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	<title>Claudio Pirolli, Autore presso Vgmag.it</title>
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	<title>Claudio Pirolli, Autore presso Vgmag.it</title>
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		<title>Pokémon 30th Anniversario Speciale: Acchiappali Tutti!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio Pirolli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 10:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Games]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/pokemon-30-169-c.png" width="1280" height="720" title="" alt="" /></div>
<div>“Questo mondo è abitato da creature chiamate Pokémon. Per alcuni i Pokémon sono piccoli amici, altri li usano per lottare.” A partire dal Professor Oak fino all’ultimo dei suoi successori, è questa la premessa che ha accompagnato generazioni di fan dei mostri tascabili più famosi del mondo. Oggi, 27 febbraio 2026, si celebra il 30esimo [&#8230;]</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/pokemon-30-169-c.png" width="1280" height="720" title="" alt="" /></div><div><p><i><span style="font-weight: 400;">“Questo mondo è abitato da creature chiamate Pokémon. Per alcuni i Pokémon sono piccoli amici, altri li usano per lottare.” </span></i><b>A partire dal Professor Oak fino all’ultimo dei suoi successori</b><span style="font-weight: 400;">, è questa la premessa che ha accompagnato generazioni di fan dei mostri tascabili più famosi del mondo. Oggi, </span><b>27 febbraio 2026</b><span style="font-weight: 400;">, si celebra il </span><b>30esimo anniversario </b><span style="font-weight: 400;">dalla nascita dei Pokémon, un vero e proprio fenomeno globale che è entrato nelle nostre case e non ne è mai più uscito, tenendo per mano i primi fan nella loro crescita, pronto ad accogliere nuovi giovani ogni giorno.</span></p>
<figure id="attachment_403102" aria-describedby="caption-attachment-403102" style="width: 2560px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-403102" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/pokemon-30-anni.jpeg" alt="pokemon-30-anni" width="2560" height="1920" srcset="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/pokemon-30-anni.jpeg 2560w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/pokemon-30-anni-300x225.jpeg 300w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/pokemon-30-anni-1024x768.jpeg 1024w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/pokemon-30-anni-768x576.jpeg 768w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/pokemon-30-anni-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/pokemon-30-anni-2048x1536.jpeg 2048w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/pokemon-30-anni-280x210.jpeg 280w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/pokemon-30-anni-560x420.jpeg 560w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/pokemon-30-anni-450x338.jpeg 450w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/pokemon-30-anni-780x585.jpeg 780w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/pokemon-30-anni-1600x1200.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><figcaption id="caption-attachment-403102" class="wp-caption-text">30 anni di Pokémon</figcaption></figure>
<h2><strong>Il realizzarsi di un sogno</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Il protagonista di questa storia è </span><b>Satoshi Tajiri</b><span style="font-weight: 400;">, un bambino che vive in un sobborgo di Tokyo. La sua infanzia è caratterizzata da una passione, quella per gli insetti. </span><b>Tajiri era solito scovare e catturare insetti </b><span style="font-weight: 400;">negli stagni, nei campi e nelle foreste che si trovavano nei dintorni del luogo in cui viveva, sempre alla ricerca di nuove specie e nuovi modi per attirarli. Alla fine degli anni settanta gli spazi verdi che ospitavano questa passione vennero sostituiti da palazzi che misero un freno a quell’attività genuina immersa nella natura. Tuttavia è probabilmente da quel momento che spuntò in Tajiri quel seme che germogliò anni dopo nell’idea dei Pokémon. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ci troviamo nel 1990, l’idea di approdare nel mondo dei videogiochi si fa strada nella mente di Satoshi Tajiri e la popolarità del Game Boy, console portatile marcata Nintendo, lo spinge a muoversi per realizzare il suo progetto. Tajiri propose il suo game design alla </span><b>Nintendo</b><span style="font-weight: 400;">, dove </span><b>Shigeru Miyamoto</b><span style="font-weight: 400;">, attuale amministratore e direttore generale del Nintendo Entertainment Analysis and Development, scorse il valore di quell’idea e decise di portarla avanti. Lo sviluppo durò </span><b>6 anni</b><span style="font-weight: 400;">, che non furono per nulla semplici. Il progetto nacque con il nome di </span><b>Capsule Monsters</b><span style="font-weight: 400;">, che a partire dal titolo stesso incontrò i primi problemi, in quanto il suono ricordava molto quello dei </span><b>gashapon</b><span style="font-weight: 400;">, gadget tipicamente giapponesi che comprendono pupazzetti contenuti in capsule di plastica. Il nome venne quindi cambiato prima in </span><b>CapuMon </b><span style="font-weight: 400;">e poi nel definitivo </span><b>Pocket Monsters</b><span style="font-weight: 400;">. Anche i fondi rappresentarono un ostacolo. Il progetto sfiorò il fallimento diverse volte e per alcuni anni fu Tajiri stesso a finanziare i lavori con i suoi risparmi, ma la neonata software house, </span><b>Game Freak</b><span style="font-weight: 400;">, non si arrese e il 27 febbraio 1996 uscì con la sua coppia di giochi: </span><b>Pocket Monsters versione rossa e verde</b><span style="font-weight: 400;">. Al lancio i due titoli erano tutto fuorché perfetti. Tecnicamente erano molto instabili, presentando numerosi bug di programmazione, glitch grafici ed errori di memoria, ma qualche mese dopo venne rilasciata una nuova versione, </span><b>Pocket Monsters versione blu</b><span style="font-weight: 400;">, che corresse i vari problemi tecnici, migliorò gli sprite delle creature e rese l’esperienza più solida. Due anni dopo, sotto la direzione di Nintendo of America, i giochi sbarcarono in occidente con i nomi di </span><b>Pokémon Rosso e Blu.</b></p>
