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	<title>Luca &quot;J-Juice&quot; Trimboli, Autore presso Vgmag.it</title>
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	<title>Luca &quot;J-Juice&quot; Trimboli, Autore presso Vgmag.it</title>
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		<title>Recensione NBA 2K19</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca "J-Juice" Trimboli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Sep 2018 16:31:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Come ogni anno, la fine dell&#8217;estate coincide con il rilascio di diversi titoli sportivi: PES, F1, FIFA e NBA. Alcuni arrivano in questo periodo per l&#8217;inizio della nuova stagione sportiva (come i calcistici), mentre altri preferiscono debuttare sul mercato quando il campionato è arrivato a metà (vedi i racing game). C&#8217;è poi un gioco, invece, che preferisce bruciare le tappe [&#8230;]</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p>Come ogni anno, la fine dell&#8217;estate coincide con il rilascio di diversi titoli sportivi: <em>PES</em>, <em>F1</em>, <em>FIFA </em>e <em>NBA</em>. Alcuni arrivano in questo periodo per l&#8217;inizio della nuova stagione sportiva (come i calcistici), mentre altri preferiscono debuttare sul mercato quando il campionato è arrivato a metà (vedi i racing game). C&#8217;è poi un gioco, invece, che preferisce bruciare le tappe e uscire addirittura prima del pre-campionato: proprio per questo motivo, lo scorso 11 settembre 2K Games ha rilasciato NBA 2K19. In occasione del ventesimo anniversario della seri si è scelto di mettere sulla copertina <em>Giannis Antetokounpo</em>, che è il primo cestista europeo sulla cover di un titolo <em>NBA</em>. Un punto di svolta non solo sull&#8217;immagine, perché Visual Concepts ha lavorato duramente nell&#8217;ultimo anno per migliorare l&#8217;offerta, intervenendo sia per limare i dettagli che per inserire novità interessanti. Il risultato, ve lo anticipiamo, è ottimo.</p>
<p><iframe title="NBA 2K19: Momentous" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/6YxeasnHaak?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Andiamo subito al sodo e parliamo della modalità &#8220;La Mia Carriera&#8221;. Quest&#8217;anno, Visual Concepts ha puntato tutto sul &#8220;Talento bruciato in partenza&#8221;: <strong>il nostro personaggio</strong>, infatti, <strong>ha preso una serie di scelte sbagliate che lo hanno portato a trasferirsi in Cina</strong>, a Shanghai per la precisione, e a giocare con un team che non parla la sua lingua, eccezione fatta per <em>Zhang</em>, il vice-allenatore. A questo punto entreremo in ballo noi: grazie all&#8217;ampio editor presente, modelleremo a nostro piacimento il cestista. Dopo qualche tripla e un discreto numero di punti realizzati, sfideremo un vecchio amico, <em>Corey Harris</em>, il quale &#8211; nel mentre -ha fatto carriera e si è guadagnato un posto nell&#8217;NBA All-Stars. Da qui la carriera ripartirà, con un trasferimento nella NBA Gatorade League.</p>
<p>[su_quote]</p>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #990000;"><strong>Siamo davanti a una trama decisamente più convincente rispetto al predecessore.</strong></span></h1>
<p>[/su_quote]</p>
<p>Oltre ai match, ci sono molti filmati cinematografici che aggiungono spessore alla trama: <strong>la storia</strong>, infatti, <strong>segna un enorme passo avanti rispetto al predecessore</strong>. Il prosieguo degli eventi è convincente, ma avremmo preferito goderci video meno lunghi in alcune situazioni: difatti abbiamo dovuto vedere per più di cinque minuti alcune scene. Pur potendo saltare tutto, conviene seguire ogni vicenda per avere bene in mente cosa succede attorno al nostro atleta, ma ciò potrebbe risultare davvero troppo pesante. Torna anche il &#8220;Quartiere&#8221;, una sub-modalità open world nella quale il nostro alter-ego può socializzare con altri cestisti, svolgere alcune attività e prendersi cura del proprio aspetto, magari tatuandosi o potenziando il personaggio.</p>
<figure id="attachment_131597" aria-describedby="caption-attachment-131597" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-131597 size-large" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2018/09/NBA2-1024x576.jpg" alt="" width="750" height="422" /><figcaption id="caption-attachment-131597" class="wp-caption-text">Il dettaglio tecnico apparirà, come sempre, impressionante.</figcaption></figure>
<p>Parlando invece della modalità &#8220;My GM&#8221;, possiamo anticipare che le modifiche sono state ben poche, ma efficaci. <strong>Ci troveremo a gestire un team di NBA, i rapporti con la stampa e l&#8217;organizzazione dello staff</strong>. Inoltre, è presente una variante con interessanti elementi narrativi al suo interno, ma in questo caso ci teniamo a precisare che è stato compito un passo indietro rispetto alla scorsa versione: la trama è meno profonda e, alla lunga, non stimolante come una volta. La vera novità è legata al draft: in NBA 2K19 potrete ingaggiare alcuni cestisti delle classi del 1960, 1965, 1969, 1970, 1974 e 1976-2017. In fondo, mettere sotto contratto un giovane <em>Michael Jordan</em> è il sogno di tutti.</p>
<p>[su_quote]</p>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #990000;"><strong>Finalmente potremo assegnare un Mentore alle giovani promesse, così da indirizzare la loro crescita.</strong></span></h1>
<p>[/su_quote]</p>
<p>L&#8217;introduzione più importante rimane comunque la figura del Mentore, un tutor che potrete assegnare ai giovani talenti della squadra, consentendo così di indirizzare la crescita dei vostri pupilli, più inclini a modificare il proprio stile di gioco e adattarlo a quello della guida. L&#8217;aggiunta è assai importante, perché finalmente rende il sistema di crescita dei cestisti più personalizzabile: finalmente avremo quell&#8217;ala grande che abbiamo sognato per tanti anni, e tutto grazie a un atleta esperto. <strong>Il resto dell&#8217;offerta di NBA 2K19 è sempre eccezionale</strong>: oltre al &#8220;Gioca Ora&#8221;, perfetto per dilettarsi con gli amici, c&#8217;è poi &#8220;La Mia Lega&#8221;, modalità presente anche nella variante Online, nella quale potremo portare al successo una squadra nel corso di ben ottanta stagioni. Se non volete giocare tutta la stagione, c&#8217;è anche la versione &#8220;Playoff&#8221;, che ci manda direttamente agli scontri di fine season.</p>
<figure id="attachment_131598" aria-describedby="caption-attachment-131598" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="size-large wp-image-131598" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2018/09/NBA3-1024x575.jpg" alt="" width="750" height="421" /><figcaption id="caption-attachment-131598" class="wp-caption-text">Tripla o non tripla?</figcaption></figure>
<p>Parlando invece di &#8220;La Mia Squadra&#8221;, modalità molto simile all&#8217;Ultimate Team di <em>FIFA</em>, <strong>ci siamo trovati davanti a un lavoro sostanzialmente invariato</strong>. La struttura è sempre la stessa: ottenere più vittorie possibili nella modalità &#8220;MyTeam Unlimited&#8221;, torneo online dove importanti premi vengono messi in palio. In base ai successi si riceveranno pacchetti, carte e gettoni, utili per migliorare la propria squadra, aggiungendo i top player tra i titolari. Il vincitore dell&#8217;intera stagione, poi, riceverà ben 250.000 dollari e la partecipazione all&#8217;NBA All Star Week di Charlotte. Per accumulare velocemente crediti, quest&#8217;anno c&#8217;è Triple Heat, partitella 3vs3 dove la spunta chi arriva per primo a 22. Parlando della valuta in-game, è logico che spendere soldi veri renda le cose decisamente più rapide, ma nulla vieta di giocare a costo zero per creare la propria squadra dei sogni.</p>
