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	<title>Lorenzo Silvestro, Autore presso Vgmag.it</title>
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	<title>Lorenzo Silvestro, Autore presso Vgmag.it</title>
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		<title>Catastrofismo e favola bella</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Silvestro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2020 08:33:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Con il passare dei giorni, noto che mi è piuttosto facile trovare riparo in un catastrofismo decisamente estraneo alla mia filosofia di vita. Pensate che si è espanso e calcificato nelle mie vene così tanto da strizzare l’occhio al vecchio Allen e dirgli “Ehi tu, come te la passi?” Eppure credevo di aver definito minuziosamente [&#8230;]</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p class="p1">Con il passare dei giorni, noto che mi è piuttosto facile trovare riparo in un catastrofismo decisamente estraneo alla mia filosofia di vita. Pensate che si è espanso e calcificato nelle mie vene così tanto da strizzare l’occhio al vecchio Allen e dirgli “Ehi tu, come te la passi?” <strong>Eppure credevo di aver definito minuziosamente la mia personalità</strong>. Del resto però, nella vita non si finisce mai di cambiare, di evolversi. Trovare sé stessi è ben più di un arduo compito. È una missione impossibile. Ma a differenza di qualcuno noi ci ritroviamo a correre da soli non per scelta, ma perché così è la vita. Potremmo parlare per ore ed ore del suo valore, tentando invano di trovargli una definizione che apparirebbe solo forzata e scomoda. Soprattutto perché nell’aria si percepisce una strana fragranza. Un odore, piacevole sì, ma non identificabile, accompagnato da un suono stridulo e fastidioso. Due sensi, che oltre a stimolare e divertire la nostra fantasia, tentano di aprire in contemporanea due dolorosi sipari: quelli del giusto e dello sbagliato, del bene e del male, <strong>del catastrofismo e della favola bella</strong>. Queste due grandi ragioni, che offrono un ricercato equilibrio a tutti coloro che amano vivere con i piedi per terra, ma con la testa tra le nuvole, ci verranno in supporto per snocciolare <strong>il fulcro del discorso di oggi: l’amore</strong>. Nelle scorse settimane ho evidenziato quelle che secondo me sono la più alta rappresentazione della <a href="https://www.vgmag.it/206115/le-nuove-donne-nei-videogiochi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">donna all&#8217;interno dei videogiochi</a>. È giunto, dunque, il momento di fare un ulteriore passo verso la prossima tappa. L&#8217;amore è donna. Donna è sinonimo di vita, forza e mito. Ma può questa profonda inclinazione andare d&#8217;accordo con una sfiduciosa e avara e cattiva forza che è la vita?</p>
<figure id="attachment_208067" aria-describedby="caption-attachment-208067" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-208067 size-large" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2020/08/ghost-musical-1024x576.jpg" alt="Catastrofismo e favola bella" width="1024" height="576" /><figcaption id="caption-attachment-208067" class="wp-caption-text">Immagine tratta dal film cult &#8220;Ghost&#8221;.</figcaption></figure>
<p>E come immerso nello spirito silvestre della mia psiche, tenterò di portare quanti più esaustivi esempi per affermare che sì, <strong>l&#8217;amore può contrastare il catastrofismo della vita</strong>. Ma, come me, vi starete chiedendo come può l’ardore d’annunziano non soccombere al catastrofismo degno di un essere che, letteralmente, avrebbe rifiutato volentieri il suo invito per venire al mondo? Non è da me gettare la spugna. Come non è da me pensare che tutto sia meravigliosamente architettato alla perfezione. Nella vita non c’è regista che non fallisca la sua opera, volendo paragonare il cinema alla realtà. Ma proprio perché “<em>un film è la vita a cui sono state tagliate le parti noiose</em>”, ho deciso di basarmi sulla settima arte, accompagnata dalla persuasiva sfera del videogioco. Pensateci. A quante mirabolanti storie ci sottopongono questi due media, <strong>che offrono una forte rappresentazione dell&#8217;amore</strong> e con lei, quindi, la speranza per milioni di persone di continuare a credere nei loro sentimenti? Sebbene possa essere fatale idealizzare troppo un&#8217;idea, un&#8217;immagine o un racconto, la verità è che noi siamo fatti di questo. Sono passati ormai anni da quando l&#8217;uomo ha capito che, per sopravvivere, bisogna ancorarsi a qualcosa di <strong>ultraterreno e intangibile</strong>. E non si tratta di farsi prendere in giro fino al momento in cui si rimane coscienti e consapevoli del proprio stato emotivo. Avete dunque la mia parola che non è un crimine piangere per una finta storia d&#8217;amore o perdere il senno per un personaggio fatto di stringhe e texture. Le più grandi opere della storia sono fondate sulle peggiori idiozie e credenze.</p>
<figure id="attachment_208068" aria-describedby="caption-attachment-208068" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-208068 size-large" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2020/08/Storie-amore-videogiochi-Days-Gone-Tech-Princess-1024x576.jpg" alt="Catastrofismo e favola bella" width="1024" height="576" /><figcaption id="caption-attachment-208068" class="wp-caption-text">Immagine tratta dal videogioco &#8220;Days Gone&#8221;.</figcaption></figure>
<p>La mia curiosa personalità vi suggerisce quindi di allietare le vostre nevrosi grazie alle note di &#8220;Unchained Melody&#8221;, non prima di esservi resi conto che qualcuno, probabilmente, vi sta aspettando dietro una via nel cuore della notte con un&#8217;arma in mano. <strong>Catastrofismo e favola bella</strong>. La componente tragica e sfiancante deve essere continuamente tra noi come l&#8217;amore e il lieto fine perché l&#8217;uomo, dal Dolce Stil Novo al Neorealismo, non può fare almeno di confermare, in ogni sua sfaccettatura, di essere un uomo. Così è nelle arti moderne. Perché <em>Deacon</em> e <em>Sarah </em>di<em> Days Gone</em>, oppure <em>Nathan</em> ed <em>Elena</em> di <em>Uncharted</em> ci coinvolgono così tanto? Perché sono uomini e donne reali rappresentati in opere interattive, che riescono anche a &#8220;piegare&#8221; il ragazzo più giovane che di amore ne sa ancora ben poco. Quasi spesso i protagonisti di queste avventure vantano passati tormentati, costretti a vivere in un presente incerto e verso un futuro ancora più misterioso. <strong>Non hanno paura di guardare negli occhi il proprio</strong> <strong>partner</strong> e dire: &#8220;Okay, possiamo farcela&#8221;. È l&#8217;amore a unirli, dannazione! L&#8217;uomo non può più soccombere al catastrofismo. Ci sono biblioteche e archivi interi che potrebbero far prendere ancora più voce alla mia presa di posizione. E, sebbene possa sembrare una pietanza masticata per l&#8217;ennesima volta senza essere ingerita, abbiamo forse alternative?</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-207867" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2020/08/Love-1024x576.png" alt="Catastrofismo e favola bella" width="1024" height="576" /></p>
<p>Taci e ascolta, dunque. I suoni e i versi della natura si disperdono nell&#8217;aria. Tra fragranze fruttate e lacrime di pioggia, ci sono scariche di ormoni che ci rendono ben più di braccia da guerra o menti malpensanti. Del resto, basterebbe avere accanto a noi la persona, o semplicemente l&#8217;idea di una persona, capace di afferrarci e scansarci dal baratro del pessimismo estremo. <strong>Torniamo dunque all&#8217;illusione</strong>. Che come un potentissimo decotto a base di versi, parole e sogni, ci fa addormentare su un lago d&#8217;ipnosi. E il cinema e il videogioco, ne sanno qualcosa.</p>
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		<title>Microsoft Flight Simulator Recensione &#8211; Nel blu dipinto di blu</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Silvestro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2020 07:21:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Microsoft Flight Simulator Recensione &#124; Era il 1903 quando due inventori, i fratelli Wilbur e Orville Wright, riuscirono a far decollare il primo aeroplano della storia: il Flyer. Il volo durò all&#8217;incirca 12 secondi, raggiungendo un&#8217;altezza di appena 40 metri. Da quel giorno, grazie ad un pericoloso quanto sorprendente e avanguardistico esperimento, l&#8217;uomo raggiunse un [&#8230;]</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.vgmag.it/206835/microsoft-flight-simulator-recensione-nel-blu-dipinto-di-blu/">Microsoft Flight Simulator Recensione &#8211; Nel blu dipinto di blu</a> proviene da <a href="https://www.vgmag.it">Vgmag.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p><em><strong>Microsoft Flight Simulator Recensione</strong></em> | Era il 1903 quando due inventori, i fratelli Wilbur e Orville Wright, riuscirono a far decollare il primo aeroplano della storia: il Flyer. Il volo durò all&#8217;incirca 12 secondi, raggiungendo un&#8217;altezza di appena 40 metri. Da quel giorno, <strong>grazie ad un pericoloso quanto sorprendente e avanguardistico esperimento</strong>, l&#8217;uomo raggiunse un compromesso con uno dei suoi desideri più reconditi e proibiti: <strong>la conquista dei cieli</strong>. Ebbene, a distanza di 117 anni da quel freddo dicembre americano, abbiamo l&#8217;opportunità di viaggiare in lungo e in largo con il mezzo di trasporto più affascinante e, al contempo formidabile, al mondo. L&#8217;ingegneria aeronautica è stata capace di superare ogni barriera che le si ponesse davanti, creando aerei tecnologicamente avanzati. Ed è proprio questo uno dei tanti obiettivi del talentuoso team di Asobo Studio, ovvero mettere a disposizione di tutti la possibilità di pilotare un aereo. Un vero aereo. In collaborazione con Microsoft e i suoi servizi di geolocalizzazione, <strong>Microsoft Flight Simulator sembra aver squarciato la dimensione dei simulatori</strong>, diventando di diritto non solo uno strumento di elevate prestazioni per piloti esperti e studiosi, ma anche un autentico stile di vita. Noi di VMAG abbiamo avuto la possibilità di testare, con cura, la nuova frontiera dei simulatori, e questo è il nostro responso. La spia delle cinture di sicurezza è accesa. È l&#8217;ora del decollo!</p>
