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	<title>Valerio Kohler, Autore presso Vgmag.it</title>
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	<title>Valerio Kohler, Autore presso Vgmag.it</title>
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	<item>
		<title>Oltre le parole: rivelazioni e risvolti nelle recensioni online</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valerio Kohler]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Sep 2023 15:59:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Z-Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Le recensioni online rappresentano uno strumento indispensabile nella società digitale odierna. Questo perché forniscono agli utenti informazioni utili ed esperienze personali sui prodotti e i servizi, influenzando in modo importante il processo decisionale che poi porta alla conversione, ovvero all&#8217;acquisto. Di contro, le review online hanno anche dei risvolti negativi, specialmente se si parla della [&#8230;]</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Le <b>recensioni online</b> rappresentano uno strumento indispensabile nella società digitale odierna. Questo perché forniscono agli utenti informazioni utili ed esperienze personali sui prodotti e i servizi, influenzando in modo importante il processo decisionale che poi porta alla conversione, ovvero all&#8217;acquisto. Di contro, le review online <b>hanno anche dei risvolti negativi</b>, specialmente se si parla della piaga delle recensioni false e pilotate. Una testimonianza genuina può presentare una panoramica accurata della qualità di un prodotto, mentre una pilotata può portare l&#8217;utente a compiere scelte errate e deludenti.</span></span></p>
<h2 class="western">Il ruolo e i vantaggi delle recensioni online autentiche</h2>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Le <b>recensioni online autentiche e spontanee</b> rappresentano una diretta espressione della voce del consumatore. Di fatto, forniscono un feedback prezioso per le aziende e gli altri utenti, in un senso o nell&#8217;altro. Le recensioni positive possono potenziare la reputazione di un brand e <b>aumentare la fiducia nel marchio</b>, incentivando le vendite e contribuendo al successo di un&#8217;azienda. D&#8217;altro canto, le recensioni negative (ma sincere e costruttive) possono essere utili all&#8217;azienda per identificare le aree migliorabili e per ottimizzare i prodotti o i servizi forniti al pubblico.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Questa regola vale in qualsiasi campo, al di là di ciò che l&#8217;azienda offre. <b>Non fanno eccezione i portali di gambling</b>, insieme a tutti i servizi che ruotano intorno al gioco d&#8217;azzardo online. Per fare un esempio concreto, <span style="color: #0563c1;"><u><a href="https://www.truffa.net/admiralbet/"><b>questa recensione</b></a></u></span> di Admiralbet Casino sottolinea alcuni vantaggi importanti del sito in questione, come la presenza della live chat, dell&#8217;app per smartphone e dell&#8217;ampio assortimento di slot machine.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Le recensioni autentiche <b>influenzano dunque il comportamento d&#8217;acquisto degli utenti</b>. Molte persone, non a caso, leggono le recensioni prima di prendere una decisione definitiva, e un&#8217;elevata valutazione può spingere a scegliere un prodotto o un servizio piuttosto che un altro. Le review forniscono inoltre un quadro più completo di quello che si otterrebbe limitandosi a leggere una <b>semplice scheda tecnica</b> firmata dalla casa produttrice.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Come se non bastasse già questo, le recensioni possono aiutare a <b>costruire un rapporto di fiducia tra aziende e consumatori</b>. Un&#8217;azienda che risponde alle recensioni, come nel caso di quelle lasciate sulle pagine social, dimostra di valorizzare il feedback dei clienti e di impegnarsi per migliorare costantemente. Ciò può avere un impatto positivo sulla percezione del marchio (brand awareness) da parte dei consumatori, e sulla loro voglia di interagire con l&#8217;azienda in futuro o di <b>ripetere l&#8217;acquisto</b>.</span></span></p>
<h2 class="western">Il grave problema delle recensioni false e pilotate</h2>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Se da un lato le recensioni autentiche giovano a consumatori e aziende, dall&#8217;altro le <b>recensioni false e pilotate</b> rappresentano un serio problema per qualsiasi mercato. Queste opinioni sono frutto di manipolazione da parte delle aziende stesse, e possono essere sia positive che negative, finanziate dunque da un marchio o da un suo competitor diretto. In sintesi, si tratta di una strategia utilizzata per <b>influenzare artificialmente la percezione di un prodotto</b> o di un servizio.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Le recensioni false positive, ad esempio, possono essere usate per <b>gonfiare la reputazione di un prodotto/servizio</b>, o di un&#8217;azienda. Questo può portare ad una distorsione della percezione del cliente, che si basa su queste testimonianze per prendere una decisione. Di conseguenza, l’utente rischia di comprare un prodotto o un servizio che non risponde effettivamente alle sue necessità o aspettative.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Le <b>recensioni false negative</b>, invece, vengono sfruttate come arma dai competitor. Queste review, infatti, possono essere utilizzate per danneggiare la reputazione di un&#8217;azienda rivale, con l&#8217;intento di deviare i clienti verso i prodotti o servizi forniti dalle società concorrenti, sebbene non vengano mai menzionate. In un fenomeno come il <strong><a href="https://www.vgmag.it/242619/konami-e-il-conflitto-tra-economia-e-cultura/"><span style="color: #0000ff;"><u>review bombing</u></span></a></strong>, ci sono intere community di utenti che si mettono d&#8217;accordo per &#8220;distruggere&#8221; un prodotto.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Il <b>problema delle recensioni false e pilotate</b> è molto complesso da affrontare, anche <strong><a href="https://legalfordigital.it/reati-informatici/false-recensioni/"><span style="color: #0000ff;"><u>da un punto di vista legale</u></span></a></strong>, in quanto potenzialmente soggette ad una denuncia per diffamazione. Le piattaforme di recensioni online cercano di combattere questo fenomeno attraverso vari sistemi: si parla ad esempio dell&#8217;analisi delle recensioni per identificare comportamenti sospetti, la verifica degli utenti e le segnalazioni dei lettori (o delle aziende stesse). Nonostante questi sforzi, però, <b>soltanto una piccola parte delle review false viene bloccata</b>.</span></span></p>
<h2 class="western">Conclusioni</h2>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Alla luce di quanto visto finora, è importante che i consumatori <b>approccino le recensioni online con un atteggiamento sempre vigile</b>. Bisogna attivare il proprio spirito critico per imparare a distinguere il vero dal falso, e fidarsi soltanto dei blog autorevoli nella propria nicchia di riferimento, e degli utenti affidabili. Per fare un esempio pratico, una recensione di un prodotto <b>corredata da foto e video</b> avrà un peso ben diverso da un testo privo di qualsiasi testimonianza diretta.</span></span></p>
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		<title>Cinema e videogiochi: il legame tra due mondi distanti</title>
