DOOM 4 verso Oculus Rift

Si può credere come noi di Oculus Rift Italia che il visore di OR sia il futuro dei videogiochi o essere tra gli scettici, ma una cosa è certa: se un nome come John Carmack si trasferisce a lavorare con Palmer Lucky, fondatore di Oculus VR, e porta poi con sé Matt Hooper, vuol dire che in pentola bollono cose grosse. Ma vediamo di fare chiarezza per chi si sia perso questi importanti sviluppi a livello di game industry.

john_530_bigMercoledì 7 agosto 2013, il guru del videogioco John Carmack, fondatore di id Software (nel 1991) e padre di capolavori quali Wolfenstein 3D (1992), Doom (1993), Quake (1996) e Rage (2011), annuncia di lasciare il suo ruolo di direttore tecnico in id Software per diventare Chief Technical Officer della start-up Oculus VR, un vero e proprio nuovo lavoro full time che non lascia troppo spazio alla stessa id Software, società ormai da tempo ceduta a Zenimax Media (parent company di Bethesda Softworks e altre etichette). John Carmack è da sempre considerato il più grande programmatore di videogiochi sul pianeta, ed è un personaggio particolare, il cui carattere non è stato mutato né alterato dal successo: la sua passione rimane quella di scrivere codice davanti a un computer, realizzando prodigi impensabili per i comuni mortali! Ritenuto a buon diritto uno dei grandi precursori dell’avvento della grafica 3D nei videogiochi (3D “simulato” in Wolfenstein e Doom e reso reale in Quake), John Carmack si era da sempre sbilanciato molto positivamente nei confronti di Oculus Rift, comparendo persino nel video sulla pagina Kickstarter di Oculus VR (che, ricordiamolo, chiese 250.000 dollari e ne ottenne quasi 2 milioni e mezzo!). Ciò nonostante, l’annuncio è stato un fulmine a ciel sereno, che ha lasciato non poco sorpresi i videogiocatori e gli addetti ai lavori. Oculus VR, del resto, aveva in parte riallocato le sue risorse proprio a Dallas, città dove ha sede id Software e dove vive Carmack, dopo un recente finanziamento ulteriore da parte di investitori privati per 16 milioni di dollari.743f420ee77989401314a1741cbb74fb_XL

Il mercoledì dell’annuncio, lo stesso Carmack rilasciò questa dichiarazione:

 “Conservo splendidi ricordi del lavoro di sviluppo che ha portato a grandi traguardi nei videogiochi moderni: l’intensità dell’esperienza in prima persona, il gioco in LAN e via Internet, i mod dei giochi e così via. Aver lavorato con il nastro adesivo e la colla a caldo su uno dei prototipi di Rift di Palmer e aver scritto il codice per farlo funzionare si colloca tra queste esperienze fantastiche. Ora è un momento speciale. Credo che la realtà virtuale avrà un impatto enorme negli anni a venire, ma chi ci sta lavorando oggi è un pioniere. I paradigmi che in futuro daremo tutti per scontati stanno venendo plasmati oggi, forse da persone che stanno leggendo questo messaggio. Certamente non ci siamo ancora. C’è tanto lavoro da fare, e ci sono problemi da risolvere che ancora non sappiamo nemmeno quali siano, ma non vedo l’ora di dedicarmici. Sarà stupendo!”John-Carmack

John Carmack, ad ogni modo, non ha interrotto del tutto il suo rapporto lavorativo con id Software e, quindi, Zenimax Media: lo ha solo ridimensionato, mettendo in seconda posizione nella sua scala di priorità, come dichiarato dallo stesso Carmack. Crediamo anzi che possa presto emergere un forte collegamento tra Oculus Rift e i mondi videoludici creati dal mago del codice texano per id Software… qualcuno ha detto Doom 4? Chissà… Il fatto è che, giovedì 8 agosto, anche Matt Hooper, creative director presso id Software fino a febbraio, ha seguito il collega e mentore Carmack negli uffici di Oculus VR, prendendo il ruolo di Direttore dello Sviluppo. Esponenti di Oculus VR hanno dichiarato il loro entusiasmo per l’entrata di Hooper nei loro uffici di Dallas, Texas, e non hanno escluso l’arrivo di nuove star del game development.

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In attesa di nuovi sviluppi, non possiamo che sognare come sarà Doom 4 in versione Oculus Rift. Se Doom ha letteralmente canonizzato l’FPS come genere videoludico, Doom 4 potrebbe rivoluzionarlo come mai prima d’ora. Una cosa è certa… prepariamoci a restare incollati alle poltrone in preda al terrore!