<p><iframe title="Microsoft Flight Simulator - Pre-Order Launch Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/TYqJALPVn0Y?start=25&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Da un motore dotato di appena 16 cavalli, capace di raggiungere verosimilmente i 120 piedi d&#8217;altezza, siamo passati a veri e propri mostri dell&#8217;ingegneria aeronautica. E sarà proprio grazie a Microsoft Flight Simulator  che avrete <strong>la facoltà di sperimentare la più vasta scelta di aeromobili mai vista prima</strong>. Ma non avrete la minima possibilità di successo se prima non supererete i rigidi allenamenti messi a disposizione dal team di sviluppo. Infatti, una delle prime attività da svolgere all&#8217;interno del simulatore, sarà proprio quella dell&#8217;allenamento. L&#8217;apposita sezione, denominata Addestramento di volo, vi farà apprendere, minuziosamente, tutte <strong>le regole fondamentali per diventare dei piloti novizi</strong>. Certo, passare da un ultraleggero a un aereo di linea non sarà poi facile, ma almeno saprete come muovervi all&#8217;interno di un abitacolo. Seguono dunque i consigli da parte di un assistente vocale piuttosto amichevole, che vi introdurrà in Microsoft Flight Simulator partendo dal settaggio della visuale, fino a portarvi ad un esame finale, ovvero, un volo in totale autonomia. Ma non temete, tutto questo accadrà solamente dopo aver impostato comodamente la difficoltà che più si addice al vostro modo di giocare e vivere il titolo. Non a caso, sarà di vitale importanza personalizzare attentamente le impostazioni di gioco che, presentandosi come una delle grandi novità del titolo,<strong> offrono decisamente più strumenti per ambientarsi al meglio</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #931732;"><em><strong> Microsoft Flight Simulator saprà come addestrarvi al meglio per farvi diventare piloti professionisti. Pronti per i corsi di &#8220;ingegneria estrema?!&#8221;</strong></em></span></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una volta superate le prime ore di gioco nell&#8217;apprendimento e nello studio degli aeromobili, sarà Microsoft Flight Simulator stesso a consigliarvi alcune piacevoli attività. Queste spaziano tra <strong>Sfide di atterraggio, Escursioni naturalistiche ed Eventi occasionali</strong>. Questi ultimi, messi in evidenza nella home di gioco, risaltano una classifica mondiale con i piloti più esperti e coraggiosi, che sono riusciti a raggiungere diversi tipi di traguardi. Non sarà affatto una passeggiata finire nelle top dei migliori videogiocatori, <strong>ma siamo contenti di come Asobo Studio abbia pensato anche alle categorie più hardcore</strong>. Ovviamente la componente online non è solamente dedicata agli animi più competitivi, ma è il vero cuore pulsante del nuovo capitolo di Microsoft Flight Simulator. Date dunque il  benvenuto a Bing Maps che, con la tecnologia cloud di Microsoft Azure, genera in tempo reale una mappa in 3D estremamente dettagliata. Così lo studio francese si è spinto oltre ogni limite, portando delle ingenti innovazioni anche per le costruzioni degli aeroporti. Questi infatti, sono stati creati attraverso delle <strong>reali immagini satellitari</strong>, permettendo agli artisti di Asobo una conoscenza approfondita del territorio e dei dettagli di ognuno di essi. I miglioramenti tecnologici si vedono tutti e Microsoft Flight Simulator ci tiene particolarmente a mantenere alta l’asticella dell’eccellenza tecnica e artistica. E, per chi non fosse ancora convinto delle sue prestazioni, il titolo sfrutta una particolare tecnologia di <strong>machine learning </strong>basata sui server Azure, in grado di aggiornare le mappe in tempo reale. Così facendo, <strong>il paesaggio verrà corretto in diretta</strong> nel caso in cui il software si renda conto che manchi un elemento sulla mappa di gioco, che è invece presente in quella di Bing.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-206840" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2020/08/Globe-IFRMap3-1024x576.png" alt="Microsoft Flight Simulator" width="1024" height="576" /></p>
<p>Questo enorme salto in avanti è costato centinaia di ore di studio e lavorazione al team di sviluppo, che ha dovuto reinventare drasticamente il metodo di creazione di Microsoft Flight Simulator, per rappresentare <strong>oltre 2 milioni di città, 1,5 miliardi di edifici, montagne, strade, alberi, fiumi, animali e traffico reale</strong>. Una fatica che è stata decisamente ben ripagata. Questo perché non hanno solamente offerto un mondo intero liberamente esplorabile, ma lo hanno reso dannatamente realistico. Letteralmente. Una prova? Potrete addirittura scegliere se giocare con il fuso orario originale o mandare avanti o indietro l&#8217;orologio. Seguono dettagli più &#8220;banali&#8221;, ma che in opere del genere non possono essere sottovalutati:<strong> gli agenti atmosferici</strong>. Non a caso, anche questi sono stati trasformati in potenziali minacce per il vostro aereo. Come? Per esempio, durante un volo notturno a migliaia di piedi da terra, alcune zone del mezzo potrebbero ghiacciarsi o una tempesta mandare in tilt i vostri pannelli di comando. Nulla è stato lasciato al caso. Ma tutto questo non accadrà mai se prima non sceglierete una pista di decollo e una di atterraggio. Procederei dunque con la prossima novità &#8220;stilistica&#8221; di Microsoft Flight Simulator. A differenza dell&#8217;edizione precedente, questa volta sceglierete la vostra meta direttamente con mano, girando con il cursore del mouse <strong>una riproduzione in 3D altamente dettagliata della Terra</strong>. Questo vi darà modo di rendervi conto delle effettive distanze tra un aeroporto e l&#8217;altro, dei tempi di arrivo, della posizione di una pista e della direzione di tiro del vento. Volete visitare Amsterdam Airport Schiphol, il Dubai International Airport o il San Francisco International Airport? Liberi di farlo. Siete voi i padroni del Globo, adesso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #931732;"><em><strong>La riproduzione in scala della Terra è un autentico tocco di classe. Peccato che si possa vedere solo durante la fase di preparazione. </strong></em></span></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma questa sbalorditiva hub di impostazioni, con protagonista il globo, nasconde molte altre sorprese. Prima o dopo aver impostato una rotta, dovrete scegliere un mezzo con cui partire. Sarebbe sciocco sottolineare che, per ogni tratta, occorrerà adoperare il giusto velivolo. Ma qualora tra voi ci fosse un temerario che abbia intenzione di fare un viaggio transatlantico a bordo di un ultra leggero, sarà Microsoft Flight Simulator stesso a porvi qualche dubbio in più. Ogni aereo ha infatti la sua scheda personale, <strong>che evidenzia tipo di modello, resistenza, capacità del serbatoio e dimensioni</strong>. Una volta selezionato l&#8217;aeromobile che più vi si addice, scoprirete testualmente la presenza di un altro ecosistema: quello della personalizzazione. Stavolta i ragazzi di Asobo non hanno avuto ritegno nel risparmiarsi ad aggiungere dettagli su dettagli. <strong>Ogni singolo aspetto, e sottolineiamo ogni, del vostro mezzo sarà personalizzabile</strong>. Partendo dalla cabina di comando, passando al peso complessivo dei passeggeri e dei bagagli per convertirlo in galloni di carburante in più che serviranno per l&#8217;autonomia in volo, vorrete, ma soprattutto dovrete, dedicare molto tempo prima di poter entrare a bordo. Inoltre, per tutti quelli che amano stare tra le nuvole con stile, ci sarà la sezione delle livree. Anche questa volta però, vi dobbiamo tranquillizzare. Qualora doveste aver dimenticato qualche dettaglio, oppure qualche piccolo ripensamento salta fuori troppo tardi, potrete apportare delle moderate modifiche anche durante le fasi preliminari di gioco, e non solo. Oltre alle classiche impostazioni, accessibili premendo il tasto Esc, potrete contare su una<strong> Barra degli strumenti in tempo reale</strong> mentre si gioca. Piccolo spoiler: la adorerete! Questo perché, oltre a riassumere diverse funzioni e impostazioni, vi da accesso a tutti quegli strumenti, appunto, fondamentali per un pilota. Questi possono essere la Lista di controllo, Carburante, Registro di navigazione e all&#8217;ATC (ovvero il Controllo del traffico aereo).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-204775" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2020/07/Microsoft-Flight-Simulator-3-1024x576.jpg" alt="Microsoft Flight Simulator" width="1024" height="576" /></p>
<p>Avete dunque acceso i motori, dato il via libera agli assistenti di volo di divulgare le norme di sicurezza e compiuto da poco la fase di rullaggio. Ora non resta che ricevere l&#8217;okay dalla Torre di controllo e spingere con determinazione la manetta dell&#8217;accelerazione in avanti. Davanti a voi c&#8217;è solo l&#8217;abitacolo, illuminato a malapena dalle luci del tramonto. Questa volta però, a differenza degli anni passati, <strong>non avrete quella fastidiosa sensazione di solitudine ad attanagliarvi. Perché?</strong> Semplice. Gli abitacoli costruiti in Microsoft Flight Simulator presentano un quantitativo di dettagli non identificabile. Ogni tasto, spia, manovella o manetta che avrete davanti sarà vera, reale, interattiva. Certo, occorre evidenziare che non tutti gli aeromobili possono vantare questa cura maniacale, <strong>ma il livello di realisticità raggiunto mi ha lasciato davvero senza parole</strong>. Per un attimo, mi sono reso conto di aver realizzato uno dei miei desideri più reconditi: entrare in una cabina di pilotaggio e toccare con mano tutti quei bizzarri comandi. Per i più curiosi mi trovavo comodamente seduto all&#8217;interno di un Boeing 787-10 Dreamliner, ma vi assicuro che proverete le mie stesse sensazioni anche con molti altri mezzi. Avete appena ricevuto il consenso per partire e, in men che non si dica, siete già diventati i padroni del cielo. Sotto a voi c&#8217;è solo l&#8217;oceano e dopo qualche minuto dal decollo sentite il bisogno di fare una pausa. Se l&#8217;auto pilota non dovesse bastare, attraverso la <strong>Pausa dinamica</strong> potrete godervi appieno il panorama, spulciare senza preoccupazioni all&#8217;interno dell&#8217;abitacolo o scattare qualche screenshot senza il timore di perdere il controllo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #931732;"><em><strong>Il livello artistico raggiunto non è quantificabile, tanto che spesso confonderete la realtà con la finzione. Davvero.</strong></em></span></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Bisogna però fare attenzione. Con Microsoft Flight Simulator sarà facile perdersi e, molto spesso, confondersi in numerosi tecnicismi e distese infinite di comandi e funzioni. Occorre però fare un passo indietro: non voglio assolutamente condannare la sua natura, resta pur sempre un simulatore. E di tutto rispetto aggiungerei. Ma Asobo Studio non ha sottovalutato nemmeno quelli che preferiscono godersi il viaggio senza preoccupazioni. E non vedo come poter dargli torto. <strong>Microsoft Flight Simulator è un&#8217;inebriante miscela di colori, suoni e attimi che farebbero innamorare qualsiasi uomo sulla Terra</strong>. Stavolta non si tratta solamente di essere inguaribili sognatori con il pallino dell&#8217;aeronautica, ma di avere un cuore e un&#8217;anima capaci di emozionarsi difronte all&#8217;inverosimile. Il rombo dei motori che si accendono, mischiati alle luci ad intermittenza dei Flap e uno scenario tropicale che si espande sotto i vostri occhi, non hanno prezzo. Più volte è capitato che avessi il desiderio di chiudere gli occhi e di immaginarmi nell&#8217;abitacolo di un aereo, ma farlo voleva dire perdermi un mondo intero di dettagli, appena fuori al mio finestrino. Con <strong>risoluzione in 4K HDR</strong>, tutto sarà ancor più da pelle d&#8217;oca se oserete spingere la cloche della risoluzione al massimo, anche questa volta liberi di aggiungere elementi in più a schermo come il traffico a terra, abitazioni, effetti particellari e molto altro.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-204771" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2020/07/Microsoft-Flight-Simulator-2-1024x576.jpg" alt="Microsoft Flight Simulator" width="1024" height="576" /></p>