<p>[su_quote]</p>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #990000;"><strong>Come ogni anno, Visual Concepts è riuscita a perfezionare il già sublime gameplay di NBA 2K19.</strong></span></h1>
<p>[/su_quote]</p>
<p>Arriviamo dunque al gameplay, cuore pulsante di NBA 2K19. Come ogni anno, il lavoro è lo stesso se non per alcune piccole migliorie, ma assai incisive. La fisicità degli atleti è decisamente più convincente, e da qui gli scontri con gli avversari, i duelli corpo a corpo e i movimenti in campo risultano più reali. <strong>Ogni dettaglio è perfettamente riprodotto e aiuta il giocatore a immedesimarsi nel match</strong>: gli show nell&#8217;intervallo sono la ciliegina sulla torta. Ci siamo trovati un&#8217;IA ancora più soddisfacente, soprattutto nel momento in cui andavamo ad alzare il livello di difficoltà, pronti a intercettare il pallone al nostro primo errore. L&#8217;indicatore di tiro, poi, è sensibilmente più visibile e il margine d&#8217;errore, prendendo in esame un atleta medio-forte, permette anche ai meno precisi di realizzare dei bei tiri, triple e non. La difesa è stata resa leggermente più complicata rispetto allo scorso anno, ma un&#8217;oculata gestione dell&#8217;analogico destro vi consentirà di bloccare un numero esagerato di passaggi: basta prenderci la mano. Concludiamo parlando dell&#8217;Impeto, status in cui il giocatore entrerà dopo un buon numero di passaggi e tiri realizzati consecutivamente: una sorta di trance agonistica dove i nostri parametri miglioreranno temporaneamente.</p>
<p>In conclusione, <strong>NBA 2K19 è riuscito ancora a migliorarsi aconra, nonostante un predecessore di altissimo livello</strong>. &#8220;La Mia Carriera&#8221; ha una trama decisamente più convincente e &#8220;My GM&#8221; è ancora più soddisfacente, per non parlare del &#8220;MyTeam Unlimited&#8221;, che sicuramente ci farà incollare per ore e ore alla TV. Tutto sembra avere perfettamente senso, ed è solo grazie al lavoro certosino svolto da Visual Concepts per limare ogni dettaglio: certo, alcune imperfezioni ci sono ancora, ma parliamo di piccoli bug grafici nelle cut scene. Anche le microtransazioni sono meno incisive, ma ci sentiamo di schierarci comunque dalla parte dei consumatori che chiedono un&#8217;ulteriore downgrade sotto questo punto di vista. Ora basta parlare, è tempo di scendere in campo.</p>
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		<title>[Gamescom2018] Provato Man of Medan</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca "J-Juice" Trimboli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Aug 2018 13:45:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anteprime]]></category>
		<category><![CDATA[Z-Gamescom]]></category>
		<category><![CDATA[Bandai Namco]]></category>
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		<category><![CDATA[Supermassive Games]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Molti di voi conosceranno Until Dawn, esclusiva PlayStation 4 sviluppata da Supermassive Games e uscita nell&#8217;ormai lontano 2015: l&#8217;avventura grafica in stile horror riscosse un buon successo, nonostante alcuni evidenti limiti tecnici e di gameplay. I due spin-off, Rush of Blood e The Inpatient, hanno mostrato come la software house sia in grado di innovare, e Bandai Namco deve [&#8230;]</div>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p>Molti di voi conosceranno <em>Until Dawn</em>, esclusiva PlayStation 4 sviluppata da Supermassive Games e uscita nell&#8217;ormai lontano 2015: l&#8217;avventura grafica in stile horror riscosse un buon successo, nonostante alcuni evidenti limiti tecnici e di gameplay. I due spin-off, <em>Rush of Blood </em>e <em>The Inpatient</em>, hanno mostrato come la software house sia in grado di innovare, e Bandai Namco deve aver notato proprio questo quando ha siglato un accordo per pubblicare <em>The Dark Pictures Anthology</em>, una serie di videogiochi horror stand alone che inizierà nel 2019. Il primo di essi sarà Man of Medan, titolo che, durante la Gamescom 2018, abbiamo avuto l&#8217;occasione di provare in anteprima.</p>
<p><iframe title="The Dark Pictures: Man of Medan - PS4 / Xbox1 / PC - Announcement Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/mP94heB2fhs?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>La prima storia sarà incentrata sulla ricerca di un relitto della Seconda Guerra Mondiale da parte di cinque giovani ragazzi. Durante il loro viaggio, però, qualcosa andrà storto e toccherà al giocatore prendere il controllo di tutti i protagonisti e portarli in salvo tramite le giuste scelte. <strong>Il cuore pulsante di Man of Medan è perfettamente identico a quello di <em>Until Dawn</em></strong>, e ciò non è per forza un difetto: per chi come me ha amato l&#8217;esclusiva PlayStation 4, poter vivere una nuova avventura è semplicemente meraviglioso. Grazie a un appuntamento al chiuso, abbiamo scoperto che ogni videogioco avrà alla base un mito o una leggenda metropolitana e porterà sullo schermo alcune tra le bestie più popolari nell&#8217;ambito horror.</p>
<figure id="attachment_129775" aria-describedby="caption-attachment-129775" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="size-large wp-image-129775" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2018/08/The-Dark-Pictures-Man-of-Medan-2-1024x435.jpg" alt="" width="750" height="319" /><figcaption id="caption-attachment-129775" class="wp-caption-text">Come finirà l&#8217;avventura?</figcaption></figure>
<p>Durante la nostra breve prova siamo riusciti ad assaporare appena Man of Medan: come per <em>Until Dawn</em>, ci muoveremo a nostro piacimento per la zona e potremo interagire con alcuni oggetti, i quali si illumineranno quando saremo abbastanza vicini. <strong>La meccanica del flashforward è tornata</strong>, dunque saremo in grado di vedere delle possibili scene future molto importanti semplicemente toccando dei collezionabili. Per il resto, sarà fondamentale indovinare i quick time event per non rischiare di morire miseramente e perdere per sempre un personaggio: infatti, non sempre avremo una seconda occasione per fuggire dalla minaccia.</p>
<figure id="attachment_129776" aria-describedby="caption-attachment-129776" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-129776" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2018/08/men-of-medan-3-1534884660213_1280w-1024x576.jpg" alt="" width="750" height="422" /><figcaption id="caption-attachment-129776" class="wp-caption-text">Paura eh?</figcaption></figure>
<p>Tecnicamente, siamo davanti a un buon livello complessivo: <strong>il dettaglio grafico è più che soddisfacente e nella breve porzione vista non ci sono grandi problemi</strong>, anzi va tutto bene. Ci saremmo però aspettati un sistema di movimento più fluido rispetto alle opere precedenti, invece in Man of Medan i protagonisti si spostano in maniera impacciata. Dal punto di vista sonoro, invece, Supermassive Games sembra essere sulla giusta via: più di una volta, un rumore improvviso ci ha fatto saltare dalla sedia.</p>
