I puzzle game vincitori della Indiecade VR Jam: nuove prospettive per Oculus Rift

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Oltre 220 team di sviluppo per un totale di più di 1000 persone hanno partecipato al concorso VR Jam indetto lo scorso agosto si sono messi subito al lavoro per creare un nuovo gioco in VR per Oculus Rift. Nel tardo pomeriggio di ieri sono stati annunciati i vincitori dei premi messi in palio, scelti dagli organizzatori della IndieCade 2013, Oculus VR e 30 giudici appartenenti al’industria del videogioco. Ai primi classificati 10,000 dollari, la partecipazione alla IndieCade 2013 e Oculus Rift, ovviamente.

Vincitore per la categoria “Open Call“, a partecipazione libera, è Ciess di E. McNeill, game designer indie di San Diego. Ciess è un ibrido nato dall’unione di azione, puzzle e strategia che si struttura all’interno di un cyberspazio. Ciess è progettato per esplorare la sensazione di incarnarsi naturalmente nella realtà virtuale, ma in un ambiente astratto. Il gioco immerge il giocatore in un ambiente con caratteristiche non reali, in cui è libero di giocare come vuole, in totale libertà d’azione e movimento.

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Sempre per la categoria Open Call, secondo e terzo classificato sono stati premiati rispettivamente Dumpy di Brian Scrank e a pari merito Sight Line di Tomas MariancikDreadhalls di Sergio Hidalgo. Dumpy è un gioco in cui impersoniamo un elefante, anzi, la proboscide di un elefante con la quale esploriamo ed entriamo in collisione con un ambiente ricco di colori e con divertenti musiche da parco giochi.

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SightLine è un action/puzzle game, descritto dal suo creatore con queste parole: “Il nostro universo è volatile. Può succedere di tutto in un luogo mentre non stiamo guardando. Ma le leggi della fisica assicurano che ogni volta che si guarda indietro, tutto sarà bello e coerente. In questo gioco, le leggi della fisica sono rotte.

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Dreadhalls è invece un horror game ispirato a giochi come Dungeon Master e Eye of the Beholder. L’obiettivo è quello di esplorare il dungeon e trovare l’uscita, ma durante la nostra esplorazione dovremo vedercela con le creature che vivono nel dungeon

Passando alla categoria “Selected Developers“, i cui partecipanti sono stati scelti dopo un’accurata selezione, è Virtual Internet Hacker di Lau Korsgaard, sviluppatore di Copenaghen, ad assicurasi il primo premio. Virtual Internet Hacker è un simulatore di hackeraggio: in pratica consente di navigare attraverso i siti internet in realtà virtuale.

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Secondo e terzo posto vanno a Nostrum di Robert Yang e a Elevator Music di Julian Kantor, l’uno un simulatore di volo, l’altro un gioco d’avventura/mistero in ambiente cyberpunk il cui protagonista sembra essere Ulisse.

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Mentre tutti si aspettavano di vedere in cima FPS o giochi strettamente simulativi, ci ritroviamo invece che i puzzle game, genere che potremmo definire “per pochi”, hanno catturato l’attenzione di Oculus VR e dei giudici della competizione. Non resta che vederli in azione all’imminente IndieCade 2013.