STEM: il motion controller ideale per Oculus Rift

I motion controller, diventati una realtà quotidiana grazie al WiiMote prima, e al Kinect e al PlayStation Move poi, hanno rivoluzionato il mondo del gaming, riportando alla luce una dimensione corporea legata alla fruizione videoludica che sembrava morta insieme alle sale giochi. Sixense Entertainment promette ora di scrivere un nuovo capitolo dell’evoluzione dei videogiochi grazie a STEM System, un motion controller wireless nonché kit di sviluppo di software che supporterà Oculus Rift.

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Sixense Entertainment non è certo nuova nel campo: l’azienda aveva creato già nel 2010 un prototipo di motion controller senza fili, ma troppo costoso per essere prodotto in massa. Rinunciando al wireless, e abbattendo dunque i costi di produzione, Sixense immise dunque sul mercato il Razer Hydra, continuando però le ricerche in ambito e approdando infine a STEM, un motion controller wireless che utilizza tecnologia elettromagnetica per tracciare i movimenti dell’utente.

Un simile sistema di controllo, associato ad Oculus Rift, potrebbe aprire a nuove esperienze di gioco fondendo l’immersività oculare del visore e il senso di inclusione corporea di STEM. Assicurando, infatti, quattro dei sensori del controller agli arti e uno al visore HMD è possibile ottenere combinazioni mai viste prima, e quindi soluzioni di gameplay innovative. Le mani e le gambe del giocatore sarebbero visibili nel mondo di gioco, e anche il semplice atto di ricaricare un arma, ad esempio (molto semplificato nella maggior parte degli sparatutto in prima persona) potrebbe giovare di un’evoluzione di meccanica di gioco enorme: non più la semplice pressione di un tasto, ma la vera e propria manipolazione del fucile e dei caricatori. Inoltre, grazie alla sinergia tra Oculus Rift e STEM, sarebbe possibile compiere azioni come sporgersi da dietro un riparo, chinarsi e rivoluzionare in generale le strategie di gioco e il sistema delle coperture negli FPS – come anche promette di fare HydraDeck.

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Tutto questo con massima precisione e minima latenza, grazie alla già citata tecnologia dietro a STEM, che traccia i movimenti del giocatore quattro volte ogni millisecondo. STEM non necessita, inoltre, di calibratura, funziona al buio e i sensori di movimento funzionano anche al di sotto dei vestiti.

La campagna di Kickstarer lanciata dall’azienda si conclude il 12 ottobre, e i 250.000 $ fissati come obbiettivo sono stati già ampiamente superati. STEM si preannuncia una tecnologia di successo, soprattutto grazie al duetto con Oculus Rift.

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