Palmer Luckey dice la sua sul progetto castAR

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Qualche settimana fa vi avevamo parlato di CastAR un progetto di realtà aumentata lanciato su kickstarter da Jeri Ellisworth e Rick Jonhson, due ex-dipendenti Valve che già durante la permanenza tra le file di Gabe Newell erano al lavoro su un dispositivo di questo tipo. L’obiettivo finale di CastAR è quello di unire in un unico device le caratteristiche della realtà aumentata e quelle della realtà virtuale: complesso ma estremamente interessante.

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Chiamato in causa da un utente sul forum di Star Citizen, Palmer Luckey in qualità di padre di Oculus Rift non poteva non intervenire per dire la sua opinione in proposito, facendo un confronto tra la tecnologia sfruttata dal Rift e quella che CastAR sfrutterà in futuro.
E’ scorretto dire che a differenza a differenza di Oculus Rift CastAR non avrà problemi di lag poichè, in primis l’Oculus è dotato di un giroscopio tanto potente da generare una latenza inferiore a 2ms, con un sistema di tracking ben 8 volte più veloce di quello che dovrebbe utilizzare CastAR, e inoltre l’obiettivo di Ellisworth e Jonhson è quello di combinare il giroscopio, attualmente non presente sul device, con il sistema ottico RFID

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Un Palmer Luckey che si mostra ben cosciente delle potenzialità della concorrenza, che in questo ultimo periodo si sta facendo sempre più aggressiva, ma che non smette mai di inseguire il progresso. Il giovane genio di Oculus VR afferma infatti di aver devoluto ben 10mila dollari al kickstarter di CastAR.

La sfida a questo punto si fa sempre più interessante!