<p>Tra un volo e un altro, o un passaggio dal menù ad una delle tante attività proposte da Microsoft Flight Simulator, vi imbatterete in utili e mai scontati <strong>consigli di gioco</strong> che potrebbero seriamente aprirvi gli occhi, magari risolvendo un dilemma che vi assaliva da ore o, più semplicemente, mostrarvi quella funzione in più nascosta che andrà a potenziare la vostra esperienza. Un&#8217;esperienza che potrebbe essere tranquillamente risolta come viaggio di sola andata verso quella che, con tutta probabilità, <strong>diventerà una delle vostre passioni</strong>. Indovinate voi quale? C&#8217;è da dire che però non vi sarà possibile fare molta strada senza una consona attrezzatura. Ci riferiamo naturalmente a periferiche fisiche come pedali, manette e cloche che, oltre a rendere il tutto più coinvolgente, vi permettono di entrare a far parte dell&#8217;ecosistema di Microsoft Flight Simulator. Sebbene il controllo con mouse e tastiera mi sia risultato decisamente più funzionale rispetto alle versioni precedenti, rimanendo comunque fondamentali al di là delle periferiche di supporto,<strong> il simulatore fisico è indispensabile</strong>. Infatti, il mio discorso non è rivolto ai veterani della serie, ma a tutti coloro che sono rimasti attratti dal coinvolgente fascino del titolo e che hanno deciso di sperimentare un nuovo tipo di avventura. Ma tutto questo non basta: consiglio vivamente di mettere mano al simulatore muniti di un ottimo sistema audio, meglio se composto da un impianto surround, oppure con cuffie da gaming di buon livello.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #931732;"><em><strong>Microsoft Flight Simulator ha stravolto i canoni dei simulatori videoludici. Che sia proprio lui il migliore di tutti i tempi?</strong></em></span></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Microsoft Flight Simulator è tutto questo e molto altro ancora. In fondo, lo capimmo tutti da quella magnifica presentazione che lo mostrò al pubblico per la prima volta durante l&#8217;E3 2019. I ragazzi di Asobo Studio hanno saputo realizzare un <strong>lavoro elegante, raffinato e avanguardistico</strong> che difficilmente dimenticheremo negli anni. Sono stati apportati cambiamenti, presentate novità e cancellati gli errori del passato. A partire dall&#8217;hub di gioco, che stavolta si presenta minimal e intuitiva. La sua struttura complessa e altamente avanzata per i giorni nostri però, lo rendono<strong> inarrivabile sotto il punto di vista delle prestazioni</strong>, forse un po&#8217; troppo pretenziose, ma comunque giustificabili dall&#8217;alta gamma di materiale offerto. Resta comunque uno dei titoli più di spessore di questo 2020, che ha saputo appagare la community di fan in attesa da anni, forse troppi, superando di gran lunga le aspettative di tutti.<strong> Noi di VMAG non possiamo fare altro che congratularci con il team di Microsoft e Asobo Studio</strong>, sperando di assistere a numerosi contenuti post-lancio.</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.vgmag.it/206835/microsoft-flight-simulator-recensione-nel-blu-dipinto-di-blu/">Microsoft Flight Simulator Recensione &#8211; Nel blu dipinto di blu</a> proviene da <a href="https://www.vgmag.it">Vgmag.it</a>.</p>
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		<title>Le nuove donne nei videogiochi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Silvestro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2020 08:29:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Sono in difficoltà. Lo ammetto. Trattare determinati temi con alla base una società come la nostra non è mai facile. Ma confesso di essere impaziente di mettermi in gioco e di dire la mia su un topic a cui, personalmente, tengo molto: le donne nei videogiochi. Ebbene, mi rendo conto che possa sembrare l&#8217;ennesimo articolo [&#8230;]</div>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p>Sono in difficoltà. Lo ammetto. Trattare determinati temi con alla base una società come la nostra non è mai facile. Ma confesso di essere impaziente di mettermi in gioco e di dire la mia su un topic a cui, personalmente, tengo molto: <strong>le donne nei videogiochi</strong>. Ebbene, mi rendo conto che possa sembrare l&#8217;ennesimo articolo smielato &#8211; e di parte &#8211; per attirare le attenzioni di un pubblico sempre più pigro, che pretende di conoscere il medium attraverso una top o un video su YouTube. Quindi vi dico in partenza che no, questa non è una trovata pubblicitaria e no, <strong>non sentirete parlare dei vostri personaggi preferiti</strong>. Del resto, non possiamo certo incolpare noi stessi se siamo stati abituati a standard che, nati come anticonformisti e rivoluzionari, sono diventati fastidiosi stereotipi di terzo ordine. Un po&#8217; come un pranzo domenicale in famiglia. Altrettanto fastidioso è il modo in cui la community tenta di inculcarci barbaramente un pensiero obsoleto e sì, <strong>decisamente controproducente</strong>. Il motivo? La donna &#8211; esattamente come la sua controparte &#8211; non può essere rappresentata dalle classiche figure che, ribadisco, sono diventate banali nel tempo. Quindi, è giunto il momento di analizzare insieme alcune delle personalità più forti ed influenti degli ultimi anni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-206135" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2020/08/kara-1024x576.jpg" alt="videogiochi" width="1024" height="576" /></p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>Kara &#8211; Istinto materno</strong></h2>
<p style="text-align: center;"><i>&#8220;I know you think we&#8217;re just machines&#8230; but since I met Alice, I know I can feel things&#8230; I care for her, I fear for her, I can&#8217;t be happy if she&#8217;s not&#8230; This probably doesn&#8217;t make any sense to you but&#8230; I know she changed me somehow&#8230;&#8221;</i></p>
<p>Ed è esattamente da questa citazione che voglio partire. Da brividi, non è vero? Ebbene, queste sono le parole di un androide di <a href="https://www.vgmag.it/197401/detroit-become-human-cogito-ergo-sum/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Detroit: Become Human</a>. Altamente all&#8217;avanguardia e <strong>programmata per essere un&#8217;umile servitrice dell&#8217;uomo</strong>, non passerà molto tempo prima che <em>Kara</em> inizi a sviluppare una propria coscienza. Nata dall&#8217;affascinante, quanto complessa mente del designer francese David Cage, è l&#8217;esempio lampante di come una ragazza, anche se in difficoltà, possa amare ed accudire una bambina. Ed è dunque per questo che <strong>provo un inaspettato orgoglio nell&#8217;associare il suo personaggio all&#8217;istinto materno</strong>. È giovane, bella e coraggiosa, capace di &#8220;frantumare qualsiasi barriera&#8221; che le ostruisca il cammino pur di portare in salvo la sua bambina, che per troppo tempo ha sofferto immeritatamente. Autentico esempio di sacrificio ed autorealizzazione, le nuove generazioni di ragazze e ragazzi dovrebbero tenere a mente le sue gesta, e perché no, studiare il suo personaggio e renderlo personale. Se ci pensate, l&#8217;istinto genitoriale è diventato un privilegio per pochi oggigiorno. Credo che sia giunto il momento di<strong> rivedere le nostre priorità</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-206139" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2020/08/dina-1024x576.jpg" alt="videogiochi" width="1024" height="576" /></p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>Dina &#8211; Religiosa fedeltà</strong></h2>
<p>Con <a href="https://www.vgmag.it/202891/the-last-of-us-parte-ii-recensione-la-sottile-linea-tra-giustizia-e-vendetta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>The Last of Us Parte II</em></a> sono state mandate all&#8217;aria numerose convinzioni popolari, tra cui l&#8217;impossibilità di stravolgere un brand per rimanere fedeli alla propria community. Ebbene, Naughty Dog ha fatto la sua scommessa, ma non è il caso di parlare dell&#8217;opera completa quando abbiamo uno dei personaggi più umani <strong>&#8211; e sottovalutati &#8211;</strong> degli ultimi anni: <em>Dina</em>. Conosciuta per essere la fidanzata della temeraria <em>Ellie</em>, la dolce ragazza di origini messicane avrebbe avuto molto da raccontare. Il suo estro ribelle, accompagnato da una singolare bellezza, che non tutti i giorni ci è possibile vedere, rendono il giocatore più sensibile, <strong>inavvertitamente pazzo di lei</strong>. È poco più di un&#8217;adolescente, eppure, nei suoi occhi bui è possibile trovare una donna che ha sofferto, ma che ha saputo rialzarsi più di una volta. Umile e fedele, a differenza di molti personaggi femminili dello studio losangelino &#8211; e in particolare cito <em>Elena Fisher</em> di <em>Uncharted</em> &#8211; possiede quell&#8217;innato senso di sovversione che le farà commettere scelte fuori dal pensiero comune, <strong>rendendola così spietatamente matura e sicura di sé</strong>. E, per la prima volta, abbiamo difronte una ragazza religiosa e propensa alla preghiera. Pura utopia per il mondo in cui viviamo. Basta con i classici personaggi del gentil sesso che soccombono al protagonista perché &#8220;trama vuole&#8221;. <em>Dina</em> sa come farsi rispettare. Finalmente.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-206141" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2020/08/sadie-1024x576.jpg" alt="videogiochi" width="1024" height="576" /></p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>Sadie Adler &#8211; Omne ignotum pro magnifico</strong></h2>
<p>Chiudo il mio approfondimento con, a mio avviso, <strong>l&#8217;esponente massimo della donna all&#8217;interno della game industry</strong>. <em>Sadie Adler,</em> direttamente dalle pericolose strade di Armadillo di <em>Red Dead Redemption II</em>, ha letteralmente stravolto ogni mia convinzione. La sua esistenza è dovuta tutta dall&#8217;opera Western per eccellenza targata Rockstar Games, che nel 2018 ha sbaragliato gli standard del medium uscendo in scena con un&#8217;autentica opera d&#8217;arte. Con una scrittura impeccabile, mirata a sviscerare le paure e le emozioni più recondite dell&#8217;uomo, la giovane <em>Sadie</em> gode di un carisma e una personalità al di fuori di ogni misero schema costruito <strong>per far apparire la donna come un oggetto di piacere</strong>. È tenace e coraggiosa, capace di spiccare tra un mucchio di criminali e ubriaconi con la sua bellezza ed astuzia. Per non parlare del suo timbro di voce: rauco e soffocato, che nasconde una mondanità abusata dalle circostanze e dal tempo. In altre parole, <strong>un infuso di afrodisiaci versi musicali</strong>. Condividere il viaggio con lei sarà indimenticabile&#8230; ma non per tutti. Infatti, l&#8217;unica colpa che potrebbe essere attribuita a questo personaggio, è quella di essere caduta nel baratro del dimenticatoio. Ma siamo sicuri che questa responsabilità sia la sua? Mi rendo conto che figure del genere possano spaventare <strong>un pubblico non ancora pronto ad affrontare la realtà</strong>. Una realtà scomoda, <strong>disumanizzata e stereotipata</strong>, dove in pochi riescono a delinearne dei pregi e quasi nessuno riesce a guadagnarci. Lecitamente.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-206544" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2020/08/videogiochix4.jpg" alt="Videogiochi" width="789" height="472" /></p>
