Private Eye: Hitchcock incontra Oculus Rift

Tra tante novità roboanti e notizie di giochi di alta caratura in sviluppo per Oculus Rift, qualche piccola realtà può passare inosservata. Vogliamo quindi, con questo post, (ri)portare l’attenzione su un interessante progetto indie per Oculus Rift: Private Eye.

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Da non confondere con l’omonimo gioco per Atari 2600, Private Eye è un titolo indie frutto dell’ingegno di un giovane e promettente game designer, noto con il nickname di jackslack27 su Oculus VR Development Center. L’essenza del gioco viene così sintetizzata dallo sviluppatore:

Private Eye – Guarda il mondo dagli occhi di un investigatore privato, armato di binocolo, blocco per appunti e tempo da ammazzare. Puoi anche avere una gamba rotta ma ci sono un bel po’ di cose là fuori a tenerti occupato. Prova il tuo valore come guardiano del vicinato e rovina i piani della mafia. Fa’ un po’ di bird watching, osserva opere d’arte o indugia nel piacere voyeuristico mentre spii di nascosto cosa fa Mr Clinton quando fa buio. Ma faresti meglio a stare all’erta: il “Killer Silenzioso” colpirà alle dieci, ed è più vicino di quanto credi…

La premessa narrativa, così come lo stile visivo, è chiaramente ispirata al film La Finestra sul Cortile di Alfred Hitchcock. Un film metareferenziale, che riflette sul cinema stesso, sull’atto del guardare senza essere visti: voyeurismo di secondo grado, scopofilia a scatole cinesi, un’operazione concettuale di rara raffinatezza.

hitchcock_rear_window_gallery_photo_11_new1Traslare queste tematiche in un medium che aborrisce la fruizione passiva e che tendenzialmente mira invece a prediligere situazioni interattive dove l’azione fisica domina la scena può sembrare un’apparente contraddizione. O una scelta coraggiosa, a seconda delle prospettive. Certo è che, finora, Private Eye (pubblicato a fine Agosto in una prima versione non definitiva) ha ricevuto pareri entusiasti, al punto di spingere lo sviluppatore a rimettersi al lavoro per ampliarlo e migliorarlo.

Una versione commerciale ci sembra però, per ora, una prospettiva improbabile: le somiglianze con La Finestra sul Cortile vanno ben al di là della semplice influenza o citazione, e questo potrebbe far sorgere problemi di copyright – noto, in questo senso, è il caso di Deadly Premonition, gioco che omaggia in molti modi la serie televisiva I Segreti di Twin Peaks e che ha subito ritardi nello sviluppo proprio perché il progetto iniziale era così simile al telefilm da dover essere ampiamente rivisto. Terremo comunque un occhio (scusate il gioco di parole) su Private Eye, per seguirne gli sviluppi. Intanto, se disponete di un visore Oculus Rift e un controller per Xbox 360 potete provare la prima versione del gioco scaricandola dal blog ufficiale.