<figure id="attachment_403069" aria-describedby="caption-attachment-403069" style="width: 1280px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="wp-image-403069 size-full" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/Pokemon-rosso-e-verde-giappone-e1772121297235.jpeg" alt="Pokémon - Pocket Monsters versione rossa e verde" width="1280" height="720" /><figcaption id="caption-attachment-403069" class="wp-caption-text">Pocket Monsters versione rossa e verde</figcaption></figure>
<h2><strong>Un successo basato sul collezionismo</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">L’evoluzione del fenomeno Pokémon ha dello straordinario. Da giochi imperfetti a </span><b>franchise numero 1 al mondo</b><span style="font-weight: 400;">. Ma qual è la chiave del suo successo? La risposta è il </span><b>collezionismo</b><span style="font-weight: 400;">. Quando Satoshi Tajiri pensò ai pokémon riuscì ad immaginare questi mostriciattoli che si spostavano da un Game Boy all’altro “camminando” sui </span><b>cavi link</b><span style="font-weight: 400;">, ​​cavi di connessione dati che permettevano il trasferimento di file e le sfide multiplayer tra due console. Shigeru Miyamoto prese questo immaginario e lo evolse, proponendo l’idea della doppia versione di gioco, dove ognuna di esse avrebbe avuto dei pokémon esclusivi. Per completare il </span><b>pokédex</b><span style="font-weight: 400;">, una vera e propria enciclopedia in cui registrare le informazioni di ogni creatura, sarebbe stato quindi necessario scambiare con qualcun altro i pokémon della versione opposta. Con questa struttura si innescò un meccanismo ben preciso: i fan volevano collezionare tutti i pokémon e per farlo avevano bisogno di un fratello, un cugino, un amico che comprasse l’altra versione. In poco tempo si crearono delle community di appassionati in cui condividere, scambiare e lottare per poter dire di averli </span><b>catturati tutti.</b><span style="font-weight: 400;"> Pocket Monsters rosso e verde contavano complessivamente 151 creature, di cui 150 catturabili nelle due versioni di gioco e il numero 151, </span><b>Mew</b><span style="font-weight: 400;">, che venne rilasciato qualche tempo dopo in oriente, tramite un evento di distribuzione in collaborazione con la rivista giapponese </span><b>CoroCoro Comic</b><span style="font-weight: 400;">, e in occidente, presso eventi organizzati come il </span><b>Pokémon Tour</b><span style="font-weight: 400;"> in Italia nel 2000. </span></p>
<figure id="attachment_403072" aria-describedby="caption-attachment-403072" style="width: 1280px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="wp-image-403072 size-full" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/Mew-Corocoro-2-b.png" alt="Pokémon - CoroCoro Comic - la distribuzione di mew" width="1280" height="934" srcset="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/Mew-Corocoro-2-b.png 1280w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/Mew-Corocoro-2-b-300x219.png 300w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/Mew-Corocoro-2-b-1024x747.png 1024w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/Mew-Corocoro-2-b-768x560.png 768w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/Mew-Corocoro-2-b-450x328.png 450w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/Mew-Corocoro-2-b-780x569.png 780w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><figcaption id="caption-attachment-403072" class="wp-caption-text">CoroCoro Comic &#8211; la distribuzione di mew</figcaption></figure>
<p><span style="font-weight: 400;">La fame di collezionismo emersa tra i fan non si limitò al videogioco. Nell’ottobre del 1996 Nintendo fece uscire in Giappone, con la collaborazione della casa editrice </span><b>Media Factory</b><span style="font-weight: 400;">, il primo set di carte collezionabili Pokémon, chiamato </span><b>Pocket Monsters Card Game</b><span style="font-weight: 400;">. Il progetto non esplose subito, per i primi tempi le bustine rimasero a prendere polvere sugli scaffali dei negozianti. Ma la fama del brand cresceva sempre di più e le carte passarono dall’essere semplici gadget aggiuntivi ad un vero e proprio fenomeno di massa, portando in meno di un anno alla creazione di 3 set, che comprendevano complessivamente tutti i primi 151 pokémon. Essi sbarcarono in occidente nel 1999, ora con una identità più marcata che puntava a conquistare tutte le nazioni del mondo. I set presero i nomi di </span><b>base set, jungle e fossil</b><span style="font-weight: 400;"> e l’intero progetto cambiò in </span><b>Pokémon Trading Card Games (TCG)</b><span style="font-weight: 400;">. L’anno successivo approdarono anche in Italia. </span></p>
