Intervista ad Aaron Lemke, il creatore di Lunadroid 237

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In esclusiva per voi lettori di Oculus Rift Italia abbiamo rivolto alcune domande ad Aaron Lemke, il game designer e compositore autore di Lunadroid 237 e Eden River. Qui di seguito potete leggere la prima parte dell’intervista.

In quale modo il suo processo creativo è stato influenzato e cambiato da Oculus Rift?

Penso che la realtà virtuale spinga le persone a prestare maggiore attenzione all’ambiente circostante, ed è questa la ragione per cui risulta più facile allontanarsi dal narrare una storia con pochi personaggi (che è vantaggioso visto che le capacità d’animazione dei miei personaggi sono piuttosto vergognose). Il pensiero di Oculus Rift come un controller è anche ciò che ha ispirato Eden River. Non occorre un pad o una tastiera per giocare. Oculus Rift è il solo dispositivo d’input.

Essendo un compositore, può spiegarci il lavoro di sound design alle spalle di Eden River e Lunadroid 237?

Il suono è importantissimo per l’immersione nella realtà virtuale, perché se il gioco è silenzioso e il giocatore percepisce il rumore dell’ambiente circostante, allora gli s’impedisce di calarsi totalmente nell’esperienza virtuale. Questo ha fatto sorgere un problema con Lunadroid perché è ambientato nello spazio e tecnicamente non c’è suono nello spazio perché non c’è aria attraverso cui le onde sonore possono propagarsi. Per risolvere questo problema abbiamo fatto sì che la musica risuonasse praticamente per l’intero gioco. Per Eden River abbiamo pensato di rendere il suono non invadente e rilassante. Ho lavorato sul suono del vento per tanto tempo, arrivando ad ottenere un suo cambiamento quando il giocatore si gira a destra o a sinistra: la musica rimane sostanzialmente simile, solo che l’abbiamo resa ancora più soffusa e rilassante per fornire un feedback al giocatore. Per esempio, ogni volta che quest’ultimo raccoglie un fiore, nuove note si aggiungono alla musica, fino ad arrivare alla performance di un’intera band quando alla fine viene completata la raccolta dei fiori. Voglio svelarvi anche quali software e quali strumenti ho usato, ossia Logic Pro e Reason, assieme ad una chitarra elettrica, una chitarra acustica e una pedal steel guitar, caratteristica prominente di Eden River.

Che cosa ha provato quando ha realizzato per i giocatori il misterioso Lunadroid 237?

Volevo fare qualcosa di diverso dalla miriade di horror games già presenti in circolazione per Oculus Rift. L’horror in VR  è assolutamente credibile e convincente, ma volevo invitare la gente a riflettere sul fatto che anche altri generi fossero possibili. Desideravo suscitare sentimenti come la meraviglia, lo stupore e il mistero. Così in Lunadroid gli elementi chiave sono posizionati in cielo, di modo che il giocatore deve inclinare la testa all’indietro per guardare in alto e vederli pienamente.

Quali tecniche narrative e di gaming sono state usate per creare un senso d’immersione totale nell’utente?

Il suono è importante, ma altrettanto considerevole è l’avere un ambiente consistente e un art style. Se il mondo non è plausibile o credibile, allora l’immersione fallisce.

To be continued…

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