Non Mentire – Stagione 1 Recensione: quando nessuno è davvero innocente

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La prima stagione di Non Mentire parla di Laura Nardini, la quale vive a Torino un periodo della sua vita non particolarmente proficuo: il suo ragazzo l’ha lasciata dopo anni di convivenza e sua sorella Caterina spinge per trovarle subito un nuovo compagno. Proprio su suggerimento di quest’ultima, la giovane insegnante di liceo accetta di uscire con Andrea Molinari, chirurgo affermato e padre vedovo di uno degli allievi della ragazza. Nonostante la serata sia un grande successo, il giorno dopo Laura si sveglia a pezzi e convinta che l’uomo le abbia perpetrato violenza carnale. Andrea, dal canto suo, sembra sinceramente basito dalle accuse dell’amica e, da questo momento, partirà un’inchiesta sia poliziesca che personale per scoprire dove sta la verità. Chi mente? Lei, lui, entrambi o nessuno?

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La locandina della serie

NON MENTIRE: la violenza di non mentire è da entrambe le parti

Questa prima, nonché unica, stagione si svolge nell’arco di tre puntate e sviscera il tema della violenza sotto moltissimi aspetti. Innanzitutto, quello meramente sessuale il quale, però, non è il fulcro della narrazione: il perno centrale sono i personaggi e, soprattutto, gli abusi oltre il fisico. Laura vuole giustizia, ma per ottenerla sarà disposta a pratiche per nulla condivisibili; Andrea desidera discolparsi e, a sua volta, adotterà atteggiamenti potenzialmente scorretti. Interessante che la serie non prenda partito sino al momento della risoluzione: entrambi i protagonisti si trovano nel mirino della narrazione e spesso lo spettatore inerme non saprà a chi dare il proprio cuore. È assolutamente da ammirare l’intenzione, in quanto ogni genere umano è suscettibile agli abusi, di qualunque tipo o forma siano.

Non mentire
Laura e Andrea, i protagonisti di “Non Mentire”

 

Uno scopo raggiunto?

Bisogna sempre fare molta attenzione quando si vuole ruotare intorno a un mistero bilaterale, in quanto si rischia di non far tornare proprio tutto. Purtroppo, dopo due episodi certosini si giunge a un terzo sicuramente avvincente ma imperfetto: il problema principale è che si sfonda nel crime all’americana, con la polizia che improvvisamente non può più far nulla e i due protagonisti che raggiungono degli eccessi non incastrabili con la loro caratterizzazione sino a quel momento. Non si tratta assolutamente di un problema che rovini la visione, in quanto la tensione è costruita veramente bene e il finale lascia effettivamente i brividi, però questo giro di boa va a sacrificare leggermente quel che era lo scopo dello show: la riflessione e il sondare le anime dei personaggi.

Tornando alle prime due puntate, invece, nulla da eccepire: anche solo vedere, a titolo di esempio, Laura che bullizza il figlio di Andrea per poi capire che ragazzo e padre non possono essere considerati identici a prescindere, pone anche noi spettatori nel dubbio se siamo confrontati con una ragazza momentaneamente devastata da quanto le è accaduto o con una persona prigioniera di inesistenti demoni partoriti esclusivamente dalla sua mente tormentata. Naturalmente, anche i comprimari avranno parecchio da raccontare e, siano coinvolti o meno nella guerra tra l’insegnante e il medico, dovranno affrontare molte avversità, a volte in maniera accettabile, altre volte decisamente di meno.

Non Mentire
Il logo dello show

Non Mentire: una coppia esplosiva

Greta Scarano ci regala un’interpretazione magistrale: la sua Laura Nardini è incredibilmente sfaccettata per meriti di scrittura, ma l’attrice romana non resta certo in un angolo. Ella riesce a passare con grande naturalezza dall’essere una ragazza dolce e sensibile, molto amata dai suoi allievi e benvoluta da chi la circonda, alla giovane donna ai limiti della pazzia, non disposta a cedere sulla propria posizione anche quando i fatti sembrerebbero non confermarla. Ho trovato inoltre interessante l’idea di non affidare il ruolo a un’interprete dalla bellezza pubblicitaria, preferendo una persona d’aspetto piacevole e simpatico: di fatto, la bella compagna di classe che si poteva trovare a scuola, molto naturale. Questa scelta, a mio parere, rende il personaggio nettamente più accessibile al grande pubblico. Andrea, invece, ha il volto di un granitico Alessandro Preziosi: affascinante, quasi sfrontato ma, a sua volta, grandemente turbato da tutta la situazione. Lo vediamo spesso sofferente, schiacciato dalle accuse ma anche determinato a risolvere la cosa.

Vi sono delle sequenze dove lo temi per davvero, in quanto arrivi a domandarti (oltre se sia colpevole) cosa accadrà quando e se non ne potrà più di tutto questo. Pure nel suo caso, hanno scelto un uomo che non passa inosservato senza però essere un modello; come maschio, ammetto di aver percepito molto il suo disagio. I due interpreti sono giganteschi insieme, per quanto raggiungano l’apice separatamente: ho di gran lunga preferito l’introspezione singola ai loro scambi, interessanti e al tempo stesso, per forza di cose, vagamente limitati e ripetitivi.

I futuri nemici. Greta Scarano e Alessandro Preziosi in perfetta armonia professionale.

Una rosa di comprimari eccellenti

Come già esplicitavo, Laura e Andrea sono solo due dei personaggi complessi all’interno della serie. La sorella maggiore della ragazza, ad esempio, è interpretata alla grande dalla, purtroppo sconosciuta, Fiorenza Pieri: questa bellissima donna perfetta e tuttavia tutt’altro che perfetta, la quale si trova coinvolta in un conflitto interiore tremendo; pensare a Laura o a sé stessa? Altra personalità che ho amato è l’Ispettrice Vanessa Alaimo, questa poliziotta che si troverà coinvolta professionalmente e personalmente in questa vicenda spaventosa: un personaggio femminile forte ma non esibito, priva di quell’insano bisogno di mettere in ombra i personaggi maschili per apparire migliore. A tal proposito, avrei preferito un maggior approfondimento del suo collega Roberto Mandelli: Duccio Camerini è stato molto bravo, però a un certo punto la serie sembra dimenticarselo leggermente.


Per quel che mi concerne, Non Mentire – Stagione 1 è una serie assolutamente da recuperare. Nonostante i difetti che può avere il (comunque appagante) terzo episodio, parliamo di un prodotto importante dove si analizza una tematica delicatissima come gli abusi senza colpevolizzare alcuna categoria. Non è l’Uomo a essere malvagio, non è la Donna a essere vittimista: solo le persone possono corrispondere a uno o all’altro profilo e, spesso, la verità non è da una parte sola. La serie è reperibile in DVD e su Netflix. Tutte le interpretazioni, in particolare quelle di Greta Scarano e Alessandro Preziosi sono incredibilmente sentite.


 

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