		<link>https://www.vgmag.it/244805/cinema-e-videogiochi-il-legame-tra-due-mondi-distanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Kohler]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Dec 2021 07:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Z-Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>È evidente che il legame tra il mondo del cinema e quello dei videogiochi stia vivendo da qualche tempo un avvicinamento. I punti in comune sono sempre più numerosi, al punto che non è sbagliato parlare di un’attrazione e una imitazione reciproca. Ci sono stati infatti casi in cui il cinema si è ispirato in [&#8230;]</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p>È evidente che il legame tra il mondo del cinema e quello dei videogiochi stia vivendo da qualche tempo un avvicinamento. I punti in comune sono sempre più numerosi, al punto che non è sbagliato parlare di un’attrazione e una imitazione reciproca. Ci sono stati infatti casi in cui il cinema si è ispirato in modo diretto al mondo dei giochi, ma altrettanto vero che spesso sono <a href="https://movieplayer.it/articoli/cinema-e-videogiochi-lattrazione-e-imitazione-e-reciproca_14302/" target="_blank" rel="noopener"><strong>proprio gli Sviluppatori di Videogames</strong></a> a ispirarsi a opere filmiche del passato. Rivolgendo uno sguardo analitico ai film di maggior incasso degli ultimi tempi troviamo infatti titoli come Sonic – il film, Resident Evil: Afterlife, Tomb Raider, Pokemon: Detective Pikachu, Rampage – Furia animale, Angry Birds – il film e naturalmente Warcraft – L’inizio.</p>
<h2>Il legame tra certi film e il tema dei videogiochi</h2>
<p>Qual è il comune denominatore tra questi titoli? Tutti e sette sono basati su best seller di categoria videogames. Per quanto riguarda invece gli incassi, questi film hanno tutti superato la barriera dei 250 milioni di dollari, motivo per cui sono state tra le opere di maggior successo del periodo in cui sono state distribuite. Il segreto del successo molto spesso è legato al titolo stesso, al richiamo che gli appassionati di una saga come Resident Evil o di un gioco come Warcraft hanno portato in dote. Spesso le aspettative degli spettatori e quindi degli appassionati sono state tradite, ma questo non ha impedito che l’affluenza nelle sale cinematografiche ne potesse risentire. L’industria cinematografica e quella videoludica spesso seguono le stesse regole e costruiscono i loro successi dietro una campagna di marketing studiata e ben congegnata, proprio perché dietro certi titoli ci sono interessi economici che non sono da sottovalutare.</p>
<h3>L’importanza delle saghe nel contesto cinematografico odierno</h3>
<p>Nel cinema come nei videogiochi le saghe hanno un grande peso specifico e un impatto imponente. Si pensi ad esempio a personaggi come Batman, a franchise come Jurassic Park, a titoli come Terminator o Indiana Jones. Si tratta di pellicole che sono legate all’immaginario collettivo non solo degli appassionati di cinema, ma anche di quell’utente medio che si reca due-tre volte l’anno al cinema. Naturalmente questo riguarda un certo tipo di industria cinematografica e di blockbuster tendenzialmente americano, dove la struttura narrativa segue un percorso già stabilito in precedenza. Parliamo di titoli ad alto budget dove la produzione ragiona in termini di investimento e deve ottenere dei risultati stabiliti già in fase di ideazione di un singolo titolo. Perciò da una parte vediamo come un genere di film abbia influenzato <strong><a href="https://www.vgmag.it/244555/matrix-resurrections-jessica-henwick-ha-rifiutato-un-ruolo-in-shang-chi-per-il-film/" target="_blank" rel="noopener">la Creatività dei Programmatori di videogames</a></strong>, dall’altro invece è avvenuto il contrario: il caso più eclatante sono quelle opere come Matrix, Death Race o Sucker Punch di Zack Snyder.</p>
<h3>Edge of Tomorrow: un film basato sulla struttura del loop temporale</h3>
<p>Titoli dove senza essere esperti o critici è possibile accostare i due argomenti. Spesso è proprio la trama di un film a essere influenzata dalla logica da gioco come nel caso di Edge of Tomorrow – Senza domani, di Doug Liman. Il successo di questa pellicola è infatti dovuto alla sua struttura, basato senza fare troppo spoiler sul concetto di loop temporale. Facile quindi effettuare un accostamento e un parallelo con il mondo dei giochi e in particolare dei videogame.</p>
<p>Tuttavia per gioco online oggi non intendiamo esclusivamente un videogioco di categoria arcade, piuttosto che un MMO multiplayer, un simulatore sportivo e via dicendo. Molto spesso il riferimento più veloce e diretto ci porta al settore del gambling online che durante questi anni ha avuto un ruolo chiave specialmente grazie al boom della pokermania. Ora alcuni giochi sono legati fondamentalmente al caso e alla fortuna, ma ci sono spesso delle attrattive come il poker che sono invece caratterizzate dall’abilità del giocatore. <a href="https://www.888poker.it/come-giocare/valore-delle-mani-di-poker/scala-a-colore/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il Valore delle Mani nel Poker</strong></a> è un esempio perfetto per capire quanta importanza possa assumere l’abilità del giocatore e la sua conoscenza al fine ultimo di vincere una mano e quindi una partita da torneo.</p>
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		<title>Xbox Series X Recensione: Il futuro è qui</title>
		<link>https://www.vgmag.it/212301/xbox-series-x-recensione-il-futuro-e-qui/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valerio Kohler]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2020 14:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox Series X]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Xbox Series X Recensione &#124; Dopo ben 6 anni d’attesa, il futuro delle console è finalmente a un passo dall’uscita ufficiale. Sony e Microsoft stanno per lanciare le loro ammiraglie con una differenza minima in termini di date. Xbox Series X e S arriveranno nei negozi dal 10 novembre, mentre PlayStation 5 sarà disponibile dal [&#8230;]</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p><em><strong><strong>Xbox Series X Recensione</strong></strong></em> | Dopo ben 6 anni d’attesa, il futuro delle console è finalmente a un passo dall’uscita ufficiale. Sony e Microsoft stanno per lanciare le loro ammiraglie con una differenza minima in termini di date. <strong>Xbox Series X e S arriveranno nei negozi dal 10 novembre</strong>, mentre PlayStation 5 sarà disponibile dal 19 novembre. Uno scarto di solo 9 giorni tra un rilascio e l’altro che sicuramente farà innalzare l’asticella della tensione e dell’attesa tanto quanto quella dell’entusiasmo dei fan, sia per una piattaforma che per l&#8217;altra, o per entrambe! In questo articolo ci soffermeremo maggiormente sulla console di casa Microsoft, che<strong> abbiamo avuto il piacere di provare in anteprima</strong>. Come cambierà Microsoft con la <strong>nona generazione</strong>? Scopriamolo insieme.</p>
<p><iframe title="Xbox Series X - World Premiere - 4K Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/0tUqIHwHDEc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Xbox Series X l’abbiamo potuta vedere su schermo sin da dicembre scorso tramite una World Premiere presente ai The Game Awards 2019. Tra un premio e l’altro, insieme a qualche nuovo trailer per titoli next-gen, <strong>abbiamo avuto il piacere di dare un’occhiata a quello che poi è stato chiamato il “minifrigo” di Microsoft</strong>. Ma questo tipo di design è stato solo una trovata di marketing o serviva a rendere la console più performante e migliorare il raffreddamento della struttura? Diciamo entrambe. Questo perché, oltre ai vari meme e video reaction che sono usciti online, non possiamo far altro, ora che l’abbiamo davanti, che <strong>constatare come questo design… funziona</strong>! È un tipo di forma minimal che rende Xbox Series X un vero e proprio monolite, che si innalza dal nostro tavolino di casa e <strong>si fonde perfettamente con l’ambiente circostante</strong>. Una di quelle console che &#8211; insieme a esempi come la recente PlayStation 4 &#8211; potranno essere sistemate in qualsiasi salone e <strong>farsi notare senza mai risultare fuori luogo</strong>; un successo.</p>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #991732;"><strong>Il nuovo design di Xbox Series X aveva confuso parecchi fan, ma alla fine funziona ed è appagante a livello visivo.</strong></span></h2>
<p>Non è un design futuristico o complesso, ma qualcosa di semplice da ricordare. <strong>Qualcosa che resta nella mente del fruitore e che somiglia a varie strutture che già conosciamo</strong>. Lo stile moderno delle ultime abitazioni, l’architettura contemporanea e la decisione di farla funzionare più verticalmente che orizzontalmente, <strong>trasformano Xbox Series X in un perfetto oggetto di scena per il nostro soggiorno</strong>. Un soggiorno più maturo e solido. Ricordando, quindi, la forma dei classici tower per PC fissi di Microsoft, Xbox si allontana ancora di più dalla definizione di console da “gioco” e diventa uno strumento estetico e funzionale al suo utilizzo, <strong>con cui non bisogna per forza solo giocare</strong>. Con tutti i servizi appositamente pensati sin da Xbox 360, Microsoft fa della libertà del fruitore il suo cavallo di battaglia. Con una libertà che si rispecchia nelle sue ben pensate esclusive, che servono anche a ricordare ciò che i giocatori hanno alla base, Xbox Series X parte con il piede giusto, ma è solo l&#8217;inizio.</p>
