The Old City: prenditi il rischio e inabissati!

the old city4

The Old City, la città antica, è un gioco di PostMod Softworks che si basa sull’esplorazione in prima persona di ambienti arcani e mistici con un approccio filosofico. Perché ne pariamo? Semplice, perché The Old City supporterà l’Oculus Rift!

Incentrato interamente sulla trama è un gioco che vuole sorprendere, affascinare, inquietare e smuovere dal profondo la nostra sete di conoscenza. Le riflessioni del protagonista ci accompagnano in questa avventura solitaria nella città in superficie e tra le tubature sotterranee verso “la Fonte”. Informazioni raccolte durante il percorso, intelligenza e creatività saranno le uniche armi a disposizione contro incoscienza, mancanza di intuito e paura. Bisogna prendersi il rischio: scoprire, sbagliare e ritentare verso la strada giusta.

the old city3

In questo gioco non dovrete combattere i cattivi, settare statistiche, equippare personaggi o risolvere puzzle; questo gioco è lasciarsi trascinare negli abissi del mistero, nei resti infranti di antiche civiltà e negli echi dei pochi che rimangono. Nessuno potrà tenervi per mano e guidarvi: sta a voi scoprire e tornare sui vostri passi se dovesse essere necessario. Tutti i pezzi sono lì di fronte: unire i frammenti di informazioni nella mente e riflettere sta solo al giocatore. Come la relazione che intercorre tra lettore e libro è l’intuito, qui è lo stesso con il vantaggio di poter osservare e interagire: lasciatevi catturare!

the old city1

Dal momento che il gioco è focalizzato sulla storia non sono stati rivelati troppi dettagli per evitare spiacevoli spoiler, ma si può dire che ci saranno molti temi intrinsecamente filosofici. In particolare si tratta di epistemologia, (o conoscenza della natura): gli sviluppatori vogliono mostrarci un’epistemologia coerente ossia una teoria della conoscenza nel corso del gioco. Ma attenzione, questo non vuol dire che sarà come stare in classe davanti a slides e libri di testo! Tutto ciò che riguarda il mondo è epistemologia: qui è rappresentato in modo affascinante ed allegorico. L’unica cosa che possiamo dire è che il nostro personaggio vive nelle fogne, vuole risalire in superficie ed è chiamato Minotauro!

the old city2

L’interattività è solo funzionale allo svolgimento della trama non lineare, ma non è come un libro e non come un film. Il gameplay è ridotto al minimo per consentire la piena concentrazione sulla storia e l’ambiente. Non ci sono obiettivi, nemici da combattere o schermate di game over, ma si può camminare, saltare, salire le scale, aprire porte e osservare. Mentre esplorate, scritte sui muri o dettagli vi inquieteranno e vi guideranno verso qualcosa. Piccole lucciole e luci filtranti di scorcio illuminano vacuamente anfratti oscuri. Esplorate e il gioco vi racconterà la storia che può espandersi verso tre percorsi diversi in base a come sceglierete di agire e a quanto scoprirete. Infatti ogni livello presenta circa un 75% di contenuti opzionali. Non curiosare al 100% vi darà una minor conoscenza, ma tutto sta alla coscienza del singolo… così come il mondo in se’ ha una coscienza vivente: un’altra entità respira e si nutre di voi. Il rapporto è biunivoco: le creature lasciano qualcosa nel mondo e il mondo nutre le sue creature. L’ambiente vi parla e muta sottilmente per far comprendere qualcosa in più grazie ad elementi meta-narrativi. “Non abbiate paura di interpretare, non abbiate paura di sbagliare”.

Per maggiori informazioni sul gameplay potrete ascoltare questa intervista o godervi 15 minuti di gioco:

[youtube id=”ZHoZ09fVCbI” width=”600″ height=”350″]

La data d’uscita dipende da quanti fondi gli sviluppatori di PostMod Softworks riusciranno a raggiungere su Kickstarter nel minor tempo possibile. Il gioco a livello di storia è già completo e a livello di costruzione grafica ci siamo quasi, mancano tuttavia le azioni aggiuntive e alcuni monologhi del protagonista. Al momento gli scenari sono completi al 25% e per raggiungere questo gli sviluppatori hanno dovuto impegnarsi ogni fine settimana da un anno a questa parte. Ognuno ha il suo lavoro e sostiene il progetto con le proprie forze. Avere più fondi garantirebbe un’accelerazione del progetto e, se i contributi in denaro saranno più del minimo prestabilito, anche un notevole incremento grafico. Con un finanziamento minimo il gioco potrebbe essere pronto entro 18-24 mesi, se invece saranno in grado di lavorare a tempo pieno entro un anno potremo avere questa meraviglia sul nostro PC Windows.