La Mummia Retrospettiva: chi ha detto che le mummie fanno paura?

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Se c’รจ una materia che nell’arte รจ sempre piaciuta, sono i mostri: vampiri, lupi mannari, streghe, assassini, tutte categorie che affascinano in quanto, nella loro crudeltร , sono in qualche modo simboli delle debolezze umane. Non รจ quindi un caso se la Letteratura Gotica ebbe un successo che perdura ancora oggi, cosรฌ come non stupisce il fatto che la mai troppo celebrata Universal fece di quella materia un vero e proprio universo cinematografico: tra i suoi mostri classici di punta, uno รจ indubbiamente la Mummia. Fu cosรฌ che, parecchi anni dopo, la major decise di proporci un remake (ai tempi non esisteva il concetto di reboot) proprio dello storico La Mummia del 1932: data pellicola รจ uscita nel 1999 e riporta il medesimo titolo.

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La Mummia (1999). Locandina

Una rilettura stupefacente

Quando si tratta dei Mostri Classici (o Mostri Romantici, se privilegiate la dicitura letteraria), รจ impossibile non pensare a storie oscillanti tra il pauroso e il romantico e, infatti, il genere al quale ci si affida รจ perlopiรน l’horror. Eppure, qui ne’ La Mummia ci imbattiamo in una formula tanto inaspettata quanto strepitosa: il film d’avventura. Piuttosto che una storia legata a uno spaventoso morto vivente, si ha l’impressione di essere finiti in un ibrido tra I Predatori dell’Arca Perduta e Alla Ricerca della Pietra Verde. Sparatorie, trabocchetti, voli rocamboleschi sugli aeroplani, battute sagaci ed elementi parodistici dell’epoca di ambientazione: tutto questo ci accoglie dopo pochi minuti dai titoli di testa, rendendo il prodotto decisamente piรน per ragazzi che per adulti amanti del brivido. La cosa piรน strana? Funziona alla grande!

I protagonisti in una scena del film La Mummia

Volevamo Indiana Jones, ma non poteva…

Mettiamo le cose in chiaro: ho detto che La Mummia รจ parecchio debitore verso il franchise dell’archeologo piรน famoso del mondo, ma non dovete assolutamente aspettarvi nulla di quel calibro. Stephen Sommers รจ stato sicuramente bravo e la sua regia ci accompagna sino alla fine senza grosse sbavature, ma รจ ovvio come la messa in scena da parte di Steven Spielberg fosse differente! Anche sul lato tecnico, la pellicola in esame si difende ancora benino: l’Egitto รจ una location molto bella e i set relativi alle piramidi risultano credibili. Discorso ben diverso per la Computer Grafica, in alcune sequenze un vero pugno in un occhio, perรฒ bisogna tener conto che, nel 1999, solo grandi maestri come il citato Spielberg avevano accesso a tutte le risorse necessarie in tal senso: i piccoli blockbuster dovevano accontentarsi di quello che avevano; pertanto, direi che pure il comparto visivo puรฒ essere ritenuto ancora decente. Resta comunque il fatto che se si paragona La Mummia a Indiana Jones e l’Ultima Crociata, per restare sul medesimo esempio, รจ impossibile non accorgersi di come non ci sia partita che tenga.

Cionondimeno, due cose sono innegabili: la voglia di creare e il grande impegno profuso nel progetto. Guardando il movie, non si puรฒ non percepire il grande lavoro che c’รจ stato dietro e lo spettatore si trova immancabilmente a divertirsi grazie ai personaggi bizzarri, alle situazioni esagitate e alla crudezza di talune immagini. Certo, perchรฉ non si tratta di un horror ma il sacerdote maledetto non รจ certo un peluche: quando agisce, rimane comunque una creatura terrificante!

I protagonisti nella piramide

La Mummia: una storia fatalmente pazza

Da amante della narrativa, comprendo il desiderio di intrattenere il pubblico e, soprattutto, apprezzo il tentativo di dare una logica chiara alle dinamiche che portano avanti una trama. Nonostante questo, bisogna anche scrivere qualcosa che abbia senso: la maledizione posta su colui che diventa la Mummia del titolo, รจ veramente assurda. Viene esposta subito all’inizio, pertanto mi permetto di riportarla qui: il Sacerdote viene mummificato vivo secondo un rituale che, di base, non gli consente di morire, facendo sรฌ che la sua agonia sia interminabile (e giร  qui c’รจ un bel buco di sceneggiatura, ma ve lo lascio scoprire). Se dovesse liberarsi dal sarcofago, perรฒ, scatenerebbe la sua forza distruttiva e conquisterebbe il mondo: ora, mi spiegate che razza di maledizione รจ? Va bene il supplizio, ma praticamente la vittima diventa un dio della morte!