<h2><strong>L’epopea Pokémon: da Kanto a Paldea</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Arrivati ormai all’alba della </span><b>decima generazione</b><span style="font-weight: 400;">, che speriamo di vedere annunciata oggi al </span><b>Pokémon Presents</b><span style="font-weight: 400;">, Pokémon ci ha accompagnati alla scoperta di luoghi fantastici in un viaggio che ci ha permesso di esplorare diverse culture del globo, rivisitate ed adattate ad un mondo in cui uomini e pokémon vivono in armonia. La nostra avventura inizia nella regione di </span><b>Kanto</b><span style="font-weight: 400;">, che prende il nome dall’omonima regione del Giappone. La terra del Sol Levante viene esplorata ed approfondita anche nei 3 giochi successivi, </span><b>Pokémon Oro e Argento, </b></p>
<p><b>Rubino e Zaffiro, Diamante e Perla</b><span style="font-weight: 400;">; le rispettive regioni, </span><b>Johto, Hoenn e Sinnoh, </b><span style="font-weight: 400;">infatti,  rispecchiano i tratti di altre realtà della cultura giapponese. Il quartetto delle prime generazioni pokémon crea un filo rosso che collega i vari titoli l’uno con l’altro, basandosi sul tema delle leggende, dei miti e della religione. </span><b>Ho-Oh e Lugia</b><span style="font-weight: 400;">, in seconda generazione, prendono ispirazione da due miti orientali, quello del fenghuang, un uccello leggendario della mitologia cinese simile ad una fenice, e del drago Ryujin, dio del mare della religione shintoista, che insieme incarnano il concetto di yin e yang. Con la terza e la quarta generazione lo stampo mitico-religioso rimane, ma si inizia a delineare la storia e la cultura originali del mondo pokémon, con </span><b>Groudon, Kyogre e Rayquaza </b><span style="font-weight: 400;">che governano le terre emerse, gli oceani e il cielo, e con </span><b>Arceus</b><span style="font-weight: 400;">, divinità creatrice del mondo pokémon, </span><b>Dialga e Palkia</b><span style="font-weight: 400;">, sovrani del tempo e dello spazio.</span></p>
<figure id="attachment_403073" aria-describedby="caption-attachment-403073" style="width: 1280px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-403073 size-full" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/dialga-ow-b.png" alt="Pokémon - Dialga - Pokémon Diamante" width="1280" height="960" srcset="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/dialga-ow-b.png 1280w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/dialga-ow-b-300x225.png 300w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/dialga-ow-b-1024x768.png 1024w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/dialga-ow-b-768x576.png 768w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/dialga-ow-b-280x210.png 280w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/dialga-ow-b-560x420.png 560w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/dialga-ow-b-450x338.png 450w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/dialga-ow-b-780x585.png 780w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><figcaption id="caption-attachment-403073" class="wp-caption-text">Dialga &#8211; Pokémon Diamante</figcaption></figure>
<p><span style="font-weight: 400;">Nei titoli </span><b>Pokémon Bianco e Nero</b><span style="font-weight: 400;">, il punto di riferimento cambia e la nostra avventura ci porta nella regione di </span><b>Unima</b><span style="font-weight: 400;">, che prende ispirazione dagli Stati Uniti d’America e in particolare dalla città di New York, aprendo le porte al racconto di culture distanti da quelle che i signori di </span><b>The Pokémon Company</b><span style="font-weight: 400;"> vivono quotidianamente. La quinta generazione rappresenta per molti il picco artistico di Game Freak, in una coppia di giochi che tratta temi profondi e maturi in un ambiente che porta il 2D ad un livello successivo, con giochi di prospettiva e profondità che donano una immersività che si erge su un’altra scala rispetto ai titoli precedenti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Proseguendo il nostro cammino ci spostiamo in un panorama europeo, con la sesta generazione di </span><b>Pokémon X e Y </b><span style="font-weight: 400;">che ci porta a </span><b>Kalos</b><span style="font-weight: 400;">, la Francia del mondo pokémon. Questi titoli rappresentano lo sbarco di Game Freak nell’era 3D, abbandonando lo stile 2D in pixel art che caratterizza i giochi precedenti. X e Y sono anche i giochi in cui troviamo la </span><b>prima meccanica generazionale</b><span style="font-weight: 400;">, una meccanica di gioco diversa per ogni coppia di titoli che rende unico il gameplay. Kalos è infatti la terra natìa della megaevoluzione, la più amata tra le meccaniche, che abbiamo rivissuto da poco con l’uscita di Leggende Pokémon ZA. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le opere successive sono </span><b>Pokémon Sole e Luna</b><span style="font-weight: 400;">, che hanno un setting tipicamente hawaiiano protratto nella regione di </span><b>Alola</b><span style="font-weight: 400;">, la terra delle mosse Z e delle ultracreature, dove la narrazione del mondo viene ampliata aggiungendo il concetto di multiverso. Sono loro i titoli pubblicati durante il </span><b>20esimo anniversario</b><span style="font-weight: 400;"> del franchise. In seguito arriviamo, con l’ottava generazione, alla </span><b>Galar </b><span style="font-weight: 400;">di </span><b>Pokémon Spada e Scudo</b><span style="font-weight: 400;">, ispirata alla Gran Bretagna nell’età della rivoluzione industriale, scenario del fenomeno gigamax, e l’ultima tappa del nostro viaggio, arrivati ad oggi, è </span><b>Paldea</b><span style="font-weight: 400;">, con i titoli </span><b>Pokémon Scarlatto e Violetto</b><span style="font-weight: 400;">, dove è possibile respirare l’aria della penisola iberica, con la sua teracristallizzazione e con i suoi pokémon paradosso, che incarnano i concetti di passato e futuro.</span></p>