<p>In conclusione, <strong>Man of Medan è un titolo assai promettente</strong>, che potrebbe riscuotere un enorme successo se seguito da una storia originale e coinvolgente. In realtà, il discorso può essere esteso per l&#8217;intero progetto, The Dark Pictures Anthology, e confidiamo nell&#8217;abilità del team, ormai esperto in questo genere di produzioni. Quanto provato finora ci ha convinto e siamo curiosi di saperne di più: l&#8217;appuntamento è per il 2019, anno in cui dovrebbe vedere la luce Man of Medan.</p>
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		<title>[Gamescom2018] Provato Jump Force</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca "J-Juice" Trimboli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Aug 2018 23:07:17 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Z-Gamescom]]></category>
		<category><![CDATA[Bandai Namco]]></category>
		<category><![CDATA[Jump Force]]></category>
		<category><![CDATA[Spike Chunsoft]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Dopo l&#8217;annuncio bomba durante l&#8217;E3, Bandai Namco ha spinto parecchio su Jump Force e ha scelto Gamescom 2018 per far testare al pubblico la sua nuova IP, rigorosamente targata Spike Chunsoft. In effetti, vedere Goku, Naruto e Rufy combattere insieme è assai accattivante anche per i non videogiocatori, che magari potrebbero avvicinarsi all&#8217;industry attraverso il prodotto. Bando alle [&#8230;]</div>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p>Dopo l&#8217;annuncio bomba durante l&#8217;E3, Bandai Namco ha spinto parecchio su Jump Force e ha scelto Gamescom 2018 per far testare al pubblico la sua nuova IP, rigorosamente targata Spike Chunsoft. In effetti, vedere <em>Goku</em>, <em>Naruto</em> e <em>Rufy</em> combattere insieme è assai accattivante anche per i non videogiocatori, che magari potrebbero avvicinarsi all&#8217;industry attraverso il prodotto. Bando alle ciance, parliamo subito di come si è comportata la build durante la nostra prova.</p>
<p><iframe title="JUMP Force - PS4/XB1/PC - gamescom trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/MC7ibzetcsE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>La versione da noi testata offriva ben dodici combattenti e quattro scenari differenti</strong> dove scontrarsi, una scelta esigua se pensiamo ai roster a cui siamo abituati con produzioni come <em>Dragon Ball Xenoverse</em>. Qui è subito sorto il primo interrogativo: fidarsi della software house poiché si tratta di una demo o storcere il naso? Noi siamo per la prima opzione, in fin dei conti ci sono molti mesi ancora per aggiungere personaggi e location, ascoltando soprattutto il feedback della community. Dopotutto, stare a sentire i consumatori e inserire i combattenti più richiesti potrebbe risultare la chiave del successo di Jump Force.</p>
<figure id="attachment_129722" aria-describedby="caption-attachment-129722" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-129722" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2018/08/Jump-Force-1024x576.jpg" alt="" width="750" height="422" /><figcaption id="caption-attachment-129722" class="wp-caption-text">Il trio di Dragon Ball avrà la meglio?</figcaption></figure>
<p>Nella build provata, è stato possibile selezionare il proprio party da 3 personaggi e sfidare un team avversario, scegliendo anche lo scenario. Sul campo di battaglia, abbiamo sfruttato gli assist e i cambi di combattente per sorprendere il nemico con mosse diverse, ma, a differenza dei competitor, <strong>la barra della vita abbiamo scoperto essere comune per l&#8217;intera squadra</strong>. Non potendo contare sugli HP di tutti e 3 i personaggi, abbiamo fatto affidamento unicamente sulla nostra abilità. Ciò ha reso il titolo decisamente meno strategico, in quanto non potremo contare sull&#8217;energia degli altri membri del party.</p>
<figure id="attachment_129723" aria-describedby="caption-attachment-129723" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-129723" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2018/08/jump-force-2-1024x576.jpg" alt="" width="750" height="422" /><figcaption id="caption-attachment-129723" class="wp-caption-text">La sconfitta è vicina.</figcaption></figure>
<p>Passando al gameplay, è qui che Jump Force pecca: anche se ce lo aspettavamo già, <strong>il moveset dei vari combattenti è sembrato fin troppo semplice</strong>, e non sempre l&#8217;abilità del giocatore è stata fondamentale. Abbiamo vinto sia spingendo i tasti in furia che cercando di applicare una tattica sensata, ma in fin dei conti la difficoltà non è cambiata poi di molto. Se siete alla ricerca di un picchiaduro stile <em>Dragon Ball FighterZ</em> molto probabilmente non apprezzerete Jump Force, mentre è perfetto se gradite le serate con gli amici, dove il divario tecnico tra un giocatore esperto e uno casual si assottiglia. Molto divertente è stato l&#8217;utilizzo delle mosse speciali, come la Sfera Genkidama di <em>Goku</em>, che sfrutterà una sorta di aura accumulata durante lo scontro: oltre a essere davvero belli da vedere, questi colpi sono fondamentali per mandare KO gli avversari.</p>
<figure id="attachment_127351" aria-describedby="caption-attachment-127351" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-127351" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2018/07/jump-force-ichigo-02-1024x576.jpg" alt="" width="750" height="422" /><figcaption id="caption-attachment-127351" class="wp-caption-text">Pronti a fare scintille?</figcaption></figure>
<p>Dal punto di vista tecnico, Jump Force denota più di un limite: il primo riguarda i cali di frame, che purtroppo rendono il titolo poco fluido; il secondo invece è lo <strong>stile grafico in netta contrapposizione con quello a cui i fan di anime e manga sono abituati</strong>. Al posto dell&#8217;apprezzatissimo cartoon c&#8217;è un realismo che per ora fa apparire personaggi di rilievo come <em>Hisoka</em> e <em>Blackbeard</em> fuori luogo. I mesi che mancano all&#8217;uscita si sono visti tutti, anche e soprattutto in alcune piccole compenetrazioni, ma qui si tratta di un lavoro di pulizia che certamente verrà fatto prima del day one.</p>
<p>In sostanza, <strong>Jump Force ci ha fatto sorgere più di un dubbio dopo la nostra prima prova</strong>,<strong> ma non è tutto da buttare</strong>: l&#8217;idea alla base è geniale e la demo potrebbe già essere interessante per giocare rilassati e in compagnia. Ampliando a dismisura il roster e migliorando leggermente il gameplay, Spike Chunsoft potrebbe seriamente sfornare un capolavoro: staremo a vedere, l&#8217;appuntamento è al 2019!</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.vgmag.it/129701/gamescom2018-provato-jump-force/">[Gamescom2018] Provato Jump Force</a> proviene da <a href="https://www.vgmag.it">Vgmag.it</a>.</p>
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		<title>[Gamescom2018] Provato Biomutant</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca "J-Juice" Trimboli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Aug 2018 13:28:28 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Z-Gamescom]]></category>
