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	<title>Killer Frequency - Vgmag.it</title>
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		<title>Killer Frequency VR Recensione: uno show radiofonico bello da morire!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Davide Maiorana]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jun 2023 14:23:07 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p><em><strong>Killer Frequency VR Recensione |</strong></em> C&#8217;è qualcosa nell&#8217;estetica degli <strong>anni &#8217;80</strong> di distintivo e unico: la ritroviamo nei vecchi film, nei videoclip e nella moda dell&#8217;epoca. Un periodo storico caratterizzato da eventi memorabili come la <strong>fine della guerra fredda,</strong> il lancio degli Space Shuttle e tanti altri eventi che ricordiamo ancora oggi. Tuttavia, dobbiamo ricordarci che pur essendo passato alla storia come un <strong>periodo di crescita e benessere</strong>, negli anni &#8217;80 sono successe tante cose terribili, come quelle operate da tanti famosi <strong>serial killer</strong>. Il <span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://www.vgmag.it/256851/le-migliori-uscite-videoludiche-di-giugno-2023/" target="_blank" rel="noopener">titolo</a></span> che vogliamo prendere in esame oggi è <strong>Killer Frequency</strong>, un rompicapo dell&#8217;orrore realizzato da <span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://www.team17.com/games/killer-frequency/" target="_blank" rel="noopener">Team17</a></span> che ci immergerà nell&#8217;atmosfera tipica del periodo. Quindi che aspettate? Indossate divisa del college e jeans stretti e partiamo!</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-256882 aligncenter" src="https://vmagnuovo.s3.eu-north-1.amazonaws.com/2023/05/ss_eacaec6bfd7f50799dd0edba249afd019d7d10c6.1920x1080.jpg" alt="Killer Frequency" width="1920" height="1080" /></p>
<h3>Killer Frequency: il mostro in diretta</h3>
<p>Siamo nel 1987, nella cittadina statunitense di Gallows Creek, un nome che è già tutto un programma. <strong>Interpretiamo il conduttore radiofonico Forrest Nash, anchorman caduto in disgrazia</strong>, che è finito a lavorare come DJ per l&#8217;emittente locale lavorando ad un programma notturno poco ascoltato. Dalle premesse diremmo che si prospetta un&#8217;esperienza piatta e poco stimolante, ma <strong>non sappiamo che verremo presto stupiti&#8230;</strong></p>
<p>Un famoso killer del passato, il Fischiatore, sembra essere tornato in città, <strong>e per una serie di sfortunati eventi, toccherà a noi salvare la città</strong>. Vi domanderete, come faremo ciò? Abbandoneremo la nostra <strong>noiosa trasmissione notturna</strong> per esplorare la città e trovare un modo di fermare l&#8217;assassino? Ovviamente, NO. Collaboreremo con le autorità cittadine dalla sicurezza e dal calduccio della nostra <strong>stazione radiofonica</strong>, raccogliendo le telefonate e aiutando i nostri ascoltatori a restare in vita.</p>
<p>Una soluzione originale e che ci offre <strong>una venta d&#8217;aria fresca dai soliti survival horror</strong> in cui, pur sapendo che c&#8217;è un mostro pericoloso in circolazione, i nostri personaggi scelgono volontariamente di rischiare la vita per fare gli eroi. No, Killer Frequency in questo è diverso in quanto sceglie una via diversa di raccontare una storia. E con dei<strong> dialoghi a scelta multipla</strong> e finali alternativi, cosa può andare storto?</p>
<p>Così, alla notizia di un killer in circolazione, ci chiuderemo dentro lo studio assieme alla nostra assistente, sperando di superare quella nottataccia, avviando<strong> un&#8217;interessante trama raccontata tramite le telefonate dei nostri fan</strong>, che dovremo guidare verso la salvezza.</p>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-256883 aligncenter" src="https://vmagnuovo.s3.eu-north-1.amazonaws.com/2023/05/ss_0941e8f2c490b0fa03be6d12fdb1173b0f043095.1920x1080.jpg" alt="Killer Frequency" width="1920" height="1080" /></p>
<h4>Killer Frequency: lo show lo gestisci tu</h4>
<p>Dopo un breve tutorial e una spiegazione sul come mandare avanti la trasmissione radiofonica, inizierà il vero e proprio loop di gameplay del gioco, costituito da tre fasi: quella di <strong>showrunning, </strong>nella quale dovremo effettivamente parlare al microfono assieme alla nostra assistente per poi <strong>mettere in onda i dischi</strong>, quella di <strong>risposta alle telefonate</strong> dei cittadini, che discuteranno con noi del killer in libertà o ci chiederanno aiuto per difendersi da quest&#8217;ultimo, e poi la <strong>fase di roaming</strong>, in cui dovremo esplorare lo studio radiofonico per svariati motivi. In generale, Killer Frequency fa un buon lavoro nell&#8217;impostare i toni di tutte le situazioni, alternando con maestria momenti di divertimento e sarcasmo a sequenze dark o paurose.</p>
