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Amazon taglia ancora nel gaming: fuori Maverick Games, dentro Tomb Raider (ma la strategia è chiara?)

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Amazon vuole davvero diventare una potenza nel mondo dei videogiochi? Perché, guardando le ultime mosse, il dubbio è più che legittimo. Dopo la chiusura di New World e la cancellazione dell’MMO dedicato a Il Signore degli Anelli, il colosso americano continua a potare la propria divisione gaming. L’ultimo colpo riguarda l’uscita di Maverick Games dall’accordo di pubblicazione con Amazon Games.

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La notizia è stata confermata ufficialmente a The Game Business: Amazon ha deciso di non proseguire la collaborazione con Maverick Games, studio fondato da ex veterani del settore racing. Secondo la dichiarazione del portavoce, l’azienda intende concentrarsi su progetti che sfruttano “i punti di forza e le dimensioni uniche di Amazon”. Tradotto? Meno scommesse, più controllo diretto. Il progetto racing di Maverick, ancora avvolto nel mistero, non rientra più nei piani.

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Mentre chiude alcune porte, ne tiene altre ben spalancate. La partnership con Crystal Dynamics per il franchise Tomb Raider resta solidissima: sono attualmente in sviluppo due nuovi giochi dedicati a Lara Croft. Parallelamente, punta anche sul rilancio del servizio cloud Amazon Luna, segnale che l’obiettivo potrebbe essere più infrastrutturale che creativo.

Dal canto suo, Maverick Games non sembra in difficoltà. Il co-fondatore Mike Brown e il CEO Harinder Sangha hanno dichiarato che lo sviluppo procede “con la stessa rapidità prevista” e che sono già in trattative attive con nuovi partner. Insomma, il progetto non è morto. Ha solo cambiato rotta.

Tra la chiusura di King of Meat, lo stop ai progetti live service e ora la separazione da Maverick, Amazon Games continua a ridimensionare la propria presenza creativa. L’impressione è che il gigante stia abbandonando le scommesse ad alto rischio per concentrarsi su IP forti e asset strategici. La vera domanda resta aperta: Amazon vuole costruire giochi… o controllare l’ecosistema che li distribuisce?

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Appassionato di videogiochi, anime e serie tv. Grande lettore e collezionista di fumetti e manga. Avvicinato al medium videoludico grazie a Wolf 3D in un floppy-disk nel pc di mia madre, per poi crescere a pane e Souls-like e abbracciare il credo di Ezio Auditore da Firenze.