<figure id="attachment_403076" aria-describedby="caption-attachment-403076" style="width: 1280px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-403076 size-full" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/01-b.jpg" alt="Pokémon - Starter - Pokémon Scarlatto e Violetto" width="1280" height="724" srcset="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/01-b.jpg 1280w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/01-b-300x170.jpg 300w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/01-b-1024x579.jpg 1024w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/01-b-768x434.jpg 768w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/01-b-450x255.jpg 450w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/01-b-780x441.jpg 780w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><figcaption id="caption-attachment-403076" class="wp-caption-text">Gli starter di Pokémon Scarlatto e Violetto</figcaption></figure>
<h2><strong>Pokémon day: il futuro che ci aspetta</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Oggi, 27 febbraio 2026 alle ore 15:00, ci sarà il </span><b>Pokémon Presents</b><span style="font-weight: 400;">, l’appuntamento annuale per tutti i fan in cui The Pokémon Company illustra i nuovi progetti e ci aggiorna su quelli in corso d’opera. I tempi sono maturi per l’annuncio della decima generazione della serie mainline dei videogiochi pokémon, una coppia di titoli che fa parlare di sé da diverso tempo ormai, per via delle informazioni trafugate e rese pubbliche dall’attacco hacker ai danni di Game Freak, avvenuto l’estate del 2024. Si è parlato di comparto tecnico, bozze di trama e di meccaniche, anche i nomi dei giochi, che si vociferano essere </span><b>Pokémon Wind e Wave (Vento e Onda)</b><span style="font-weight: 400;">, sono trapelati; si è trattato di un danno non indifferente per l’azienda ma, nel male, ha rappresentato per alcuni una speranza di trovarsi di fronte a dei giochi che rispecchiano le aspettative dei fan. Quello che possiamo aspettarci di vedere è un trailer di presentazione del gioco, che potrebbe mostrarci l’ambientazione, qualche pokémon inedito o magari un accenno di storia.</span></p>

<a href='https://www.vgmag.it/403059/pokemon-30th-anniversario-speciale-acchiappali-tutti/pokemon-presents-169/'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="169" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/pokemon-presents-169-300x169.png" class="attachment-medium size-medium" alt="" /></a>
<a href='https://www.vgmag.it/403059/pokemon-30th-anniversario-speciale-acchiappali-tutti/pokemon-pokopia-169/'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="169" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/pokemon-pokopia-169-300x169.png" class="attachment-medium size-medium" alt="" /></a>
<a href='https://www.vgmag.it/403059/pokemon-30th-anniversario-speciale-acchiappali-tutti/pokemon-champions-169/'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="170" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/pokemon-champions-169-300x170.png" class="attachment-medium size-medium" alt="" /></a>

<p><span style="font-weight: 400;">Inoltre potremmo aspettarci un momento dedicato a </span><a href="https://www.vgmag.it/375413/pokemon-pokopia-il-nuovo-titolo-che-unisce-la-magia-dei-pokemon-al-fascino-di-stardew-valley/"><b>Pokopia</b></a><span style="font-weight: 400;">, titolo spin off in uscita a marzo, o qualche informazione su </span><a href="https://www.vgmag.it/367800/pokemon-champions-panoramica-del-titolo-con-lotte-pokemon-in-arrivo-nel-2026/"><b>Pokémon Champions</b></a><span style="font-weight: 400;">, il progetto pensato per le lotte pokémon, sia amatoriali che in ambito esports, che i fan del competitivo aspettano con ansia. O ancora potrebbero stupirci con qualche altro progetto inaspettato, come lo è stato l’annuncio, fatto il 24 febbraio, dell’arrivo su Nintendo Switch di </span><b>Pokémon Rosso Fuoco e Verde Foglia </b><span style="font-weight: 400;">in uscita</span> <span style="font-weight: 400;">proprio durante il Presents. </span></p>
<p><iframe title="Pokémon Rosso Fuoco e Pokémon Verde Foglia (Nintendo Switch) – In arrivo il 27/02!" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/nZQR-5QxHKk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<hr />
<p><strong>Il rapporto tra The Pokémon Company e i fan del brand ha vissuto sicuramente tempi migliori, ma in questi 30 anni i pokémon sono stati in grado di regalare emozioni e divertimento, che si parli di videogiochi, carte collezionabili o ancora anime e film. La speranza di vedere il proprio brand preferito risanarsi e raggiungere nuove vette è il carburante che sosterrà gli appassionati al Pokémon Presents di oggi, in fondo 30 anni sono un traguardo importante, decenni affrontati grazie all’amore e al sostegno dei fan, e questo 2026 si prospetta essere un anno ricco di Pokémon.</strong></p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.vgmag.it/403059/pokemon-30th-anniversario-speciale-acchiappali-tutti/">Pokémon 30th Anniversario Speciale: Acchiappali Tutti!</a> proviene da <a href="https://www.vgmag.it">Vgmag.it</a>.</p>
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		<title>Goblin Sushi Provato: il debutto di Old Cake Factory</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio Pirolli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 18:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anteprime]]></category>