<p><a href="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2020/11/Xbox-Series-X-Recensione-01.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-212596" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2020/11/Xbox-Series-X-Recensione-01-1024x576.png" alt="Xbox Series X Recensione" width="1024" height="576" /></a></p>
<p>Osservando la confezione, molto più piccola rispetto alle nostre aspettative, <strong>si può già intuire dove entrambe le aziende stiano cercando di muoversi</strong>. Sony lascia il nero, che l’ha accompagnata per ben 3 generazioni, per abbracciare il bianco: chiaro, moderno e luminoso. Ovviamente, sempre delineato dalla classica luce blu, iconica per PlayStation. <strong>Mentre Microsoft fa il contrario</strong>. Abbandonando<a href="https://www.vgmag.it/212491/xbox-dalle-origi…ai-giorni-nostri/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> il color latte di 360</a>, resta su un tono più cupo e sensuale: il nero. Già apprezzato con Xbox One, <strong>torna anche in Series X con l’unica differenza che adesso anche il verde ha più spazio per mostrarsi.</strong> Una scelta che, sia nella console che nella confezione, viene amplificata tramite un design semplice e pulito, con la decisione di rimanere, almeno per il fronte, con solo 3 colori principali. In questo modo, l&#8217;occhio si riposa e viene colpito e sopraffatto solo dal <strong>verde Xbox</strong>, che qui ha <strong>un ruolo principale</strong> rispetto al passato.</p>
<h3 style="text-align: center;"><strong><span style="color: #991732;">La confezione di Xbox Series X mette in primo piano la console e il logo di Microsoft per quanto riguarda il <span style="font-size: 18.72px;">fronte</span>. Lasciando tutte le specifiche sugli altri lati.</span></strong></h3>
<p>Con un primo piano sulla punta della console, in una prospettiva che mostra i vari fori alla sua base, <strong>la confezione di Xbox Series X impressiona l’occhio con un gioco di colori</strong>, permettendo di perderci nel suo cerchio verde. Infatti, una volta posizionata in verticale, questa superficie leggermente concava garantisce uno strano effetto visivo tramite i fori di areazione e la verniciatura ai loro lati, fingendo un cerchio verde al centro di Xbox Series X. <strong>Possiamo leggere facilmente il nome della console tramite i suoi due loghi principali e, in basso a destra, è anche presente una prima infarinatura delle specifiche tecniche</strong>. Passando ai lati, dove su uno è presente ciò che troveremo nella scatola; mentre dall’altra parte riceviamo una seconda e più corposa trascrizione delle caratteristiche principali.</p>
<p><a href="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2020/11/Xbox-Series-X-Recensione-03.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-212598" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2020/11/Xbox-Series-X-Recensione-03-1024x576.png" alt="Xbox Series X Recensione" width="1024" height="576" /></a></p>
<h3 style="text-align: center;"><strong><span style="color: #991732;">Lasciando spazio all&#8217;occhio, la scatola ci permette di avere chiare le prestazioni e i dettagli principali di Xbox Series X, senza intaccare design o immagini.</span></strong></h3>
<p>Nel retro troviamo invece un bel primo piano di una delle esclusive più attese dai fan: <em>Halo Infinite. Master Chief</em> guarda un’orizzonte montuoso, mentre sotto di lui troviamo le informazioni più importanti che dovremmo tenere a mente. Per prima cosa la velocità e la potenza di Xbox Series X vengono ribadite tramite un piccolo paragrafo sulla sua architettura, <strong>studiata per mantenere ottimali le sue attività nel più totale silenzio</strong>. Come spiegheremo successivamente in questo articolo, la prima impressione che abbiamo avuto sulla nuova console è la perfetta silenziosità durante le sue prestazioni, anche quando queste vengono messe a dura prova aprendo più e più titoli in contemporanea. <strong>Gli ultimi due testi della confezione interessano invece la retrocompatibilità che confermano di poter provare anche i giochi delle precedenti generazioni, oltre al notorio Game Pass</strong>. Quest’ultimo ricorda che sono presenti 100 titoli con accesso illimitato; ovviamente il servizio viene venduto separatamente rispetto alla piattaforma.</p>
<p>Passando ora alla struttura di Xbox Series X, <b>ciò che immediatamente salta all’occhio è la forma.</b> Un rettangolo con base quadrangolare che si innalza verticalmente. Rispetto al passato, infatti, entrambe le prossime console next-gen giocano maggiormente sull’altezza rispetto all’orizzontalità. <strong>Xbox Series X è pensata per restare in piedi, come un faro in mezzo alla tempesta.</strong> Questo perché, nonostante abbia dei piedini di lato e possegga persino il logo per riconoscerla orizzontalmente, <strong>non ha lo stesso impatto visivo ed estetico che possiede verticalmente</strong>. Un fattore voluto, che viene incrementato anche dalla luce di accensione. <strong>Che voi la preferiate in un modo o nell’altro è una scelta puramente soggettiva</strong>, anche considerando che l’impianto di aerazione non viene intaccato e procede spedito mentre si provano e avviano più e più titoli.</p>
<p><a href="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2020/11/Xbox-Series-X-Recensione-05.png"><img decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-212600" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2020/11/Xbox-Series-X-Recensione-05-1024x576.png" alt="Xbox Series X Recensione" width="1024" height="576" /></a></p>
<p>Questo particolare sulla posizione da adottare con Xbox Series X risulta ancora più importante nella decisione di osservare il gioco di prospettiva con il cerchio verde, in verticale, oppure perderlo totalmente una volta posta la console in orizzontale. <strong>È un male non vederlo? No. Ne risente l’estetica? A detta nostra, assolutamente sì!</strong> Scendendo, invece, verso il basso abbiamo il classico pulsante dedicato alla connessione per i dispositivi wireless, come il controller, e la fessura per i dischi: una sottile linea che si perde nel monolite nero, <strong>garantendo uno stacco dalla superficie porosa che dona un momento di pausa all’occhio</strong>, facendolo riposare da tutto il resto perfettamente liscio e compatto. Ultima, ma non di rilievo, è la porta USB di lato, utile quando serve e ottima sempre per lo stesso discorso di design.</p>
<h3 style="text-align: center;"><strong><span style="color: #991732;">L&#8217;importanza del raffreddamento di Xbox Series X torna anche sul retro, che resta affine al design della base forata e della fessura per l&#8217;inserimento dei dischi.</span></strong></h3>
<p>Come già anticipato, i lati di Xbox Series X sono composti da dei piedini per quanto riguarda un lato e il secondo logo per quanto riguarda l’altro. <strong>Il retro, invece, più complesso e meno estetico, riflette le varie utilità della console</strong>. Sopra è presente una fessura, grande quasi quanto un mignolo di bambino, che permette all’aria di fuoriuscire. Semplice, efficace e delicata. Infine, al di sotto troviamo tutto ciò che concerne i cavi. C’è una porta Ethernet, due dedicate per l’USB, l’HDMI, una per il cavo d&#8217;alimentazione e una per la memoria d’espansione.</p>
<p><a href="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2020/11/Xbox-Series-X-Recensione-02.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-212597" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2020/11/Xbox-Series-X-Recensione-02-1024x576.png" alt="Xbox Series X Recensione" width="1024" height="576" /></a></p>