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		<category><![CDATA[THQ Nordic]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Annunciato e fatto giocare un po&#8217; a sorpresa durante la Gamescom 2017, Biomutant riuscì a conquistare il consenso di pubblico e critica sin da subito, salvo poi sparire per quasi dodici mesi e ripresentarsi con una nuova build durante la Gamescom 2018. Non sappiamo se a THQ Nordic piaccia catalizzare l&#8217;attenzione della fiera tedesca o [&#8230;]</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p>Annunciato e fatto giocare un po&#8217; a sorpresa durante la Gamescom 2017, Biomutant riuscì a conquistare il consenso di pubblico e critica sin da subito, salvo poi sparire per quasi dodici mesi e ripresentarsi con una nuova build durante la Gamescom 2018. Non sappiamo se a THQ Nordic piaccia catalizzare l&#8217;attenzione della fiera tedesca o sia una semplice casualità, ma siamo certi di una cosa: il procione in copertina non ha certamente sfigurato.</p>
<p><iframe title="Biomutant - Gamescom 2018 Demo Sizzle Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/-n5o2WrS-pI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>La build presentata è diversa rispetto a quella dello scorso anno sotto diversi aspetti, ma una cosa accomuna le due versioni: la caratterizzazione del personaggio. Come 12 mesi fa, siamo stati in grado di modificare a nostro piacimento il DNA del procione per cambiare l&#8217;aspetto e le statistiche. Non abbiamo un giudizio definitivo a riguardo: da una parte la personalizzazione è sempre soddisfacente, dall&#8217;altra, però, <strong>ci saremmo aspettati qualcosa in più visto l&#8217;avanzamento dello sviluppo</strong>.</p>
<figure id="attachment_103323" aria-describedby="caption-attachment-103323" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-103323" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2018/01/11-minutes-of-biomutant-gameplay_ubv6-1024x576.jpg" alt="" width="750" height="422" /><figcaption id="caption-attachment-103323" class="wp-caption-text">Non potete negarlo: il procione è il vero simbolo di Biomutant.</figcaption></figure>
<p>Passando ora al gameplay, abbiamo subito notato con piacere i passi avanti dello sviluppo: il tempo di risposta dei comandi è immediato e consente di sconfiggere i nemici base senza troppi problemi. Gli attacchi del procione sono sempre gli stessi, ma durante la prova <strong>siamo riusciti a testare una sorta di mech</strong>, che ha rappresentato la vera e propria novità della build. Una volta entrati, siamo stati in grado di avanzare con più facilità mietendo vittime a più non posso: se da una parte ci è sembrato subito divertente, dall&#8217;altra è innegabile che i comandi, in questo caso, siano ancora da perfezionare. Pur potendo sparare infiniti colpi e assorbire l&#8217;olio dalle pozze, il ritmo è stato spezzato dalla lentezza del mech, interrotta per brevi fasi dal jetpack sulla schiena che permette di volare per pochi secondi.</p>
<figure id="attachment_129573" aria-describedby="caption-attachment-129573" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-129573" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2018/08/Biomutant2-1024x576.jpg" alt="" width="750" height="422" /><figcaption id="caption-attachment-129573" class="wp-caption-text">Mech armato: pronti a partire?</figcaption></figure>
<p>Tornando al protagonista, è qui che il gameplay si è fatto interessante: <strong>una palla d&#8217;acqua gigante e una sorta di guanto d&#8217;acciaio ci hanno reso la vita più facile contro i nemici</strong>. La prima, utilizzabile liberamente, è un elemento fondamentale per raggiungere punti molto lontani, in quanto permette al procione di librarsi in aria e compiere una traiettoria più ampia, e anche di schiacciare qualche nemico. La seconda, invece, è una vera e propria arma, che ci permetterà di distruggere alcune porte in particolare e, soprattutto, di malmenare nemici di media taglia.</p>
<figure id="attachment_129572" aria-describedby="caption-attachment-129572" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-129572" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2018/08/Biomutant-1024x576.jpg" alt="" width="750" height="422" /><figcaption id="caption-attachment-129572" class="wp-caption-text">L&#8217;NPC in questione vi regalerà più di qualche soddisfazione.</figcaption></figure>
<p>Dal punto di vista puramente tecnico, <strong>è evidente come l&#8217;anno in più di sviluppo sia stato necessario per migliorare Biomutant</strong>. Rispetto alla precedente prova, infatti, abbiamo notato un frame rate decisamente più stabile, un&#8217;Intelligenza Artificiale dei nemici superiore e un ambiente più vivo. Grazie alla sfida contro il boss finale, per esempio, abbiamo scoperto che alcuni edifici sono distruttibili, il che porta il giocatore a modificare l&#8217;approccio alla battaglia.</p>
<p>Nel complesso, Biomutant si è evoluto in positivo sia sotto il profilo del gameplay che sotto quello tecnico, e <strong>il rinvio al 2019 potrebbe essere un&#8217;occasione per levigare i dettagli e inserire qualche feature particolare</strong>. Sperando che il prossimo appuntamento con il procione avvenga prima di Gamescom 2019, rimaniamo curiosi e positivi per il futuro di Biomutant.</p>
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		<title>[Gamescom2018] Provato FIFA 19</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca "J-Juice" Trimboli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Aug 2018 22:00:46 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Z-Gamescom]]></category>
		<category><![CDATA[Electronic Arts]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Il calcio secondo Electronic Arts ogni anno ci conquista grazie ad una novità in particolare: FIFA 19 lo ha già fatto con la UEFA Champions League, la massima competizione europea per club ufficialmente licenziata nel gioco. Ad un mese dal rilascio, abbiamo provato FIFA 19 durante la Gamescom 2018 e, dopo un discreto numero di [&#8230;]</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p>Il calcio secondo Electronic Arts ogni anno ci conquista grazie ad una novità in particolare: FIFA 19 lo ha già fatto con la UEFA Champions League, la massima competizione europea per club ufficialmente licenziata nel gioco. Ad un mese dal rilascio, abbiamo provato FIFA 19 durante la Gamescom 2018 e, dopo un discreto numero di tiri nello specchio della porta, siamo pronti a dirvi la nostra.</p>
<figure id="attachment_129496" aria-describedby="caption-attachment-129496" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-129496" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2018/08/FIFA19-1024x576.jpg" alt="" width="750" height="422" /><figcaption id="caption-attachment-129496" class="wp-caption-text">La rabona ha sempre il suo fascino.</figcaption></figure>
<p>Niente <em>Alex Hunter </em>de Il Viaggio o FIFA Ultimate Team, <strong>FIFA 19 è l&#8217;edizione che ricorderemo per la demo incentrata sulla Champions League</strong>. Potremo infatti giocare il primo turno della competizione e scegliere una tra le molte squadre: in questo caso, l&#8217;Italia è rappresentata da Roma e Juventus. Una volta preparata a dovere la formazione, siamo scesi in campo come tutti gli altri anni&#8230;anzi no! La classica entrata dei 22 giocatori è stata sostituita con una fedele riproduzione dell&#8217;entry della Champions League, che dagli appassionati di calcio è sempre apprezzata.</p>
<figure id="attachment_129497" aria-describedby="caption-attachment-129497" style="width: 940px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-129497" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2018/08/FIFA192.png" alt="" width="940" height="528" /><figcaption id="caption-attachment-129497" class="wp-caption-text"><em>Alex Hunter</em> tornerà, ma nella demo non abbiamo scoperto nulla di nuovo.</figcaption></figure>
