SPYxANYA Operation Memories Recensione: la vita oltre ogni scatto

SPYxANYA Operation Memories

Ormai iconici e fondamentali per chiunque, soprattutto per un numero esagerato di appassionato, i manga e gli anime hanno da sempre un impatto importante nello scenario culturale. Con SPYxANYA Operation Memories, il primo videogioco (targato ovviamente Bandai Namco) ispirato al manga di successo intitolato SPYxFAMILY, che ha fatto conoscere a tutti quanti la magnifica e curiosa famiglia Forger. Tutto parte, in tal senso, da un obiettivo, com’è infatti chiaro nello scheletro della produzione: creare un videogioco che arrivi sia agli appassionati di sempre, sia a chi s’interfaccia con questo mondo per la prima volta, incuriosito magari dai suoi colori sgargianti e dal numero di elementi che potrebbero rammentare la fanciullezza in ogni modo possibile.

Cosa è stato fatto con la nuova opera, trascinante e di grande impatto, è difatti ottimo e intelligente, sebbene l’opera, poco longeva ma comunque interessante, talvolta non sappia esattamente cosa voglia essere. Se per un momento si respira l’aria di Pokémon Snap, produzione in cui è necessario fotografare Pokémon e creature di qualsiasi genere da inserire in un fantomatico album fotografico, in un altro SPYxANYA Operation Memories diventa un accumulatore di monete da sperperare per provare più minigiochi possibili, sempre con quell’approccio à la Nintendo che tanto piace a molti.

Ammettiamo, infatti, di essere stati coinvolti positivamente dalle attività proposte, con il titolo che getta immediatamente nell’azione, tra fotografie da scattare con precisione a momenti di vita quotidiana che, per un momento, ci hanno ricordato piacevolmente Persona. Insomma, per quanto non lo dia a vedere e cerchi comunque di mantenere una sua originalità, SPYxANYA Operation Memories è un videogioco che segue binari non molto divergenti dagli altri, abbracciando uno stile e un approccio che riesce in ogni caso a conquistare, tanto semplice e gradevole, quanto d’impatto e di buona fattura. Un viaggio che dura dodici ore con l’obiettivo di scoperchiare per intero l’intera misteriosa famiglia Forger, di cui avremmo gradito un approfondimento in più.

Le scene dedicate ai momenti in famiglia sono stupende.

Tutto il bello di SPYxAnya Operation Memories

Anche se non ci è stato chiaro sin da subito, SPYxANYA Operation Memories è un videogioco completamente narrativo. Sono la storia e le storie secondarie a essere il piatto forte, tenute in piedi dal personaggio più piccino della famiglia: la piccola Anya, che frequenta le elementari e ancora, un po’ perché spaventata e tanta curiosa, si sta approcciando a queste nuove realtà con difficoltà. Lo si comprende sin dall’inizio, quando s’interfaccia con i suoi compagni di classe, con alcuni di essi che preferiscono non darle troppa confidenza, mentre taluni la ignorano. Ha pochi amici, comunque, che la accompagnano a casa, facendola sentire accettata. Ma i suoi momenti preferiti sono con la mamma e il papà, entrambi genitori presenti però, come ben sappiamo, estremamente criptici.

Come accennavo, è una famiglia sregolata ma comunque unita. Loid e Yoir rappresentano la fuga necessaria dai momenti e dalle attività scolastiche ed extracurriculari che la piccola, volente o nolente, deve seguire. Resta molto affascinante come il team abbia concentrato ogni energia per accentuare questa difficoltà, che nel corso dell’esperienza, man mano che l’album della piccola s’ingrandisce rende tutto più chiaro. Pur essendo narrativamente semplice, senza particolari colpi di scena e manchevole in certe occasioni di una spiegazione per capire al meglio ogni personaggio – soprattutto se non si conosce la serie – SPYxAnya Operation Memories ha la capacità di tenere incollati allo schermo grazie a un approccio fanciullesco e fresco, per nulla impegnativo. Tutto si focalizza sulle giornate della piccola Anya, sulle sue attività e sulle molte che affronta, per legarsi al meglio con la sua famiglia e con l’intera scuola.

Se avete amato Persona e altrettante opere di questo tenore, con SPYxANYA Operation Memories potreste infatti trovarvi a vostro agio, poiché tutto – ogni singolo aspetto – si focalizza sull’esistenza della giovane, sul suo rapporto con la vita e cosa le fa battere davvero il cuore. Viene fatta molta attenzione ai rapporti umani, che si consumano mai rapidamente o in modo casuale, ma con una preservazione e un’attenzione per il materiale originale davvero encomiabile. Non è nulla di particolarmente complesso, di mai visto prima né di innovativo, ma la leggerezza proposta, che è un po’ cosa stavamo cercando in un periodo pieno zeppo di nuovi lavori, ci ha accompagnato con piacere fino alla fine. Il bello è che, per quanto strutturalmente semplice, SPYxAnya Operation Memories ha avuto la grande capacità di coinvolgere con semplicità, senza inventarsi dinamiche di gioco assurde, prendendo il meglio dalle opere Nintendo, plasmandole e poi, in seguito, facendo maturare un videogioco adatto a chiunque. In un periodo in cui è complesso riuscire a trovare differenti approcci, quello scelto da Namco Bandai è assolutamente gradevole e intelligente, predisposto per dare al giocatore tutte le carte necessarie per interfacciarsi con questo mondo in maniera piacevole.