<p>È tempo di parlare del <strong>controller</strong>, che alcuni avranno maliziosamente ripudiato come poco innovativo e originale. Dopo un’attenta analisi, sia della console che dell’interfaccia user, di cui parleremo a breve, <strong>ci sentiamo di confutare questa teoria sulla ripetitività.</strong> Microsoft non è la prima azienda ad abbracciare una tradizione che è già stata rodata e ottimata durante le generazioni scorse. Quindi, a detta nostra, cela questo messaggio: <strong>se funziona, perché cambiarlo?</strong> Le differenze che avevano reso il controller persino più comodo e funzionale della controparte per PlayStation tornato a farsi sentire, sempre nel modo giusto. Il nuovo pad ha piccole novità che riescono a renderlo ancora più ottimale del precedente e, nonostante le somiglianze, <strong>il controller di Xbox Series X riesce a distinguersi sia per la qualità del materiale che per un design rifinito alla perfezione</strong>.</p>
<p>La luce con il solito logo di Xbox è presente anche qui, sempre al centro e pronta a riferirci se le batterie sono cariche e se siamo connessi alla console. Stavolta non abbiamo uno stacco di materiale che definisce la forma dell’area riservata al tasto: <strong>è semplicemente posto sopra tutti, nell’insieme del materiale opaco con cui è rivestito il pad.</strong> Oltre ai due classici pulsanti per le impostazioni primarie, già visti e conosciuti ormai da tutti, c’è la new entry di questa generazione firmata Microsoft: <strong>il tasto Share</strong>. Questa piccola aggiunta ci consentirà di <strong>scattare degli screenshot</strong> durante le partite e <strong>attivare automaticamente le registrazioni</strong>. Registrazioni che, ad oggi, restano comunque di una lunghezza massima di 2 minuti senza l&#8217;utilizzo di HDD esterni.</p>
<p><a href="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2020/11/Xbox-Series-X-Controller-00.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-212605" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2020/11/Xbox-Series-X-Controller-00-1024x576.png" alt="Xbox Series X Controller" width="1024" height="576" /></a></p>
<h3 style="text-align: center;"><strong><span style="color: #991732;">Un controller familiare che migliora e perfeziona quello precedente, risultando ancora più funzionale e comodo.</span></strong></h3>
<p><strong>La ruvidità torna in molte zone del controller di Xbox Series X, più o meno tangibili</strong>. Alcune di queste, dedicate ai palmi, sono granulose, anticipando quella che era una delle maggiori preoccupazioni dei fruitori in passato: la sudorazione e il seguente deterioramento dei materiali. Il controller dev’essere, infatti, <strong>ben pensato e strutturato in base ad ogni necessità o problematica</strong>. E nel caso di Xbox Series X è stato incamerato, sviluppato e curato alla perfezione da Microsoft.</p>
<p>È tempo di parlare di uno tra gli elementi più essenziali di ogni console che si rispetti, artefice di eventuali rallentamenti delle console e di meme straordinari: <strong>la UI (user interface)</strong>. Qualcosa che, quindi, è <strong>molto cara a noi giocatori </strong>e che necessita di una cura minuziosa e di un’analisi dei font, delle immagini, della disposizione delle icone, in modo tale che tutto funzioni per garantire quella sensazione che si ha quando si torna a casa. Un vero e proprio biglietto da visita che, più della confezione e della console in sé, <strong>ci presenta il futuro e tutto quello che ci potremmo aspettare per i prossimi anni</strong>, fino alla generazione successiva.</p>

<h3 style="text-align: center;"><strong><span style="color: #991732;">Xbox Series X grida: squadra che vince non si cambia!</span></strong></h3>
<p>Anche qui, come per il controller, il messaggio del la nuova interfaccia è sempre lo stesso. Se il controller necessitava di poche aggiunte per spiccare e rispecchiare la tradizione e senso di familiarità, <strong>il menu di Xbox Series X appare molto simile a quello di One, ma non lasciatevi ingannare!</strong> L&#8217;ordine dei menu, di ogni sottomenu e dei vari riquadri per entrare nel gioco sono stati evidenziati e ridisposti in modo tale da donare un nuovo senso di ordine e pulizia all&#8217;intera interfaccia della console. Adesso navigare su Xbox Series X, oltre a sembrare un impegno più leggero sull&#8217;hardware della console &#8211; che non rallenterà mai durante i nostri spostamenti &#8211; diventa <strong>un&#8217;esperienza finalmente piacevole e guidata</strong>.</p>
<h3 style="text-align: center;"><strong><span style="color: #991732;">Anche l&#8217;UI è finalmente next-gen.</span></strong></h3>
<p>Come già accaduto in passato, a differenza delle altre console, <strong>Xbox Series X ricorda più una pagina web che funziona verticalmente, proprio come la console stessa.</strong> Ogni zona è segnalata dal font tipico che ne descrive la funzionalità. È possibile aggiungere i propri giochi preferiti nella Home per gustare un loro sfondo mentre si scorre tra le varie novità, le ultime dalla Community e gli Obiettivi da sbloccare. Al di sotto dei vari titoli è presente infine la sezione inerente al Game Pass, allo Store e ad altre ancora che arricchiscono le funzionalità multimediali della console. Niente che non si sia già visto su Xbox One X, ma adesso la differenza è talmente evidente da averci lasciato stupefatti. C&#8217;è poco da dire, se non che <strong>anche l&#8217;UI è finalmente next-gen.</strong></p>
<p><iframe title="The New Xbox Experience: Connecting You to Fun, Wherever You Want to Play" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/YkbflbBmhl4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>E le prestazioni?</strong> Partendo dal presupposto che i titoli next-gen non sono ancora disponibili e che la nostra analisi e opinione si basa unicamente su giochi presenti nel catalogo di Game Pass, non ancora ottimizzati, c’è ovviamente un bel po&#8217; da dire. In primis, non possiamo far altro che ribadire che <strong>gli aggiornamenti che Microsoft sta lanciando per Xbox Series X concernono anche l’ambito interattivo e ludico</strong>. La confezione ci ricorda inoltre che solo i titoli ottimizzati a 120 fps in 4K raggiungeranno tali prestazioni, quindi il cerchio si stringe ulteriormente. L’esperienza, con un televisore di tale risoluzione e con cavalli da battaglia del calibro di <em>Forza Motorsport 7, Monster Hunter World, DOOM Eternal o The Witcher 3: Wild Hunt,</em> <strong>è immersiva e di alto livello</strong>. C’è anche da aggiungere che <strong>i tempi per il Quick Resume e dei caricamenti in game ci hanno davvero impressionato</strong>. Si parla di uno o due battiti di ciglio per caricare un’area di <em>DOOM</em>, anche dopo la chiusura del gioco, e di qualche altra manciata per il resto dei giochi.</p>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #991732;"><strong>Il Quick Resume di Xbox Series X è un&#8217;ottima introduzione che non affatica la console e dona al giocatore una libertà senza pari.</strong></span></h3>
<p>Ma la vera novità a cui adesso puntiamo i riflettori e che va davvero elogiata è la possibilità aggiunta di <strong>aprire più giochi e passare da uno all’altro senza chiuderne l’esecuzione</strong>. Date il benvenuto al <strong>Quick Resume</strong>! Serve davvero a qualcosa? A meno che non cambiate idea molto facilmente, la risposta è no. Ma, in caso aveste ricevuto l’invito di un amico per giocare a qualcos’altro e foste occupati in altre mansioni con un differente titolo, in quel caso il Quick Resume è comodo e semplice. Se pensate poi che, ad oggi, per passare da un <em>The Witcher 3: Wild Hunt</em> a un<em> DOOM Eternal</em> di turno<strong> ci vogliono solo circa 10/15 secondi, l&#8217;entusiasmo sale ancora di più</strong>. E questi tempi restano quasi invariati, toccando lievemente i 20 secondi, quando se ne aprono anche altri in contemporanea. Ma in tutto ciò Xbox Series X come risponde? Tranquilli, regge tutto. <strong>Ed è silenziosa? Assolutamente sì!</strong></p>
<p><a href="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2020/11/Xbox-Series-X-Recensione-04.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-212599" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2020/11/Xbox-Series-X-Recensione-04-1024x576.png" alt="Xbox Series X Recensione" width="1024" height="576" /></a></p>