<p>Passiamo ora al gameplay nudo e crudo, dicendo sin da subito che siamo rimasti soddisfatti dalla nostra prova. Certo, FIFA 19 è estremamente simile al predecessore e dà quasi fastidio vedere così tante similitudini, ma abbiamo notato i miglioramenti proprio dove ne sentivamo il bisogno. Prima di tutto <strong>l&#8217;area difensiva</strong>, che tuttora fa inferocire pro e casual gamer, <strong>sembra più facile da gestire, con i calciatori che pressano a dovere e hanno finestre temporali più ampie per i tackle decisivi</strong>. Insomma, le difese ballerine di <em>FIFA 18</em> sono sembrate acqua passata in questa demo, ma vi invitiamo comunque a rimanere in allerta, in quanto spesso la versione definitiva riserva sorprese, soprattutto quando si passa da una modalità all&#8217;altra.</p>
<figure id="attachment_129498" aria-describedby="caption-attachment-129498" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-129498" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2018/08/FIFA193-1024x576.jpg" alt="" width="750" height="422" /><figcaption id="caption-attachment-129498" class="wp-caption-text">Lo diciamo? The Chaaaaaampioooooooons.</figcaption></figure>
<p>Un&#8217;aggiunta interessante, ripresa peraltro dalla modalità Mondiali utilizzata questa estate, è il cronometro che va avanti una volta finito il tempo regolamentare, consentendoci così di comprendere quanto recupero manca al triplice fischio. Per quanto riguarda l&#8217;eterna lotta tra tiri a giro e di potenza, sembra che i secondi avranno la meglio quest&#8217;anno. <strong>I portieri sono sembrati meglio posizionati</strong>, e ciò ovviamente implica una serie di parate impossibili su <em>FIFA 18 </em>ora effettuabili: la scelta migliore è scagliare un missile terra-aria e far gonfiare la rete. Per il resto, non possiamo parlare di clamorosi colpi di scena: dribbling e controllo di palla sono pressoché perfetti, ma comunque molto simili a quanto già visto negli ultimi 12 mesi.</p>
<p>FIFA 19 è senza ombra di dubbio un capolavoro sotto il profilo tecnico: fluido come ogni anno e più simile alla realtà. Sempre più calciatori sono pressoché identici agli originali, e a tutto ciò si aggiunge una tifoseria ancora più calda e vicina alle squadre: sembrava una partita in televisione. Insomma, pur acquisendo la maggior parte dei contenuti dal predecessore, FIFA 19 sembra esser riuscito a colmare le lacune esistenti e soprattutto ad ampliare l&#8217;offerta complessiva, con la UEFA Champions League come vero e proprio gioiellino. Con un <em>PES</em> pronto a dare battaglia per riconquistare terreno, i prossimi 12 mesi promettono scintille, <strong>chi vincerà: Konami o Electronic Arts?</strong> Un primo giudizio lo avremo a fine settembre, quando entrambi i videogiochi saranno sul mercato.</p>
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		<title>[Gamescom2018] Provato Trials Rising</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca "J-Juice" Trimboli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Aug 2018 22:00:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Tra le tante IP targate Ubisoft, Trials è una di quelle che in questi anni era un po&#8217; sparita dai radar: sarà per i tanti aggiornamenti a pagamento rilasciati, oppure per la distanza dall&#8217;ultimo capitolo Fusion, ma le acrobazie in moto della casa francese mancavano da diversi anni. Annunciato allo scorso E3, Trials Rising ha riportato immediatamente [&#8230;]</div>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p>Tra le tante IP targate Ubisoft, <em>Trials</em> è una di quelle che in questi anni era un po&#8217; sparita dai radar: sarà per i tanti aggiornamenti a pagamento rilasciati, oppure per la distanza dall&#8217;ultimo capitolo <em>Fusion</em>, ma le acrobazie in moto della casa francese mancavano da diversi anni. Annunciato allo scorso E3, <strong>Trials Rising ha riportato immediatamente in voga il brand</strong>, complice anche l&#8217;entrata tra i titoli gratuiti del PlayStation Plus del predecessore. Oggi, durante il Gamescom, abbiamo avuto l&#8217;occasione di provare per una quindicina di minuti il videogioco, che peraltro arriverà il prossimo 12 febbraio su PlayStation 4, Xbox One, PC e Nintendo Switch: ecco cosa ne pensiamo.</p>
<p><iframe title="TRIALS® RISING - GAMESCOM 2018 TRAILER" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/hwQLZ22O6oY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Abbiamo provato la modalità single player, che si basa su corse a contratti di quattro differenti difficoltà: facile, normale, difficile ed estremo. Oltre a dover affrontare percorsi davvero impegnativi, se non impossibili a tratti, ci saranno anche dei piloti che vorranno in ogni modo impedirci di ottenere una medaglia (che sia essa di bronzo, d&#8217;argento o d&#8217;oro): <strong>il tutto confluirà in frenetiche corse contro il tempo e contro il gioco</strong>. Con l&#8217;aumento della difficoltà, ci siamo trovati davanti a degli avversari temibili, che in più di un&#8217;occasione ci hanno fatto mangiare letteralmente la polvere, concludendo la corsa con distacco abissale.</p>
<figure id="attachment_129362" aria-describedby="caption-attachment-129362" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-129362" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2018/08/TrialsRising4-1024x574.jpg" alt="" width="750" height="420" /><figcaption id="caption-attachment-129362" class="wp-caption-text">Siamo onesti: ci ricorda molto Trials Fusion.</figcaption></figure>
<p>Potremo scegliere anche il veicolo più adatto a ogni tracciato, e il gioco ci segnalerà il più adeguato a un pilota inesperto. Non fate l&#8217;errore di snobbare i consigli e prendere immediatamente la moto più veloce: <strong>potreste perdere fin troppa stabilità e finire in continuazione con le ruote per aria</strong>. A questo punto, starà a noi fare il tempo migliore per soddisfare i requisiti e completare il contratto.</p>
<figure id="attachment_129360" aria-describedby="caption-attachment-129360" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-129360" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2018/08/TrialsRising2-1024x576.jpg" alt="" width="750" height="422" /><figcaption id="caption-attachment-129360" class="wp-caption-text">Atterreremo bene o finiremo miseramente a terra?</figcaption></figure>
<p>Per quanto riguarda il gameplay, non ci sono vere e proprie novità: la variante più importante è rappresentata dai nuovi tracciati, che senza dubbio verranno esponenzialmente aumentati dalla community con le custom map una volta giunto il day one, vero e proprio fulcro già in <em>Fusion</em>. Questa mancanza, pur risultando poco accattivante, comporta la più ovvia delle conseguenze: <strong>il gameplay è già solido e apparentemente pronto</strong>.</p>
<figure id="attachment_129361" aria-describedby="caption-attachment-129361" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-129361" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2018/08/TrialsRising3-1024x576.jpg" alt="" width="750" height="422" /><figcaption id="caption-attachment-129361" class="wp-caption-text">L&#8217;ambientazione glaciale è decisamente il più bello dal punto di vista estetico.</figcaption></figure>
