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	<title>Lorenzo &quot;Frost&quot; Ardeni, Autore presso Vgmag.it</title>
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	<title>Lorenzo &quot;Frost&quot; Ardeni, Autore presso Vgmag.it</title>
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		<title>Life is Strange 2: Episodio 5 &#8211; Wolves Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo "Frost" Ardeni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Dec 2019 07:00:33 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Dontnod Entertainment]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Life is Strange 2 è stato finora il palcoscenico di un viaggio, un&#8217;avventura che è entrata progressivamente a far parte del nostro Io. La caratterizzazione di due personaggi tanto semplici quanto complessi nella loro unità è qualcosa che l&#8217;opera di Dontnod ha sempre tenuto ben stretta, in quanto suo maggiore punto di forza. All&#8217;apice di [&#8230;]</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p>Life is Strange 2 è stato finora il palcoscenico di un viaggio, un&#8217;avventura che è entrata progressivamente a far parte del nostro Io. La caratterizzazione di due personaggi tanto semplici quanto complessi nella loro unità è qualcosa che l&#8217;opera di Dontnod ha sempre tenuto ben stretta, in quanto suo maggiore punto di forza. <strong>All&#8217;apice di una narrazione capace di tenerci incollati allo schermo c&#8217;è così la conclusione della stessa</strong>, l&#8217;episodio 5, Wolves. Dopo aver letteralmente passato una notte a rimuginare su quanto accaduto e su come, in effetti, sarebbe potuta essere migliore, siamo finalmente pronti ad analizzare e a darvi il nostro parere su quello che è sicuramente il capitolo più atteso.</p>
<p><iframe title="Life is Strange 2 - The Complete Season Trailer [PEGI]" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/QODmEX26M2I?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Dopo gli sconvolgenti eventi di Haven Point, il duo &#8211; ormai trio &#8211; di lupi è finalmente riunito, pronto a proseguire verso la loro strada. Si ritrovano così nella cittadina di Away, chiamata così dalla manciata di residenti, che possono essere contati sul palmo della mano. Scopriamo così che i fratelli Diaz hanno passato le ultime sette settimane in questo luogo sperduto nell&#8217;Arizona settentrionale e, quindi, al confine con il Messico. La meta è ormai vicina, <em>Sean</em> e <em>Daniel</em> stanno per raggiungere il loro capolinea, Puerto Lobos, dove voleva vivere il loro padre. Tuttavia, né il suo inizio e né la fine sono ciò che conta di un viaggio, ma ciò che accade nel mezzo: proprio tenendo bene a mente questo semplice ed essenziale concetto <strong>dovremo compiere le ultime scelte in Life is Strange 2 perché queste saranno decisive per determinare quello che sarà il gran finale</strong>.</p>
<p>[su_quote]</p>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #931732;">Dobbiamo fare delle scelte che potranno assicurare un futuro a Daniel, che è il nostro vero obiettivo. A qualunque costo. </span></h1>
<p>[/su_quote]</p>
<p>Come ci siamo comportati, le decisioni che abbiamo preso, <strong>il modo in cui saremo stati da esempio per <em>Daniel</em> è di fatto l&#8217;elemento cui ruota attorno lo svolgersi degli ultimi eventi</strong>. Infatti, ancora una volta Dontnod ha dimostrato di sapere come mantenerci con il fiato sospeso con alcuni colpi di scena sorprendenti, ma mai devastanti come i finali. Perché parliamo al plurale? Perché Wolves ha un totale di ben quattro conclusioni con altre tre varianti in base alle scelte degli episodi precedenti. Non nascondiamo però, di aver raggiunto uno dei peggiori epiloghi possibili, cosa che ci ha turbati non poco. Ma rigiocando l&#8217;intero episodio e facendo cose diverse abbiamo scoperto qualcosa che davvero non ci aspettavamo: <strong>non c&#8217;è un effettivo &#8220;good ending&#8221;, se non una conclusione che ci si avvicina per approssimazione</strong>. Mentre la prima stagione si concludeva in un modo o in un altro, con risvolti inevitabilmente negativi, stavolta dobbiamo fare delle scelte che potranno assicurare un futuro a <em>Daniel</em>, che è il nostro vero obiettivo. A qualunque costo.</p>

<p>Tuttavia, va da sé che realizzare una conclusione tanto complessa ed elaborata &#8211; e con varianti diverse &#8211; non è certo un compito facile. Per quanto l&#8217;episodio finale sia relativamente breve, ci vengono introdotti alcuni personaggi secondari molto interessanti e i cui problemi avrebbero potuto avere maggiore impatto sulla trama, ma così non è. <strong>Le figure che ci vengono presentate non hanno alcun impatto emotivo sul giocatore e finiscono per essere un mero contorno fin troppo evitabile</strong>. Un difetto che ci è dispiaciuto, soprattutto perché nelle vicende passate ci siamo affezionati ai nonni dei due fratelli, innamorati di <em>Cassidy</em>, abbiamo odiato quelli che possono essere ricondotti a degli &#8220;antagonisti&#8221; e così via. Wolves non riesce in questo compito, tenendo centrali le figure di <em>Sean</em>, <em>Daniel</em> e del terzo personaggio, che preferiamo tenere nascosto per il bene di chi vuole acquistare la Complete Season di Life is Strange 2. Tuttavia, è interessante vedere come sia stato reintrodotta una persona molto presente durante le avventure di <em>Max</em> e <em>Chloe</em> che collegherà indirettamente il finale con ciò che accade dopo il primissimo <em>Life is Strange</em>. Un modo per strizzare l&#8217;occhio a chi aspettava questo momento da molto tempo, ma che onestamente ci aspettavamo molto prima dell&#8217;epilogo e più approfondito. Il modo in cui vengono trattate tematiche molto particolari, tuttavia, mantiene la raffinatezza che ha fatto innamorare milioni di giocatori al brand. Il pregiudizio razziale, e a tratti (purtroppo) omofobo, che hanno alcuni estremisti statunitensi si fa sentire in più di un&#8217;occasione ed è un elemento che ha forte impatto sul giocatore, al punto da farci cambiare idea sulla meta dei due protagonisti. <strong>Siamo davvero sicuri che il Messico</strong>, capitale del narcotraffico e della criminalità organizzata <strong>sia il luogo giusto in cui crescere un ragazzino</strong> o è meglio restare negli Stati Uniti, dove la polizia sta cercando i fratelli Diaz per spedirli in carcere? A voi la scelta.</p>
<p>[su_quote]</p>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #931732;"> Life is Strange 2 già si è rivelato essere scarso di effettivo gameplay, ma questo episodio lo è ancor di più.</span></h1>
<p>[/su_quote]</p>
<p><strong>Assente anche una vera e propria colonna sonora inedita, dato che ci troveremo ad ascoltare brani già sentiti,</strong> tra cui ovviamente il tema principale dell&#8217;opera, oppure totalmente anonimi. La serie ci ha abituati a musiche sempre adatte al contesto e agli eventi narrati, felici o tristi che siano e senza mai risultare fuori posto. Stesso discorso per le sezioni in cui possiamo muovere direttamente <em>Sean</em>, che sono letteralmente tre, dato che una fase è solo una ripetizione della prima, ma di notte. Ancor peggio, sembra quasi che gli sviluppatori volessero nascondere questo riciclo dell&#8217;area dato che non viene mai specificato che i due fratelli sono già stati lì. Life is Strange 2 già si è rivelato essere scarso di effettivo gameplay, ma questo episodio lo è ancor di più, purtroppo.</p>