<p><strong>Cos’altro dire di Xbox Series X?</strong> La nuova console, insieme alla sua piccola compagna Series S, avranno ben 100 titoli disponibili su Xbox Game Pass Ultimate. Giochi del calibro di <em>Assassin’s Creed Valhalla, Watch Dogs Legion, Yakuza: Like a Dragon</em> e persino lo stesso <em>Cyberpunk 2077</em>,<a href="https://www.vgmag.it/212125/cyberpunk-2077-e-stato-rinviato-ancora/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> <strong>ora rinviato al 10 dicembre</strong></a>, sbarcheranno nella next-gen con <strong>un’ottimizzazione studiata ad hoc per girare a 120 fps in 4K, con annessi Smart Delivery, Xbox Velocity Architecture e Quick Resume.</strong> Non parlando poi dei giochi che lo stesso servizio disporrà per le varie piattaforme connesse a Microsoft, quindi anche PC e Android, con vari sconti e offerte. Inoltre, i membri di <a href="https://www.xbox.com/it-IT/xbox-game-pass" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Xbox Game Pass Ultimate</strong></a> otterranno anche un abbonamento a EA Play senza costi aggiuntivi. Questo include più di 60 titoli per console e PC di Electronic Arts come <em>FIFA 20, Star Wars Battlefront II, Titanfall 2 e Need for Speed Heat. </em>Ma non solo. Saranno presenti anche <em>Battlefield, Mass Effect e The Sims</em>.</p>
<p><iframe title="Xbox Series X|S Launch Trailer – Us Dreamers – Power Your Dreams" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/DIMAujZpry0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>In conclusione&#8230; <strong>Xbox Series X ci ha conquistato!</strong> È una perfetta fusione tra design estetico e tecnologia all’avanguardia. Veloce, silenziosa e performante, si sposerà perfettamente con il soggiorno o la camera della maggior parte dei giocatori, mentre il costo della console viene altamente giustificato da un tipo di esperienza superiore all&#8217;investimento richiesto, con decine di titoli ottimizzati che &#8211; e qui confidiamo nel lavoro di Microsoft &#8211; continueranno sicuramente ad aggiungersi nella libreria di giochi di Xbox Series X. In ogni caso, se siete dei giocatori appassionati e che pretendono di assaporare l’intera esperienza in <strong>4K</strong> (o addirittura <strong>8K</strong>!), <strong>Xbox Series X è quello che fa per voi</strong>. Per tutti gli altri, per chi magari non gioca così assiduamente e per chi non pretende le altissime prestazioni già elencate, l’idea che ci sia anche una versione depotenziata ma comunque valida, ossia <strong>Xbox Series S</strong>, resta un ottimo compromesso.</p>
<h3>Recensione a cura di Giorgia Peschiolini (Editor-in-Chief) e Valerio Kohler (Deputy Editor).</h3>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.vgmag.it/212301/xbox-series-x-recensione-il-futuro-e-qui/">Xbox Series X Recensione: Il futuro è qui</a> proviene da <a href="https://www.vgmag.it">Vgmag.it</a>.</p>
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		<title>Da Street Fighter a Hitman: Quando i Videogame diventano Slot di successo</title>
		<link>https://www.vgmag.it/206986/da-street-fighter-a-hitman-quando-i-videogame-diventano-slot-di-successo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Valerio Kohler]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2020 16:33:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Z-Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Call of Duty]]></category>
		<category><![CDATA[hitman]]></category>
		<category><![CDATA[Slot]]></category>
		<category><![CDATA[Street Fighter]]></category>
		<category><![CDATA[Tomb Raider]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Potrà sembrare strano, ma l’ultima slot online che sta spopolando nelle sale da gioco è intitolata Street Fighter II. E no, non si tratta di un gioco omonimo, ma proprio del celebre picchiaduro della Capcom, che ha fatto la storia dei giochi di combattimento negli anni novanta. Street Fighter II: The World Warrior Slot, prodotto [&#8230;]</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p>Potrà sembrare strano, ma l’ultima slot online che sta spopolando nelle sale da gioco è intitolata Street Fighter II. E no, non si tratta di un gioco omonimo, ma proprio del <strong>celebre picchiaduro della Capcom</strong>, che ha fatto la storia dei giochi di combattimento negli anni novanta.</p>
<p><strong>Street Fighter II: The World Warrior Slot</strong>, prodotto da <strong>NetEnt</strong>, colosso dell’intrattenimento, si aggiunge alla carrellata di <strong>videogame che negli ultimi anni si sono “trasformati” in slot machine</strong>. In quest’ultimo titolo, si potrà selezionare il proprio personaggio dal famoso roster del 1994, per vederlo affrontare il proprio avversario a colpi di <strong>classiche super mosse</strong>, le stesse che un tempo ci facevano sudare sette camicie!</p>
<p><strong>Nel mezzo dello schermo troviamo i rulli della slot</strong>, accompagnati dagli inconfondibili effetti sonori originali, con i simboli ispirati alla saga di Capcom e premi vari pronti a cadere a cascata, se si ha un po’ di fortuna.</p>
<p>I giochi del casinò emulano sempre di più i videogame e nei concessionari legalizzati si possono ormai trovare centinaia di <a href="https://www.betnero.it/casino/slot-machine.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">slot machine</a> differenti. Ci siamo chiesti allora, per curiosità, <strong>quali siano le più popolari in assoluto</strong> fra quelle tratte da videogiochi. Vediamo insieme la <strong>Top 3</strong>.</p>
<p><a href="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2020/08/Hitman-Microgaming-Slot-18082020.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-206990" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2020/08/Hitman-Microgaming-Slot-18082020.png" alt="Hitman Microgaming Slot" width="640" height="480" /></a></p>
<h2>Hitman (Microgaming)</h2>
<p>Quella di Hitman è una serie immortale di videogiochi che <strong>conta ben 11 titoli</strong> (tra ufficiali e spin off), il primo nel 2000, l’ultimo <a href="https://www.vgmag.it/202137/ps5-hitman-iii-atteso-per-gennaio-2021/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">previsto per gennaio 2021</a>. La popolarità del gioco, creato dalla <strong>IO Interactive,</strong> non è passata inosservata e nel 2007 ha visto Hitman divenire una pellicola cinematografica, per sbarcare poi nei casinò online <strong>nel 2008 come slot machine targata Microgaming.</strong></p>
<p>Neanche a dirlo i simboli del gioco variano dalle pistole ai coltelli, per passare a fucili da cecchino e ai mitici lazzi usati dall&#8217;Agente 47. Ma è il <strong>minigioco che si sblocca quando si ottiene una determinata combinazione di simboli</strong> a riportare il giocatore nelle atmosfere del videogame.</p>
<p>In questo bonus round ci è consentito scegliere il bersaglio da eliminare tra una rosa di sfortunati candidati, con tanto di <strong>descrizione accurate della missione</strong>. Non resterà poi che selezionare l’arma con cui sferrare l’attacco decisivo che determinerà anche il valore del bonus totale ottenuto.</p>
<p><a href="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2020/08/Tomb-Raider-Microgaming-Slot-18082020.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-206991" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2020/08/Tomb-Raider-Microgaming-Slot-18082020-1024x683.png" alt="Tomb Raider Microgaming Slot" width="1024" height="683" /></a></p>
<h2>Tomb Raider (Microgaming)</h2>
<p>In seconda posizione troviamo ancora una volta una serie di videogame di successo in terza persona, questa volta tutta al femminile: Tomb Raider. <strong>Lara Croft è ormai un personaggio leggendario</strong> che non necessita di grandi presentazioni, dopo aver sbancato sia tra gli amanti dei videogiochi che tra quelli del cinema.</p>
<p>Ancora una volta è <strong>Microgaming</strong> il provider di gioco che si è accaparrato i diritti per produrre una slot machine dedicata alle avventure di Lara, <strong>ideate da Eidos Interactive nel lontano 1996</strong>. Sembra incredibile se si pensa che <strong>l’ultimo titolo per console è uscito nel 2018</strong>, oltre 20 anni dopo. Sempre nel 2018 l’ultima pellicola, che si è lasciata alle spalle Angelina Jolie, per un tuffo nel passato con una Lara (Alicia Vikander) nuova di zecca che <a href="https://www.vgmag.it/177298/tomb-raider-il-sequel-del-reboot-uscira-nel-2021/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">tornerà nel sequel l’anno prossimo</a>.</p>
