Il Mostro della Crisi
Questo il numero dei licenziamenti all'interno dell'Industria dei videogiochi nel solo gennaio del 2024, mese record in negativo per il settore. Il dato, purtroppo, si inserisce in un quadro non confortante, dopo un anno interamente caratterizzato da forti tagli e con gli analisti che prevedono che il trend possa continuare fino a fine 2025.

Striscia la Notizia e i videogiochi violenti: e se avesse ragione?

Striscia la Notizia, il popolare programma di contro-informazione satirica di Antonio Ricci su Canale 5, ha mandato in onda venerdì 23 gennaio un servizio sui videogiochi violenti classificati come “vietati ai 18 anni” che vengono in realtà venduti ai minori. Il tema spinoso e i toni usati dal servizio (un mix di ostilità, superficialità e furor scandalistico, peraltro ingredienti che a mio avviso sono quelli fissi del format Mediaset in questione) hanno scatenato un pandemonio tra noi del settore, con diverse voci della stampa specializzata che si sono levate contro Striscia la Notizia. Potete farvi un’idea leggendo il pezzo pubblicato a caldo da Videogiochi.com.

Premesso che siamo tutti d’accordo sul valore del Videogioco e sul fatto che ci siano opere di spessore (come il GTA V preso a esempio da Striscia senza essere citato esplicitamente) destinate a un pubblico adulto e pertanto legittimamente forti, controverse ed estreme, mi chiedo se non siamo ormai diventati tutti ipersensibili al problema e quindi incapaci di contestualizzare il discorso. Mi spiego meglio.

Il servizio su Canale 5, che potete vedere da qui (il terzo: “Videogiochi violenti”), pur mostrando una cattiva disposizione verso il Videogioco (il che è certamente criticabile), affrontava solo una semplice questione: è giusto che un minore possa tranquillamente comprare un videogame adulto (classificato PEGI 18) come GTA V? Un’attrice di Striscia, fingendosi minorenne, chiedeva ai negozianti di venderle lo stesso il gioco e, due volte su due, lo otteneva. Saranno veri o no? Non ve lo so dire, ma ho infiniti esempi sulla stessa linea. La stragrande maggioranza dei negozianti di videogiochi vende tutto a tutti… e legittimamente, non essendoci una norma in vigore che glielo vieti.

A questo punto io credo che invece di scagliarci contro Striscia la Notizia, sarebbe più utile e interessante aprire una discussione costruttiva sul tema trattato dal servizio, che è una questione seria da non sottovalutare. Altrimenti rischiamo di essere l’idiota che guarda il dito che indica la Luna.