<p>E finisce così il nostro breve, ma intenso approfondimento su tre delle più grandi donne dei videogiochi. È giusto ribadirlo ogni volta che si ha l&#8217;occasione per farlo. La potenza di tale figura, che ha fatto il suo ingresso nel medium negli anni &#8217;80, ha da sempre affascinato il videogiocatore. Dal più casual e spassionato all&#8217;hardcore gamer puro. E, sebbene sia stato fatto nel peggiore dei modi, <strong>sessualizzando la donna fino a farle toccare il più basso e discriminatorio livello umanistico</strong>, non vuol dire che sarà per sempre così. A patto che si conoscano le giuste ambasciatrici per far breccia nei cuori, ma soprattutto nelle menti, delle nuove generazioni, di persone.</p>
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		<title>Horizon Zero Dawn Recensione &#8211; La Terra non è un posto per tutti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Silvestro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2020 11:01:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Guerrilla Games]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Horizon Zero Dawn Recensione PC &#124; Dopo mesi di rumor e indiscrezioni, Horizon Zero Dawn è finalmente sbarcato su PC. L&#8217;acclamato titolo, che nel 2017 fece sognare l&#8217;utenza PlayStation, è pronto a mostrarsi sotto una nuova veste grafica e tecnica, appositamente revisionata per garantire un&#8217;esperienza senza precedenti. I ragazzi di Guerrilla Games hanno, infatti, lavorato [&#8230;]</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p><em><strong>Horizon Zero Dawn Recensione PC</strong></em> | Dopo mesi di rumor e indiscrezioni, Horizon Zero Dawn è finalmente sbarcato su PC. L&#8217;acclamato titolo, che nel 2017 fece sognare l&#8217;utenza PlayStation, è pronto a mostrarsi sotto una nuova veste grafica e tecnica, <strong>appositamente revisionata per garantire un&#8217;esperienza senza precedenti</strong>. I ragazzi di Guerrilla Games hanno, infatti, lavorato minuziosamente per colmare le lacune presenti sulla versione console, rendendole così solo un vecchio ricordo. Vi attenderanno nuovi comandi e modi di interagire con il mondo di gioco, la possibilità di incrementare le prestazioni generali ed effetti particellari inediti per il brand. Horizon Zero Dawn Complete Edition <strong>è disponibile già da oggi sulla piattaforma <a href="https://store.steampowered.com/app/1151640/Horizon_Zero_Dawn_Complete_Edition/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Steam</a></strong> per tutti coloro che non hanno mai avuto la possibilità di provarlo prima, oppure per i fan di lunga data che desiderano rispolverare l&#8217;opera in attesa di <em><a href="https://www.vgmag.it/202190/ps5-horizon-2-arriva-con-un-nuovo-trailer/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Horizon Forbidden West</a>.</em> Pronti per ritornare nella Terra post-apocalittica di <em>Aloy</em>?</p>
<p><iframe title="Horizon Zero Dawn Complete Edition for PC – PC Features Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/Y4St-fv53Q0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Nato sulle rigide fondamenta del Decima Engine, Horizon Zero Dawn è un autentico spettacolo per gli occhi. Paesaggi incontaminati, arricchiti da una primordiale vegetazione e da macchine avanguardistiche,<strong> regalano al videogiocatore un&#8217;esperienza senza precedenti</strong>, degni della più preziosa e rara opera pittorica che si possa trovare in un museo. Del resto rimane proprio questo uno dei più grandi fiori all&#8217;occhiello del titolo Guerrilla, criticato da molti per avere una trama poco accattivante e, volendo estremizzare un pensiero già discutibile, quasi per nulla avvincente. Ma queste voci da cortile non sembrano però scalfire minimamente la nostra protagonista, l&#8217;affascinante<em> Aloy</em>. Considerata come <strong>una delle maggiori ambasciatrici delle donne all&#8217;interno della game industry</strong>, la giovane ragazza dai capelli rossi vanta tutte le peculiarità necessarie per far breccia nei cuori dell&#8217;utenza, lasciando un tenero ricordo di lei e delle sue avventure, che difficilmente ci abbandonerà. Non è un caso che il titolo sia capitanato da una grande direzione artistica, che è riuscita a fondere <strong>uno dei personaggi femminili più umani e carismatici della generazione</strong> ad un mondo dinamico e ricco di vita. Dunque, adesso starete gridando già al miracolo, vogliosi di mettere le vostre curiosi mani su Horizon Zero Dawn. Ma occorre prima sviscerare alcuni dei tratti fondamentali dell&#8217;opera olandese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #931732;"><em><strong>Horizon Zero Dawn sarà riuscito a mantenersi nel tempo?</strong></em></span></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per continuare con la nostra analisi e renderla quanto più spontanea e veritiera possibile, occorre fare un salto indietro nel tempo per tornare in un 2017 fondamentale per l&#8217;industria. Horizon Zero Dawn fa il suo debutto, <strong>aggiudicandosi di diritto un posto tra i migliori open world degli ultimi anni</strong>. Giustificato da un&#8217;interessante sconfinatezza, riempita con minuziosi dettagli, capaci di tenere impegnato costantemente il videogiocatore più esigente. Segue un&#8217;estetica profondamente curata ed innovativa per l&#8217;epoca, che su PlayStation 4 Pro riuscì a brillare, spiccando tra i tanti titoli contemporanei ancora fermi a tecnologie passate. Ebbene, se su console si era raggiunto un livello quasi del tutto singolare e rivoluzionario, su PC il progresso tecnologico si fa sentire ancora più forte e chiaro, <strong>sebbene rimanga ancorato a delle limitazioni tecniche dovute esclusivamente dal tempo</strong>. Un tempo che però non sembra aver scoraggiato più di tanto <em>Aloy</em> e il suo mondo, che riescono a rimanere, a distanza di anni, un&#8217;ottima soluzione per tutti coloro che hanno la voglia e il desiderio di vivere un viaggio fondato sulla scoperta e la narrazione. Non a caso, avrete modo di vivere in un universo post-apocalittico colmo di segreti e misteri da risolvere. Ma non sarete i soli a frequentare lunghe distese incontaminate o piccoli paradisi terrestri. <em>Aloy</em> dovrà, infatti, affrontare <strong>diverse tipologie di nemici e di diverse grandezze</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-53532" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2016/09/horizon-zero-dawn_03-1024x576.jpg" alt="Horizon Zero Dawn" width="1024" height="576" /></p>
<p>Che siano umani o macchine non importa: <em>Aloy</em> non risparmierà nessuno. Figlia di un rigoroso allenamento che negli anni l&#8217;ha forgiata come un&#8217;impavida guerriera, la ragazza dalle treccine rosse <strong>sarà capace di sopravvivere anche in condizioni estreme</strong>. Potrà infatti contare su studi approfonditi della Terra, su una vasta conoscenza di tecniche belliche e di guerriglia ma, soprattutto, sul suo armamentario. Il vostro ricettario sarà ben più che ricco. Trappole elettrificate e frecce di fuoco sono solo alcuni dei molteplici esempi che potremmo riportarvi, ma preferiamo che siate voi a scoprire, in prima persona, il vasto assortimento di armi in dotazione. Ma da buon GdR che si rispetti, dovrete fare attenzione ai materiali e alle armi che porterete in giro per la mappa. Dunque, ancora una volta<strong> dovrete dare sfogo alla vostra natura gestionale e da buon sopravvissuto</strong>. Al contempo, a vostro favore giungeranno in aiuto una serie di gadget ed escamotage, come borse e bisacce aggiuntive, che amplieranno le capacità di <em>Aloy</em>, alimentando anche la voglia di esplorare, liberi da ogni limitazione. E, come di consueto, dopo aver abbattuto una minaccia, razziato i suoi resti e aver rifocillato il proprio inventario, un sistema di progressione a livelli vi darà modo di potenziare <em>Aloy</em>, tramite un albero delle abilità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #931732;"><em><strong>Horizon Zero Dawn vi terrà impegnati per moltissime ore. Sarà saggio prepararsi al meglio.</strong></em></span></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Durante le vostre cavalcate attraverso una Terra, che finalmente è risorta da secoli di attacchi da parte dell&#8217;uomo, vi imbatterete in una serie di attività che vi garantiranno non pochi bonus in game. Con questo ci riferiamo a tutte quelle opportunità che un open world dovrebbe garantire, come minimo. <strong>Ma quello di Horizon Zero Dawn è ben più di un semplice mondo senza confini</strong>. Infatti, per godere al massimo dell&#8217;esperienza e far progredire <em>Aloy</em> nelle sue abilità, vi suggeriamo di buttare un occhio sulle <strong>Zone di corruzione</strong> per ottenere punti esperienza facili e far pratica nel combattimento; partecipare ai classici <strong>Eventi casuali</strong>, che variano dall&#8217;aiutare un uomo fino a distruggere una particolare bestia; oppure destreggiarsi tra le <strong>Sfide di caccia</strong>, dove la vostra reputazione sarà più importante della vostra stessa vita. Queste, insieme a molte altre possibili soluzioni, vi attendono per garantirvi un cospicuo numero di ore da passare in compagnia di dinosauri e uomini armati pronti ad eliminarvi. E, se sommassimo all&#8217;equazione collezionabili e l&#8217;avventura aggiuntiva <em>The Frozen Wilds &#8211; </em>inclusa nell&#8217;edizione PC <em>&#8211; </em>vorrà dire che difficilmente vi separerete dalla bellissima <em>Aloy.</em></p>
<h2 style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-58355" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2016/12/Horizon-Zero-Dawn-1024x576.jpg" alt="Horizon Zero Dawn" width="1024" height="576" /></h2>
<p>Sebbene Horizon Zero Dawn sia tecnicamente e qualitativamente all&#8217;avanguardia, <strong>non riesce a spiccare di innovazione sotto nessun punto di vista</strong>. E, se proprio volessimo concentrarci sull&#8217;opera con una grossa lente di ingrandimento, alcune meccaniche risulterebbero datate e legnose. Il titolo soffre di numerosi problemi tecnici, che molto spesso sfociano in bruschi crash, causati anche da file danneggiati dall&#8217;installazione. Il gameplay rimane divertente ed adrenalinico,<strong> soprattutto alle difficoltà più alte</strong>. Combattere contro maestose creature robotiche centenarie non ha prezzo, nella fattispecie se si pensa al tipo di equipaggiamento rurale che si possiede. In più offrono una spettacolarità aggiuntiva per tutti coloro che decideranno di cimentarsi nella <strong>popolare Modalità Foto</strong>. Inoltre, è scontato di come la periferica PC possa aver potenziato i valori generali del gioco ma, a differenza di <em>Death Stranding</em> arrivato anche lui su PC con il Decima Engine, Horizon Zero Dawn sembra essere rimasto al suo posto, <strong>limitandosi ad offrirsi genuinamente ad un pubblico forse un po&#8217; troppo pretenzioso</strong>. Sicuramente non sarà ricordato come uno dei porting più riusciti della generazione, ma il passo in avanti commesso dal colosso nipponico nel concedere una propria esclusiva al mercato PC sarà ricordato, eccome.</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.vgmag.it/206151/horizon-zero-dawn-recensione-la-terra-non-e-un-posto-per-tutti/">Horizon Zero Dawn Recensione &#8211; La Terra non è un posto per tutti</a> proviene da <a href="https://www.vgmag.it">Vgmag.it</a>.</p>
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		<title>Destroy All Humans! Recensione &#8211; Siamo tutti dei Clown</title>
