Un leak massiccio da Reddit su Project Morpheus

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Sul canale dell’aggregatore social Reddit dedicato a Oculus Rift, un utente sarebbe entrato in possesso di dettagli esclusivi riguardo a Project Morpheus e li avrebbe divulgati tra gli altri membri della community. Prendete queste informazioni con le pinze, in quanto si tratta di leak, ma non sarebbe la prima volta che le informazioni trapelate su Reddit si sono rivelate esatte. L’utente afferma che ha ricevuto queste informazioni prima del lancio della PlayStation 4, e che l’informatore sarebbe stato a conoscenza del visore di Sony già dallo scorso agosto. Le informazioni trapelate sono tantissime e se si rivelassero esatte starebbero a significare che Sony non ha lanciato in corsa un visore VR per unirsi al trend, ma piuttosto starebbe a lavorando a questo piano da parecchi anni. Vediamo quindi insieme i punti che sono emersi. 

La finestra di lancio

Sony spera di lanciare Morpheus prima della fine dell’anno fiscale 2014 (che finisce il 31 marzo 2015). Comunque, sono molto più avanti rispetto a quanto si potrebbe credere nei lavori e all’inizio puntavano a un lancio in primavera 2014. Il prototipo Sony mostrato, al punto di sviluppo in cui si trova, è molto simili a quello che era stato pianificato per il debutto alla scorsa Gamecom. Ci sono stati alcuni accorgimenti relativi al positioning del LED e diversi miglioramenti in merito allo schermo, ma esclusi questi due elementi i prototipi sono identici. All’epoca decisero di rinviare il debutto per poter dedicare più tempo alla componente software e nel frattempo concentrarsi sul lancio di PS4.

Il nome del visore

Il nome definitivo non sarà Morpheus. Il device attualmente non ha ancora un nome, ma probabilmente sarà identificato con parole evocative che richiamano le azioni. come Move, Play, Create e Share. Secondo la fonte, View (come PlayStation View e PSView) sarebbe tra le scelte papabili, ma è ancora troppo presto per discutere del nome e potrebbe anche darsi che la versione definitiva si riferisca ai verbi Focus, See, Exeperience, Imagine, Live, Immerse o, addirittura, qualcosa di completamente diverso.

Il prezzo di riferimento

Sony ha tarato il prezzo tra i  250 e 299 dollari, venduto in bundle con una telecamera. Stanno valutando di venderlo a prezzo ribassato con l’obiettivo di raggiungere il prezzo più adatto per target, anche se su questo argomento ci sono ancora dei dubbi. Sony ha investito molto in questo progetto negli ultimi anni.

I giochi

Gli studios first party di Sony stanno lavorando su delle esperienze VR assolutamente fantastiche. Si stanno trasformando The Last of Us, God of War (di cui è stata mostrata una demo durante lo speech della GDC) e Drive Club in esperienze VR pensate da zero. L’utente di Reddit puntualizzava che Drive Club era un gioco free già annunciato per PlayStation Plus, e secondo l’informatore Drive Club sarà sì un gioco tradizionale, ma con una componente VR dedicata dalla grafica adattata per lo scopo, ma comunque molto impressionante. Sempre secondo le parole della fonte, Sony ritiene che questi franchise conosciuti spingeranno i giocatori a fare il grande salto verso la VR, e verso esperienze uniche e coinvolgenti che dimostreranno ai giocatori cosa la VR può offrire di più rispetto al gaming tradizionale. Guerrilla Games sta lavorando su un Adventure RPG in prima persona unico nel suo genere, pensato appositamente per la VR, mentre Sucker Punch, una volta archiviato il lavoro su Infamous, hanno cominciato a lavorare su qualcosa legato alla VR.

Le esperienze

Sony vuole portare la VR alle masse offrendo esperienze virtuali rivoluzionarie e molto accessibili, grazie a un’interfaccia plug and play molto semplice dausare che non richiede assolutamente nessuna conoscenza tecnica per essere installata o usata. E vogliono lanciare il device con software VR senza paragoni con tutti quelli che le persone hanno sperimentato prima. Questo è uno dei principali settori su cui il team ricerca e sviluppo di Sony e gli studi di sviluppo interni si stanno concentrando.

Ci sono tantissimi software sensazionali che stanno tenendo sotto copertura. Hanno anche un’interfaccia ideata appositamente per la VR, che tengono però segreta. Alcuni dei software VR su cui i team interni di Sony stanno lavorando (gli esempi menzionati includono turismo virtuale attraverso vari luoghi e diverse ere nella storia umana, esplorazione spaziale, esplorazione sottomarina e una versione VR di PlayStation Home) non sono proprio giochi nel senso tradizionale del termine, ma piuttosto esperienze VR immersive che hanno un appeal più vasto rispetto a quello nei confronti dei giocatori tradizionali.

Sony è anche preoccupata della percezione pubblica della VR come un’esperienza isolante e antisociale. Stanno lavorando su una serie di giochi multiplayer asimmetrici, alcuni dei quali sportivi, e altri invece che sono esperienze completamente nuove. Il leaker ha menzionato come esempio Nintendo Land, e l’informatore avrebbe risposto che due giochi asimmetrici in sviluppo condividono alcuni elementi in comune con Mario Chase e Metroid Blast, ma gli altri sono esperienze uniche alle quali la VR aggiunge una dimensione interamente nuova.