<p>La slot riprende, con una <strong>grafica stile cartoon, ben lontana dalle atmosfere dark degli ultimi capitoli della saga</strong>, simboli antichi, talismani, tigri e immancabili manufatti misteriosi. Al contrario di altre slot online basate su celebri videogame, gli sviluppatori non si son sprecati poi molto, visto che sono assenti minigiochi o chicche aggiuntive per soddisfare le aspettative dei fan. Nonostante ciò, <strong>la slot continua ad avere un grandissimo successo</strong>.</p>
<p><a href="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2020/08/Call-of-Duty-4-Modern-Warfare-Cryptologic-Slot-18082020.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-206989" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2020/08/Call-of-Duty-4-Modern-Warfare-Cryptologic-Slot-18082020.jpg" alt="Call of Duty 4 Modern Warfare Cryptologic Slot" width="800" height="600" /></a></p>
<h2>Call of Duty (Cryptologic)</h2>
<p>Se anche voi, come noi, avete passato <strong>nottate intere sulla cima di un campanile con un fucile da cecchino</strong>, aspettando l’occasione giusta per freddare uno dei vostri amici, allora sapete bene <strong>che Call of Duty è un cult</strong>, che ha cambiato per sempre le dinamiche del gioco in multiplayer. L’ultima trovata, con l&#8217;avvento e la diffusione del battle royale, è stata la <a href="https://www.vgmag.it/203723/call-of-duty-warzone-disponibile-la-modalita-da-200-giocatori/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">modalità da 200 giocatori</a>, introdotta dal recente Warzone.</p>
<p>Questa volta è stata <strong>Cryptologic a</strong> fare il colpaccio, producendo <strong>Call of Duty 4: Modern Warfare</strong>, slot machine a 5 rulli lanciata nel 2010 e tuttora <strong>popolarissima a livello internazionale</strong>. Il gioco riprende simboli fedelissimi al franchise, come mine, granate, mirini, armi di vario tipo, e ripropone anche alcuni degli effetti e delle <strong>colonne sonore dei primissimi titoli</strong>.</p>
<p><strong>La marcia in più è data dal fedelissimo bonus game</strong>, che permette al giocatore &#8211; per qualche secondo e con una visuale in soggettiva 2D &#8211; di abbattere alcuni nemici a colpi di fucile, sbloccando così dei bonus aggiuntivi.</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.vgmag.it/206986/da-street-fighter-a-hitman-quando-i-videogame-diventano-slot-di-successo/">Da Street Fighter a Hitman: Quando i Videogame diventano Slot di successo</a> proviene da <a href="https://www.vgmag.it">Vgmag.it</a>.</p>
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		<title>Us: un romanzo per raccontare il fenomeno degli hikikomori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valerio Kohler]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2020 12:46:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Z-Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Fandango Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Cocchi]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Come si diventa esseri umani? Us, il nuovo romanzo di Michele Cocchi &#8211; oggi disponibile in tutte le librerie italiane con Fandango Libri &#8211; cerca di rispondere a questa domanda raccontandoci la storia di Tommaso, un ragazzo 16enne che si trova a rientrare nella cerchia di quel fenomeno che ormai molti conoscono come “hikikomori”, ossia [&#8230;]</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p>Come si diventa esseri umani? <strong>Us</strong>, il nuovo romanzo di <strong>Michele Cocchi</strong> &#8211; oggi disponibile in tutte le librerie italiane con <strong>Fandango Libri</strong> &#8211; cerca di rispondere a questa domanda raccontandoci la storia di <strong>Tommaso</strong>, un ragazzo 16enne che si trova a rientrare nella cerchia di quel fenomeno che ormai molti conoscono come “<strong>hikikomori</strong>”, ossia un termine che dal giapponese vuole significare “chi si è ritirato”. Milioni di adolescenti e adulti vivono un isolamento cosciente nelle mura domestiche, e Tommaso non è da meno. Il protagonista ha infatti deciso da <strong>18 mesi</strong> di non uscire di casa, abbandonando il basket, la scuola e tutti i legami che lo forzavano a interagire con il mondo esterno. Gli rimangono invece svariate registrazioni delle vecchie partite di NBA da riguardare e i videogame… ed è proprio da un videogioco che Tommaso ha intrapreso una nuova avventura virtuale, da un gioco fittizio che prende il nome di <strong>Us</strong>.</p>
<p>Organizzando appositamente le sue giornate, il mondo virtuale del suo nuovo videogioco preferito diventa l’unico appuntamento fisso di Tommaso. Il gioco forma tuttavia <strong>squadre da tre giocatori</strong> e le fa affrontare <strong>100 campagne</strong> nel corso di un anno; una al giorno, senza eccezioni. Vince la squadra che riesce a completarle tutte senza mai separarsi. La vera natura di Us è nascosta. <strong>Non si tratta infatti del classico multigiocatore fantasy</strong>, ma di un titolo che propone ogni giorno una missione “storica”; ogni giorno mette i tre ragazzi dalla parte delle vittime o dei carnefici, dalla parte delle Farc in Colombia, dei nazisti in Germania, di Mandela in Sudafrica, ogni giorno devono capire <strong>come arrivare alla fine</strong> avendo sotto gli occhi i massacri del ’900. Riusciranno a diventare gli eroi della loro avventura?</p>
<p>Lasciandovi alla copertina del libro e alla <a href="http://www.fandangolibri.it/prodotto/us/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>pagina ufficiale di Us</strong></a>, vi ricordiamo che il nuovo romanzo di Michele Cocchi è <strong>ora disponibile</strong> in tutte le librerie italiane.</p>
<p><a href="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2020/05/Us-Michele-Cocchi-Fandango-Libri-280520203.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-201278" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2020/05/Us-Michele-Cocchi-Fandango-Libri-280520203.jpg" alt="Us Michele Cocchi Fandango Libri" width="706" height="1000" /></a></p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.vgmag.it/201277/us-un-romanzo-per-trattare-il-fenomeno-degli-hikikomori/">Us: un romanzo per raccontare il fenomeno degli hikikomori</a> proviene da <a href="https://www.vgmag.it">Vgmag.it</a>.</p>
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		<title>Lenovo New Vision: un&#8217;impresa volta al futuro dell&#8217;AR</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valerio Kohler]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jan 2017 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[VR Gamer]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>L&#8217;interesse di Lenovo verso le nuove tecnologie non è un caso speciale o inaudito; non solo nel mercato della VR, ma perfino in quello legato alle realtà aumentate e miste. Dopotutto, il compito principale delle compagnie è quello di conquistarsi il pubblico di massa, attirandolo verso il proprio ultimo dispositivo. In questo caso, l&#8217;azienda ha [&#8230;]</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p>L&#8217;interesse di Lenovo verso le nuove tecnologie non è un caso speciale o inaudito; <strong>non solo nel mercato della VR, ma perfino in quello legato alle realtà aumentate e miste</strong>. Dopotutto, il compito principale delle compagnie è quello di conquistarsi il pubblico di massa, attirandolo verso il proprio ultimo dispositivo. In questo caso, l&#8217;azienda ha recentemente annunciato un <a href="http://www.vrgamer.it/2017/01/04/un-visore-vr-olografico-lenovo-al-ces-2017/" target="_blank" rel="noopener">visore olografico</a> al CES 2017. <strong>Ma questa particolare novità, che acquista valore anche grazie alla collaborazione stretta con ASUS e Acer, non è stata l&#8217;unica presentata dalla compagnia cinese</strong>. Difatti, una delle più grandi sorprese dell&#8217;azienda è giunta solo di recente, grazie a un&#8217;importante accordo che la porterà a lavorare con Kopin Corporation per la realizzazione di tecnologie legate alla realtà aumentata. <strong>Nota anche come Lenovo New Vision e sostenuta dalla fondazione LCIG (Lenovo Capital and Incubator Group) e da Kopin, la collaborazione cercherà di trovare le vie più intelligenti per investire sulle tecnologie del futuro</strong>.</p>