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		<title>Spider-Man Home Collection Recensione Blu-Ray</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo "Frost" Ardeni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Nov 2019 18:41:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Spider-Man Home Collection Recensione &#124; Avengers: Endgame ha segnato tutti, inutile nasconderlo o affermarlo con parole diverse. Tra coloro che più hanno sofferto la morte di Tony Stark, però, c’è proprio Peter Parker. Uno Spider-Man diverso da quello cui ci ha abituati Tobey Maguire ed Andrew Garfield ma che, se ci pensiamo, rappresenta egregiamente l’arrampicamuri [&#8230;]</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p><em><strong>Spider-Man Home Collection Recensione</strong></em> | <em>Avengers: Endgame</em> ha segnato tutti, inutile nasconderlo o affermarlo con parole diverse. Tra coloro che più hanno sofferto la morte di <em>Tony Stark</em>, però, c’è proprio <em>Peter Parker</em>. Uno Spider-Man diverso da quello cui ci ha abituati Tobey Maguire ed Andrew Garfield ma che, se ci pensiamo, rappresenta egregiamente l’arrampicamuri nella sua genesi. Dopo quattro mesi dal debutto nelle sale di Spider-Man: Far From Home, la collezione che lo comprende assieme Spider-Man: Homecoming è finalmente disponibile all’acquisto. Cosa avranno da offrire, però, due produzioni in un unico formato Blu-Ray? Preparatevi a <strong>più di tre ore di contenuti inediti per disco</strong>, ampliando di gran lunga un’offerta di base che prometteva film sicuramente di alta qualità.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><iframe title="Spider-Man: Homecoming - Trailer Italiano Ufficiale | HD" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/rs64hwoQSiI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Sebbene Homecoming abbia ricevuto la sua versione in alta definizione ormai più di due anni fa, la vera novità risiede in Far From Home, la seconda avventura dello Spider-Man di Holland in viaggio per l’Europa. Rispetto il prequel, infatti, il disco ci ha riserbato un menu più “studentesco”, che di fatti <strong>sarebbe stato più consono ad Homecoming, e viceversa, dato che quest’ultimo appare più tecnologico, come se fossero stati scambiati per sbaglio</strong>. La gestione delle varie funzionalità, però, rimane la stessa: aspettiamoci quindi il classico pulsante per avviare il film dall’inizio, quello per selezionare le scene, le opzioni e infine, gli attesissimi contenuti speciali. Da citare anche un’ottima quantità di lingue disponibili: troveremo il parlato in italiano 5.1 DTS-HD MA, inglese 7.1 DTS-HD MA, russo e ucraino 5.1 Dolby Digital con i sottotitoli in italiano, inglese, danese, estone, finlandese, kazako, lettone, lituano, norvegese, russo, svedese e ucraino. Discorso diverso per gli extra, che sono presenti solo in lingua inglese ma con la possibilità di avere sottotitoli su schermo. <strong>Nulla da ridire sulla qualità dell’audio, che resta di buona fattura sia in Spider-Man Homecoming che in Far From Home</strong>. Lo stesso vale per la risoluzione video, solida sui 1920x1080p in formato panoramico (2.39:1).</p>
<p>I contenuti speciali nell’intera produzione, c’è da sottolineare, sono la vera punta di diamante dell’offerta. <strong>Far From Home può vantare di ben 111 minuti</strong> (contro i 70 del prequel) <strong>di gag, scene tagliate e addirittura inedite, making of e dietro le quinte, interviste agli attori e approfondimenti sui loro personaggi</strong>. La nostra preferita, però, è un’opzione aggiuntiva presente in Homecoming che attiva un piccolo riquadro in formato post-it sullo schermo, su cui troveremo scritte le informazioni circa tutte le citazioni ed easter egg che appariranno tra una scena e l’altra. Tuttavia, non è tutto oro ciò che luccica e qualche piccola incertezza si nota. Sempre in Homecoming <strong>ci sono spesso alcuni errori nei sottotitoli degli extra</strong>: ad esempio “candies” viene tradotto in “candele” e non “caramelle”, anche se queste sono visibili in primo piano sullo schermo. Inoltre, le battute comiche non sono ordinate per sequenza e si susseguono molto velocemente. Tutte piccole accortezze che l’occhio più attento non può non notare, ma che ovviamente non rovinano l’esperienza. Se siete curiosi di scoprire quanti e quali sono tutti gli elementi addizionali presenti nella Spider-Man Home Collection, noi di VMAG ve li elenchiamo di seguito:</p>
<h2>Spider-Man: Homecoming</h2>
<ul>
<li>La guida Spidey-Study</li>
<li>Le gag</li>
<li>Scene tagliate ed estese</li>
<li>Una ragnatela aggrovigliata</li>
<li>In cerca di Spider-Man</li>
<li>Le acrobazie di Spider-Man</li>
<li>Le conseguenze</li>
<li>Volture spicca il volo</li>
<li>Jon Watts: il capoclasse</li>
<li>I pro e contro di Spider-Man</li>
<li>Rap col berretto</li>
<li>Galleria fotografica</li>
<li>Spider-Man: Homecoming &#8211; Il Trailer in Virtual Reality</li>
<li>Anteprima di Spider-Man per PlayStation 4</li>
</ul>
<h2>Spider-Man: Far From Home</h2>
<ul>
<li>La lista delle cose da fare di Peter: un film breve</li>
<li>Titoli di coda &amp; scene tagliate</li>
<li>Scene cancellate &amp; alternative</li>
<li>Aeroporto di Venezia</li>
<li>Il salto</li>
<li>Potenziamento</li>
<li>Indossa il costume</li>
<li>Ora mi vedi</li>
<li>Lontano, lontano, lontano da casa</li>
<li>Ce ne vogliono due</li>
<li>Fury e Hill</li>
<li>L&#8217;effetto Ginter-Tiva</li>
<li>Grazie, Sig.ra Parker</li>
<li>Easter egg clandestine</li>
<li>I Fratelli Trust</li>
<li>Seleziona scena da pre-visualizzare</li>
<li>Trailer vari</li>
</ul>
<p>Insomma, come potete vedere, la Home Collection può vantare di un&#8217;incredibile quantità di contenuti che, peraltro, sono molto vari. La vera feature killer di questa collezione è, ribadiamo, una longevità addirittura superiore a quella di un film e non solo: gli appassionati dell&#8217;arrampicamuri dell&#8217;MCU non possono assolutamente perdersi le scene tagliate, alternative, i bonus e i dietro le quinte. In conclusione, il prodotto è la collezione definitiva per gli amanti di Tom Holland e, soprattutto, per i fan dello Spider-Man del Marvel Cinematic Universe. Racchiude l’essenza dell’Uomo Ragno con una serie di extra dalla durata di più di tre ore, che estendono esponenzialmente l’offerta di base. Per il prezzo irrisorio al quale viene proposta, <strong>è qualcosa che non dovete lasciarvi scappare se non avete ancora visto uno dei due</strong> oppure se volevate semplicemente tornare a godervi le avventure di Peter Parker.</p>
<p><iframe title="Spider-Man: Far From Home - 2° Trailer ufficiale | Dal 10 luglio al cinema" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/t90CMbS_YGU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>The Witcher 3: Wild Hunt Recensione della versione Switch</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo "Frost" Ardeni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Oct 2019 18:47:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>The Witcher 3: Wild Hunt Recensione della versione Switch &#124; Vi ricordate di Velen, di Kaer Morhen? Potreste dimenticare le forti parole di Geralt di Rivia e, siamo onesti, riuscireste a togliervi dalla testa gli occhi della meravigliosa Yennefer? Ma certo che no. Chi potrebbe? Quando The Witcher 3: Wild Hunt venne rilasciato su PlayStation [&#8230;]</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p><em><strong>The Witcher 3: Wild Hunt Recensione della versione Switch</strong></em> | Vi ricordate di Velen, di Kaer Morhen? Potreste dimenticare le forti parole di <em>Geralt di Rivia</em> e, siamo onesti, riuscireste a togliervi dalla testa gli occhi della meravigliosa <em>Yennefer</em>? Ma certo che no. Chi potrebbe? Quando The Witcher 3: Wild Hunt venne rilasciato su PlayStation 4, Xbox One e PC, nell&#8217;ormai lontano 2015, il pubblico impazzì. L&#8217;opera di CD Projekt Red si rivelò così essere la sua più grande e più ambiziosa di sempre. Il successo fu così immane che il titolo riuscì a vincere il premio di Game of the Year durante i The Game Awards 2015, seguito poi da <em>Overwatch</em>, arrivato anch&#8217;esso su Nintendo Switch, peraltro lo stesso giorno (coincidenza?). Dopo aver scalato le vette dell&#8217;olimpo videoludico, <em>Geralt di Rivia</em> ritorna a far parlare di sé, dopo quattro anni dal suo debutto originale: <strong>The Witcher 3 giunge così anche su Nintendo Switch, tra dubbi, miracoli tecnici e incertezze</strong>.</p>
