Game of Thrones: Il trono di Oculus

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Non serve molto per notare come Game of Thrones, la serie televisiva ispirata ai romanzi di George R. R. Martin, sia divenuta per una vasta schiera di persone un vera e propria ragione di vita. Vuoi che sia per la narrazione di un’intensa storia piena di intrighi e tradimenti, vuoi che sia per la presenza di personaggi carismatici che sembrano a dir poco reali, questa serie televisiva sta condizionando sempre più le menti dei suoi fan, che esprimono il loro coinvolgimento nei modi più diversi, con l’obiettivo di sentirsi parte di questo universo immaginario. Per celebrare il successo della serie, l’emittente televisiva HBO sta tenendo in questi giorni nella città di New York una mostra dedicata al Trono di Spade, dove ha preparato per tutti gli appassionati una sorpresa davvero speciale…

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Brace yourselves: Oculus is coming!

Sfruttando le caratteristiche della realtà virtuale di Oculus Rift, è stata infatti concessa agli appassionati l’opportunità di fare un salto all’interno dei Sette Regni, per poter respirare a pieno l’atmosfera fantasy che caratterizza quegli incredibili paesaggi. Quest’esperienza, che è stata chiamata “Ascend the Wall”, guida l’utente nella scalata della Barriera, il muro di ghiaccio alto 700 metri che divide il mondo degli uomini dalle Terre del Nord. Anche se il livello di interazione non è tra quelli più elevati (bisogna infatti solo lasciarsi trasportare), il risultato rimane comunque incredibile, simulando in modo convincente la sensazione di stare realmente scalando la gigantesca muraglia ghiacciata. La parte “peggiore” della simulazione arriva una volta che si è raggiunta la cima e si viene rispediti giù a tutta velocità generando nello spettatore il terrore di schiantarsi contro il suolo.
Insomma, un’esperienza intensa ed emozionante, proprio come solo Game of Thrones sa essere. Bisogna ammettere, inoltre, che l’utilizzo che HBO ha saputo fare del Rift è davvero intelligente, in quanto dimostra pienamente l’efficacia che la realtà virtuale può riscontrare in ambiti che vanno oltre il “semplice” videogioco: sarebbe interessante vedere in futuro interi episodi progettati per Oculus Rift.