		<link>https://www.vgmag.it/205062/destroy-all-humans-recensione-siamo-tutti-dei-clown/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Silvestro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2020 15:01:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Destroy All Humans! Recensione Xbox One &#124; Siamo negli anni &#8217;50. All&#8217;orizzonte si presenta un&#8217;America del Nord desiderosa di riprendersi il primo posto nel mondo (aspettate&#8230; già l&#8217;ha fatto). La grande guerra è terminata e la popolazione gode di una delle epoche più prolifere e soddisfacenti della storia dell&#8217;umanità. È dunque il periodo degli hamburger, [&#8230;]</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p><em><strong>Destroy All Humans! Recensione Xbox One</strong></em> | Siamo negli anni &#8217;50. All&#8217;orizzonte si presenta un&#8217;America del Nord desiderosa di riprendersi il primo posto nel mondo (aspettate&#8230; già l&#8217;ha fatto). La grande guerra è terminata e la popolazione gode di una delle epoche più prolifere e soddisfacenti della storia dell&#8217;umanità. <strong>È dunque il periodo degli hamburger, della Coca Cola in vetro, delle ragazze con costumi a due pezzi e della musica Jazz</strong>. Segue la paura, sfociata in una terribile patologia, di un potenziale ritorno della &#8220;minaccia rossa&#8221;, combattuta dai più con fucili, forconi e tante, troppe imprecazioni. Questo perché, evidentemente, non sanno cosa ha fatto il Paese pochi anni prima. Se pensate che sia un approfondimento sulle origini di uno dei continenti più belli del pianeta vi sbagliate. <strong>È invece di Destroy All Humans! che si sta parlando, e di un impavido alieno pronto a sterminare la razza umana</strong>. Dopo un incipit del genere, potremmo anche azzardare il motivo di questa spietata scelta, ma forse è presto per parlare. Disponibile per PlayStation 4, Xbox One, PC e Google Stadia, il nuovo titolo dei ragazzi di Black Forest Games riporta ai giorni nostri uno dei brand più amati delle scorse generazioni, grazie ad un accattivante quanto significativo Remake. <strong>Che sia giunto il momento di una resa dei conti con noi stessi?</strong> Scopriamolo insieme.</p>
<p><iframe title="Destroy All Humans! The invasion is on! July 28 2020" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/FFX8Os7T0zc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Riuscito ad infrangere la barriera del politicamente corretto e dell&#8217;indignazione gratuita, Destroy All Humans! è tornato da un passato che, detto francamente, non rivedremo mai più. <strong>La Golden Age formata da artisti coraggiosi con una forte personalità provocatoria è sparita nel nulla </strong>assieme alle opere più di spessore, ma stavolta potremmo trovarci tranquillamente difronte ad un&#8217;eccezione. E che eccezione! Costruito per uniformarsi con la società del 2005 (e quindi un fiero compagno di opere come <em>The Punisher</em>, <em>Farenheit </em>e <em>The Warriors</em>) il titolo è tornato in pompa magna con una voglia matta di rifare la differenza a distanza di 15 anni dal suo primo debutto. Ora come ora però, <strong>il mercato non è più come quello di un tempo</strong>, bensì tutt&#8217;altro. E a tal proposito, gli sviluppatori hanno pensato a come lanciare un primo segnale di avvertimento. Non a caso, avviato il titolo vi ritroverete dinanzi ad un messaggio a dir poco geniale: &#8220;Q<em>uesto è un prodotto concepito per altri tempi, pertanto potreste imbattervi in argomenti scomodi</em>&#8220;. Già da questa premessa potete immaginavi che gioco stiamo trattando. Ma un altro elemento ancora distingue Destroy All Humans! dalla massa, ovvero quello di essere anticonformista e critico nei confronti dell&#8217;uomo senza essere sciocco o banale, <strong>poiché si limita ad una rappresentazione nuda e cruda della realtà</strong>. Ma vi assicuriamo che le sorprese non sono finite qui.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #931732;"><em><strong>Se ne avete abbastanza di mortificarvi durante il vostro tempo libero, Destroy All Humans! vi farà ricredere.</strong></em></span></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Immaginatevi di essere in un Diner ad affogare una manciata di patatine fritte in un cocktail di mostarda e cipolla, quando ad un tratto una navicella aliena vi piomba addosso rovinandovi la colazione. Cosa fareste? Ebbene, i malcapitati esseri umani che si dovranno porre questo quesito sono scritti magistralmente da uomini e donne che, dopo essersi resi conto del contesto in cui si trovavano, <strong>hanno deciso di divulgare in modo relativamente parodistico una fetta dell&#8217;immaginario collettivo</strong>. Persone abbagliate dalla politica e dal denaro, un&#8217;industrializzazione assassina e un accanimento nei confronti della natura stanno modificando la Terra, medesimo obiettivo della razza Furon. Capitanata da un boss di poco polso e <em>Crypto</em> (protagonista della trama) vi ritroverete ad empatizzare sin dal primo istante con loro. Sia per le motivazione che avreste già potuto &#8211; e dovuto &#8211; immaginare, sia perché, a distanza di anni, <strong>ci troviamo ad impersonare qualcuno che non soccombe facilmente</strong>. Di carattere e coinvolgente, l&#8217;alieno assume una posizione da leader anche se ci viene presentato come la sesta scelta di un signorotto troppo pigro per sporcarsi le mani. Possessore di un umorismo assai particolare, sarà uno spasso scendere in luoghi terrestri e fare tabula rasa con armamenti e tecnologie lontane anni luce dall&#8217;immaginazione di dittatori e scienziati. E se imbracciare un fucile particellare non farà rinfrescare il vostro palato, potrete sempre optare per il classico &#8220;disco-volante-stermina-umani&#8221;.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-205072" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2020/07/Destroy-All-Humans-1-1024x576.jpg" alt="Destroy All Humans!" width="1024" height="576" /></p>
<p>Dunque mettetevi pure comodi e scegliete la vostra pietanza preferita: folgorate, bruciate e vaporizzate ogni forma di vita. A patto che riusciate a recuperare un frammento di DNA da ciascuna vittima per portare a termine innominabili piani. D&#8217;altronde il suo estro stravagante e fuori dagli schemi, <strong>viene riproposto in modo superlativo in quelli che sono i colori e i paesaggi</strong> che rendono Destroy All Humans! una piccola opera d&#8217;arte. E mentre passeggerete per le strade più iconiche degli Stati Uniti in cerca di informazioni e sventurati da interrogare, potrete ammirare le tipiche spiagge californiane con donne abbronzate ed ex marines a caccia di comunisti. Arrivati a questo punto si potrebbe pensare che i ragazzi di Black Forest Games si siano limitati a rispolverare una sorta di antologia della critica e della denuncia sociale. Ebbene, siamo fieri di affermare che no, <strong>Destroy All Humans! è anche composto da lunghe sessioni di sfrenato divertimento</strong> e prove maiuscole che rassicurano sul fatto che i game designer &#8211; i veri game designer &#8211; esistono ancora. Ciò che più ci scalda il cuore e alimenta la voglia di andare fino in fondo, è un numero indefinito di minuziosi dettagli che rendono vivi gli angoli più remoti e secondari del mondo di gioco. Spesso e volentieri si tratta di argomenti eccessivamente dedicati ad un pubblico maturo e già avvezzo al sistema in cui viviamo, ma passateci almeno questa affermazione: <strong>non sempre si può scendere a compromessi</strong>. E per compromessi si intende la manomissione di un&#8217;opera troppo eccessiva per un moralismo disonesto e autodistruttivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: center;"><em><strong><span style="color: #931732;">Destroy All Humans! ricopre tutti i requisiti per essere un videogioco a 360°.</span></strong></em></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sorretto da delle fondamenta prettamente GdR, Destroy All Humans! riesce ad abbracciare senza troppa fatica <strong>anche il giocatore più occasionale</strong> che, dopo una dura giornata di lavoro, ha solo il desiderio di sdraiarsi sul proprio divano e farsi due risate. Da solo, o magari in compagnia di un amico, sarà impossibile annoiarsi, poiché nasconde elementi altamente hardcore che richiamano la più accesa ed agonistica anima da competizione. Quest secondarie ed obiettivi facoltativi vi faranno saltare dalla gioia, dopo che avrete sbloccato gli achievement più ostici. Visto? Dopotutto, l&#8217;astio del titolo contro il genere umano non ci discosta troppo dalla parte ludica, <strong>a patto che non si aggiungano all&#8217;equazione ingiustizie socio-culturali e diversi tipi di accanimento contro madre natura</strong>. Sebbene questo suo caratteraccio potrebbe essere percepito da qualcuno come la rappresentazione di un cucciolo di Chihuahua che abbaia all&#8217;impazzata, possiamo testimoniare con tutta sincerità che Destroy All Humans! è effettivamente un &#8220;impegno&#8221; che nessuno vorrebbe mai sostenere. In altre parole, chi potrebbe sentirsi infastidito da brand così spinosi, sarebbe saggio se affrontasse l&#8217;idea di scoprire le carte in tavola e fare i conti con chi, ideologicamente, <strong>sta avanzando le sue ragioni</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-205079" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2020/07/Destroy-All-Humans-2-1024x576.jpg" alt="Destroy All Humans!" width="1024" height="576" /></p>
<p>È incredibile come, alla fine del nostro viaggio in Destroy All Humans!, ci accorgiamo di essere stati appagati non solo sotto un punto di vista ludico e di intrattenimento, ma <strong>anche la nostra educazione sensoriale ha trovato dei giovamenti</strong>. Basti pensare come la presenza di una fiera cittadina con bancarelle, ruota panoramica e zucchero filato, ci abbia riportato inconsciamente ad un fanciullino interiore che ognuno di noi cova sin da quando ha memoria. Dunque l&#8217;esperienza non coltiva &#8220;semplicemente&#8221; la voglia di aprire dibattiti noiosi e pressapochisti &#8211; perché alla lunga la si butta sul contentino &#8211; ma come per magia, potrete davvero percepire suoni, odori e sapori che <strong>arricchiranno il vostro lato emotivo</strong>. Destroy All Humans! è dunque un&#8217;esplosione di emozioni e stati d&#8217;animo che variano a seconda del livello o dell&#8217;argomento trattato. Sebbene non passerà alla storia per un lato tecnico eccelso o un&#8217;IA particolarmente brillante, l&#8217;obiettivo che si erano prefissati a monte gli sviluppatori è stato centrato in pieno. Paragonabile ad un custode che veglia sull&#8217;ultimo programma di satira esistente al mondo, ogni videogiocatore che si professi come fan del medium dovrebbe, almeno una volta, provare in prima persona questo Remake. Che ricordiamo essere come un messaggio del passato che ci ricorda uno dei diritti fondamentali dell&#8217;essere vivente: <strong>la libertà di espressione</strong>.</p>