<p><iframe title="The Witcher 3: Wild Hunt - Complete Edition - Launch Trailer - Nintendo Switch" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/Ql2BJiDg7hY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Ritorniamo così in quella vasca calda a Kaer Morhen, nelle grazie di una <em>Yennefer</em> fin troppo poco vestita. <strong>The Witcher 3: Wild Hunt è lo stesso che abbiamo imparato a conoscere, almeno per quanto riguarda i contenuti</strong>. Nel pacchetto della Complete Edition, infatti, troveremo il gioco originale più i DLC Hearts of Stone e Blood and Wine. La storia non ha di certo bisogno di particolari introduzioni, ma molti potrebbero comunque non conoscere le vicende della più famosa avventura di <em>Geralt di Rivia</em>, che si trova a viaggiare per varie terre in cerca della sua figlia adottiva <em>Ciri</em>, inseguita dalla maledetta Caccia Selvaggia. Lo Strigo nel 2015 portò il genere degli RPG ad un livello ancor più elevato, grazie a un sistema di combattimento semplice ma impegnativo, colonne sonore mozzafiato, mondi enormi da esplorare in totale libertà e una componente narrativa da urlo. <strong>Tutte qualità che non dipendono affatto dal comparto tecnico e che</strong>, difatti, <strong>sono presenti ancora oggi sulla console ibrida giapponese</strong>.</p>
<p>[su_quote]</p>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #991732;">La qualità di The Witcher 3: Wild Hunt rimane così invariata e indiscussa</span></h1>
<p>[/su_quote]</p>
<p>La qualità di The Witcher 3: Wild Hunt rimane così invariata e indiscussa, a distanza anche di quattro anni dal suo rilascio originale. Certo, i possessori di Nintendo Switch dovranno accontentarsi di quello che l&#8217;opera è in questa versione, e dovranno confrontarsi con delle limitazioni tecniche inevitabili. <strong>Parliamo di una risoluzione dinamica di 1280x720p con un massimo di 915p in modalità TV e di 960x540p in formato portatile </strong><strong>ma</strong>, per quanto possa sembrare poco, <strong>vi assicuriamo che è proprio in quest&#8217;ultima modalità che The Witcher 3 dà il meglio di sé</strong>. Mentre sullo schermo del televisore noterete degli evidenti downgrade grafici quali texture in bassa risoluzione, modelli poco definiti, effetti luminosi non proprio eccellenti e quant&#8217;altro, su quello più ristretto di Nintendo Switch difficilmente riuscirete a scorgere la differenza rispetto le versioni PlayStation 4 e Xbox One. Tuttavia, è interessante vedere anche come CD Projekt Red sia riuscita a mantenere alto il livello delle luci solari, che vengono magistralmente divise tra i rami degli alberi, o anche dei riflessi sull&#8217;acqua, sorprendentemente realistici. Potrete quindi tornare a godere dei panorami che le terre di Velen, Novigrad o Skellige potranno offrirvi, ma <strong>se decidete di giocare principalmente sulla vostra TV, allora non riusciremmo a trovarvi una motivazione per cui non dovreste acquistare il titolo sulle altre piattaforme</strong>.</p>

<p>Stesso discorso può essere fatto per il frame rate: non eccellente, ma comunque accettabile. <strong>The Witcher 3: Wild Hunt su Nintendo Switch gira a 30fps, purtroppo non costanti</strong>. Ci teniamo però a sottolineare che dopo lunghe sessioni di gioco difficilmente noteremo dei fotogrammi al secondo bassi e riusciremo comunque ad accontentarci di quelli a disposizione. Tuttavia, è anche vero che <strong>in alcune sezioni più pesanti potremo raggiungere addirittura i 20fps</strong>, che al contrario noteremo eccome. Le vere problematiche di questa conversione risiedono tuttavia in modelli dei personaggi spesso esageratamente poco definiti, mentre altre figure chiave della storia sono molto più dettagliate di quanto ci saremmo aspettati. Un abitante sembrerà di plastica, <em>Geralt</em> sarà invece molto più bello, con le cicatrici sul volto molto chiare e definite. <strong>Ma il peggio sta nei caricamenti degli asset lenti, evidenti specialmente nelle cutscene in cui le varie sequenze si alternano rapidamente</strong>, o anche quando ci muoviamo velocemente, ad esempio a cavallo. Ulteriore critica va fatta alla compressione dei file, dato che l&#8217;installazione del gioco supererà i 32 GB in formato digitale, cosa che vi costringerà ad acquistare The Witcher 3 in cartuccia o addirittura una scheda SD. Lo stesso vale per i suoni, che alle orecchie di chi ha giocato l&#8217;opera altrove, specialmente su PC, sembreranno di qualità leggermente inferiore. Tuttavia, in altre situazioni siamo rimasti sorpresi nel vedere come effettivamente il numero di NPC rimane elevato, dato che CD Projekt Red ha già confermato che la loro quantità su Nintendo Switch è la stessa rispetto le altre versioni, il che è ottimo.</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.vgmag.it/180261/the-witcher-3-wild-hunt-recensione-della-versione-switch/">The Witcher 3: Wild Hunt Recensione della versione Switch</a> proviene da <a href="https://www.vgmag.it">Vgmag.it</a>.</p>
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		<title>Travis Strikes Again: No More Heroes Complete Edition Recensione</title>
		<link>https://www.vgmag.it/180153/travis-strikes-again-no-more-heroes-complete-edition-recensione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo "Frost" Ardeni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Oct 2019 15:12:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Grasshopper Manufacture]]></category>
		<category><![CDATA[Travis Strikes Again: No More Heroes]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Travis Strikes Again: No More Heroes Complete Edition Recensione &#124; L&#8217;avventura di Suda51 continua, così come le sue opere non smettono mai di far divertire il giocatore. Quando Travis Strikes Again: No More Heroes venne rilasciato su Nintendo Switch, e soprattutto quando Grasshopper Manufacture rivelò che No More Heroes 3 sarebbe stato un&#8217;esclusiva della Grande [&#8230;]</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p><strong><em>Travis Strikes Again: No More Heroes Complete Edition Recensione</em></strong> | L&#8217;avventura di Suda51 continua, così come le sue opere non smettono mai di far divertire il giocatore. Quando Travis Strikes Again: No More Heroes venne rilasciato su Nintendo Switch, e soprattutto quando Grasshopper Manufacture rivelò che <em>No More Heroes 3</em> sarebbe stato un&#8217;esclusiva della Grande N, molti pensarono che ormai il celebre Game Director aveva deciso di sposare l&#8217;ibrida giapponese. Tuttavia, come la storia ci insegna, <strong>lo spin-off dedicato a <em>Travis Touchdown</em> e al suo rivale <em>Badman</em> è approdato proprio oggi su PlayStation 4 e PC</strong>, in forma di Complete Edition che, come potrete immaginare, comprende tutti i DLC precedentemente rilasciati su Switch. Non ci aspettavamo di certo grosse novità, ma date alcune funzionalità esclusive per la console della casa di Tokyo, potevamo prevedere addirittura qualche lieve mancanza. Ma così non è stato, anzi!</p>
<p><iframe title="Travis Strikes Again: No More Heroes - Complete Edition - Announcement Trailer [PLAYSTATION 4 | PC]" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/7ActtAqU9oA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Travis Strikes Again: No More Heroes si ripresenta allo stesso modo in cui lo ricordavamo. <strong>Divertente, ironico, volgare, a tratti crudo e cavolo, ci sono anche quelle meravigliose rotture della quarta parete</strong>. Neanche il gameplay ha subito variazioni: abbiamo davanti un hack n&#8217; slash puro e classico, forse anche troppo. <em>Travis</em>, così come <em>Badman</em>, potrà attaccare con colpi rapidi, che si susseguono in rapida successione, o potenti. Queste semplici mosse, purtroppo, non sono affatto differenziate e potrebbero rendere molto ripetitivo il combat system, se non fosse per delle skill che, al contrario, ci hanno più che soddisfatto per la varietà. Troveremo dei chip sparsi per la mappa, che potremo poi assegnare a un tasto specifico, e con esso eseguire degli attacchi speciali e sempre diversi, o anche far apparire muri e spostarsi rapidamente. Tutti i personaggi giocabili potranno poi essere potenziati con dei punti, salendo di livello e quindi aumentando la loro energia vitale e forza di attacco. Diciamocelo, <strong>nulla di particolarmente innovativo, ma semplice al punto giusto</strong>, grazie soprattutto a una loro caratterizzazione ben differenziata. I nemici, al contrario, risultano sempre ben diversificati e pericolosi, ognuno a modo suo. I livelli, d&#8217;altro canto, soffrono spesso di un level design eccessivamente basilare, che trova invece più fantasia nei dettagli, nell&#8217;ambiente e fortunatamente anche nella colonna sonora, che accompagna il gameplay senza mai stancare o, peggio, disturbare l&#8217;utente. Per fortuna, però, <strong>i cambi di telecamera e alcuni lievi elementi puzzle riescono a spezzare la monotonia, offrendo sempre qualcosa di diverso da fare, anche se non per forza originale</strong>.</p>