<p>Tecnicamente parlando, siamo in parte delusi dalla mancanza di un vero e proprio upgrade rispetto al precedente capitolo, datato addirittura 2014. Considerando che <em>Fusion</em> aveva una traccia principale di altissima qualità, <strong>ci saremmo aspettati immediatamente un brano d&#8217;eccellenza in Trials Rising</strong>, ma così non è stato: speriamo di vederlo nella versione finale.</p>
<p>In conclusione, <strong>Trials Rising ci è sembrato fin troppo uguale al predecessore in termini di gameplay</strong>. Il lavoro grosso è stato fatto sul single player, che adesso ha le sembianze di una vera e propria campagna a contratti. Anche il livello di difficoltà deve essere ribilanciato, ed è palese la necessità di una nuova traccia caratteristica: il 12 febbraio avremo tutto ciò? Speriamo, nel mentre riscaldiamo il motore.</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.vgmag.it/129348/gamescom2018-provato-trials-rising/">[Gamescom2018] Provato Trials Rising</a> proviene da <a href="https://www.vgmag.it">Vgmag.it</a>.</p>
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		<title>[Gamescom2018] Provato Kingdom Hearts 3</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca "J-Juice" Trimboli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Aug 2018 13:37:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Dopo anni e anni di attesa, siamo riusciti a mettere le mani su Kingdom Hearts 3 durante il Gamescom 2018. Accompagnato dall&#8217;hashtag dedicato (KH3sharethemagic) e da un Keyblade di enormi dimensioni, nelle diverse postazioni è stato possibile provare una demo, scegliendo tra due ambientazioni differenti: Monte Olimpo e Toy Box. Pur con una stretta al cuore, [&#8230;]</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p>Dopo anni e anni di attesa, siamo riusciti a mettere le mani su Kingdom Hearts 3 durante il Gamescom 2018. Accompagnato dall&#8217;hashtag dedicato (KH3sharethemagic) e da un Keyblade di enormi dimensioni, nelle diverse postazioni è stato possibile provare una demo, scegliendo tra due ambientazioni differenti: Monte Olimpo e Toy Box. Pur con una stretta al cuore, abbiamo rinunciato ai dolci ricordi riguardanti <em>Hercules</em>, grande amico nei precedenti capitoli della saga, e ci siamo lanciati nel mondo di <em>Toy Story</em>, dove <em>Woody </em>e <em>Buzz</em> ci hanno accolto a braccia aperte&#8230;o quasi.</p>
<p><iframe title="KINGDOM HEARTS III – D23 2017 Toy Story Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/E4y7UK4nqnQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Nei quindici minuti circa di provato, di cui quasi la metà occupati da filmati in parte già visti nei mesi precedenti, abbiamo potuto dare uno sguardo da vicino a cosa c&#8217;è di nuovo in Kingdom Hearts 3, e ne siamo rimasti piacevolmente colpiti. <strong>Il combat system è a tutti gli effetti una versione notevolmente più profonda di quello assaggiato in <em>Birth By Sleep 0.2</em></strong>, soprattutto con le trasformazioni del Keyblade che fanno letteralmente esplodere lo schermo, fortunatamente senza nessun effetto negativo sul frame rate. Salti i aria, rotolate e scatti sono all&#8217;ordine del giorno, nonché fondamentali per mantenere gli HP a un livello decente, ma il corretto utilizzo di colpi con il Keyblade, le magie e le trasformazioni semplificheranno non poco le cose a <em>Sora</em>. Proprio negli ultimi minuti, siamo stati in grado di entrare dentro i mech del mondo di <em>Toy Story</em>, e forse è questa la feature che ci ha deluso di più: purtroppo alternare pugni, proiettili e scatti rallenterà il ritmo di gioco.</p>
<figure id="attachment_83869" aria-describedby="caption-attachment-83869" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-83869" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/07/kingdom-hearts-3-02-1024x576.jpg" alt="" width="750" height="422" /><figcaption id="caption-attachment-83869" class="wp-caption-text">Devo dirlo: vederli è stato bellissimo.</figcaption></figure>
<p>Passando ai nemici incontrati, non possiamo che notare <strong>la presenza di <em>Heartless</em> simili a quelli già visti negli anni, che però sono risultati troppo poco aggressivi</strong> nei confronti di <em>Sora </em>e del resto del team. Forse sono state anche le dimensioni degli ambienti, nettamente superiori rispetto a qualsiasi altro capitolo, ma ci aspettiamo dei notevoli passi in avanti in tale ambito entro il day one, altrimenti potremmo ritrovarci un titolo con un livello di difficoltà assai bassa. I nuovi nemici, per fortuna, non sono mancati: gli heartless prenderanno spesso possesso di mech e utilizzeranno l&#8217;artiglieria pesante per mandarci KO. Anche qui non sarà difficile colpire a più non posso i robottoni e distruggerli in pochi secondi, sia con il proprio Keyblade che con un mech preso in prestito.</p>
<figure id="attachment_83868" aria-describedby="caption-attachment-83868" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-83868" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/07/kingdom-hearts-3-01-1024x576.jpg" alt="" width="750" height="422" /><figcaption id="caption-attachment-83868" class="wp-caption-text">Woody e Buzz sono preoccupati e sta a voi aiutarli.</figcaption></figure>
<p>Parliamo ora degli ambienti che abbiamo visto durante la nostra prova. Il mondo di <em>Toy Story</em> ha due tipi di location: interne come la casa di Andy e il negozio di giocattoli ed esterne come il vicinato. Nelle prime sono stati ben definiti gli sfondi e, soprattutto, sfruttato l&#8217;arredamento, mentre nei secondi ci è sembrato di tornare nel passato, con spazi ampi e vuoti, oltre agli sfondi leggermente meno definiti. <strong>Non possiamo parlare di verticalità nelle macroaree</strong>, che avremmo certamente apprezzato, ma siamo abbastanza sicuri che diversi appigli e stratagemmi verranno implementati per custodire gli oggetti più rari e i collezionabili.</p>
<figure id="attachment_129301" aria-describedby="caption-attachment-129301" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-129301" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2018/08/KingdomHearts-1024x576.jpg" alt="" width="750" height="422" /><figcaption id="caption-attachment-129301" class="wp-caption-text">Come potete vedere, Woody e Buzz si uniranno al vostro party!</figcaption></figure>
<p>Tecnicamente parlando, soprattutto perché mancano ancora cinque mesi al rilascio definitivo, Kingdom Hearts 3 è davvero stupefacente: <strong>un frame rate stabile anche nelle fasi più concitate, un gameplay fluido al punto giusto</strong> e la totale assenza di compenetrazioni o bug grafici fanno sembrare il videogioco davvero pronto. Come al solito è presente Dearly Beloved, la traccia più caratteristica della saga sin dal menu principale, e i brani di sottofondo per le avventure di <em>Sora</em> sembrano ancora una volta di assoluta qualità.</p>
<p>Insomma, abbiamo visitato per qualche minuto il mondo di <em>Toy </em><em>Story</em> e siamo rimasti piacevolmente impressionati. <strong>Kingdom Hearts 3 non sembra affatto un gioco che uscirà tra 5 mesi, bensì uno in dirittura d&#8217;arrivo</strong>: speriamo che anche gli altri mondi diano la stessa impressione. L&#8217;appuntamento è per il 29 gennaio, preparate il Keyblade e non mancate.</p>
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		<title>Provato PES 2019</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca "J-Juice" Trimboli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Aug 2018 13:54:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anteprime]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Konami]]></category>