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		<title>Microsoft Flight Simulator Anteprima &#8211; Il cielo vi chiama</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Silvestro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2020 05:35:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anteprime]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Z-Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Asobo Studio]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Dopo essere stato annunciato all&#8217;E3 2019 con un filmato a dir poco mozzafiato, il nuovo capitolo di Microsoft Flight Simulator è pronto a decollare con un importante quanto arduo obiettivo: conquistare, a distanza di anni, i cuori di chi ama star con la testa tra le nuvole. Il simulatore di casa Asobo Studio ha ricevuto [&#8230;]</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p>Dopo essere stato annunciato all&#8217;E3 2019 con un filmato a dir poco mozzafiato, il nuovo capitolo di <a href="https://www.xbox.com/it-IT/games/microsoft-flight-simulator" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Microsoft Flight Simulator</a> è pronto a decollare con un importante quanto arduo obiettivo: <strong>conquistare, a distanza di anni, i cuori di chi ama star con la testa tra le nuvole</strong>. Il simulatore di casa Asobo Studio ha ricevuto negli anni diversi capitoli, capaci di far vivere esperienze uniche ad ogni pilota provetto che si rispetti. Ma non solo: infatti, molti professionisti hanno più volte dimostrato come questo videogioco gli sia stato d&#8217;aiuto per superare difficili sessioni di allenamento, <strong>affrontando le numerose avversità che potrebbero presentarsi in volo</strong>. Noi di VMAG siamo entusiasti nell&#8217;affermare che l&#8217;attesa, sebbene sia quasi terminata, è estenuante, tale da farci desiderare di salire a bordo di un aeromobile e testare i nostri limiti. Previsto per il 18 agosto 2020, scopriamo insieme cosa ci aspetta e quali sono stati i miglioramenti più consistenti.</p>
<p><iframe title="Microsoft Flight Simulator - Pre-Order Launch Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/TYqJALPVn0Y?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<h2><strong>Il mondo intero a portata d&#8217;aeroporto </strong></h2>
<p>Con Microsoft Flight Simulator saremo in grado di visitare ogni singolo angolo della Terra. Già dai capitoli precedenti, molti modder si divertivano a creare splendidi pacchetti capaci di arricchire il mondo di gioco con ambientazioni, aeroporti e scenari fedeli alla realtà. Questa volta però ci hanno pensato i ragazzi di Asobo Studio, <strong>curando minuziosamente i diversi continenti</strong>. Che vogliate affrontare una delle rotte aeree più lunghe del mondo (come Sydney &#8211; Los Angeles) oppure una piacevole gita a bordo di un ultra leggero, la qualità artistica non peccherà di certo, meravigliandovi come poche opere al mondo riescono a fare. <strong>Dunque saranno molte le possibilità di approccio nei diversi biomi</strong>, così ingenti da spingervi, ovviamente, a scegliere con attenzione il mezzo con cui deciderete di partire. Ed ecco che si unisce un altro interessante aspetto nell&#8217;equazione: le piste di atterraggio. Ogni giocatore di Microsoft Flight Simulator che si rispetti, sa benissimo che uno dei peggiori nemici di un pilota è proprio la pista su cui dovrà far atterrare il proprio mezzo. <strong>Solo i più temerari oseranno visitare le montagne più alte o le isole ingoiate da una tempesta tropicale</strong>. Chissà se <em>Larry il Pazzo</em> farà il suo ritorno&#8230;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-170560" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2019/06/Microsoft-Flight-Simulator.jpg" alt="Microsoft Flight Simulator" width="760" height="428" /></p>
<h2><strong>Microsoft Flight Simulator vi metterà a dura prova</strong></h2>
<p>Chi di voi ha già un po&#8217; di dimestichezza con la serie di Microsoft Flight Simulator,<strong> sa benissimo che non è affatto una passeggiata</strong> seguire ogni singola procedura che viene proposta. Che serva una certa esperienza per effettuare i primi decolli e, si spera, atterraggi, non è un mistero. Infondo però, è proprio questa una delle peculiarità che differenzia il prodotto, facendolo emergere dalle tormentate quanto odiate acque dei simulatori. Segue dunque, la sua classificazione come <strong>Simulator con la &#8220;S&#8221; maiuscola</strong>, sebbene si assuma il rischio della sua natura ostica e punitiva. Non a caso, i più pigri troveranno non poche difficoltà nell&#8217;affrontare anche semplici manovre di rullaggio o di setting dei flap. Fortunatamente però, dal menù di gioco ognuno di noi potrà personalizzarsi un tipo di esperienza ideale, scegliendo con cura ogni aspetto del gioco. I cercatori di sfide, con numerose ore di volo alle spalle, opteranno sicuramente per un&#8217;esperienza ai limiti del realismo, <strong>con imprevisti, guasti tecnici e tempistiche conformi alla realtà</strong>. Per chi invece ha occhi solo per la natura e le più grandi metropoli del mondo, si adagerà vivendo un&#8217;avventura meno rischiosa, ma comunque da non sottovalutare.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-204739" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2020/07/Microsoft-Flight-Simulator-1-1024x576.jpg" alt="Microsoft Flight Simulator" width="1024" height="576" /></p>
<h2><strong>Sarete voi a scegliere che tipo di pilota essere</strong></h2>
<p>Con la possibilità di visitare 37.000 aeroporti sparsi per il globo (di cui 80 altamente dettagliati), <strong>avrete una totale libertà di scelte del velivolo e delle rotte da seguire</strong>. Completate le missioni e gli incarichi necessari per apprendere le nozioni fondamentali di volo, potrete sbizzarrirvi con centinaia di aeromobili diversi. Oltre ai modelli base, grazie a delle speciali edizioni potrete arricchire i vostri hangar con veri gioielli dell&#8217;ingegneria aeronautica. Partendo dagli ultraleggeri fino ai jet commerciali, troverete:</p>
<ul>
<li class="c-heading-3 ignoreApi"><strong>Standard Edition</strong>: Dagli aerei leggeri ai jet a fusoliera larga, pilota aerei altamente dettagliati e precisi nel nuovo capitolo di Microsoft Flight Simulator. Il mondo è a portata di mano. Il titolo include 20 aerei altamente dettagliati con modelli di volo unici e 30 aeroporti artigianali (69,99 €);</li>
<li class="c-heading-3 ignoreApi"><strong>Deluxe Edition</strong>: La Deluxe Edition è formata da tutti i contenuti di Microsoft Flight Simulator con l&#8217;aggiunta di 5 aerei ad elevata precisione con modelli di volo unici e 5 aeroporti internazionali artigianali aggiuntivi (89,99 €);</li>
<li class="c-heading-3 ignoreApi"><strong>Premium Deluxe Edition</strong>: La Premium Deluxe Edition include tutti i contenuti di Microsoft Flight Simulator più 10 aerei ad elevata precisione con modelli di volo unici e 10 aeroporti internazionali artigianali aggiuntivi (119,99 €).</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-204771" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2020/07/Microsoft-Flight-Simulator-2-1024x576.jpg" alt="Microsoft Flight Simulator" width="1024" height="576" /></p>
<h2><strong>Realismo senza precedenti</strong></h2>
<p>Girate il mondo in modo incredibilmente dettagliato con <strong>oltre 2 milioni di città, 1,5 miliardi di edifici, montagne, strade, alberi, fiumi, animali, traffico reale e molto altro ancora</strong>. Tutto questo è stato reso possibile grazie ad uno strumento che è in grado di partire dai dati topografici di Bing Maps e, con la tecnologia cloud di Microsoft Azure, è possibile generare in tempo reale una mappa in 3D con tanto di edifici e dettagli vari. Così lo studio francese si è spinto oltre ogni limite, portando delle ingenti innovazioni anche per le costruzioni degli aeroporti. Questi infatti, sono stati creati attraverso delle <strong>reali immagini satellitari</strong>, permettendo agli artisti di Asobo Studio una conoscenza approfondita del territorio e dei dettagli di ognuno di essi. I miglioramenti tecnologici si vedono tutti e Microsoft Flight Simulator ci tiene particolarmente a mantenere alta l&#8217;asticella dell&#8217;eccellenza tecnica e artistica. E per chi non fosse ancora convinto delle sue prestazioni. Il gioco dovrebbe sfruttare una particolare tecnologia di <strong>machine learning </strong>basata sui server Azure, in grado di aggiornare le mappe in tempo reale. Così facendo, <strong>il paesaggio verrà corretto in diretta</strong> nel caso in cui il software si renda conto che manchi un elemento sulla mappa di Microsoft Flight Simulator che è invece presente su quella di Bing. Inoltre, si adatterà alla banda dell&#8217;utente, garantendo le massime prestazioni a seconda della situazione. E, ovviamente, gioiremo di tutto questo con una risoluzione 4K HDR.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-204775" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2020/07/Microsoft-Flight-Simulator-3-1024x576.jpg" alt="Microsoft Flight Simulator" width="1024" height="576" /></p>
<h2><strong>Noi siamo pronti, e voi?</strong></h2>
<p>Asobo Studio, in stretta collaborazione con Microsoft e i suoi servizi più all&#8217;avanguardia, ci regaleranno uno dei titoli simulativi più performanti degli ultimi tempi, unendo in un solo colpo <strong>maestria, eleganza e progresso tecnologico</strong>. Vi ricordiamo che Microsoft Flight Simulator farà il suo debutto su PC il 18 agosto 2020 con tre splendide versioni digitali, oltre che un cofanetto fisico composto da <a href="https://www.vgmag.it/204782/microsoft-flight-simulator-ledizione-fisica-sara-composta-da-10-dischi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ben 10 dischi</a>. Ma per tutti i possessori di Xbox Game Pass sarà possibile trovarlo gratuitamente nella raccolta (Versione Beta). Ci aspettiamo davvero tanto da questo nuovo capitolo, sperando di poter godere di un&#8217;esperienza ricca e in continua evoluzione, magari rinunciando alle mod per un supporto &#8220;autentico&#8221; da parte degli sviluppatori. Questo, come molti altri errori del passato sembrerebbero essere stati fixati a dovere. Dunque, non ci resta che attendere un mese <strong>ed entrare nell&#8217;immenso e affascinante abitacolo di Microsoft Flight Simulator</strong>. E voi, siete pronti al decollo?</p>
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		<title>Ghost of Tsushima si apre al mondo del merchandise</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Silvestro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2020 16:48:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NEWS]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Come ben saprete, Ghost of Tsushima farà il suo debutto domani 17 luglio 2020. Dopo anni di attesa, finalmente gli appassionati delle esclusive PlayStation potranno mettere mano su uno dei titoli più desiderati di questa generazione. Ma attenzione: oltre al titolo targato Suckerpunch (ovvero i creatori di Infamous) potranno essere acquistati diversi gadget esclusivi dal [&#8230;]</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p>Come ben saprete, Ghost of Tsushima farà il suo debutto domani 17 luglio 2020. Dopo anni di attesa, finalmente gli appassionati delle esclusive PlayStation potranno mettere mano su<strong> uno dei titoli più desiderati di questa generazione</strong>. Ma attenzione: oltre al titolo targato Suckerpunch (ovvero i creatori di Infamous) potranno essere acquistati diversi gadget esclusivi dal <a href="https://gear.playstation.com/Browse/GHOST" target="_blank" rel="noopener noreferrer">PlayStation Gear Store</a>. Al momento però, questi prodotti sono riservati ad un pubblico americano, canadese, australiano e Nuova Zelanda. Dunque non resta che sperare che il colosso nipponico faccia un pensierino anche per il Vecchio continente. In calce troverete tutti gli oggetti citati. Fateci sapere cosa ne pensate e se acquisterete qualcosa da oltreoceano.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true">
<p lang="en" dir="ltr">Celebrate the launch of Ghost of Tsushima with all new PlayStation Gear, figurines, an art book, and more: <a href="https://t.co/EWFAvz6HYD">https://t.co/EWFAvz6HYD</a> <a href="https://t.co/JDCaokiomC">pic.twitter.com/JDCaokiomC</a></p>