<p>Uno dei lati più divertenti e creativi di quest&#8217;esperienza, chiaramente <strong>arricchita dall&#8217;immersività della realtà virtuale</strong>, è data dalla serie di involontarie gaffe che potremmo compiere durante la <strong>gestione del nostro show radiofonico.</strong> Potrebbe capitare per sbaglio, infatti, di riprodurre un effetto sonoro divertente mentre i nostri ascoltatori ci riferiscono di aver rinvenuto un cadavere. Ancora più divertente sarà quando, ripresi dalla nostra assistente, questa ci farà notare la <strong>figuraccia</strong> appena fatta. Sono piccoli dettagli come questi che rendono un&#8217;esperienza videoludica divertente e godibile al massimo!</p>
<p>Killer Frequency fa un buon lavoro nel costruire<strong> un ambiente anni &#8217;80 realistico</strong> <strong>con leggero</strong> <strong>un substrato di sarcasmo e comicità</strong>. Le ambientazioni risultano semplici ma credibili, ben caratterizzate anche da una <strong>vasta oggettistica</strong> e da dettagli che rendono il nostro studio vissuto. Nel corso del giorno, inoltre, si alterneranno personaggi differenti per<strong> stile, interessi, personalità e trasmissioni, </strong>ed avremo la possibilità di esplorare i loro uffici per scoprire di più sulle loro storie.</p>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-256889 aligncenter" src="https://vmagnuovo.s3.eu-north-1.amazonaws.com/2023/05/ss_c298f5788e99f14f0d1bb772536d1584c0d61913.1920x1080.jpg" alt="Killer Frequency" width="1920" height="1080" /></p>
<h4>Killer Frequency: the show must go on!</h4>
<p>Se succede qualcosa di sbagliato o in atteso durante un evento dal vivo, come dicono gli inglesi, lo spettacolo deve continuare. Killer Frequency è senz&#8217;altro un titolo che fa un ottimo lavoro in termini di atmosfera,<strong> un gioco che brilla anche per la colonna sonora</strong>, che non ha nulla da invidiare ai capolavori originali degli anni &#8217;80. <strong>Bisogna prestare attenzione a due altri elementi: fluidità e ottimizzazione su visore.</strong></p>
<p>Partendo da quest&#8217;ultima, possiamo dire che su<strong> visore stand-alone <span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://www.meta.com/it/quest/products/quest-2/" target="_blank" rel="noopener">Oculus Quest 2</a></span> di Meta</strong> il titolo fa un ottimo lavoro, riducendo a zero i cali di frame e tutti gli altri effetti indesiderati che potrebbero portare al motion sickness: quando si realizza un gioco per VR è fondamentale combattere questi fenomeni perché potrebbero provocare malessere fisico nei videogiocatori. Andando a riflettere sulla fluidità di Killer Frequency, invece, potremmo trovare <strong>alcuni tasti dolenti.</strong></p>
<p>Il titolo ha due modalità di spostamento: la <strong>classica</strong>, nella quale potremo spostarci unicamente tramite un puntatore, teletrasportandoci nella posizione indicata, e la <strong>seconda</strong>, che è quella adatta a chi ha una maggior esperienza nel VR, con<strong> movimenti fluidi</strong> e simili a quello su controller. Nonostante questi accorgimenti, <strong>le meccaniche di gioco e spostamento sfruttano male le potenzialità dei controller Oculus</strong>, non permettendoci il pieno uso delle dita ma limitandoci all&#8217;interazione organica con i prop e gli elementi di gioco in scena. Gli oggetti in sé, <strong>pur apparendo dettagliati, sono per lo più statici</strong>, e i pochi oggetti interattivi sono scarsamente reattivi quando utilizzati.</p>
<p><iframe title="Killer Frequency - Official VR Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/6ZWEAMDO4vw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>Killer Frequency è un ottimo mix di meccaniche puzzle e trama horror condita da humor; il titolo passa a pieni voti l&#8217;ispezione VR rivelandosi come un&#8217;opera ben ottimizzata e ideale sia per esperti che principianti della realtà virtuale. Con il suo eccellente design e una colonna sonora d&#8217;eccezione, vi immergerà molto bene nella sua ambientazione a patto che siate in grado di perdonare alcune carenze. Ma non preoccupatevi, questo è un gioco dalla durata contenuta ma dagli ottimi auspici, vi consigliamo di provarlo!</strong></p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.vgmag.it/256877/killer-frequency-vr-recensione-uno-show-radiofonico-bello-da-morire/">Killer Frequency VR Recensione: uno show radiofonico bello da morire!</a> proviene da <a href="https://www.vgmag.it">Vgmag.it</a>.</p>
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