		<category><![CDATA[PES 2019]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Ci sono poche certezze nella vita: una tra queste è l&#8217;eterna lotta PES contro FIFA. Ogni anno, lo scettro di miglior videogioco calcistico viene conteso dalle produzioni Konami ed EA Sports, anche se ultimamente l&#8217;azienda statunitense ha avuto la meglio. Nonostante tutto, Pro Evolution Soccer continua a migliorarsi e a portare novità per i fan [&#8230;]</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p>Ci sono poche certezze nella vita: una tra queste è l&#8217;eterna lotta PES contro <em>FIFA</em>. Ogni anno, lo scettro di miglior videogioco calcistico viene conteso dalle produzioni Konami ed EA Sports, anche se ultimamente l&#8217;azienda statunitense ha avuto la meglio. Nonostante tutto, Pro Evolution Soccer continua a migliorarsi e a portare novità per i fan più fedeli, con l&#8217;obiettivo di accorciare il gap e tornare a lottare seriamente per il titolo di miglior videogioco calcistico. Ieri è uscita la demo di PES 2019 e noi l&#8217;abbiamo immediatamente provata: ci avrà convinto?</p>
<p><iframe title="PES 2019 Demo Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/JLV23n5bJJM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Maglietta indossata, scarpini allacciati, respiro profondo e&#8230;si scende in campo. C&#8217;è poco da dire, se non che nella demo di PES 2019 potremo saltare ogni convenevole e giocare subito, scegliendo tra l&#8217;esibizione contro il PC, la partita veloce online e la modalità 3 vs 3 co-op. <strong>Potremo utilizzare ben 12 squadre</strong> (10 club e 2 nazionali), tra cui Inter e Milan a rappresentare l&#8217;Italia, e giocare match rapidi da poco più di 5 minuti. La scelta di permettere di giocare online è sicuramente interessante, anche se consentire ciò e negare l&#8217;opportunità di sfidare gli amici ci ha infastidito non poco. Per quanto interessante, non abbiamo provato la modalità co-op, anche se siamo certi che, come al solito in questo tipo di produzioni, sarà molto gettonata per le serate tra amici.</p>
<figure id="attachment_128669" aria-describedby="caption-attachment-128669" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-128669" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2018/08/PES-1024x576.jpg" alt="" width="750" height="422" /><figcaption id="caption-attachment-128669" class="wp-caption-text">Esibizione o partita veloce?</figcaption></figure>
<p>Basta parlare delle modalità e passiamo al calcio giocato. PES 2019 si presenta come un gioco dalle due facce: da una parte, sembra andare tutto alla velocità di un vero match, dall&#8217;altro, invece, l&#8217;IA pecca nei movimenti senza palla. Per dirlo meglio, <strong>il gameplay sembra lento e studiato come le partite che vediamo ogni domenica, ma ciò deriva da diverse pecche del titolo</strong>. I passaggi sono spesso imprecisi, anche quando a effettuarli c&#8217;è un calciatore di livello mondiale come <em>Messi</em>. Se c&#8217;è una cosa in cui PES 2019 risulta molto soddisfacente sono i tiri dentro l&#8217;area di rigore: a differenza del competitor, <em>FIFA</em>, ci saranno spesso palloni sporchi in fondo alla rete, nettamente più realistici rispetto alle traiettorie perfette viste sul videogioco targato EA Sports.</p>
<figure id="attachment_128670" aria-describedby="caption-attachment-128670" style="width: 750px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-128670" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2018/08/PES2-1024x576.jpg" alt="" width="750" height="422" /><figcaption id="caption-attachment-128670" class="wp-caption-text">Tanti spazi in questo nuovo PES.</figcaption></figure>
<p>La vera pecca sta nel comportamento dell&#8217;IA avversaria nei momenti di non possesso palla. In ogni azione d&#8217;attacco, non solo in contropiede, ci siamo quasi sempre trovati in parità numerica: i centrocampisti, pur se impostati come mediani, non tornavano a coprire, mentre quelli della nostra squadra si inserivano pericolosamente nella difesa. Qualsiasi amante del calcio avrà già capito che c<strong>&#8216;è ben poco di realistico in tutto ciò</strong>, soprattutto se aggiungiamo un pressing poco convincente proprio a centrocampo, zona dove si deve recuperare la palla in tutta velocità per impostare l&#8217;azione di attacco. Sotto il profilo tecnico, invece, siamo rimasti piacevolmente soddisfatti sia sotto il profilo delle riproduzioni facciali che nella resa in campo. I calciatori, anche i meno popolari, sono praticamente identici alle loro versioni originali. In campo, poi, sembra di assistere a una vera partita di calcio: fluida il giusto e priva di bug, una sessione di PES 2019 sembrerà a tratti un match di campionato. Il lavoro per quanto riguarda il rumore provocato dallo stadio è soltanto sufficiente per ora, in quanto ci sentiremo seriamente coinvolti soltanto dopo aver segnato un gol.</p>
<p>In sostanza, <strong>la demo di PES 2019 mostra un passo avanti sotto il profilo del gameplay</strong>, che però non è sufficiente per raggiungere i livelli di FIFA: c&#8217;è ancora molto da lavorare sull&#8217;IA e non siamo sicuri che nel prodotto finale la situazione migliorerà. Nonostante ciò, riconosciamo a Konami di aver fatto passi da gigante con la fisica della palla e sulle conclusioni, ma per alzare la qualità generale dovrà rivedere anche i passaggi ancora troppo imprecisi. Staremo a vedere con il videogioco completo se PES 2019 riuscirà a sopravvivere senza la UEFA Champions League o se soccomberà a causa di alcune debolezze: l&#8217;appuntamento è per il 30 agosto, non mancate.</p>
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		<title>Square Enix ha rivelato la line-up per Gamescom 2018</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca "J-Juice" Trimboli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Aug 2018 14:59:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Z-Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Z-Gamescom]]></category>
		<category><![CDATA[gamescom 2018]]></category>
		<category><![CDATA[Square Enix]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Dal 21 (per gli operatori del settore) al 25 agosto 2018 Square Enix presenterà la sua line-up di videogiochi alla Gamescom di Colonia, in Germania. In uno spazio di oltre 1500 m² nella hall 9.1 (stand B31/41 e C30/40) i visitatori potranno provare le demo dei giochi in quasi 200 postazioni e tuffarsi nei fantastici [&#8230;]</div>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p>Dal 21 (per gli operatori del settore) al 25 agosto 2018 Square Enix presenterà la sua line-up di videogiochi alla Gamescom di Colonia, in Germania. In uno spazio di oltre 1500 m² nella hall 9.1 (stand B31/41 e C30/40) <strong>i visitatori potranno provare le demo dei giochi in quasi 200 postazioni e tuffarsi nei fantastici universi di <em>Shadow of the Tomb Raider, Kingdom Hearts III, Dragon Quest XI: Echi di un&#8217;era perduta e Final Fantasy XIV</em></strong>. Chi parteciperà alla Gamescom potrà immergersi nella magia di <em>Kingdom Hearts III</em> con due demo, una battaglia contro il boss <em>Titano della Roccia</em> del film <em>Hercules</em>, di Walt Disney Animation Studios, e un viaggio nel mondo dei giocattoli di <em>Toy Story</em> insieme a <em>Woody e Buzz</em>. I partecipanti potranno anche fare delle foto con un Keyblade gigante e trasformarsi in un giocattolo dentro una replica della camera di <em>Andy</em>. Le location di <em>Shadow of the Tomb Raider</em> saranno le protagoniste dello stand di Square Enix: infatti l&#8217;area è stata pensata per assomigliare ad un&#8217;enorme piramide Maya che include moltissime postazioni di gioco. I visitatori potranno provare la più grande avventura di <em>Lara Croft</em> mai creata finora con una demo del gioco d&#8217;azione e d&#8217;avventura.</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-128483" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2018/08/Gamescom.jpg" alt="" width="1000" height="518" /></p>