<p>&mdash; PlayStation (@PlayStation) <a href="https://twitter.com/PlayStation/status/1283778593798094849?ref_src=twsrc%5Etfw">July 16, 2020</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.vgmag.it/204903/ghost-of-tsushima-si-apre-al-mondo-del-merchandise/">Ghost of Tsushima si apre al mondo del merchandise</a> proviene da <a href="https://www.vgmag.it">Vgmag.it</a>.</p>
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		<title>Curious Expedition 2 Recensione &#8211; L&#8217;altra sporca ultima meta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Silvestro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2020 12:05:14 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Z-Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Curious Expedition 2]]></category>
		<category><![CDATA[Maschinen-Mensch]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Curious Expedition 2 Recensione PC &#124; Ebbene sì. A grande sorpresa i ragazzi di Maschinen-Mensch sono tornati con il seguito di uno dei titoli più apprezzati nel  panorama indie. Stiamo parlando di Curious Expedition 2, piccolo gioiellino videoludico che vi metterà nei panni di un impavido esploratore affamato di grana e successo. Ma, sebbene l&#8217;essere [&#8230;]</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p><em><strong>Curious Expedition 2 Recensione PC</strong></em> | Ebbene sì. A grande sorpresa i ragazzi di Maschinen-Mensch sono tornati con il seguito di uno dei titoli più apprezzati nel  panorama indie. Stiamo parlando di Curious Expedition 2, <strong>piccolo gioiellino videoludico che vi metterà nei panni di un impavido esploratore affamato di grana e successo</strong>. Ma, sebbene l&#8217;essere umano riesca a scoprirsi e ad evolversi grazie ai viaggi e quindi alla scoperta di culture ignote ed inebrianti, il nuovo capitolo di <a href="https://www.vgmag.it/195560/curious-expedition-recensione-ps4-e-tempo-di-salpare-allavventura/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Curious Expedition</em></a> non sembra essere così travolgente come lo era stato il primo. Ciò è trapelato dall&#8217;Early Access che abbiamo potuto analizzare con cura. Che sia un problema di stoffa dell&#8217;equipaggio o di una mancanza di identità, scopritelo insieme a noi in questa recensione. Intraprendere una nuova avventura non è mai stato così divertente&#8230; e colorato!</p>
<p><iframe title="Curious Expedition 2 Early Access Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/wC43-xmjl9w?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Partendo proprio dall&#8217;aspetto grafico del nuovo Curious Expedition 2, gli sviluppatori del titolo hanno optato per una veste cartoonesca e del tutto innovativa per il brand, che <strong>ricordiamo essere nato dalla pixel art</strong>. Dunque, non serve sottolineare come questa mossa abbia un po&#8217; spaesato i fan della prima parte, ma aspettate prima di rimanere delusi. Sebbene i designer abbiano cambiato radicalmente l&#8217;identità artistica, il gioco ora gode di una personalità completamente rinnovata e fresca. I punti che vanno a suo vantaggio sono molteplici, <strong>come un&#8217;interfaccia più chiara ed immediata</strong> nell&#8217;essere appresa. Segue la possibilità di godersi con meno fatica gli scenari e le splendide mappe che, ancora una volta, marchieranno a fuoco la nostra reputazione da esploratore. È bene quindi pensare che, in questo caso, la grafica non è stata semplicemente cambiata per dare un twist e renderla più piacevole all&#8217;occhio, <strong>ma anche per facilitare il gameplay</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #931732;"><em><strong>Niente più pixel art per Curious Expedition. Si rivelerà un punto a favore?</strong></em></span></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Chi di voi ha giocato al primo capitolo, ricorderà benissimo la sua difficoltà. Sebbene ci fosse la possibilità di personalizzarla in base alle nostre capacità ed esigenze, si presentava comunque decisa a metterci il bastone tra le ruote. Ebbene, <strong>in Curious Expedition 2 l&#8217;elemento sfida è quasi impercettibile</strong>, così tanto da far rimpiangere lo script del gioco volutamente punitivo che caratterizzava l&#8217;altro titolo. Adesso, quando vi ritroverete a visitare maestose terre magiche ed incontaminate, non sarete più bersagliati da un&#8217;IA terribilmente forte ed ostica, ma avrete numerose vie in più per mettervi in salvo e completare i vostri obiettivi. Questo aspetto non è andato però ad intaccare le meccaniche di gioco principali, che sono rimaste molto fedeli, <strong>se non addirittura migliorate</strong>. Dunque un plauso va dedicato a tutti coloro che si sono impegnati per rendere più &#8220;umano&#8221; il gioco e molto meno &#8220;<em>hacker friendly</em>&#8220;.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-203397" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2020/06/curiousexpedition-1024x574.jpg" alt="Curious Expedition 2" width="1024" height="574" /></p>
<p>Ciò che più alimentava la voglia dell&#8217;utente nel cimentarsi in avventure decisamente rischiose e al limite della ragione umana, era la possibilità di scegliere il proprio avventuriero preferito, tra decine e decine di personaggi storici realmente esistiti. Tra Charles Darwin e Marie Curie, c&#8217;era davvero l&#8217;imbarazzo della scelta. Scelta che non dovrete più preoccuparvi di affrontare,<strong> poiché è stata completamente tolta dal titolo</strong>. Dobbiamo ammettere che la mossa non è stata molto gradita, come del resto non è stata apprezzata l&#8217;eliminazione di una piccola trama che raccontava di una competizione tra navigatori. Al suo posto invece troviamo il protagonista che, partendo dalla sua amata Parigi, andrà di volta in volta ad esplorare isole e posti mai calpestati dall&#8217;uomo. Contando su Club esclusivi di Sponsor inoltre, <strong>potrete rifornirvi di oggetti e strumenti unici</strong> come fucili, attrezzi per scalare montagne o alleati introvabili. Nel corso della storia avanzerete nel tempo, partendo dalla costruzione della sensazionale Torre Eiffel, fino ad arrivare al suo compimento. E pronta a brillare nelle notti più fredde della città, vi terrà compagnia durante le vostre scappatelle al Bar.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #931732;"><em><strong>Molte componenti iconiche del titolo sono state rimosse, rendendolo più semplice ma anche meno accattivante.</strong></em></span></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Simil open world, Curious Expedition 2 concede al giocatore una maggiore libertà gestionale e di movimento, dando modo di visitare i propri Sponsor liberamente e di frequentare iconiche locande. Ma anche se al loro interno non troverete un poeta a comporre i suoi ultimi versi, potrete contare su personalità dall&#8217;estro coinvolgente e decisamente accattivante. <strong>Queste potranno darvi consigli, svelare segreti o unirsi a voi per il prossimo viaggio</strong>. Insomma, al momento di salpare non sarete mai soli, ma fate attenzione a non spendere il vostro stipendio in alcol! Gli alleati che deciderete di assumere durante il vostro cammino saranno di vitale importanza, capaci di salvarvi nelle situazioni più rischiose ma anche di mettervi in grave pericolo. Non a caso, non ci sarà da stupirsi se ad un certo punto vi chiederanno di mangiare un altro compagno o di derubare un antico tempio religioso. C&#8217;è da dire che questa volta gli sviluppatori sono stati più clementi nei confronti dei parroci, rendendoli meno spietati e più altruisti. Se ben ricordate infatti, la comicità che contraddistingueva <em>Curious Expedition</em> lo rendeva, oltretutto, <strong>strumento di denuncia sociale</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-203400" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2020/06/Curious-Expedition2--1024x721.png" alt="Curious Expedition 2" width="1024" height="721" /></p>
<p>Nonostante il gioco si trovi ancora in una fase relativamente lontana dalla sua conclusione &#8211; in termini di sviluppo si intende &#8211; non abbiamo trovato particolari problemi. Sebbene si sia presentato perfettamente funzionale e ben costruito, impercettibili falle di sistema ci hanno reso scettici, ma non più di tanto.<strong> Il team di sviluppo sta svolgendo davvero un gran lavoro di manutenzione e gestione dell&#8217;intero progetto</strong>, sintomo di amore e benevolenza nei confronti di un&#8217;opera divertente, originale e, per certi aspetti, fuori dal comune. Adesso non ci resta che attendere il corposo aggiornamento finale che andrà a sancire Curious Expedition 2.</p>
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		<title>Elden Path of the Forgotten Recensione &#8211; Schiva, colpisci, saccheggia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Silvestro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2020 17:01:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Z-Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Elden: Path of the Forgotten]]></category>
		<category><![CDATA[Onerat Pty Ltd]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Elden Path of the Forgotten Recensione PC &#124; Misteri irrisolti, creature demoniache e una inspiegabile scomparsa vi attendono nel nuovo titolo di Onerat Pty Ltd: Elden Path of the Forgotten. Il team di sviluppo citato ha passato gli ultimi anni a perfezionare lentamente il suo ambito progetto, che ricalca le origini della Game Industry attraverso [&#8230;]</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p><em><strong>Elden Path of the Forgotten Recensione PC</strong></em> | Misteri irrisolti, creature demoniache e una inspiegabile scomparsa vi attendono nel <strong>nuovo titolo di Onerat Pty Ltd: </strong><a href="https://store.steampowered.com/app/715020/Elden_Path_of_the_Forgotten/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Elden Path of the Forgotten</strong></a>. Il team di sviluppo citato ha passato gli ultimi anni a perfezionare lentamente il suo ambito progetto, che ricalca le origini della Game Industry attraverso uno<strong> stile rétro accattivante e una storia a dir poco intrigante</strong>. Disponibile sulle piattaforme Nintendo Switch, PlayStation 4, Xbox One e PC, noi di VMAG abbiamo deciso di cimentarci all&#8217;interno di un mondo completamente sconosciuto, con un solo obiettivo: <strong>riuscire a trovare nostra madre, svanita incomprensibilmente nell&#8217;oscurità</strong>. Dunque, seguiteci all&#8217;interno di questa recensione per svelare tutti i punti a favore, e a sfavore, dell&#8217;affascinante quanto insidioso Elden Path of the Forgotten. <strong>Pronti per imboccare una strada senza ritorno?</strong></p>