		<category><![CDATA[Games]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Goblin Sushi]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/Goblin-Sushi.jpg" width="1920" height="1080" title="" alt="Goblin Sushi" /></div>
<div>Anche i goblin hanno dei sogni, e se generalmente si tratta di razzie e scorribande in villaggi fantasy a volte troviamo dei goblin con la testa sulle spalle, con il desiderio di realizzare qualcosa che conta, come diventare uno chef esperto in sushi. Questa è la storia che ci presenta Goblin Sushi, un gioco che [&#8230;]</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/Goblin-Sushi.jpg" width="1920" height="1080" title="" alt="Goblin Sushi" /></div><div><p>Anche i goblin hanno dei sogni, e se generalmente si tratta di razzie e scorribande in villaggi fantasy a volte troviamo dei goblin con la testa sulle spalle,<strong> con il desiderio di realizzare qualcosa che conta, come </strong><span style="font-weight: 400;"><strong>diventare uno chef esperto in sushi</strong>. Questa è la storia che ci presenta </span><span style="font-weight: 400;"><strong>Goblin Sushi, </strong>un gioco che nasce dall’incontro tra un <strong>cooking-game</strong> e il genere del <strong>rogue-like</strong>. Le menti dietro questa idea sono quelle di </span><span style="font-weight: 400;"><a href="https://oldcakefactory.games/">Old Cake Factory</a>, un nuovo studio di sviluppo con sede in Svizzera, che debutta oggi <strong>9 febbraio 2026</strong> con il suo primo gioco, rilasciato in accesso anticipato su <a href="https://store.steampowered.com/app/3734290/Goblin_Sushi/">Steam</a>. </span></p>
<figure id="attachment_399096" aria-describedby="caption-attachment-399096" style="width: 2048px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-399096 size-full" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/Goblin_Sushi___Screenshot6.webp" alt="Goblin Sushi - gameplay" width="2048" height="1152" srcset="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/Goblin_Sushi___Screenshot6.webp 2048w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/Goblin_Sushi___Screenshot6-300x169.webp 300w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/Goblin_Sushi___Screenshot6-1024x576.webp 1024w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/Goblin_Sushi___Screenshot6-768x432.webp 768w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/Goblin_Sushi___Screenshot6-1536x864.webp 1536w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/Goblin_Sushi___Screenshot6-450x253.webp 450w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/Goblin_Sushi___Screenshot6-780x439.webp 780w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/Goblin_Sushi___Screenshot6-1600x900.webp 1600w" sizes="(max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /><figcaption id="caption-attachment-399096" class="wp-caption-text">Tutti giù in cucina!</figcaption></figure>
<h2><b>Come siamo arrivati ai goblin?</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;"><b data-path-to-node="4" data-index-in-node="0">Old Cake Factory</b> non è solo un nuovo nome nel panorama indipendente, ma il risultato della convergenza di un team di veterani con anni di esperienza nell’industria videoludica, che vuole stabilirsi nel settore svizzero e realizzare una produzione duratura di titoli originali. La filosofia del team si fonda su un ritorno all&#8217;essenziale, puntando su giochi caratterizzati da un <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="483">gameplay loop immediato</b> e intuitivo, supportato da una narrazione snella ma carismatica, capace di accompagnare il giocatore senza mai sovraccaricarlo. L’idea di Goblin Sushi arriva in un momento conviviale in cui si parlava dei vecchi <strong>flash games </strong>che hanno segnato un&#8217;epoca, quando i ragazzi del team realizzano di avere una passione in comune per i <strong>gestionali di cucina frenetici</strong>; da lì arriva l’intenzione di prendere quello scheletro ludico ed evolverlo in una versione più caotica, aggiungendo elementi rogue-like e meccaniche di progressione. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il risultato è un’esperienza che bilancia precisione e anarchia. Per coronare questa celebrazione del caos creativo, il team ha scelto un immaginario tanto assurdo quanto divertente: un instancabile <strong>chef goblin intento a servire sushi a una clientela di suoi simili</strong>, trasformando una cucina virtuale in un frenetico campo di battaglia culinario.</span></p>
<figure id="attachment_399097" aria-describedby="caption-attachment-399097" style="width: 2048px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-399097 size-full" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/Goblin_Sushi___Screenshot4.webp" alt="Goblin Sushi - upgrade" width="2048" height="1152" srcset="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/Goblin_Sushi___Screenshot4.webp 2048w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/Goblin_Sushi___Screenshot4-300x169.webp 300w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/Goblin_Sushi___Screenshot4-1024x576.webp 1024w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/Goblin_Sushi___Screenshot4-768x432.webp 768w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/Goblin_Sushi___Screenshot4-1536x864.webp 1536w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/Goblin_Sushi___Screenshot4-450x253.webp 450w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/Goblin_Sushi___Screenshot4-780x439.webp 780w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/Goblin_Sushi___Screenshot4-1600x900.webp 1600w" sizes="(max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /><figcaption id="caption-attachment-399097" class="wp-caption-text">Scegli un upgrade!</figcaption></figure>