<p>[su_quote]</p>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #991732;">In Travis Strikes Again: No More Heroes le rotture della quarta parete restano un punto di forza delle produzioni di Goichi Suda</span></h1>
<p>[/su_quote]</p>
<p>Altro elemento ricorrente, e purtroppo necessario per proseguire nella storia, è la controparte da visual novel in stile NES. Per ottenere le Death Ball, ovvero dei &#8220;giochi nel gioco&#8221;, i mondi della campagna, dovremo sorbirci una sezione in cui alcuni eventi, volutamente poco collegati alla trama, vengono narrati tramite del testo sullo schermo. Personaggi e dialoghi sono sempre più che divertenti, con le loro parolacce e insulti di ogni forma e colore. Inoltre, le rotture della quarta parete restano un punto di forza delle produzioni di Goichi Suda, che sono sempre meravigliosamente azzeccati, inaspettati e simpatici al punto tale da riuscire a farci scappare una mezza risata. Ma finisce tutto lì. <strong>Questa fase del gameplay è</strong>, come avreste potuto immaginare, <strong>la più noiosa e monotona, che si avvalora solo di tantissima comicità ma che, difatti, avremmo anche potuto farne a meno</strong>. <em>Travis</em>, però, lo dice apertamente: è consapevole che il giocatore vuole uccidere i bug dei giochi del Death Drive Mk. II. Ma a questo punto, anche noi ci chiediamo perché davvero il team di sviluppo abbia deciso di introdurre questa meccanica.</p>

<p>Ad arricchire l&#8217;offerta proposta ci sono però tutti i contenuti aggiuntivi scaricabili, resi disponibili alcuni mesi dopo il lancio su Nintendo Switch. Prepariamoci quindi a giocare un nuovo scenario e, soprattutto, vestire i panni di due nuovi personaggi: <em>Badgirl</em> e <em>Shinobu Jacobs</em>. Le due ragazze rendono il gameplay più vario, specialmente per quanto riguarda la controparte multiplayer in locale, che si avvantaggia della possibilità di farsi una partita veloce, sporca e volgare con un amico, cosa che su PlayStation 4 manca fin troppo. <strong>La vera, effettiva sostanza di Travis Stikes Again: No More Heroes risiede così nelle skill, che rendono il gameplay più rapido e immediato, ma anche accessibile a coloro che giocano per la prima volta</strong>. Ad essere castrata, però, è una piccolezza che potrebbe anche non interessare ai possessori di una console di Sony, ma che a quelli che amano il mondo Nintendo potrebbe mancare: si, parliamo delle t-shirt di <em>Travis</em> a tema Nintendo, come quelle della serie di <em>The Legend of Zelda</em>. Ora sono presenti solo quelle dei più importanti titoli indie, quali ad esempio <em>Hollow Knight</em>, <em>SUPERHOT</em>, <em>Undertale</em> e tantissimi altri.</p>
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		<title>Death Stranding: perché il suo successo è necessario</title>
		<link>https://www.vgmag.it/179992/death-stranding-perche-il-suo-successo-e-necessario/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo "Frost" Ardeni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Oct 2019 12:02:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Z-Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Death Stranding]]></category>
		<category><![CDATA[Hideo Kojima]]></category>
		<category><![CDATA[Kojima Productions]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Poco meno di un mese ci separa dal rilascio di Death Stranding e, se pensiamo che l’opera di Kojima Productions è stata annunciata solo tre anni fa, ci rendiamo conto di quanto sia stato effettivamente breve lo sviluppo di un gioco che si preannuncia essere mastodontico. Nonostante sia ancora presto per dirlo con certezza, sicuramente [&#8230;]</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p>Poco meno di un mese ci separa dal rilascio di Death Stranding e, se pensiamo che l’opera di Kojima Productions è stata annunciata solo tre anni fa, ci rendiamo conto di quanto sia stato effettivamente breve lo sviluppo di un gioco che si preannuncia essere mastodontico. Nonostante sia ancora presto per dirlo con certezza, <strong>sicuramente la firma di Hideo Kojima garantisce la massima qualità possibile per la produzione</strong>. Ma chi conosce il padre di <em>Solid Snake</em> sa bene che le sue opere sono sempre qualitativamente e artisticamente diverse da quelle di altri Game Designer. Certamente abbiamo dinanzi un gioco in tutto e per tutto, motivo per cui non possiamo aspettarci un film o qualcosa di troppo lontano dal medium del gaming. Tuttavia, dal 2015 a oggi Hideo Kojima ha dimostrato di voler esprimere la sua creatività in un modo ancora più implicito rispetto quanto fatto finora con i titoli di <em>Metal Gear</em>, dal primissimo <em>Metal Gear Solid</em> per PlayStation One fino ad arrivare a <em>Metal Gear Solid 4</em>. Perché abbiamo escluso <em>Metal Gear Solid V</em>? Perché è il punto di partenza metaforico e simbolico di quello che sarà Death Stranding.</p>
<p><iframe title="Death Stranding - The Drop Promotional Trailer | PS4" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/YyH4KQGehtg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Partiamo quindi da un presupposto molto importante: è vero, <em>The Phantom Pain</em> è un gioco incompleto. Ma non è della separazione tra Hideo e Konami di cui vi parleremo, sebbene potremo comunque citare in causa lo sfortunatissimo <em>P.T.</em>. Tutt’altro, il centro di questa riflessione sarà il Kojima di <em>MGSV</em>, fortemente diverso da quello dei capolavori quali erano <em>Metal Gear Solid</em> e <em>Metal Gear Solid 3: Snake Eater</em>.<em> The Phantom Pain</em> è stato il palcoscenico di un cambiamento del Director, riflesso nella persona di <em>Venom Snake</em>. <strong>Il “dolore fantasma”, la mancanza dell’arto e del suo esercito che prova il protagonista, è la metafora di un Kojima che ha perso una delle più grandi serie del videogioco e il suo team di sviluppo</strong>. Ma è soprattutto il finale dell’epilogo della saga a delineare il suo radicale cambiamento interiore: <em>Big Boss</em> fa sapere a <em>Venom Snake</em> che non è altro che un fantoccio, una sua copia perfetta, ma che questo significa anche che il suo titolo passa a lui. Non c’è un <em>Boss</em> e uno <em>Snake</em>, ma sono entrambi la stessa persona. Questo passaggio della fiaccola è anche metafora di un Kojima che lascia a noi fan la sua eredità, il suo più grande tesoro, il titolo di <em>Big Boss</em>.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-177785" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2019/09/Screenshot-3.png" alt="Death Stranding" width="1920" height="1080" /></p>
<p>Bloccheremo immediatamente il nostro “fanboysmo” compulsivo per parlare di quello che, con tutta probabilità, sarà Death Stranding: <strong>una metafora della vita, della morte, dell’amore e dell’odio, del consumo e della ricostruzione</strong>. Sin dal primissimo trailer, quello dell&#8217;E3 2016, abbiamo scoperto come l’opera di Kojima avrebbe trattato di connessioni con la morte. A farlo capire sono i cavi neri collegati agli animali spiaggiati, carcasse sulla sabbia nera, che giungono da <em>Sam</em>, chiamati “Bridges” come “ponti”. Con il continuo rilascio di nuove informazioni abbiamo poi scoperto che, difatti, il compito del protagonista è proprio quello di ricostruire una società fratturata unendo le varie città dell’enorme open world. <em>BB</em>, il <em>Bridge Baby</em>, è il mezzo con il quale <em>Sam</em> può vedere le creature de “l’altra parte”: il simbolo della vita permette di connettersi all&#8217;oltretomba. Death Stranding, quindi, sarà fortemente incentrato su continue analogie e metafore, sfruttando in modo quasi compulsivo un simbolismo. Questo, peraltro, sarà sicuramente efficace per esprimere un concetto che, scommettiamo, era nella mente di Hideo Kojima da moltissimo tempo.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-177640" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2019/09/death-stranding-mountains.jpg" alt="Death Stranding" width="1920" height="1080" /></p>
