Palpatine, quando si scopre che si tratta effettivamente di un vecchio signore (Ian McDiarmid ha una classe stupefacente), perรฒ non cosรฌ tanto come sembrava in Star Wars VI – Il Ritorno dello Jedi. Il suo volto segnato e spaventoso, piรน che per una grande anzianitร , รจ tale a causa del combattimento con Mace Windu. Momento, quest’ultimo, davvero spettacolare, nonostante l’interprete gallese sia andato una lacrima sopra le righe: pazienza, per il resto รจ stato un grande, senza se e senza ma!


Star Wars III – La Vendetta dei Sith รจ il tassello che ci voleva per salvare una Trilogia Prequel che rischiava di cadere nel dimenticatoio: finalmente ritroviamo l’epicitร , la narrazione coinvolgente e i personaggi d’impatto che George Lucas e i suoi collaboratori ci avevano insegnato ad amare molti anni prima. Peccato solo che la mala gestione del ritmo abbia portato questo terzo film a essere troppo pregno di avvenimenti, quando una maggior distribuzione avrebbe reso il trittico nettamente migliore. Recuperatelo comunque e vedrete che vi sentirete ripagati anche nell’aver subito Episodio I e Episodio II; qualora questi ultimi vi fossero piaciuti, direi che non vale nemmeno la pena porsi la domanda: Episodio III รจ d’obbligo! La pellicola รจ recuperabile in DVD, Blu-Ray e 4K Ultra HD, oppure su Disney+ in formato streaming. L’acquisto e il noleggio digitali sono disponibili su Prime Video, TIMVision, Rakuten TV, Apple TV.


 

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