<h2><b>Goblin Sushi: keep on rolling sushi</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">L’estetica<strong> cartoon</strong> di Goblin Sushi ci accompagna in un’esperienza di gioco che ci richiede di utilizzare gli ingredienti a disposizione nel nostro ristorante per avviare la nostra attività e portarla al suo apice. Durante una partita dobbiamo <strong>servire ogni goblin con il piatto che ci viene richiesto</strong>, seguendo la giusta ricetta, e rispettando le tempistiche che loro ritengono ragionevoli. I clienti infatti, oltre a mostrarci il piatto che desiderano, hanno una barra che rappresenta la loro pazienza. Se non riusciamo a consegnare il cibo prima che questa barra si svuoti il goblin andrà via e ci farà perdere stelle, un sistema di punteggio che influenza la popolarità del nostro ristorante e quindi le mance che ci vengono lasciate. Inizialmente è possibile preparare solo degli onigiri, polpette di riso tipiche della cucina giapponese, ma ogni piatto che viene consumato ci fa guadagnare<strong> soldi</strong> ed <strong>esperienza</strong>. Quest’ultima serve a progredire nel gioco, <strong>infatti dopo aver raccolto una determinata quantità di punti abbiamo la possibilità di scegliere uno tra 3 potenziamenti che ci vengono mostrati casualmente ogni volta</strong>. Gli upgrade rappresentano la funzione rogue-like del titolo e variano di tipologia e rarità, andando a perfezionare le nostre portate o ad ampliare il nostro menù. Raccogliere esperienza non è l’unico modo di ottenere migliorie al nostro ristorante, esiste infatti la possibilità di incontrare dei<strong> goblin speciali</strong> che non sono qui per mangiare, ma per fare affari: <strong>vendere power-up in cambio di soldi o proporci patti demoniaci</strong>. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tra le varie facce che possiamo scrutare tra la clientela ci ritroveremo spesso di fronte a quella del <strong>proprietario del locale</strong>, un goblin avaro che viene a riscuotere i soldi dell’affitto. Ed ecco svelato l’ostacolo che si pone tra noi e il sogno della ristorazione: <strong>l’inflazione</strong>. La partita infatti è scandita da un numero prefissato di momenti, che cambiano in base alla difficoltà, in cui dobbiamo pagare un certa somma per saziare il goblin strozzino e proseguire con la giornata. Ogni volta però che si presenta,<strong> la quota richiesta si fa sempre più alta</strong>, fino al punto in cui, a seguito di una frenetica <strong>boss-fight</strong> in cui le bocche da sfamare raggiungono una quantità e un’impazienza mai viste prima, la cifra versata sarà così grande che il proprietario stesso morirà per essersi, letteralmente, ingozzato di troppo denaro,<strong> segnando la nostra vittoria e la fine della partita</strong>.</span></p>
<figure id="attachment_399098" aria-describedby="caption-attachment-399098" style="width: 2048px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-399098 size-full" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/Goblin_Sushi___Screenshot9.webp" alt="Goblin Sushi - boss fight" width="2048" height="1152" srcset="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/Goblin_Sushi___Screenshot9.webp 2048w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/Goblin_Sushi___Screenshot9-300x169.webp 300w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/Goblin_Sushi___Screenshot9-1024x576.webp 1024w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/Goblin_Sushi___Screenshot9-768x432.webp 768w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/Goblin_Sushi___Screenshot9-1536x864.webp 1536w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/Goblin_Sushi___Screenshot9-450x253.webp 450w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/Goblin_Sushi___Screenshot9-780x439.webp 780w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/Goblin_Sushi___Screenshot9-1600x900.webp 1600w" sizes="(max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /><figcaption id="caption-attachment-399098" class="wp-caption-text">Troppe bocche da sfamare</figcaption></figure>
<h2><b>Un titolo che punta alle 3 stelle </b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>L’offerta di contenuti di Goblin Sushi è già molto golosa</strong>. Le ricette che il gioco ci mette a disposizione non sono poche e presentano una buona varietà, sia nell&#8217;accostamento degli ingredienti sia nella preparazione che, nei momenti più concitati, può portarci a commettere non pochi errori.<strong> Il menù si divide in 3 categorie: la prima è quella del sushi preparato sul rotolo, che rappresenta la parte più corposa dove troviamo ben 9 slot di ingredienti, dove è importante aggiungere i giusti prodotti nel giusto ordine</strong>. La seconda è la categoria dei<strong> piatti cucinati sulla griglia</strong>. Qui l’esecuzione è diversa, infatti le 3 portate disponibili devono essere cotte al punto giusto per evitare che si brucino. Inoltre è necessario fare attenzione anche a quando preparare questi piatti, visto che lasciarli troppo tempo sul nastro senza che vengano mangiati risulterà nelle pietanze che si raffreddano fino a rovinarsi. L’ultimo lato del menù è composto da <strong>bevande che prepareremo con un frullatore</strong>. Queste bibite rappresentano il compromesso ideale tra una preparazione che non ci fa commettere errori e il doversi accontentare di un ricavo inferiore. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche per quanto riguarda la complessità di gioco il titolo non ci lascia delusi. Al momento è possibile giocare ad un solo livello, con un secondo in arrivo in primavera, che offre però ben <strong>5 difficoltà diverse</strong>, ognuna resa disponibile dal completamento del livello di sfida precedente. Ognuna di esse ci richiede un impegno sempre maggiore che viene però bilanciato dai vari potenziamenti passivi che sblocchiamo durante le varie partite. Nelle imprese più avanzate anche il nostro arsenale culinario è ormai al culmine,<strong> il che ci permette di sfruttare al massimo le potenzialità del gioco</strong> creando combo tra upgrade e menù che possono tranquillamente portarci alla vittoria e permetterci di concorrere alla <strong>classifica</strong> che il gioco ci offre, dove vengono segnati i migliori giocatori nel mondo che riescono a guadagnare più soldi durante una singola partita.</span></p>

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<a href='https://www.vgmag.it/399093/goblin-sushi-provato-il-debutto-di-old-cake-factory/goblin_sushi___screenshot10/'><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="169" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2026/02/Goblin_Sushi___Screenshot10-300x169.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="Goblin Sushi - mappa dei livelli" /></a>

<p><span style="font-weight: 400;">Nonostante il cuore del progetto risieda nei vecchi flash games, Old Cake Factory non si abbandona ad un totale effetto nostalgia ma tenta di sfruttare al meglio il panorama di intrattenimento videoludico attuale. <strong>All’interno del gioco è presente una funzionalità che integra Goblin Sushi a Twitch, che dà la possibilità agli streamer di creare un momento di connessione e coinvolgimento più diretto con la propria community</strong>. Uno spettatore può infatti ordinare un piatto tra quelli disponibili, <strong>tramite la chat della diretta</strong>, e partecipare attivamente alla partita, dove arriverà un goblin che ordinerà proprio quella pietanza scelta dall’utente e non solo, presenterà anche il suo <strong>nickname</strong>. Questa meccanica, nella sua semplicità, fa centro su due mondi, quello dei videogiochi e quello delle dirette,<strong> che sempre di più percorrono binari vicini ed ha il potenziale di evolversi</strong>, arrivando a mescolare in modo sempre più profondo queste due realtà.</span></p>
<p><iframe title="Goblin Sushi Gameplay Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/vSD_H1hPhBw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<hr />
<p><b>L’uscita di questo titolo rappresenta il primo passo per Old Cake Factory per dimostrarci che la loro visione del videogioco è valida e saprà intrattenerci. Goblin Sushi è sicuramente un prodotto dalle idee intriganti, che già alle prime luci della sua nascita ci mostra delle premesse che fanno ben sperare, con uno schema ludico che diverte e ci tiene attaccati al pc. La sua versione definitiva è ancora lontana e necessita di tempo e ottimizzazione, ma questo percorso si prospetta ricco di contenuti gustosi.  </b></p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.vgmag.it/399093/goblin-sushi-provato-il-debutto-di-old-cake-factory/">Goblin Sushi Provato: il debutto di Old Cake Factory</a> proviene da <a href="https://www.vgmag.it">Vgmag.it</a>.</p>
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		<title>Final Fantasy 7 Remake: Hamaguchi parla del prossimo titolo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio Pirolli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jan 2026 16:25:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Games]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox]]></category>
		<category><![CDATA[Final Fantasy 7 Remake Parte 3]]></category>
		<category><![CDATA[Final Fantasy VII]]></category>
		<category><![CDATA[Naoki Hamaguchi]]></category>
		<category><![CDATA[Square Enix]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2024/04/Naoki-Hamaguchi.jpg" width="1280" height="720" title="" alt="Naoki Hamaguchi" /></div>
<div>In un&#8217;intervista pubblicata da Polygon fatta a Naoki Hamaguchi, avvenuta presso lo store Nintendo di New York, sono emerse nuove informazioni riguardo l&#8217;ancora misterioso titolo conclusivo della trilogia di Final Fantasy 7 Remake. Il director si trovava lì per parlare dell&#8217;uscita di Final fantasy 7 Remake Integrade su Nintendo Switch 2 e Xbox Serie X&#124;S, attualmente in [&#8230;]</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2024/04/Naoki-Hamaguchi.jpg" width="1280" height="720" title="" alt="Naoki Hamaguchi" /></div><div><p>In un&#8217;intervista pubblicata da <strong>Polygon</strong> fatta a <strong>Naoki</strong> <strong>Hamaguchi</strong>, avvenuta presso lo store Nintendo di New York, sono emerse nuove informazioni riguardo l&#8217;ancora misterioso titolo conclusivo della trilogia di <strong>Final Fantasy 7 Remake</strong>. Il director si trovava lì per parlare dell&#8217;uscita di <strong>Final fantasy 7 Remake Integrade</strong> su <a href="https://www.vgmag.it/376441/final-fantasy-7-remake-intergrade-in-arrivo-su-switch-2-e-xbox-series-xs-con-una-modalita-ultra-facile/">Nintendo Switch 2 e Xbox Serie X|S</a><em>,</em> attualmente in sviluppo per entrambe le piattaforme, e parlando dello sviluppo della terza parte della trilogia, Hamaguchi afferma che il progetto sembrerebbe essere ad uno stadio più avanzato di quanto ci si possa aspettare a soli 2 anni dall&#8217;uscita di <strong>Final Fanasy 7</strong> <strong>Rebirth</strong> su PlayStation 5.</p>