<p>Ma a questo punto si giunge a un problema fondamentale, che potrebbe rappresentare un vero e proprio limite non tanto per il titolo o per Kojima Productions e neanche per le vendite, ma per il medium stesso. <strong>Death Stranding potrebbe rivelarsi essere anche più complesso di quanto noi stessi lo stiamo designando, e proprio per questo motivo molti giocatori potrebbero fraintendere o, peggio, non capire cosa stanno vedendo</strong>. Sebbene alla base c’è un gioco con un comparto narrativo e un vero e proprio gameplay, l’opera potrebbe essere di difficile comprensione alla stragrande maggioranza di utenti che, semplicemente, arriverebbero a ignorare o non cogliere il simbolismo tipico di Kojima. Va da sé che giunge spontanea la domanda “perché il successo di Death Stranding è necessario?”.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-65178" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2017/02/Death-Stranding-3.jpg" alt="Hideo Kojima Death Stranding" width="3360" height="1900" /></p>
<p>Il titolo di Kojima Productions potrebbe essere qualcosa di inedito per il videogioco, un grande passo avanti che porterà il medium a un punto di evoluzione, che lo renderà ancor più di prima espressione di arte pura. Va da sé che il consenso unanime del pubblico, incluso soprattutto la stampa specializzata, sarà <strong>decisivo per definire un cambiamento sia nello sviluppo che nella ricezione dei giochi stessi, che peraltro non potranno neanche più essere definiti tali</strong>. La rivoluzione che comporterebbe il successo di Death Stranding è un traguardo troppo grande da poter essere ignorato: il single player puro avrebbe la meglio sui “giochi intesi come servizi”; la cura nei dettagli otterrebbe maggiore rilevanza; l’assenza di microtransazioni potrebbe scoraggiarne l’uso. Insomma, il titolo di Hideo Kojima farebbe così da esempio a tutti gli altri futuri.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-57086" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2016/11/3079376-deathstranding_screen_ps4_005_1465877395.jpg" alt="Death Stranding" width="1920" height="1080" /></p>
<p>Al contrario, se Death Stranding si rivelasse un insuccesso, un flop, per un motivo o per un altro, il medium rischierebbe di involvere. Gli sviluppatori, spaventati da quello che potrebbe essere l’evidenza di una preferenza da parte dei giocatori, di produzioni incentrate su microtransazioni e servizi, potrebbero puntare maggiormente su di esse. <strong>Rischiamo così di perdere la lotta contro le loot box, gli acquisti di valute in-game, titoli di qualità scarsissima venduti a prezzo pieno</strong>. Insomma, non diciamo che Death Stranding sarà il salvatore del gaming, ma che potrebbe esserlo. Le nostre speranze, quindi, sono davvero molto alte, motivo per cui non vediamo l’ora di poterci mettere le mani per provarlo di persona. Ricordiamo ai lettori che Death Stranding arriverà in esclusiva PlayStation 4 l’8 novembre 2019. Restate connessi su <a href="https://www.vgmag.it/" target="_blank" rel="noopener">VMAG</a> per non perdere aggiornamenti a riguardo.</p>
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		<title>Destiny 2: Ombre dal Profondo Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo "Frost" Ardeni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Oct 2019 16:36:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Bungie]]></category>
		<category><![CDATA[Destiny 2]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Destiny 2: Ombre dal Profondo Recensione &#124; Quando iniziai a giocare al secondo capitolo del fortunato sparatutto di Bungie, che avevo installato da tempo sul PC ma mai davvero avviato, scoprii qualcosa che, onestamente, mai mi sarei aspettato. Un mondo vivo, in sintonia, connesso e fortemente sociale. Un universo epico, il cui impatto emotivo di [&#8230;]</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p><em><strong>Destiny 2: Ombre dal Profondo Recensione</strong></em> | Quando iniziai a giocare al secondo capitolo del fortunato sparatutto di Bungie, che avevo installato da tempo sul PC ma mai davvero avviato, scoprii qualcosa che, onestamente, mai mi sarei aspettato. Un mondo vivo, in sintonia, connesso e fortemente sociale. Un universo epico, il cui impatto emotivo di molte scene e situazioni è a dir poco impressionante. A stregarmi è stata soprattutto la scena iniziale della storia, il viaggio del Guardiano verso la salvezza, accompagnato magistralmente da una colonna sonora esplosiva come poche altre, di cui dobbiamo citare quella meraviglia che è &#8220;<a href="https://youtu.be/zYfe9caNqfA" target="_blank" rel="noopener">Journey</a>&#8220;. <strong>Destiny 2 si è dimostrato capace di mutare nel tempo migliorandosi costantemente</strong>, e sebbene l’inizio del suo percorso non si è rivelato essere dei migliori, la casa produttrice ha comunque mostrato la sua incredibile volontà nel riportare alla luce un’opera con un potenziale enorme. Il risultato di quella speranza è un punto di evoluzione, quasi naturale, del gioco rappresentata da Una Nuova Luce e Ombre dal Profondo. La prima, come saprete, è una versione free-to-play della realizzazione, che include la campagna principale, La Mente Bellica e La Maledizione di Osiride. La seconda, al contrario, <strong>è qualcosa di completamente nuovo, una continuazione dell’eredità del capitolo precedente ma anche il primo passo verso un futuro promettente</strong> sia per il titolo che per Bungie stessa. Pronti ad addentrarvi nelle profondità della Luna?</p>
<p><iframe title="Destiny 2: Ombre dal Profondo - Trailer Gamescom [IT]" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/zXsZEaKKcmw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Destiny 2: Ombre dal Profondo è un’espansione, un DLC nel senso più puro della parola. Introduce la Luna, nuove missioni, trionfi, avanguardie e moltissimi eventi. Tuttavia, il suo cuore è un filone narrativo inedito, collegato in modo diretto al primissimo titolo del franchise. Torniamo così sul satellite della Terra, ora che <em>Eris Morn</em> ci ha contattati avvisandoci di un male nascondo nelle profondità del corpo celeste. <strong>La superficie del pianeta, e più fortemente la Fortezza Scarlatta, diventa così il palcoscenico del ritorno di tanti vecchi nemici, ombre o “incubi” dei boss che abbiamo già sconfitto nel capitolo precedente</strong>. Assieme al personaggio sopracitato e al nostro Spettro dovremo così scoprire quali segreti cela la Piramide, il più grande nemico del Viaggiatore, e sventare i suoi piani.</p>
<p>[su_quote]</p>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #991732;">Ombre dal Profondo è la prova concreta che Destiny 2 ha ancora molto da offrire e che potrebbe farlo anche all’infinito</span></h1>
<p>[/su_quote]</p>
<p>Dire cosa è davvero Destiny 2: Ombre dal Profondo potrebbe essere tanto semplice quanto complesso. Basilarmente, un nuovo contenuto che arricchisce la longevità del gioco e che offre la possibilità di mettere le mani su nuove armi, armature ed aggiunte inedite che, credetemi, sono innumerevoli. Quello che abbiamo davanti è, tuttavia, qualcosa di lontano anche da I Rinnegati, per quanto comparabile a esso: l&#8217;espansione è la prova concreta che Destiny 2 ha ancora molto da offrire e che potrebbe farlo anche all’infinito. Dopo tantissime ore passate a scovare ogni singolo segreto della superficie lunare, a sparare a non finire (e credeteci, vi serviranno molte munizioni stavolta) abbiamo scoperto che <strong>questo DLC promette prima di tutto una difficoltà decisamente più equilibrata e si, anche più elevata</strong>. In qualche occasione ci siamo ritrovati costretti a ricominciare più volte alcune sezioni ma non perché la nostra forza era inferiore a quella consigliata, ma perché ogni singola boss fight è stata elaborata nei minimi dettagli e quindi risulta essere ora più impegnativa, nel vero senso della parola. Bungie ha deciso quindi di eliminare il livello del personaggio per dare maggior risalto a quello del potere, e anche al grado stagionale, rendendo il primo importantissimo per definire quello che sarà l&#8217;effettiva complessità delle varie attività.</p>