<p><iframe title="Kopin Whisper Voice Extraction" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/b-h-hBs_0Sk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Nonostante la presenza imperante del CES 2017, che ha permesso a entrambe le aziende di mostrare al pubblico i loro rispettivi progetti, <strong>è forse il comunicato di Lenovo che riesce a spiegare al meglio gli obiettivi comuni dell&#8217;accordo</strong>:</p>
<blockquote><p>Lenovo Capital and Incubator Group (LCIG), industria tecnologia fondata da Lenovo Group, e Kopin Corporation (Nasdaq: KOPN), azienda leader nella realizzazione di soluzioni e di tecnologie indossabili, annunciano oggi la formazione di una joint venture, Lenovo New Vision, una nuova sussidiaria di LCIG. Lenovo New Vision si concentrerà sullo sviluppo di applicazioni intelligenti e legate ai visori per la realtà aumentata. Sotto le condizioni e i termini dell&#8217;accordo, Kopin investirà una parte del suo capitale, delle soluzioni di design industriale e delle istruzioni sull&#8217;utilizzo delle componenti Kopin a Lenovo New Vision, includendo micro-display, ottiche, software e il Whisper Voice Chip.</p></blockquote>
<p><strong>Il video sovrastante mostra proprio il Whisper Voice Chip</strong>, che potrebbe in futuro rappresentare una via possibile per un utilizzo funzionale degli occhiali per la realtà aumentata. Voi che ne pensate? <strong>Quale futuro riuscite a intravedere dalle tecnologie presentate in questi giorni al CES 2017?</strong> Qualunque sia la vostra opinione, <em>let us know</em>!</p>
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		<title>Samsung svela le straordinarie vendite del Gear VR</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valerio Kohler]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2017 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[VR Gamer]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Tra le tante aziende che si sono recentemente concentrate sulla realtà virtuale, Oculus VR e Samsung sono quelle che hanno dovuto fronteggiare degli scandali inauditi nella loro storia. Difatti, nel primo caso abbiamo le malfamate vicende di Palmer Luckey, che hanno perfino portato a un riposizionamento lavorativo del fondatore nella nota azienda. Samsung, dal canto [&#8230;]</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p>Tra le tante aziende che si sono recentemente concentrate sulla realtà virtuale, Oculus VR e Samsung sono quelle che hanno dovuto fronteggiare degli scandali inauditi nella loro storia. Difatti, <strong>nel primo caso abbiamo le malfamate vicende di Palmer Luckey</strong>, che hanno perfino portato a un riposizionamento lavorativo del fondatore nella nota azienda. Samsung, dal canto suo, <strong>ha dovuto invece affrontare il malfunzionamento generale dei Galaxy Note 7</strong>, portando la dirigenza dell&#8217;azienda coreana a ritirare il prodotto dal mercato e a sconsigliare un utilizzo legato al Gear VR. Parlando del visore, però, <strong>Samsung ha voluto anche annunciare delle notizie positive, le quali fanno anche riflettere sul tema del mercato ideale per la tecnologia</strong>. In questo caso, il Gear VR si è rivelato un dispositivo trionfante, battendo la competizione e realizzando dei dati di vendita sorprendenti. È bastata la realizzazione di un visore maturo ed economico per conquistare il pubblico di massa.</p>
<p>https://www.youtube.com/watch?v=sXBT5xBWR6g</p>
<p>Il CES 2017, in questo caso, è stato il posto perfetto per annunciare i traguardi dell&#8217;azienda. Continuando il suo discorso sulle riflessioni di Samsung, <strong>Tim Baxter, presidente esecutivo di Samsung Electronics America, ha finalmente svelato le vendite in numeri ufficiali del Gear VR</strong>:</p>
<blockquote><p>I prodotti in VR che abbiamo svelato lo scorso anno hanno portato a dei risultati sorprendenti. Oltre 5 milioni di Gear VR, portati avanti da Oculus, riescono a offrire un contenuto immersivo al pubblico globale, il quale ha potuto osservare oltre 10 milioni di ore di video, e la nostra Gear 360 ha dato un modo sicuro per liberare le persone, fornendole una via per creare dei video e delle immagini a 360 gradi.</p></blockquote>
<p>Qualunque sia il clamore temporaneo che coinvolge l&#8217;azienda coreana, <strong>è certo che il Gear VR è riuscito nell&#8217;intento di accogliere 5 milioni di clienti, arrivando a diventare uno dei visori più popolari di sempre</strong>. Voi che ne pensate? Come sempre, <em>let us know</em>!</p>
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		<title>Qualcomm svela lo Snapdragon 835 e il futuro della VR mobile</title>
		<link>https://www.vgmag.it/145676/qualcomm-snapdragon-835-futuro-vr-mobile/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Valerio Kohler]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jan 2017 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[VR Gamer]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Con la continua maturazione della realtà virtuale e della sua qualità grafica nelle svariate esperienze che arriva a offrire, sorgono i primi dilemmi. Difatti, molti dispositivi non arrivano a raggiungere il tanto ambito VR Ready, richiedendo delle schede grafiche e dei componenti ben più costosi rispetto alla media. Da questo punto di vista, abbiamo presto [&#8230;]</div>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p>Con la continua maturazione della realtà virtuale e della sua qualità grafica nelle svariate esperienze che arriva a offrire, sorgono i primi dilemmi. <strong>Difatti, molti dispositivi non arrivano a raggiungere il tanto ambito VR Ready, richiedendo delle schede grafiche e dei componenti ben più costosi rispetto alla media</strong>. Da questo punto di vista, abbiamo presto visto la nascita di prodotti interamente dedicati a <a href="http://www.vrgamer.it/2016/06/01/amd-rivela-schede-grafiche-vr-ready/" target="_blank" rel="noopener">questo problema</a>, e al suo risolvimento nel mercato PC. Il mobile, però, continua a soffrire di una diffusione ancora incerta, sostenuta da quella nicchia particolarmente interessata alla realtà virtuale. Ciononostante, a pochi giorni di distanza dall&#8217;apertura del CES 2017, le aziende si stanno già preparando per mostrare i loro dispositivi al mercato di massa. <strong>In questo caso, è stata Qualcomm a proporre un&#8217;alternativa valida per gli smartphone del futuro, svelando il nuovo Snapdragon 835 e aprendo delle possibilità piuttosto interessanti per il futuro della VR mobile</strong>.</p>
<figure id="attachment_40205" aria-describedby="caption-attachment-40205" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-40205" src="https://www.vrgamer.it/wp-content/uploads/2017/01/Qualcomm-02-1024x683.jpg" alt="Keith Kressin di Qualcomm e Ben Suh di Samsung si sono messi in posa per mostrare lo Snapdragon 835! Riuscite a intravederlo?" width="750" height="500" /><figcaption id="caption-attachment-40205" class="wp-caption-text">Keith Kressin di Qualcomm e Ben Suh di Samsung si sono messi in posa per mostrare lo Snapdragon 835! Riuscite a intravederlo?</figcaption></figure>
<p>Il nuovo processore di Qualcomm, però, non rappresenterà una semplice evoluzione. Per discutere del Snapdragon 835, <strong>è intervenuto lo stesso Cristiano Amon, presidente di Qualcomm CMDA Technologies</strong>:</p>
<blockquote><p>Il nostro nuovo processore di punta per Snapdragon è stato fabbricato per incontrare le richieste ingenti della VR mobile e della continua connettività con il dispositivo, senza dimenticare il sostentamento di un design sottile e minuto. Lo Snapdragon 835 ha un livello di tecnologia integrato in tal modo da estendere la durata della batteria, di migliorare la riproduzione dei media e di velocizzare la fotografia con una velocità sorprendente per le avventure immersive.</p></blockquote>