<p>Allo stand di Square Enix, i fan dei giochi di ruolo potranno anche provare la nuovissima avventura della celebre serie di <em>Dragon Quest, Dragon Quest XI</em>, con una nuova demo giocabile che mostra i vari miglioramenti e le voci inedite che ascolteremo all&#8217;uscita del gioco. <strong>Gioite, cultori dei giochi d&#8217;avventura, perché<em> Life is Strange 2</em> arriverà alla Gamescom 2018</strong> in anteprima mondiale! Il team di sviluppo infatti condividerà tutti i dettagli sull&#8217;attesissimo sequel dell&#8217;acclamato e pluripremiato <em>Life is Strange</em>, ma non solo: infatti i visitatori potranno provare il gioco per la prima volta allo stand di Square Enix della Gamescom. Quest&#8217;anno, inoltre,<strong> i fan potranno assistere a una presentazione esclusiva di <em>Just Cause 4</em> allo stand della software house nipponica</strong>. <em>Just Cause 4</em> porta l&#8217;incredibile distruzione e la fisica unica della serie a un nuovo livello con l&#8217;introduzione di tornado completamente simulati e altri eventi atmosferici estremi. Nel titolo <em>Rico Rodriguez</em> torna con la sua celebre attrezzatura: il paracadute, la tuta alare e, ovviamente, il rampino, che è stato migliorato e reso completamente personalizzabile. Ora è l’attrezzo più potente e creativo che il giocatore ha mai avuto tra le mani. Infine, l&#8217;acclamatissimo MMORPG <em>Final Fantasy XIV Online</em> ritorna ancora una volta alla Gamescom con sfide più intense e grandi premi in palio. Come promozione speciale, chi parteciperà all&#8217;evento e si registrerà allo stand riceverà una copia gratuita della <em>Starter Edition di Final Fantasy XIV Online</em>. Sul palco, inoltre, durante tutta la settimana, si terranno vari show a cui parteciperanno anche i creatori del gioco, come il produttore e direttore Naoki Yoshida e il direttore del suono Masayoshi Soken, e culmineranno con una grande gara di cosplay sabato 25 agosto. Inoltre, venerdì 24 agosto e sabato 25 agosto si terrà la premiere europea della <em>Final Fantasy XIV Eorzean Symphony</em> alla Konzerthaus di Dortmund. È possibile trovare ulteriori informazioni sull&#8217;evento <a href="https://de.finalfantasyxiv.com/lodestone/topics/detail/e54d460ff7da2e1cbc6fcde2fc91b754916a9418" target="_blank" rel="noopener">qui</a>.</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.vgmag.it/128481/square-enix-ha-rivelato-la-line-up-per-gamescom-2018/">Square Enix ha rivelato la line-up per Gamescom 2018</a> proviene da <a href="https://www.vgmag.it">Vgmag.it</a>.</p>
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		<title>Tutto ciò che c&#8217;è da sapere sul nuovo aggiornamento di La Terra di Mezzo: L&#8217;Ombra della Guerra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca "J-Juice" Trimboli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jul 2018 13:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anteprime]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Monolith]]></category>
		<category><![CDATA[warner bros]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Dopo un prodotto base dall&#8217;eccellente qualità (come detto nella nostra recensione), ci sono ben due DLC riguardanti la trama che hanno tenuto La Terra di Mezzo: L&#8217;Ombra della Guerra sempre in vita. A quasi un anno dal rilascio definitivo, però, Monolith sembra non voler mollare il proprio titolo: come? Rilasciando un corposo aggiornamento in grado [&#8230;]</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.vgmag.it/126849/tutto-cio-che-ce-da-sapere-sul-nuovo-aggiornamento-di-la-terra-di-mezzo-lombra-della-guerra/">Tutto ciò che c&#8217;è da sapere sul nuovo aggiornamento di La Terra di Mezzo: L&#8217;Ombra della Guerra</a> proviene da <a href="https://www.vgmag.it">Vgmag.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p>Dopo un prodotto base dall&#8217;eccellente qualità (come detto nella nostra <a href="https://www.vgmag.it/91291/recensione-la-terra-di-mezzo-lombra-della-guerra/" target="_blank" rel="noopener">recensione</a>), ci sono ben due DLC riguardanti la trama che hanno tenuto La Terra di Mezzo: L&#8217;Ombra della Guerra sempre in vita. A quasi un anno dal rilascio definitivo, però, Monolith sembra non voler mollare il proprio titolo: come? Rilasciando un corposo aggiornamento in grado di proporre nuovi contenuti in maniera gratuita e, allo stesso tempo, rimuovendo una feature che ha infastidito non poco i giocatori al momento del debutto sul mercato. Nello specifico, i ragazzi di Monolith si sono concentrati su cinque punti fondamentali.</p>
<ul>
<li><strong>Rimozione del mercato</strong>: le microtransazioni sono state completamente rimosse da La Terra di Mezzo: L&#8217;Ombra della Guerra e per allenare i propri orchi basterà utilizzare la valuta in-game;</li>
<li><strong>Modifica dell&#8217;epilogo</strong>: le guerre delle ombre sono state modificate per dar più spazio alla storia di <em>Shelob</em>, il <em>Re Stregone</em> e <em>Talion</em>, inoltre le vittorie doneranno le Maschere dei <em>Nazgul</em>, potenti oggetti in grado di sbloccare nuove e potenti abilità;</li>
<li><strong>Diverse vie di customizzazione e di crescita del personaggio</strong>: il level cap dei seguaci è stato alzato a 80 e quello dei capitani nemici a 85, inoltre si potrà livellare più velocemente tramite le missioni e gli assalti. Sono state aggiunte nuove skill che vi daranno dei buff e le armi potranno essere portate al livello di <em>Talion</em> semplicemente utilizzando la valuta in-game, oltre a poter essere re-rollate per ottenere le abilità che cercate;</li>
<li><strong>Nuove skin giocatore</strong>: potrete vestire i panni di <em>Celebrimbor </em>nella battaglia contro <em>Sauron</em>, oppure <em>Eltariel Oscura </em>o <em>Baranor</em>;</li>
<li><strong>Miglioramenti al Nemesis System</strong>: ci sono molti più incontri con gli orchi e nuovi metodi di allenamento, inoltre i seguaci consegneranno randomicamente dei regali a <em>Talion</em>.</li>
</ul>
<p>Purtroppo non sappiamo ancora quando sarà disponibile il nuovo aggiornamento, ma non sembra mancare molto visto il funzionamento su PC.</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-78746" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/06/Shadowofwar-1024x576.jpg" alt="" width="750" height="422" /></p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.vgmag.it/126849/tutto-cio-che-ce-da-sapere-sul-nuovo-aggiornamento-di-la-terra-di-mezzo-lombra-della-guerra/">Tutto ciò che c&#8217;è da sapere sul nuovo aggiornamento di La Terra di Mezzo: L&#8217;Ombra della Guerra</a> proviene da <a href="https://www.vgmag.it">Vgmag.it</a>.</p>
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