<figure id="attachment_179917" aria-describedby="caption-attachment-179917" style="width: 1920px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-179917" src="https://www.vgmag.it/wp-content/uploads/2019/10/20191003151843_1.jpg" alt="Destiny 2" width="1920" height="1080" /><figcaption id="caption-attachment-179917" class="wp-caption-text">Pronti a infiltrarvi nella Fortezza Scarlatta?</figcaption></figure>
<p>La progressione in Ombre dal Profondo avviene principalmente completando i trionfi, ovvero delle quest secondarie con circa tre obiettivi da superare, che possono essere ad esempio un certo numero di nemici da uccidere con una tipologia specifica di armi, degli oggetti da trovare (come la <a href="https://www.vgmag.it/179713/destiny-2-dove-trovare-la-ghirlanda-cornuta/" target="_blank" rel="noopener">Ghirlanda Cornuta</a>, la <a href="https://www.vgmag.it/179710/destiny-2-dove-trovare-la-corda-del-prigioniero/" target="_blank" rel="noopener">Corda del Prigioniero</a> o la <a href="https://www.vgmag.it/179786/destiny-2-trovare-treccia-necromantica/" target="_blank" rel="noopener">Treccia Necromantica</a>, di cui vi abbiamo parlato nelle nostre <a href="https://www.vgmag.it/category/guide/" target="_blank" rel="noopener">guide</a>). Tutte <strong>queste piccole missioni hanno in comune la necessità quasi ossessiva di completare eventi come assalti, pattuglie, sub-quest e molte altre attività sulla Luna e non</strong>. La campagna prosegue in questo modo, quasi costringendoci a terminare questi incarichi per andare avanti nella storia.</p>
<p>[su_quote]</p>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #991732;">Destiny 2 è un titolo che non giunge mai a una vera e propria conclusione, che invece evolve nel tempo ma che ad oggi non può ancora esprimere il suo vero e totale potenziale</span></h2>
<p>[/su_quote]</p>
<p>Non lo nascondiamo: ci rendiamo conto che questo potrebbe risultare una forzatura della longevità del gioco a molti, dato che non dovremmo mai essere costretti ad avviare questo genere di missioni. Tuttavia, è anche vero che in questo modo <strong>Bungie è riuscita a convergere le &#8220;primarie&#8221; con le &#8220;secondarie&#8221;, rendendo queste tipologie unite ma poco distinte</strong>. I neofiti potrebbero infatti trovarsi inizialmente spaesati da una tanto vasta varietà di attività, ma coloro che già hanno passato molte ore su Destiny 2 troveranno invece una buona quantità di contenuti inediti, cosa che a noi ha fatto più che piacere, ma che certamente poteva essere superiore. Il vero problema, se così si può dire, sta nel fatto che il team di sviluppo ha deciso di rilegare le novità a un supporto sul lungo termine, somministrando nuovi filoni narrativi, armi e armature esclusive, quest tutte da scoprire e molto più nelle settimane e mesi successivi al lancio di Ombre dal Profondo. Il risultato è così un titolo che non giunge mai a una vera e propria conclusione, che invece evolve nel tempo ma che, è giusto farlo notare, ad oggi non può ancora esprimere il suo vero e totale potenziale. Il gameplay, invece, non riceve un enorme rivisitazione, ma vengono aggiunte le mosse finali, ovvero degli attacchi che possono essere eseguiti su nemici in fin di vita e che regalano spettacoli visivi davvero incredibili. Tuttavia, non è mai chiaro quali sono i mezzi per sbloccarle, ed eseguirli su PC potrebbe portarci a utilizzare involontariamente la nostra super.</p>

<p>La Luna, peraltro, si è mostrata la zona perfetta per offrire davvero tanto sia da un punto di vista narrativo che di gameplay. Le sue profondità sono estremamente complesse e dettagliate, e <strong>sebbene molti asset e luoghi siano stati riutilizzati dal primo capitolo della saga, riescono a essere lo scenario di tantissime quest secondarie e primarie, senza mai stancare</strong>. I veterani del brand, tuttavia, potrebbero non trovarsi davanti una vera e propria novità, in quanto molti territori non sono stati cambiati radicalmente, ma coloro che hanno iniziato a giocare a Destiny 2 di recente, o magari con la sua versione <a href="https://www.bungie.net/7/en/Destiny/NewLight" target="_blank" rel="noopener">free-to-play</a>, possono gioire: preparatevi a inoltrarvi in una lunga serie di cunicoli, grotte, antri nascosti. Ammettiamo che ci aspettavamo qualcosa di più dalla narrazione, dato che dopo gli eventi de I Rinnegati, e con una location più vicina che mai alla Terra e alla Torre dei Guardiani, si poteva aggiungere altro. Ancora una volta, infatti, <strong>ci sono frequenti buchi nella trama e scene chiave che però terminano improvvisamente</strong>, senza darci neanche lo spazio anche solo per teorizzare su quello che sta accadendo veramente. Parliamo di un problema che ha afflitto anche la campagna iniziale del gioco, sin dal suo rilascio ormai due anni fa, e che speravamo fosse stato risolto almeno con Ombre dal Profondo, ma così non è. Graditissimo, però, il ritorno di tanti boss e antagonisti passati, che dovremo tornare a combatterli sotto forma di &#8220;Incubi&#8221; evocati dalla Piramide e accompagnati da una colonna sonora che, nonostante non spicchi per originalità, riesce magistralmente a gettare il giocatore in un ambiente cupo, misterioso e sempre pericoloso.</p>
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		<title>Cyberpunk 2077 &#8220;probabilmente&#8221; non arriverà su Nintendo Switch</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo "Frost" Ardeni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Oct 2019 12:45:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Z-Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[CD Projekt Red]]></category>
		<category><![CDATA[Cyberpunk 2077]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo Switch]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>Cyberpunk 2077, diciamocelo, è tra i titoli più attesi del 2020, e questo CD Projekt Red lo sa molto bene. Durante il PAX Australia di questa settimana John Mamis della compagnia ha risposto a una domanda di GameSpot riguardante la possibilità di vedere l&#8217;arrivo del loro gioco anche su Nintendo Switch in futuro. A quanto [&#8230;]</div>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p>Cyberpunk 2077, diciamocelo, è tra i titoli più attesi del 2020, e questo CD Projekt Red lo sa molto bene. Durante il PAX Australia di questa settimana John Mamis della compagnia ha risposto a una domanda di GameSpot riguardante la possibilità di vedere l&#8217;arrivo del loro gioco anche su Nintendo Switch in futuro. A quanto pare, <strong>nonostante <em>The Witcher 3: Wild Hunt &#8211; Complete Edition</em> sia in arrivo sulla console ibrida, lo stesso non può essere detto per Cyberpunk 2077</strong>, in quanto &#8220;probabilmente&#8221; non giungerà su essa, secondo quanto affermato:</p>
<blockquote><p>&#8220;Chi avrebbe mai pensato che <em>The Witcher 3</em> sarebbe stato possibile per Switch, quindi chi può dirlo? Credo che è da vedere, se decideremo di portare [Cyberpunk 2077] su Switch, e se potremo farlo. Probabilmente no.&#8221;</p></blockquote>
<p>Insomma, già è stato difficile portare <em>The Witcher 3</em> sulla console della Grande N, pensiamo a un&#8217;opera mastodontica dal calibro di Cyberpunk. Tuttavia, non è ancora dato per certo che il titolo non arriverà su Nintendo Switch. Semplicemente, è molto difficile realizzare questo piccolo miracolo. Vi consigliamo comunque di restare connessi su VMAG per non perdere futuri aggiornamenti sulla questione e non dimenticate che Cyberpunk 2077 arriverà su PlayStation 4, Xbox One e PC il 16 aprile 2020. Inoltre, se siete interessati alle produzioni della compagnia, sarete felici di sapere che GWENT per iOS sta per passare al suo periodo di <a href="https://www.vgmag.it/179892/gwent-passa-in-beta-prima-di-uscire-su-ios/" target="_blank" rel="noopener">beta</a>.</p>