Chi ha mai sognato di costruire un castello di sabbia?

Una struttura ludica semplice ma di grande impatto

SPYxAnya Operation Memories è un’avventura dinamica in cui l’obiettivo del giocatore è scattare delle foto e inserirle in un album fotografico. Ora, detta così potrebbe far confondere in molti, ma sappiate che è l’elemento più importante, lo stesso che è legato, a sua volta, dall’intero filo conduttore dell’esperienza, a sua volta unita da altrettanti minigiochi che ne compongono il game design. È fattualmente una matrioska funzionale piena zeppa di tante, tantissime cose da fare, ognuna di esse legata a un preciso momento dell’esistenza della piccola Anya, che percorre ogni giornata in attesa di quella fatidica, dedicata alla passeggiata, in cui poter scattare fotografie a tutto ciò che la circonda.

Alla base del titolo, d’altronde, sono i ricordi a far da padrone. Lo si comprende sin dal primo istante, quando la piccola, scattando una fotografia, deve cercare l’inquadratura giusta per scattarla. È bene aggiustare la risoluzione, così da renderla chiara, e poi il gioco è fatto. La produzione percorre questo approccio ludico fino alla sua conclusione, non limitandosi solamente a questo, che permette di avanzare nell’avventura e rapportarsi con quanto è proposto al suo interno. Ciò che è certamente notevole è la possibilità di giocare come si preferisce ogni evento, prendendo parte a innumerevoli mini-giochi che permettono, inoltre, di prendere parte ai racconti degli altri membri della famiglia.

Come in qualunque videogioco nipponico che si rispetti, più una meccanica è coinvolgente, più essa deve intaccare ogni aspetto del game design. In SPYxAnya Operation Memories avviene una cosa del genere, poiché è un titolo fortemente legato alla narrativa e alla storia, più che al videogioco, il che rende ancora più godibile godersi ogni anfratto con interesse e curiosità, permettendo al giocatore d’interfacciarsi con le missioni segrete, per esempio, del giovane e brillante Loid, l’uomo di casa, che può inserirsi in ambienti ostili e poi rubacchiare quadri e cose del genere. È un esempio come tanti altri, sia chiaro, e la stessa Anya può prendere parte ad attività collaterali di questo tenore, come giocare a Dodgeball, divertendosi e facendo divertire anche noi. I mini-giochi, ben implementati al suo interno, permettono di seguire una storia slegata da quella originale, facendo percorrere un viaggio gradevole e appassionante, permettendo di mettersi in contatto con le ottime qualità ludiche proposte, a loro volta ben legate e piacevoli, sorrette dallo stesso game design che non stanca ma intrattiene. È su questo che il videogioco punta, d’altronde: dare al giocatore tutte le possibilità necessarie per seguire il proprio obiettivo e percorrere, nel frattempo, la simpatica e vivace storia della piccola Anya, che ha sempre belle parole per chiunque. Sull’aspetto della fedeltà al manga e all’anime, insomma, Namco Bandai ha saputo essere ancora una volta un grande esempio di qualità. Avremmo tuttavia preferito un numero maggiore di composizioni musicali, così da coinvolgerci ulteriormente al suo interno, per permetterci di captare al meglio le atmosfere e le energie che si respirano all’interno di un’opera trascinante e, per l’appunto, semplice ma gradevole. Aspettarsi altro da un videogioco così piccino e fanciullesco era davvero complesso, poiché nelle intenzioni del team c’era di accentuare il racconto.

Una valanga di minigiochi sempre divertenti.

Un buonissimo impatto visivo

Giocato su PlayStation 5 (piattaforma su cui abbiamo recensito il titolo), SPYxAnya Operation Memories propone una direzione artistica davvero splendida, in linea con il manga e l’anima. È arricchita da colori vivaci e sgargianti, nonché da ambientazioni curatissime, come la stessa casa dei Forger, il luogo a nostro parere meglio curato dell’intera opera, tenuto in piedi dalle attività di cui abbiamo parlato con molto entusiasmo. Al suo interno, oltre a rifarsi gli occhi, è anche possibile parlare tanto, interfacciarsi con gli altri personaggi e prendere parte, dunque, a cosa accade.

Il lato tecnico della produzione non ha mai dato problemi di alcun genere. In termini tecnici, SPYxAnya Operation Memories non chiede molto. Non lo chiede neanche a un PC, specie perché siamo andati a leggerci la schedule di Steam per fare un favore ai master racer di natura. È un videogioco che non richiede molto per essere goduto appieno e, anzi, è un’opera talmente tanto semplice nei requisiti che girerebbe persino su un termostato. Che dire, insomma? Godersi una storia fanciullesca, in un periodo del genere, è forse la cosa migliore che potreste fare. Con SPYxAnya Operation Memories non avrete il capolavoro della vita, ma di sicuro godrete di molta calma. Fino al prossimo scatto.


Piacevole e dal grande impatto, SPYxANYA: Operation Memories è un videogioco fresco e piacevole, arricchito da un buon game design e da tante cose da fare, le quali possono essere molteplici. IL videogioco è arricchito da tante missioni secondarie e da molti minigiochi, che ne allungano la longevità e lo rendono piacevole e graditissimo. Inoltre, si tratta di un’opera assolutamente fedele al manga, il che non è poca cosa. Tra scatti, giocate a Dodgeball e molto altro, SPYxANYA: Operation Memories è un videogioco di ottima qualità.