Trust GXT 493 Carus Speciale: l’headset wireless “di scorta”

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Di recente abbiamo avuto occasione di testare uno degli ultimi arrivati in casa Trust Gaming per quanto riguarda gli headset a prezzo economico, ossia Trust GXT 493 Carus (questa la pagina del prodotto), la versione wireless delle cuffie da gaming Trust GXT492 Carus (recensite su queste pagine qualche mese addietro).

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Trust GXT 493 Carus può essere considerato come un headset entry-level per chi ha una disponibilità economica limitata, ma comunque vuole mettere le mani su un prodotto in grado di offrire una qualità che possa rientrare nella definizione di “buono e poco costoso”. Ecco i punti di forza di queste nuove cuffie da gaming.

Trust GXT 493 Carus

Trust GXT 493 Carus: connessione versatile

Un elemento che rende queste cuffie particolarmente interessanti è la loro ampia versatilità nelle modalità di connessione. È possibile utilizzarle in wireless a 2.4 GHz tramite dongle USB, una soluzione pensata soprattutto per il gaming grazie alla latenza ridotta, ma non manca il supporto al Bluetooth, perfetto per collegarle rapidamente a smartphone o tablet. Inoltre, è presente anche il classico cavo jack da 3,5 mm, che torna utile sia quando la batteria è scarica sia con dispositivi che non supportano connessioni wireless. Tutto questo si traduce in una grande flessibilità d’uso, permettendo di passare senza difficoltà da PC a console fino allo smartphone, senza la necessità di cambiare cuffie. Occhio però a non allontanarsi troppo dalla console o dal PC, perché in alcune occasioni l’headset ha perso bruscamente la connessione con il dispositivo verso cui era connesso.

Rapporto qualità-prezzo

Nonostante si posizionino in una fascia di prezzo economica – il loro prezzo di listino è pari a 49.99 euro – queste cuffie riescono comunque a offrire funzionalità tipiche di modelli più costosi. Questo le rende una soluzione particolarmente adatta a chi ha un budget contenuto, ma non vuole rinunciare a elementi importanti come la connessione wireless o una buona autonomia (a breve ne parleremo). È chiaro che, a questo prezzo, alcuni compromessi sono inevitabili, soprattutto per quanto riguarda qualità audio e materiali. Tuttavia, considerando l’insieme delle caratteristiche offerte, il prodotto mantiene un livello di valore complessivo decisamente elevato. Ovviamente, chi preferisce una soluzione ancora più economica, rinunciando però alla comodità del wireless, può optare per il modello precedente, ossia GX 492 Carus.

Autonomia molto alta

Per quanto riguarda la batteria, le Carus si distinguono con prestazioni superiori alla media della loro fascia. Possono arrivare fino a circa 70 ore di autonomia (ma già intorno alle 60 ore ci si accorge che l’headset necessita di ricarica), permettendo sessioni di utilizzo molto lunghe senza dover pensare continuamente alla ricarica. Dunque, anche tenendo conto di un utilizzo reale, influenzato da fattori come volume e tipo di connessione, rimangono comunque tra le cuffie più durature nella loro categoria. Questo le rende una scelta particolarmente valida per chi cerca un dispositivo da usare quotidianamente senza interruzioni frequenti.

Comfortevoli per lunghe sessioni di gaming

Anche il comfort è stato curato con attenzione, soprattutto considerando la fascia di riferimento del prodotto (alcuni prodotti della stessa fascia di prezzo non riescono a raggiungere una comodità simile). Il design over-ear consente di avvolgere completamente le orecchie, mentre i padiglioni morbidi e l’archetto regolabile aiutano a ridurre la pressione durante sessioni prolungate (anche di 4-5 ore). Dunque, sebbene i materiali non siano di livello premium, le Trust GXT 493 Carus riescono comunque a garantire una buona comodità anche dopo molte ore di utilizzo, un aspetto fondamentale sia per il gaming sia per lunghe sessioni di ascolto. Ovviamente, se cercate un audio in uscita di qualità elevata, o volete ascoltare ogni minimo suono in-game (soprattutto quelli ambientali), sappiate che dovrete sganciar di più e scegliere headset di fasce decisamente più alte.

Microfono removibile, ma dalla qualità discreta

Un aspetto interessante è la presenza del microfono removibile (di cui però il sottoscritto non è un grande fan), che aggiunge una buona dose di praticità nell’utilizzo quotidiano. Tuttavia, ciò che conta davvero è la qualità audio del microfono, che si mantiene su un livello discreto ma non eccellente. La voce risulta generalmente chiara e comprensibile, adatta per chat vocali e gaming online, anche se manca un po’ di profondità e precisione rispetto a soluzioni più avanzate. In ambienti silenziosi offre prestazioni più che sufficienti, mentre in contesti rumorosi capta troppi suoni di fondo, compromettendo in alcuni casi la comunicazione. Nel complesso però, si tratta di un microfono adeguato all’uso quotidiano, pensato più per la praticità che per un utilizzo professionale, ma comunque in linea con la fascia di prezzo del prodotto.

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Classe 1988, i cabinati delle sale giochi mi hanno svezzato al magnifico mondo dei videogiochi. Trasformare la passione in lavoro ha richiesto tempo e pazienza, ma in ambito professionistico ho iniziato dal ruolo di newser, fino a raggiungere la carica di Lead Editor.