<p><iframe title="Cyberpunk 2077 - Cinematic Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/NgEg2zW3l38?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>My Hero Academia: in arrivo un nuovo live-action</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo "Frost" Ardeni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Oct 2019 10:05:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Z-Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[My Hero Academia]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>My Hero Academia non ha certamente bisogno di presentazioni. La serie creata da Kohei Horikoshi è certamente tra le più di successo degli ultimi anni. Proprio mentre gli appassionati sono in attesa di scoprire novità sulla quarta stagione, la casa produttrice ha fatto un nuovo annuncio. Dopo innumerevoli episodi dell&#8217;anime, altrettanti manga, due film d&#8217;animazione, [&#8230;]</div>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p>My Hero Academia non ha certamente bisogno di presentazioni. La serie creata da Kohei Horikoshi è certamente tra le più di successo degli ultimi anni. Proprio mentre gli appassionati sono in attesa di scoprire novità sulla quarta stagione, la casa produttrice ha fatto un nuovo annuncio. Dopo innumerevoli episodi dell&#8217;anime, altrettanti manga, due film d&#8217;animazione, videogiochi, spin-off e tanto, moltissimo merchandise, è stato rivelato l&#8217;arrivo di un nuovo film in live-action. Si chiamerà <strong>My Hero Academia: The &#8220;Ultra&#8221; Stage &#8211; A True Hero e dovrebbe arrivare in Giappone l&#8217;anno prossimo</strong>, con data ancora da definirsi. Tsuneyasu Motoyoshi tornerà come regista del film, con Hideyuki Nishimori alla scrittura e Shunsuke Wada come compositore della colonna sonora. I fan che hanno assistito a una premiere della produzione si sono già espressi riguardo l&#8217;eccellente fattura dei costumi degli eroi, che si preannunciano essere riprodotti molto fedelmente agli originali. Restiamo quindi in attesa di nuove informazioni, motivo per cui vi consigliamo di restare connessi su VMAG per non perdere alcuna novità.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true">
<p lang="ja" dir="ltr">【続編決定！！　2020年春　東京・大阪】<br />2019年、日本のみならず海外でも熱狂を巻き起こしたヒロステの続編が上演決定！<br />サブタイトルは「本物の英雄(ヒーロー)」。<br />詳細はお楽しみに！<br />舞台でも、更に向こうへ！Plus Ultra!!<a href="https://t.co/0akQ8ZBL8y">https://t.co/0akQ8ZBL8y</a><a href="https://twitter.com/hashtag/%E5%83%95%E3%81%AE%E3%83%92%E3%83%BC%E3%83%AD%E3%83%BC%E3%82%A2%E3%82%AB%E3%83%87%E3%83%9F%E3%82%A2?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#僕のヒーローアカデミア</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/%E3%83%92%E3%83%AD%E3%82%A2%E3%82%AB?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#ヒロアカ</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/%E3%83%92%E3%83%AD%E3%82%B9%E3%83%86?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#ヒロステ</a> <a href="https://t.co/HFDeAwNPKI">pic.twitter.com/HFDeAwNPKI</a></p>
<p>&mdash; 「僕のヒーローアカデミア」The “Ultra” Stage (@heroaca_stage) <a href="https://twitter.com/heroaca_stage/status/1182825288218005504?ref_src=twsrc%5Etfw">October 12, 2019</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>Potrebbe interessarvi anche: <a href="https://www.vgmag.it/179852/steinsgate-elite-in-arrivo-dispositivi-ios/" target="_blank" rel="noopener">Steins;Gate Elite in arrivo su dispositivi iOS</a>.</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.vgmag.it/179889/my-hero-academia-in-arrivo-un-nuovo-live-action/">My Hero Academia: in arrivo un nuovo live-action</a> proviene da <a href="https://www.vgmag.it">Vgmag.it</a>.</p>
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		<title>Destiny 2: Dove trovare la Treccia Necromantica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo "Frost" Ardeni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Oct 2019 11:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
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		<category><![CDATA[Destiny 2]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>In Destiny 2, uno degli oggetti necessari per purificare l’Essenza della Brutalità è la Treccia Necromantica. Al contrario della Ghirlanda Cornuta e della Corda del Prigioniero, questa è la più facile e rapida da trovare, e non dovremo neanche uccidere troppi nemici sulla nostra strada. Ricordiamo che oltre questa Treccia, per completare la quest e [&#8230;]</div>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p>In Destiny 2, uno degli oggetti necessari per purificare l’Essenza della Brutalità è la Treccia Necromantica. Al contrario della <a href="https://www.vgmag.it/179713/destiny-2-dove-trovare-la-ghirlanda-cornuta/" target="_blank" rel="noopener">Ghirlanda Cornuta</a> e della <a href="https://www.vgmag.it/179710/destiny-2-dove-trovare-la-corda-del-prigioniero/" target="_blank" rel="noopener">Corda del Prigioniero</a>, questa è la più facile e rapida da trovare, e non dovremo neanche uccidere troppi nemici sulla nostra strada. Ricordiamo che oltre questa Treccia, per completare la quest e ottenere la Ninna nanna fragorosa dovremo completare una serie di attività e uccidere 50 nemici con un cannone portatile.</p>
<p>Partiti ancora una volta dallo spawn-point di <em>Eris</em>, dirigiamoci a sinistra, verso la Corda dell’Arciere. Appena sarete arrivati in quest’area, salite a destra e poi andate a sinistra. Sulla vostra destra troverete un osservatorio a forma di cupola, dove dovete entrare. Uscite dall’enorme squarcio nella parete sulla sinistra ed entrate nella struttura. A questo punto, non potete sbagliarvi: continuate <strong>ad addentrarvi all’interno della grotta fin quando arriverete all’interno della Sala della Saggezza</strong>. Continuate a proseguire e davanti a voi apparirà l’indicatore che vi farà capire dove si trova la parte dell’arma che stiamo cercando [1]. Adesso possedete finalmente la Treccia Necromantica, con cui potrete purificare l’Essenza della Brutalità e aggiungere il potente Ninna nanna fragorosa nel vostro inventario di Destiny 2.</p>

<p>Se vi è tornata utile la nostra guida di Destiny 2, allora date un&#8217;occhiata a quelle di <em>Code Vein</em> (<a href="https://www.vgmag.it/179609/code-vein-guida-ai-finali/">guida ai finali</a>), <em>Borderlands 3</em>(<a href="https://www.vgmag.it/178175/borderlands-3-guida-ai-trofei/" target="_blank" rel="noopener">guida ai trofei</a>, <a href="https://www.vgmag.it/178122/borderlands-3-farmare-eridium/" target="_blank" rel="noopener">su come farmare velocemente e facilmente Eridium</a> e <a href="https://www.vgmag.it/178020/borderlands-3-top-10-armi-leggendarie/" target="_blank" rel="noopener">sulle 10 migliori armi leggendarie del gioco</a>), su <em>Pokémon Masters</em> (<a href="https://www.vgmag.it/177366/pokemon-masters-livello-massimo/" target="_blank" rel="noopener">come salire velocemente livello e arrivare al 100</a>), <em>Super Smash Bros. Ultimate</em> (<a href="https://www.vgmag.it/177300/super-smash-bros-ultimate-guida-allutilizzo-di-banjo-e-kazooie/" target="_blank" rel="noopener">Banjo e Kazooie</a>, <a href="https://www.vgmag.it/174417/super-smash-bros-ultimate-guida-alle-mosse-delleroe-di-dragon-quest/" target="_blank" rel="noopener">Eroe</a> e <a href="https://www.vgmag.it/165855/super-smash-bros-ultimate-guida-allutilizzo-di-joker/" target="_blank" rel="noopener">Joker</a>), <em>Man of Medan</em> (<a href="https://www.vgmag.it/176882/man-of-medan-guida-ai-collezionabili/" target="_blank" rel="noopener">tutti i collezionabili</a>, al <a href="https://www.vgmag.it/176673/man-of-medan-guida-al-peggior-finale/" target="_blank" rel="noopener">Peggior Finale</a> e al <a href="https://www.vgmag.it/176672/man-of-medan-guida-al-miglior-finale/" target="_blank" rel="noopener">Miglior Finale</a>), <i>Astral Chain</i> (<a href="https://www.vgmag.it/176739/astral-chain-guida-a-come-ottenere-velocemente-codice-genetico/" target="_blank" rel="noopener">come ottenere codice genetico</a>, <a href="https://www.vgmag.it/176793/astral-chain-come-salire-di-livello-rapidamente/" target="_blank" rel="noopener">come guadagnare esperienza e soldi velocemente</a>, ai <a href="https://www.vgmag.it/177008/astral-chain-guida-ai-legion-bestia-e-ascia/" target="_blank" rel="noopener">Legion