<p>Le sue parole sono state chiare:</p>
<p>“<em>Per quanto riguarda il terzo capitolo stiamo procedendo senza intoppi. Siamo al passo con le tappe fondamentali del nostro programma di sviluppo.</em><em> Sono molto grato al team e rispetto molto il lavoro che stanno facendo per questo progetto.</em> <em>I</em><em>l titolo al momento è in una fase giocabile dal lato tecnico, ma è ancora in corso la sua rifinitura verso una giusta qualità da poter consegnare ai giocatori.&#8221;</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-301603 size-full" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2024/08/final-fantasy-7-remake-3-avrA-finale-migliore-gioco-originale-v5-724222.jpg" alt="final fantasy VII remake parte 3" width="2560" height="1440" srcset="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2024/08/final-fantasy-7-remake-3-avrA-finale-migliore-gioco-originale-v5-724222.jpg 2560w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2024/08/final-fantasy-7-remake-3-avrA-finale-migliore-gioco-originale-v5-724222-300x169.jpg 300w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2024/08/final-fantasy-7-remake-3-avrA-finale-migliore-gioco-originale-v5-724222-1024x576.jpg 1024w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2024/08/final-fantasy-7-remake-3-avrA-finale-migliore-gioco-originale-v5-724222-768x432.jpg 768w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2024/08/final-fantasy-7-remake-3-avrA-finale-migliore-gioco-originale-v5-724222-1536x864.jpg 1536w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2024/08/final-fantasy-7-remake-3-avrA-finale-migliore-gioco-originale-v5-724222-2048x1152.jpg 2048w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2024/08/final-fantasy-7-remake-3-avrA-finale-migliore-gioco-originale-v5-724222-450x253.jpg 450w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2024/08/final-fantasy-7-remake-3-avrA-finale-migliore-gioco-originale-v5-724222-780x439.jpg 780w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2024/08/final-fantasy-7-remake-3-avrA-finale-migliore-gioco-originale-v5-724222-1600x900.jpg 1600w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Hamaguci non si è limitato ad esprimere le sue buone impressioni sul ciclo di sviluppo del titolo, ma ha fornito nuovi dettagli su un aspetto che, anche se ragionato nel suo <a href="https://www.vgmag.it/323252/final-fantasy-vii-remake-parte-3-avra-meno-mini-giochi-di-rebirth-conferma-hamaguchi/">ridimensionamento</a>, continuerà a ricoprire un ruolo importante nel gameplay della terza parte di Final Fantasy 7 Remake: i <strong>mini-giochi</strong>. Come già accennato in passato, <a href="https://www.vgmag.it/264409/queens-blood-il-card-game-di-final-fantasy-vii-rebirth-potrebbe-avere-nuovi-contenuti/">Queen&#8217;s Blood</a> (Regina Rossa), attività secondaria di punta nei capitoli precedenti, che il director definisce <em>&#8220;molto popolare e amato dai fan&#8221;,</em> tornerà in una veste espansa e potenziata.</p>
<p>Inoltre ci sarà il ritorno dell&#8217;amatissimo <strong>Snowboarding, mini-gioco storico dell&#8217;originale Final Fantasy 7</strong>, dove il giocatore deve guidare Cloud fino al Grande Ghiacciaio in una discesa sullo snowboard evitando ostacoli come alberi e pupazzi di neve.</p>
<p><em>&#8220;Purtroppo non posso rivelare troppi dettagli, ma quello che posso dire è che non sarà un semplice gioco sullo snowboarding. Il nostro obbiettivo è quello di integrare la sfida alla narrazione creando un senso di connessione con la trama.&#8221;</em></p>
<p>Con queste parole Hamaguchi non solo ci mostra di avere un occhio di riguardo per i giocatori più affezionati, <strong>ma dimostra un impegno e una cura dei dettagli orientata alla presentazione di un prodotto che non lascia nulla al caso</strong>.</p>
<figure id="attachment_264410" aria-describedby="caption-attachment-264410" style="width: 1920px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-264410 size-full" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2024/03/Queens-Blood-Final-Fantasy-VII-Rebirth.jpg" alt="Queen's Blood Final Fantasy VII Rebirth" width="1920" height="1080" srcset="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2024/03/Queens-Blood-Final-Fantasy-VII-Rebirth.jpg 1920w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2024/03/Queens-Blood-Final-Fantasy-VII-Rebirth-300x169.jpg 300w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2024/03/Queens-Blood-Final-Fantasy-VII-Rebirth-1024x576.jpg 1024w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2024/03/Queens-Blood-Final-Fantasy-VII-Rebirth-768x432.jpg 768w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2024/03/Queens-Blood-Final-Fantasy-VII-Rebirth-1536x864.jpg 1536w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2024/03/Queens-Blood-Final-Fantasy-VII-Rebirth-450x253.jpg 450w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2024/03/Queens-Blood-Final-Fantasy-VII-Rebirth-780x439.jpg 780w, https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2024/03/Queens-Blood-Final-Fantasy-VII-Rebirth-1600x900.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><figcaption id="caption-attachment-264410" class="wp-caption-text"> </figcaption></figure>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.vgmag.it/395808/final-fantasy-7-remake-hamaguchi-parla-del-prossimo-titolo/">Final Fantasy 7 Remake: Hamaguchi parla del prossimo titolo</a> proviene da <a href="https://www.vgmag.it">Vgmag.it</a>.</p>
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