<p>Qual è, però, la caratteristica più sorprendente di questo Snapdragon 835? Realizzato in collaborazione con Samsung,<strong> il processo FinFET da 10 nanometri permetterà di sviluppare ancor di più il design degli smartphone futuri e il possibile rimaneggiamento che gli sviluppatori avranno nei loro confronti</strong>. Detto questo, Qualcomm non ha precisato delle date specifiche, annunciando però un arrivo fissato per la prima metà del 2017. Voi cosa ne pensate? Come sempre, <em>let us know</em>!</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.vgmag.it/145676/qualcomm-snapdragon-835-futuro-vr-mobile/">Qualcomm svela lo Snapdragon 835 e il futuro della VR mobile</a> proviene da <a href="https://www.vgmag.it">Vgmag.it</a>.</p>
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		<title>Il Natale ha esteso la popolarità del porno in VR</title>
		<link>https://www.vgmag.it/145662/natale-esteso-porno-vr/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Valerio Kohler]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Dec 2016 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[VR Gamer]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Il periodo natalizio è spesso visto come un momento di giubilo per l&#8217;intero gruppo famigliare, in un ambiente che viene spesso corredato dall&#8217;onnipresente albero di Natale o dal presepe, e dalle mai banali decorazioni, volte ad accecare gli invitati di turno. Tra un&#8217;abbuffata e un&#8217;altra, però, il Natale riserva anche un momento speciale: lo scambio [&#8230;]</div>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p>Il periodo natalizio è spesso visto come un momento di giubilo per l&#8217;intero gruppo famigliare, in un ambiente che viene spesso corredato dall&#8217;onnipresente albero di Natale o dal presepe, e dalle mai banali decorazioni, volte ad accecare gli invitati di turno. <strong>Tra un&#8217;abbuffata e un&#8217;altra, però, il Natale riserva anche un momento speciale: lo scambio dei regali!</strong> Considerando il momento propizio per consegnare agli appassionati della realtà virtuale alcuni visori come il Rift, il Vive o il Gear VR, è pure giusto che ci sia stato un aumento repentino delle vendite, non ancora confermato dalle rispettive aziende. Quello che è certo, però, è che da questo fulmineo accrescimento dell&#8217;utenza, <strong>l&#8217;industria della pornografia ne ha chiaramente giovato, realizzando però dei risultati incredibili perfino per il periodo natalizio.</strong> Parliamo di una semplice curiosità per le nuove frontiere della realtà virtuale o di alcuni dati slegati dalla festività?</p>
<figure id="attachment_40147" aria-describedby="caption-attachment-40147" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-40147" src="https://www.vrgamer.it/wp-content/uploads/2016/12/Natale-02-1024x576.jpg" alt="La malfamata Rule #34 può riassumere la situazione, ed è anche uno dei motivi per cui l'industria della pornografia continua a trarre degli enormi profitti da contenuti aperti e, soprattutto, gratuiti." width="750" height="422" /><figcaption id="caption-attachment-40147" class="wp-caption-text">La malfamata Rule #34 può riassumere la situazione, ed è anche uno dei motivi per cui l&#8217;industria della pornografia continua a trarre degli enormi profitti da contenuti aperti e, soprattutto, gratuiti.</figcaption></figure>
<p>Per discutere di quest&#8217;argomento in maniera approfondita, <strong>è intervenuto lo stesso Daniel Peterson</strong>, amministratore delegato di <em>VRPorn</em>:</p>
<blockquote><p>Abbiamo osservato un enorme flusso di nuovi utenti nel periodo natalizio. Dalle informazioni che abbiamo osservato, sembra chiaro che tante persone hanno ricevuto il loro visore per Natale, e non hanno esitato a cercare dei contenuti appropriati. Difatti, quando guardiamo le pubblicità da compagnie come Samsung e Google, spesso scherziamo che lo stiano facendo per noi. Lo sappiamo anticipatamente che i nuovi utenti troveranno, prima o poi, il nostro sito web. Se la VR cresce, lo facciamo anche noi. Anche dopo la follia natalizia, il nostro traffico ha continuato a essere sopra il 300% dalla norma. È come osservare uno tsunami che non si è ritirato.</p></blockquote>
<p>Insomma, <strong>questi dati ci fanno capire in maniera inconfutabile che la pornografia, così come in passato, riesce ad attirare un&#8217;enorme utenza anche nella realtà virtuale.</strong> Voi cosa ne pensate? Come sempre, <em>let us know</em>!</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.vgmag.it/145662/natale-esteso-porno-vr/">Il Natale ha esteso la popolarità del porno in VR</a> proviene da <a href="https://www.vgmag.it">Vgmag.it</a>.</p>
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		<title>Daydream View: le vendite parlano di un fallimento?</title>
		<link>https://www.vgmag.it/145649/daydream-view-vendite-fallimento/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Valerio Kohler]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Dec 2016 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[VR Gamer]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Sappiamo che il mercato della realtà virtuale è uno di quelli più complessi da gestire, soprattutto per la giovane età della tecnologia a livello commerciale. Le diverse esclusive, poi, non sono riuscite a presentare un&#8217;offerta particolarmente allettante per chi risultava ancora indeciso sull&#8217;acquisto. Abbiamo infine assistito alla nascita di una concorrenza sempre agguerrita e pronta [&#8230;]</div>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p>Sappiamo che il mercato della realtà virtuale è uno di quelli più complessi da gestire, soprattutto per la giovane età della tecnologia a livello commerciale. Le diverse esclusive, poi, non sono riuscite a presentare un&#8217;offerta particolarmente allettante per chi risultava ancora indeciso sull&#8217;acquisto. Abbiamo infine assistito alla nascita di una concorrenza sempre agguerrita e pronta a sfoderare tutte le sue armi: dal travolgente Oculus Rift al conflitto con l&#8217;HTC Vive, passando per soluzioni più economiche e rappresentate perlopiù dal Google Cardboard e dal Samsung Gear VR. In questo contesto, però, come si posiziona un dispositivo come il Daydream View? <strong>La sua presentazione di qualche mese fa riuscì ad attirare e a far credere in un possibile successo del dispositivo, ma le vendite, in questo caso, hanno sentenziato senza troppi indugi</strong>. Purtroppo, potremmo dire che parte della colpa si può indirizzare alle attenzioni che l&#8217;azienda ha rivolto verso il suo nuovo visore. Andando a guardare nel canale ufficiale YouTube di Google, gli unici filmati concentrati sul Daydream View sono due, entrambi distanti l&#8217;uno dall&#8217;altro di quasi due mesi. Che dir si voglia, i dati raccolti negli ultimi mesi ci fanno pensare a più di un semplice rallentamento delle vendite.</p>
<p>https://www.youtube.com/watch?v=rLLAA4ENIP4</p>
<p>Partiamo dal lancio, quello che può essere considerato come il periodo migliore per un dispositivo del genere. Ebbene,<strong> le applicazioni più interessanti di Google hanno venduto relativamente poco, solidificando le teorie di chi racchiudeva il visore nella sua nicchia</strong>. In tutto ciò, <em>YouTube VR</em> è arrivato a farsi scaricare tra le 100.000 e le 500.000 volte, risultando l&#8217;applicazione più popolare dell&#8217;intero mercato. Il punto, però, è che bisogna pensare alla sua gratuità e all&#8217;interesse che il pubblico potrebbe avere nei confronti di un servizio simile. Andando a vedere le prime applicazioni a pagamento, i dati cominciano a parlare in maniera piuttosto chiara. <strong>I titoli a pagamento che sono stati rilasciati dal lancio di Daydream View a oggi sono stati comprati dalle 500 alle 5.000 volte</strong>. In tutto ciò, applicazioni gratuite come <em>The Turning Forest</em> della <em>BBC</em> o <em>Netflix VR</em> sono stati scaricati fino a un massimo di 50.000 volte. Possiamo parlare di un fallimento? Tralasciando voci o teorie, una cosa è certa: dalla parte di Google manca ancora una killer application e un marketing aggressivo, gli unici elementi che potrebbero salvarla da un lento abbandono da parte dell&#8217;utenza.</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.vgmag.it/145649/daydream-view-vendite-fallimento/">Daydream View: le vendite parlano di un fallimento?</a> proviene da <a href="https://www.vgmag.it">Vgmag.it</a>.</p>
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