Bestia e Ascia</a>, ai <a href="https://www.vgmag.it/176938/astral-chain-guida-ai-legion-arco-e-possente/" target="_blank" rel="noopener">Legion Arco e Possente</a> e al <a href="https://www.vgmag.it/176769/astral-chain-guida-al-legion-spada/" target="_blank" rel="noopener">Legion Spada</a>), <em>Blair Witch </em>(guida <a href="https://www.vgmag.it/177572/blair-witch-guida-collezionabili/" target="_blank" rel="noopener">ai collezionabili</a>, <a href="https://www.vgmag.it/177494/blair-witch-guida-ai-trofei/" target="_blank" rel="noopener">ai trofei</a> e <a href="https://www.vgmag.it/177513/blair-witch-guida-ai-finali/" target="_blank" rel="noopener">ai finali</a>) e <i>Control</i> (<a href="https://www.vgmag.it/176566/control-guida-ai-trofei/" target="_blank" rel="noopener">guida ai trofei</a>, <a href="https://www.vgmag.it/176460/control-guida-a-tutte-le-locazioni-nascoste-nel-gioco/" target="_blank" rel="noopener">tutte le locazioni nascoste</a>, all’<a href="https://www.vgmag.it/176630/control-guida-ancora-boss-essej/" target="_blank" rel="noopener">Oggetto alterato Specchio</a> e <a href="https://www.vgmag.it/176639/control-guida-ancora-boss/" target="_blank" rel="noopener">Ancora</a>, <a href="https://www.vgmag.it/176742/control-boss-tommasi-guida/" target="_blank" rel="noopener">boss fight contro <i>Mr. Tommasi</i></a> e a <a href="https://www.vgmag.it/176683/control-guida-a-tutti-gli-abiti-indossabili-e-come-ottenerli/" target="_blank" rel="noopener">tutti gli abiti indossabili</a>).</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.vgmag.it/179786/destiny-2-trovare-treccia-necromantica/">Destiny 2: Dove trovare la Treccia Necromantica</a> proviene da <a href="https://www.vgmag.it">Vgmag.it</a>.</p>
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		<title>Destiny 2: dove trovare la Corda del Prigioniero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo "Frost" Ardeni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Oct 2019 16:45:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Destiny 2]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div>
<div>La Corda del Prigioniero è l’oggetto necessario a purificare l’Essenza del Fallimento. Quest’ultima, come certamente saprete se state leggendo questa guida, ci serve per mettere le mani su una ricompensa leggendaria: la Logica dell’arco, uno dei fucili più rari dell’espansione Ombre dal Profondo. Ricordiamo che, oltre a questo oggetto, per ottenere l’essenza dovrete anche completare [&#8230;]</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.vgmag.it/179710/destiny-2-dove-trovare-la-corda-del-prigioniero/">Destiny 2: dove trovare la Corda del Prigioniero</a> proviene da <a href="https://www.vgmag.it">Vgmag.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="" width="" height="" title="" alt="" /></div><div><p>La Corda del Prigioniero è l’oggetto necessario a purificare l’Essenza del Fallimento. Quest’ultima, come certamente saprete se state leggendo questa guida, ci serve per mettere le mani su una ricompensa leggendaria: la Logica dell’arco, uno dei fucili più rari dell’espansione Ombre dal Profondo. Ricordiamo che, oltre a questo oggetto, <strong>per ottenere l’essenza dovrete anche completare una specifica quantità di attività sulla Luna</strong>, come pattuglie, eventi pubblici o settori perduti, <strong>e uccidere 50 nemici con il fucile automatico</strong>.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Per mettere le mani sulla Corda del Prigioniero, dovremo teletrasportarci nel punto di viaggio rapido del Porto del Tormento, l’area che precede la torre della Fortezza Scarlatta. A questo punto, il nostro obiettivo sarà la zona più a sud di questa sezione. Attraversate con l’astrore il ponte rosso ed arriverete in una delle prime aree che abbiamo visitato all’inizio della storia di Ombre dal Profondo: i Campi di Battaglia Lunari. Superata questa zona, passate per lo stretto canale e arriverete dove siete spawnati per la prima volta sul satellite terrestre. A questo punto,<strong> vedrete apparire un indicatore sul tetto di un edificio con una grande antenna, sulla destra</strong>. Dirigetevi lì e troverete la Corda del Prigioniero.</p>

<p>Se siete interessati a scoprire di più, potete leggere le nostre guide di <em>Code Vein</em> (<a href="https://www.vgmag.it/179609/code-vein-guida-ai-finali/">guida ai finali</a>), <em>Borderlands 3</em> (<a href="https://www.vgmag.it/178175/borderlands-3-guida-ai-trofei/" target="_blank" rel="noopener">guida ai trofei</a>, <a href="https://www.vgmag.it/178122/borderlands-3-farmare-eridium/" target="_blank" rel="noopener">su come farmare velocemente e facilmente Eridium</a> e <a href="https://www.vgmag.it/178020/borderlands-3-top-10-armi-leggendarie/" target="_blank" rel="noopener">sulle 10 migliori armi leggendarie del gioco</a>), su <em>Pokémon Masters</em> (<a href="https://www.vgmag.it/177366/pokemon-masters-livello-massimo/" target="_blank" rel="noopener">come salire velocemente livello e arrivare al 100</a>), <em>Super Smash Bros. Ultimate</em> (<a href="https://www.vgmag.it/177300/super-smash-bros-ultimate-guida-allutilizzo-di-banjo-e-kazooie/" target="_blank" rel="noopener">Banjo e Kazooie</a>, <a href="https://www.vgmag.it/174417/super-smash-bros-ultimate-guida-alle-mosse-delleroe-di-dragon-quest/" target="_blank" rel="noopener">Eroe</a> e <a href="https://www.vgmag.it/165855/super-smash-bros-ultimate-guida-allutilizzo-di-joker/" target="_blank" rel="noopener">Joker</a>), <em>Man of Medan</em> (<a href="https://www.vgmag.it/176882/man-of-medan-guida-ai-collezionabili/" target="_blank" rel="noopener">tutti i collezionabili</a>, al <a href="https://www.vgmag.it/176673/man-of-medan-guida-al-peggior-finale/" target="_blank" rel="noopener">Peggior Finale</a> e al <a href="https://www.vgmag.it/176672/man-of-medan-guida-al-miglior-finale/" target="_blank" rel="noopener">Miglior Finale</a>), <i>Astral Chain</i> (<a href="https://www.vgmag.it/176739/astral-chain-guida-a-come-ottenere-velocemente-codice-genetico/" target="_blank" rel="noopener">come ottenere codice genetico</a>, <a href="https://www.vgmag.it/176793/astral-chain-come-salire-di-livello-rapidamente/" target="_blank" rel="noopener">come guadagnare esperienza e soldi velocemente</a>, ai <a href="https://www.vgmag.it/177008/astral-chain-guida-ai-legion-bestia-e-ascia/" target="_blank" rel="noopener">Legion Bestia e Ascia</a>, ai <a href="https://www.vgmag.it/176938/astral-chain-guida-ai-legion-arco-e-possente/" target="_blank" rel="noopener">Legion Arco e Possente</a> e al <a href="https://www.vgmag.it/176769/astral-chain-guida-al-legion-spada/" target="_blank" rel="noopener">Legion Spada</a>), <em>Blair Witch </em>(guida <a href="https://www.vgmag.it/177572/blair-witch-guida-collezionabili/" target="_blank" rel="noopener">ai collezionabili</a>, <a href="https://www.vgmag.it/177494/blair-witch-guida-ai-trofei/" target="_blank" rel="noopener">ai trofei</a> e <a href="https://www.vgmag.it/177513/blair-witch-guida-ai-finali/" target="_blank" rel="noopener">ai finali</a>) e <i>Control</i> (<a href="https://www.vgmag.it/176566/control-guida-ai-trofei/" target="_blank" rel="noopener">guida ai trofei</a>, <a href="https://www.vgmag.it/176460/control-guida-a-tutte-le-locazioni-nascoste-nel-gioco/" target="_blank" rel="noopener">tutte le locazioni nascoste</a>, all’<a href="https://www.vgmag.it/176630/control-guida-ancora-boss-essej/" target="_blank" rel="noopener">Oggetto alterato Specchio</a> e <a href="https://www.vgmag.it/176639/control-guida-ancora-boss/" target="_blank" rel="noopener">Ancora</a>, <a href="https://www.vgmag.it/176742/control-boss-tommasi-guida/" target="_blank" rel="noopener">boss fight contro <i>Mr. Tommasi</i></a> e a <a href="https://www.vgmag.it/176683/control-guida-a-tutti-gli-abiti-indossabili-e-come-ottenerli/" target="_blank" rel="noopener">tutti gli abiti indossabili</a>).</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.vgmag.it/179710/destiny-2-dove-trovare-la-corda-del-prigioniero/">Destiny 2: dove trovare la Corda del Prigioniero</a> proviene da <a href="https://www.vgmag.it">Vgmag.it</a>.</p>
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