Se vi illudete tuttavia che questa sia la sola forzatura del film, ricredetevi: culture sovrapposte, poteri del Mostro incomprensibili, personaggi stupidi, regole magiche confuse e tutto l’armamentario per una pellicola piรน matta di un cavallo… o di un cammello, data l’ambientazione.

Evelyn e Rick di fronte a Imhotep

Un villain affascinante

Esattamente come accadeva nel 1932, la Mummia protagonista si chiama Imhotep ed รจ un sacerdote (non quindi l’architetto, medico e astronomo realmente vissuto). Per il resto, la sua storia cinematografica cambia parecchio ed รจ resa forse piรน realistica (sempre tenendo conto del contesto, ovviamente): non si finge un uomo normale, bensรฌ si espone sin da subito come una minaccia spaventosa, cosรฌ come non si inserisce mai nella civiltร  contemporanea al suo risveglio (1926) e, infatti, parla sempre e solo egiziano antico. Oltretutto, ho sempre adorato il fatto che presenti tratti comuni con Dracula (non casualmente, il celebre Conte รจ sia un Mostro Romantico che un Mostro Classico): se il vampiro ringiovanisce consumando i sanguigni pasti, il non-morto si ricostruisce assorbendo gli organi delle proprie vittime. Pertanto, mano a mano che la trama si sviluppa lo vedremo tornare sempre piรน umano e meno mummia classica. Arnold Vosloo, inoltre, si rivela un attore eccezionale: grazie alla postura, alla voce e a poche microespressioni riesce a esercitare un carisma incredibile tanto sul pubblico quanto sugli altri personaggi. Oso dire che sia la componente maggiormente efficace รจ, dato il tipo di film, direi che รจ ottimo.

Una sequela di gaglioffi irresistibili

Imhotep รจ un cattivo diventato giustamente iconico, ma anche tutti gli altri personaggi sono fantastici. La protagonista femminile, Evelyn, ha il volto di una bellissima e brava Rachel Weisz: una donna impacciata, piรน colta che forte eppure coraggiosa come un leone e poco incline ad accettare il suo status di inferiore perchรฉ solo una ragazza. Accanto a lei, troviamo ben due protagonisti maschili, suo fratello Jonathan e il legionario Rick. Il primo, avente il viso di un simpaticissimo John Hannah (visto di recente nel pilota di The Last of Us – Stagione 1), รจ un perdigiorno che perรฒ, nella sua apparente mediocritร , capiamo subito essere colto, pieno di risorse e piuttosto intelligente: una linea comica per niente fastidiosa. Il secondo รจ invece impersonato da Brendan Fraser, non proprio al massimo della forma eppure perfetto nei panni di questo soldato burbero, scettico ma anche molto aperto di idee in rapporto all’epoca nella quale vive: straordinario Fabrizio Pucci nel doppiarlo in italiano.
Oltre al trio di protagonisti abbiamo dei comprimari interessanti, tra i quali il cupo Ardeth Bay (Oded Fehr) o l’egittologo britannico Chamberlain (il grande caratterista Jonathan Hyde quando ancora non lo relegavano a cameo). Il piรน divertente, in quanto incarna la linea comica cattiva, รจ perรฒ Benit (Kevin J. O’Connor): per quanto sia spregevole, รจ talmente bizzarro e opportunista che, paradossalmente, speri quasi che se la cavi!


La Mummia, con il senno poi, non รจ che sia un bel film in senso stretto. Sono palesi problemi di sceneggiatura e la stessa componente comico-avventurosa sfugge a volte al controllo: sono invece discreti la regia e diversi effetti, senza comunque far gridare al miracolo nemmeno all’epoca. Questo non toglie che, guardandolo, รจ praticamente impossibile non divertirsi: gli attori sono in parte, l’azione รจ continua e la storia, per quanto assurda, intrattiene dall’inizio alla fine. Se non l’avete mai visto, soprattutto ora che un nuovo reboot รจ al cinema, cosa aspettate?
Il film รจ reperibile in DVD (altri formati sono esauriti in Italia). Per il noleggio e l’acquisto potete rivolgervi a Chili, Rakuten TV, Apple TV Store e Amazon Video. Per lo streaming, lo trovate su Amazon Prime Video e Disney+.


 

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