Sony, secondo quanto detto dalla gola profonda, crederebbe profondamente nelle possibilità offerte dalla VR immersiva. Da lungo tempo credono che, una volta che la tecnologia sarà diventata accessibile, le esperienze VR (giochi, turismo virtuale, edutainment) potrebbero essere un’industria grande come quella dei film e dei giochi tradizionali. Vogliono entrare nella frontiera di questa nuova industria nello stesso modo in cui fecero con i CD, e con i lettori di musica personali come quando lanciarono il Sony Walkman. Hanno l’idea che, se correttamente realizzata, la VR avrà un appeal di massa maggiore rispetto a quello di qualsiasi console della storia e con prospettive di vita molto più ampia (a differenza di quanto è accaduto con il Wii, per esempio), perché offre qualcosa che semplicemente non era possibile prima. Sony crede che se loro non entreranno nel marketo con un’esperienza VR facile da usare, ben confezionata e plug and play, ci vorrà un po’ di tempo prima che la VR raggiunga un pubblico diverso da quello dei PCisti e di chi ha dimestichezza con la tecnologia. L’informatore ha detto che Sony ha investito molto fortemente nella VR, in modo da rendere la VR immersiva accessibile al grande pubblico.

L’hardware 

Come la PS1 con i CD, la PS2 con i DVD, la PS3 con i Blu-ray, la PS4 è stata ideata per rendere la VR mainstream. L’architettura interna della PS4, la PlayStation Camera e il Dualshock 4 (sia la lightbar che il touchpad) sono stati ideati fin dall’inizio con la VR in mente. Anche le varie versioni dell’HMZ erano pensate per recuperare alcuni dei primi costi di ricerca e sviluppo, approfittando nel frattempo per migliorare i primi design del visore. Tutti i giochi VR richiederanno di supportare sia il controller Dual Shock 4 che il Move. Il vantaggio starebbe nel fatto che non ci sarà bisogno di vendere controller Move in bundle con il visore, e permetterebbe ai giocatori di passare alla VR usando un controller con cui hanno familiarit-

Morpheus non sarà compatibile con il PC nell’immediato futuro. Sony ha bisogno di recuperare i sostanziosi investimenti che stanno facendo con i giochi VR per PS4 e abbassare i costi dell’hardware, prima di considerare di aggiungere il supporto PC. Cosa ancora più importante, Sony crede che ci siano vantaggi significativi nell’avere un approccio chiuso (come Apple) quando si introduce un nuovo device alle masse. Grazie alla PS4, Sony controlla ogni aspetto delle proprie esperienze VR, sia il software che l’hardware, e il loro software VR può essere indirizzato a un unico set di specifiche. Sony ha intenzione di concentrarsi su quest’aspetto, per realizzare esperienze VR immersive in grado di lasciare a bocca aperta gli utenti, ma allo stesso tempo solide e convincenti. 

Sony sta posizionando il visore VR come qualcosa di decisamente distinto dalla PS4. Vogliono che la PS4 sia il luogo al quale i giocatori si rivolgono per i giochi mainstream ad alto profilo, e la combo VR+PS4 sia invece la scelta di di tutti coloro che sono interessanti a esperienze immersive VR ricche, anche se non hanno la conoscenza tecnica necessaria per far funzionare qualcosa come Oculus Rift. 

Sony vuole evitare di creare l’impressione tra i giocatori che la PS4 abbia bisogno di un visore VR per essere un acquisto meritevole. Questo è uno dei motivi per cui hanno deciso di non lanciare l’headset VR quest’anno. Vogliono dare alla PS4 un sacco di spazio per respirare, lanciare una line-up ricca di giochi per questa stagione natalizia e mantenere in vita il successo della PS4 come console di elezione dei gamer, anche se non sono interessati nella VR. Sembra come se Sony avesse il timore che, concentrarsi troppo sulla VR proprio all’inizio del ciclo vitale di PS4, potrebbe allontanare alcuni giocatori e danneggiare la scia positiva prima di entrare nella stagione natalizia.

Sostanzialmente, Sony intende supportare pienamente e significativamente due piattaforme uniche e distinte: una dedicata al gaming console ad alto profilo, e una nuovissima piattaforma VR plug and play che offre esperienze immersive uniche come non si sono mai viste prima d’ora. Questo fa parte del motivo per cui Sony sta lavorando sodo per condurre più sviluppatori indie alla propria piattaforma, perché credono che li aiuteranno a sostenere con successo entrambe le piattaforme.

Un’altra ragione per cui Sony ha deciso di non lanciare il device quest’anno (e la ragione per cui hanno scelto di svelare il device alla GDC) è perché volevano tirare a bordo tempestivamente gli sviluppatori indie. Sanno che avere una vasta line-up di esperienze VR accattivanti al lancio dà al device le migliori opportunità di successo, e la compagnia è attualmente posizionata per questo obiettivo. Hanno un linea di software sostanziosa in sviluppo per il visore VR. Ma vogliono che gli indie colmino le mancanze, offrendo esperienze uniche che non potrebbero altrimenti realizzare, e aiutare a conquistare un flusso rigoglioso di esperienze VR a seguito del lancio.