La motion sickness va KO, parola di Palmer Luckey

Palmer-Luckey

Palmer Luckey non è un tipo chiacchierone, ma le sue parole sono sempre spese per mettere in chiaro gli elementi chiave relativi allo sviluppo di Oculus Rift. Questa settimana ha parlato della motion sickeness e dei problemi di cinetosi che sono imputati alla sua creazione. Secondo Luckey la risoluzione di questo inconveniente sta nel migliorare il sistema di simulazione del movimento all’interno dei giochi, di tutti i giochi. Il piccolo genio infatti afferma che il problema non coinvolgi solo i titoli dedicati ad Oculus Rift, ma tutti quelli in cui il movimento è un elemento fondamentale.

La velocità di esecuzione in Unreal Tournament 3 è di 30 miglia all’ora,” ha detto Luckey in un’intervista a TechRadar . “E l’accelerazione istantanea […] che il corpo umano non gestisce bene. Deve essere fatto un bel po’ di lavoro sui giochi in VR

Luckey ha detto che ci sono già alcuni test di build relativi all’HMD “che eliminano completamente l’effetto di cinetosi”. Dato l’utilizzo del Rift in molte attività della vita quotidiana, sembra evidente che il lavoro vada verso la risoluzione del motion sickeness per rendere l’esperienza più comoda. 

Stiamo cercando di fare il miglior dispositivo di realtà virtuale del mondo e vogliamo continuare a innovarlo e aggiornarlo ogni anno, continuerà a fare progressi internamente e ogni volta che facciamo grandi salti vogliamo condividerlo con il nostro pubblico“, dice Luckey, ed è chiara la sua voglia di stuzzicare il mondo della tecnologia videoludica, così come è stato con le dichiarazioni in merito alle console next-gen di settimana scorsa.