<p><iframe title="Elden: Path of the Forgotten Announcement Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/aHQtaXq4e9I?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Dopo essere stati accolti da un filmato introduttivo a dir poco spaventoso, ci siamo ritrovati all&#8217;interno di una dimora che aveva tutta l&#8217;aria di essere appena stata saccheggiata. O almeno, qualcuno aveva cercato di difendersi da un&#8217;aggressione o da un tentato rapimento. I giocatori con qualche anno in più di esperienza potrebbero aver fatto rimando al capolavoro che fu <em>Black Mirror</em> (avventura grafica che conquistò il mercato PC nel 2003). <strong>Presa dimestichezza con i comandi</strong> di movimento e di attacco, abbiamo mosso i primi passi all&#8217;esterno della struttura, in attesa che qualcuno o qualcosa ci<strong> spiegasse almeno l&#8217;incipit iniziale</strong>. Ma Elden Path of the Forgotten non ha voluto sentir ragioni, abbandonandoci sin da subito alle insidie e alle avversità del suo mondo. Dunque, dotati di una spada e coraggio &#8211; tanto coraggio &#8211; abbiamo mietuto le prime figure ostili e raccolto qualche oggetto qua e là per l&#8217;area. Ebbene, se dovessimo riassumere i primi minuti di gioco con delle sensazioni, queste sarebbero sicuramente <strong>frustrazione e un forte malessere</strong>, causate da un&#8217;accezione di abbandono considerevole.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: center;"><em><strong><span style="color: #991732;">Elden Path of the Forgotten si presenta sin da subito come suggestivo ed ostile, capace di attirare le attenzioni dei più con uno stile grafico accattivante e rétro.</span></strong></em></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma non tutto il male viene per nuocere. Infatti, questo senso di abbandono vi farà aggrappare ancor di più alla vostra vita, rendendovi meticolosi nello schivare ed attaccare un&#8217;<strong>IA piuttosto scaltra</strong>, sebbene non presenti nessuno spunto riflessivo interessante. Dimenticati a loro stessi, proprio come noi, in terre desolate e minacciose, i nemici faranno del tutto pur di avere la meglio. Pattern di movimento, mosse segrete e scaltri escamotage, renderanno il vostro viaggio un autentico incubo. Gli avversari, sparsi in ogni dove, metteranno continuamente in dubbio i vostri piani, facendovi cambiare abitualmente strada e<strong> tecniche di sopravvivenza</strong>. Perciò, non fossilizzatevi su un&#8217;unica strada: le aree sono grandi e dispersive, e <strong>sarà fondamentale esplorare</strong> ogni singolo angolo per proseguire negli stage. Elden Path of the Forgotten saprà stimolare anche i giocatori più pigri e meno avvezzi all&#8217;esplorazione, alimentando la vostra curiosità con scenari suggestivi a tema fantasy. Vecchi fienili abbandonati, pozzi prosciugati e antiche dimore disabitate saranno all&#8217;ordine del giorno. Il tutto sarà reso ancora più incredibile e personale grazie ai numerosi binomi che dovrete affrontare nel corso dell&#8217;avventura. Addentratevi in fitti boschi ricchi di fauna; attraversate aridi deserti o cimentatevi in gelide lande desolate.<strong> Farete di tutto per salvare vostra madre&#8230; e voi stessi!</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-203983" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2020/07/Elden-Path-of-the-Forgotten-1024x574.jpg" alt="Elden Path of the Forgotten" width="1024" height="574" /></p>
<p>Ma che cosa ce ne facciamo dei bei scenari se sotto non abbiamo una colonna sonora che si rispetti? Beh, Elden Path of the Forgotten ha anche questo. <strong>Il comparto musicale è senza dubbio uno dei suoi più grandi punti a favore</strong>, che non arricchisce semplicemente la storia ed i suoi derivati, ma è capace di arrivare dritto al cuore degli utenti. Più vi immergerete nella trama e più sarete invogliati a rimanerci grazie ad affascinanti soundtrack degne del titolo di Onerat Pty Ltd. Tutto questo è sinonimo di un duro lavoro alle spalle e di uno <strong>studio approfondito della cultura e del mondo fantasy</strong>. Un universo che è stato rappresentato in modo diverso ed accattivante, usufruendo della pixel art senza cadere nel banale. L&#8217;esigenza degli sviluppatori di raccontare una trama accattivante con mezzi ed interfaccia semplice non è un mistero, ma ciò che conta è il prodotto finito contestualizzato magistralmente, facendosi spazio a testa alta tra molti indie che circolano ad ora nel mercato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: center;"><em><strong><span style="color: #991732;"> Il titolo avrebbe molto da offrire, ma manca quel pizzico di estro in più per tenere gli appassionati di fantasy incollati allo schermo.</span></strong></em></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ciò che più ci ha fatto storcere il naso di Elden Path of the Forgotten, è la sua <strong>mancanza di estro</strong> che gli impedisce di spiccare nella sua interezza. Sebbene sia un <strong>titolo fortemente indirizzato ad un pubblico di nicchia</strong> e appassionato del genere (abbiamo nominato infatti in precedenza <em>Black Mirror</em>) avrebbe potuto sicuramente spaziare su più fronti. Come? Prima di tutto apparendo più chiaro e definito su molti aspetti di trama e gameplay. Inizialmente <strong>non viene insegnato nulla all&#8217;utente</strong>, che resta persino all&#8217;oscuro della possibilità di schivare gli attacchi dei nemici. Successivamente, strada facendo, si devono raccogliere delle chiavi per aprire passaggi, attivare delle pedane speciali per sbloccare checkpoint e colpire dei particolari cristalli per ricevere abilità magiche. Ma, come anticipato, <strong>nulla di questo viene spiegato</strong>. Alcuni di voi potrebbero vedere questo fattore come una feature interessante e fuori dal comune, ma a differenza di un soulslike questo <strong>alone di mistero non viene per nulla contestualizzato</strong>, né giustificato a dovere. Oltretutto le lacune sono diverse, interessando l&#8217;intera esperienza interattive che si riassume in una routine piuttosto noiosa e costruita su basi poco solide.</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.vgmag.it/203732/elden-path-of-the-forgotten-recensione-schiva-colpisci-saccheggia/">Elden Path of the Forgotten Recensione &#8211; Schiva, colpisci, saccheggia</a> proviene da <a href="https://www.vgmag.it">Vgmag.it</a>.</p>
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		<title>Margot Robbie: i 5 migliori film dell&#8217;attrice australiana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Silvestro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2020 14:19:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Z-Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Z-Movies]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Benvenuti e bentornati nella nostra rubrica delle top dei migliori film a tema. Se avete apprezzato particolarmente lo speciale dedicato a Johnny Depp per il suo 57esimo compleanno, allora sarete stati sicuramente attirati da questo titolo. Oggi, infatti, vi riporteremo i 5 migliori film di Margot Robbie, attrice e produttrice australiana che ha trovato il [&#8230;]</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p>Benvenuti e bentornati nella nostra rubrica delle top dei migliori film a tema. Se avete apprezzato particolarmente lo speciale dedicato a <a href="https://www.vgmag.it/202360/johnny-depp-e-i-suoi-migliori-film/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Johnny Depp</a> per il suo 57esimo compleanno, allora sarete stati sicuramente attirati da questo titolo. Oggi, infatti, vi riporteremo <strong>i 5 migliori film di Margot Robbie</strong>, attrice e produttrice australiana che ha trovato il successo in una Hollywood piuttosto indaffarata. Attirando grandi personalità della cinematografia come Martin Scorsese e Quentin Tarantino, la giovane interprete ne ha conquistati di cuori&#8230; e di riconoscimenti! Vediamo infatti una carrellata di Critics&#8217; Choice Movie Awards, AACTA alla Miglior Attrice, Migliore star femminile in un film d&#8217;azione ed un <strong>Empire Award per il miglior debutto femminile</strong>. Seguono anche delle Nomination agli Oscar. Ma adesso basta con le chiacchiere e vediamo quali sono state le sue migliori pellicole.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>The Wolf of Wall Street</strong></h2>
<p><iframe title="THE WOLF OF WALL STREET - trailer ufficiale italiano" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/hzG93_Mo-ys?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>The Wolf of Wall Street è senza alcun dubbio la pellicola più controversa e fantasiosa di Martin Scorsese. Capace di raccontare alla perfezione una storia realmente esistita, non mancheranno di certo momenti carichi di tensione. Seguono incantevoli sequenze che mostrano panorami mozzafiato, montagne di soldi e <strong>la bellissima Margot Robbie</strong>. Vera e propria icona del film, riesce a fiancheggiare Leonardo DiCaprio magistralmente.</p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>C&#8217;era una volta a&#8230; Hollywood</strong></h2>
<p><iframe title="C&#039;era una volta...a Hollywood | Nuovo trailer ufficiale" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/TLmHNBmzz84?start=40&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>La lettera d&#8217;amore ad Hollywood firmata Quentin Tarantino viene rappresentata magistralmente da Leonardo DiCaprio e il premio Oscar Brad Pitt come Attore non protagonista. E con questo duo che rasenta la perfezione, troviamo anche lei: Margot Robbie. <strong>Volto dell&#8217;affascinante quanto sfortunata Sharon Tate</strong>, ha regalato al mondo intero una storia alternativa a quella originale, facendo sognare tutti i suoi fan.</p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>Tonya</strong></h2>
<p><iframe title="TONYA - Trailer Ufficiale Italiano" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/R0t8wnD_O-I?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Il film è incentrato sulla controversa vita della pattinatrice su ghiaccio Tonya Harding, interpretata dalla nostra Margot Robbie, protagonista nel 1994 di uno dei più grossi scandali sportivi degli Stati Uniti d&#8217;America. La storia è narrata tramite segmenti di interviste e ricostruzioni dei fatti. Tonya le ha garantito, oltre ad innumerevoli candidature,<strong> il premio AACTA alla Miglior Attrice</strong>.</p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>Maria regina di Scozia</strong></h2>
<p><iframe title="MARIA REGINA DI SCOZIA - Trailer Italiano Ufficiale" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/3w7kMB9BVIQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Regina di Francia a 16 anni e vedova a 18, Mary Stuart torna nella nativa Scozia per reclamare il suo diritto al trono. Elisabetta I, però, interpretata dalla talentuosa Margot Robbie, si mostra presto sua rivale nel potere e nell&#8217;amore. L&#8217;attrice australiana ha anche qui sostenuto diverse nomination a prestigiosi premi per un film <strong>dove ha vantato carisma e personalità</strong>.</p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>Bombshell</strong></h2>
<p><iframe title="Bombshell - La voce dello scandalo | Trailer ufficiale italiano" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/lQTUGLAWUls?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Bombshell si impone l&#8217;arduo obiettivo di denunciare al mondo intero i segreti e i soprusi che le donne dello spettacolo sono costrette a sopportare. Chi è al potere assume sempre più frequentemente un comportamento da carnefice, estremizzando la propria autorità e pensando di poter controllare tutto, uomini e donne comprese. Candidata come Miglior Attrice non protagonista agli Oscar, <strong>Margot Robbie mette ancora una volta in risalto le sue incredibili doti attoriali</strong>.</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.vgmag.it/203635/margot-robbie-i-5-migliori-film-dellattrice-australiana/">Margot Robbie: i 5 migliori film dell&#8217;attrice australiana</a> proviene da <a href="https://www.vgmag.it">Vgmag.it</a>.</p>
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